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Medievalia in Finibus Terrae ad Acquarica del Capo il 2 Maggio

Il Castello medievale di Acquarica del Capo, il 2 Maggio dalle 15:30, apre i suoi possenti portoni a “Medievalia in Finibus Terrae”  l’evento gratuito, in abiti d’epoca, che per tutta la giornata di Sabato porterà il viaggiatore del tempo attraverso un percorso inedito nel Salento Medievale. Grazie a studiosi e professionisti dell’Associazione Culturale Archès, durante la rievocazione storica, la piazza d’armi del maniero sarà animata da preparati rievocatori in costumi storici che si muoveranno lungo la Linea del Tempo, mostrando antichi giochi e armi medievalimeticolosamente curati dal gruppo di rievocazione storica “Peregrinantes et Bellatores”; e poi ancora personaggi dell’epoca e usi ancestrali con il falconiere Luciano Levita e i suoi superbi rapaci e il menestrello Pier paolo Pederzini, mentre a colorare gli spazi attorno abili mercanti del tempo, da banchetti artigianali, esporranno spezie e scambieranno varietà di Semi antichi, riproposti grazie allaBanca dei Semi Salentina. Il palinsesto della tappa acquaricese  di “Medievalia in Finibus Terrae” è davvero ricco e offrirà a molti un’esperienza suggestiva e colta: alle 15:15 visita guidata agli affreschi della Cappella di San Nicola di Mira in Calsorizzo, alle 16:00 corso di terracotta antica, alle 18:30 Seminario didattico e presentazione della mostra “La linea del Tempo”. Evoluzione socio-culturale del Medioevo salentino, infine alle 20:30 Spettacolo di musica e danza tardo medievalicon l’Associazione culturale “Concentus-Tempus saltandi/Musica antica e danze storiche” condite da golose degustazioni di pietanze dell’epoca proposte dall’Azienda agrituristica “La locanda del fu Giovanni”.

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Approfondimenti: L’ iniziativa  presentata da ARCHES fa parte del progetto “La Linea del Tempo. Evoluzione socio – culturale del Medioevo salentino” finanziato dalla Regione Puglia, per il terzo anno consecutivo, nell’ambito del “Programma delle Attività culturali per il Triennio 2013 – 2015”. Il progetto Medievalia in Finibus Terrae si estende anche all’1 e al 3 maggio, con visite guidate nei luoghi che più di altri conservano le tracce del passaggio di quell’epoca. Immancabile la visita alle 15.30 di venerdì 1 maggio alla preziosissima ed elegante Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina, con una puntata alla vicina Soleto. Domenica 3 sarà protagonista Otranto: tra le altre cose, protagonista indiscusso del tour sarà il celeberrimo mosaico della Cattedrale mentre nel pomeriggio si avrà l’occasione di conoscere dettagli poco noti nella Valle delle Memorie. La mattina del primo maggio Medievalia si sposta In Finibus terrae, il Capo di Leuca, ripercorrendo alcune tappe dell’antica via dei Pellegrini provenienti da tutta Europa e diretti al Santuario alla fine delle terre.

 

Contatti: Info e prenotazioni per le escursioni ai seguenti numeri: 329.6239557 (Francesca) e 327.8410214 (Melissa), medievalia.arches@gmail.com.

 

 

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La linea sottile di Anna Maria Fazio

Esce il romanzo d’esordio di Anna Maria Fazio- La linea sottile. 

 

Il romanzo si presenta da subito insolito, ricco di particolari scenografici e con un minuzioso background degli eventi circostanti, la storia è un groviglio da ordinare: la protagonista indiscussa è Kyra, un’adolescente che perderà la madre a causa della leucemia mentre il padre, impassibile per la morte della moglie, si presenterà al funerale con la sua amante Molly.

I protagonisti della storia sono descritti così minuziosamente che pare vederli spuntare dalle pagine. L’amante Molly, che aveva drogato Lian sin dal primo incontro, riesce ad insinuarsi nel suo debole cuore malato dal primo istante, tant’è che riuscirà poi ad appropriarsi delle carte di credito; subito dopo la morte della moglie Annabel, si trasferirà nella casa dove padre e figlia hanno abitato insieme fino quel momento. La convivenza si dimostrerà da subito tortuosa, tant’è che Molly drogherà la piccola Kyra, alcuni uomini meschini usufruiranno del suo corpo in quelle torbide ore senza tempo e la stessa Kyra scoprirà la nuova compagna del padre Molly, con altri uomini in casa propria.

Il colpo di scena del finale nel romanzo darà un tocco magico a questa fantastica storia che, se trovata una giusta poltrona, potrà essere letto in un batti baleno.

Ecco cosa raccontala scrittrice Anna Maria Fazio a proposito della sua opera:

 

Come nasce La linea sottile?

Questo romanzo nasce da una sfida come autrice e fa parte del mio percorso di crescita come artista autodidatta. Il mio inizio con la scrittura erotica non era sufficiente né abbastanza stimolante per me. La passione per il thriller e la psicologia in generale mi hanno spinto a cimentarmi in questo genere letterario molto particolare e difficile, audace a mio avviso. Il mio intento è suscitare emozione, riflessione, unire l’erotismo al thriller è una bella sfida, e come artista ribelle, e da buon scorpione, quale sono, non ho potuto esimermi da questa prova.

I personaggi sono diversi e articolati tra di loro, come nasce la figura di Kyra, la protagonista?

Il personaggio di Kyra è tendenzialmente di animo buono, dolce e solare. Come spesso accade però, ci sono eventi tragici nella vita delle persone che costringono i bambini a diventare “adulti” troppo presto, costringendoli, a convivere con le ingiustizie e i soprusi. Kyra crescendo impara a sue spese quanto l’ingenuità, l’innocenza, possano diventare come miele per le api. In senso metaforico quelle api divoreranno senza ritegno il miele della sua innocenza, segnando per sempre la sua fragile mente e trasformando la sua personalità.

Il tuo romanzo in tre righe… 

La linea sottile è una storia d’amore e d’odio, dai tratti cupi e forti ma anche dolci e passionali. Puri. Psicologicamente coinvolgente. La mente umana è affascinante, potente e delicata allo stesso tempo; subdola e per questo incredibilmente affascinante. Io provo a raccontarvela attraverso le mie storie.

Leggi il mio libro perché…

Leggere il mio libro perché è un viaggio attraverso mente, anima, cuore dei personaggi. Non ci sono schemi né maschere. Ogni sentimento dell’essere umano è raccontato, nel bene e nel male, recitato dai personaggi in modo autentico, nello scenario di un’Irlanda dal fascino incredibile.

Nuovi progetti per il futuro?

Certamente. Prima di tutto, terminare la stesura del seguito L’apoteosi e pubblicare la serie di opere dedicate a questa duologia. Nel cassetto, però, ho anche altri testi ai quali sto lavorando da tanto tempo, uno per tutti la resurrezione del mio primissimo libro, In mio potere…tu. Sono cresciuta da allora, e ho tante, tantissime storie da raccontarvi.

 

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Il Corano come libro sacro

il corano

Una pagina del libro sacro, il Corano

L’Islam è una religione monoteista manifestatasi per la prima volta nella Penisola araba, nella cittadina higiazena de La Mecca, nel VII secolo dell’era cristiana ad opera di Maometto (in arabo: محمد Muḥammad).

 

Il Corano (Qur’àn) è il libro sacro che viene da Dio, rivelato a Maometto per mezzo di Gabriele, è diviso in 114 capitoli, di lunghezza varia, denominate Sure. La disposizione delle sure va approssimativamente dalla più lunga alla più breve quindi le sure dettate da Maometto nella parte finale della sua vita, in realtà sono all’inizio del libro mentre le prime sure sono alla fine. Ogni sura ha quattro indicazioni: titolo, l’invocazione rituale chiamata Bashmala, l’indicazione del luogo nel quale è stata composta la sura e delle lettere isolate, dal significato sconosciuto.

 

In foto la prima sura del Corano

In foto la prima sura del Corano

La prima sura ricopre un ruolo molto importante infatti è definita Aprente, forma la prima parte di ogni preghiera musulmana ed è ripetuta almeno 17 volte durante il giorno.

Nel suo insieme il Corano si presenta come un lungo discorso da Dio agli uomini, attraverso il Profeta Maometto.

Nel Corano non ci sono distinzioni di razze, sessi o regioni, Dio è una realtà totalmente trascendente rispetto agli uomini e non può essere quindi il Dio di un popolo in particolare. Quest’idea di un Dio unico, origine del mondo, ma superiore e separato dal mondo, è una di quelle su cui il Corano insiste di più, assieme a quella della corretta relazione degli uomini rispetto a Dio, che consiste nel rispetto e nell’obbedienza ai suoi precetti.

Gli uomini sono responsabili nei confronti di Dio, che chiederà conto delle loro azioni. Non a caso moltissimi versi del Corano sono dedicati a celebrare la ragione umana e le virtù che derivano dal suo uso.

Durante la preghiera

Durante la preghiera

Per esempio il Corano prescrive che il musulmano non debba praticare l’usura, ciò per i Musulmani ha significato, storicamente, dover costruire una società in cui non c’è spazio per il prestito con interesse: pertanto nel mondo musulmano non c’è nulla che somigli al nostro sistema bancario e quando i Musulmani immigrati nei Paesi occidentali hanno chiesto aiuti statali per costruire le loro moschee hanno dovuto rifiutare quegli interventi che consistevano in mutui agevolati, perché accettarli sarebbe stato in contraddizione con i loro principi religiosi.

 

Vediamo ora delle informazioni di base sul Corano:

  • È scritto su pagine venerande, sublimi e pure, per mano di scribi nobili e giusti.

  • Nessuno può cambiare il Corano.

  • È stato rivelato nel mese del Ramadàn

  • È stato rivelato in lingua araba.

  • Se dio volesse, potrebbe riprendersi il Corano.

  • Contiene tutti i segreti della terra e del cielo.

La distribuzione geografica della religione Islamica è molto variegata, tant’è che non è possibile racchiudere i dati in un grafico, vediamo insieme le regioni più coinvolte, attraverso un’immagine molto chiara.

Islam by country

Islam by country

 

 

Nella prossima puntata della rubrica, potremo approfondire un nuovo argomento dell’Islam, per addentrarci in questa cultura molto interessante e variegata.

 

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Tutto il materiale da me citato è frutto di studi, sui seguenti testi: Il Corano,Atlante della storia.

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La Blogger Eleonora Marsella al Festival Del Giornalismo ’15

Il festival del giornalismo di Perugia è quel posto in cui i migliori del campo giornalistico si incontrano per discutere, insegnare e imparare a loro volta; il giornalismo italiano è in continuo mutamento e per rimanere al passo coi tempi BISOGNA necessariamente differenziarsi.

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Cinque giorni di continui incontri, panel discussion, workshop, spettacoli e manifestazioni dove i protagonisti sono direttori, redattori, editori, imprenditori, blogger, freelance e chiunque abbia avuto un’idea geniale e convincente nel mondo sociale.

 

 

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L’organizzazione non ha pecche, volontari, speaker, stampa e staff prendono parte in questa ‘giostra di informazioni’ che è in continua rotazione. Un fantastico mega evento in cui si può informarsi, ci si può incontrare e soprattutto dove si può fare realmente comunità con ospiti internazionali, italiani ed esteri.

Io ho indossato i miei panni da giornalista freelance DSCN7214

e mi sono catapultata nel ‘gioco dei grandi’ e devo affermare che ho vissuto con molta euforia, gioia e curiosità per tutti i giorni trascorsi a Perugia.

La città è chiaramente straordinaria, la scena è denominata dalla storicità delle cattedrali, delle gallerie e dei palazzi;

 

 

la gente è gioviale, serena e disponibile allo scherzo ed il clima che si respira è quello del BENESSERE.

 

Un applauso al Festival Del Giornalismo: DSCN7171

5 STELLE per l’evento, 5 STELLE agli ospiti, 5 STELLE alla città che ospita uno dei migliori Festival culturali in circolazione.

 

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La stanza con l’oblò di Sandra ROMANELLI

Oggi vi presento un libro al quanto alternativo, l’autrice è Sandra Romanelli- psicologa e mamma nella vita di tutti i giorni e il suo libro si chiama La stanza con l’oblò. pk ele (1)

Il ‘romanzo’ edito da Epsil è costituito da 130 pagine da leggere tutte d’un fiato o un po’ per volta dato la complessità dell’argomento.

La storia si snoda intorno all’autrice che, attraverso ricordi legati al passato, riesce ad unire numerosi tasselli che saranno poi elementi principali per rispondere a numerose domande inerenti la sua vita. La colonna portante è il buddismo, Sandra Romanelli offre un’interessante spunto di riflessione per capire come questa religione possa rapportarsi alla nostra quotidianità.

 

Come nasce La stanza con l’oblò?

Mi è sempre piaciuto scrivere. Sono psicologa ed era solo un pensiero quello che prima o poi avrei scritto qualcosa che riguardasse la psicologia. Poi, nel praticare il buddismo di Nichiren Daishonin, questo pensiero è diventato un desidero da illuminare e non solo… Si è trasformato, ho sentito il bisogno di dare valore a questa mia passione perché mi mancava la sua espressione e ho desiderato che anche gli altri potessero sentirlo per valorizzare le proprie capacità e potenzialità latenti.

 

La colonna portante è il buddismo: cosa ci racconti in merito?

L’incontro col buddismo è stato amore a prima vista e sento profondamente che questo amore sì che durerà. Questa domanda mi emoziona, come ogni amore degno e vero, soprattutto perché il buddismo ha rappresentato una rinascita per me, l’amore di e per me e, come hai giustamente detto tu, è la colonna portante, della mia vita come del libro che ne racconta un bel pezzo.

 

Quale messaggio vuoi inviare con il libro La stanza con l’oblò? Lastanzaconloblo (1)

Molti in verità ma, dovendo essere sintetica, rispondo che ho voluto mettere a disposizione la mia esperienza per incoraggiare le persone a ritrovarsi, a entrare nella propria stanza interiore e illuminarne i contenuti per trasformare il proprio veleno in medicina, per vivere in armonia con se stessi, prima di tutto, e gli altri, essendo interdipendenti, ed anche perché cambiare il proprio destino è possibile se impariamo ad amarci e a leggere i segnali che l’universo ci manda continuamente attraverso gli eventi che viviamo.

 

Il tuo libro in tre righe.

E’ una lettura tra le righe, una caccia al tesoro con tanti indizi da illuminare sotto la luce piena della luna vista da un oblò, un lucernario. Il tesoro siamo noi stessi come siamo veramente, incondizionatamente. E’ la stanza dell’amore di Sè dalla quale attingere sempre ed è proprio lì che io ho ritrovato la passione di scrivere, l’anima creativa che avevo “dimenticato” e l’impulso a creare questa mia creatura.

Leggi il mio libro perché..

Potresti ritrovarti, in tutti i sensi, come è accaduto in chi lo ha letto emozionandosi. Non c’è bisogno di praticare il buddismo o altro per rivivere emozioni che appartengono a tutti perché universali, far riaffiorare ricordi importanti e decisivi a cambiare strada, se necessario a essere in armonia, accordo con se stessi. La stanza con l’oblò è in ognuno di noi ed è una guida sicura, oltre che a portata di mano, nel viaggio della vita con la V.

 

A quale pubblico è rivolto maggiormente? x eleonora

A noi donne maggiormente che non ci apprezziamo mai abbastanza e perché più facili prede della dipendenza, affettiva in particolare. Il mio libro è di facile lettura per cui credo possa far bene a chiunque, anche agli adolescenti e chi è alla ricerca di se stesso e/o ai grandi, perché tocca la sensibilità che tutti abbiamo e perché si è sempre in viaggio…

 

Nuovi progetti per il futuro?

Sorrido perché in effetti ho già iniziato ad abbozzare qualcosa. Credo che ognuno di noi abbia una missione nella vita e può contribuire a un mondo migliore, come è usuale dire. Questo libro mi ha inaspettatamente dato tante soddisfazioni perché ha lasciato qualcosa di buono nei lettori e forti identificazioni. Dunque, una grande gioia, vittoria e motivazione a proseguire. Grazie.

 

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Link per l’acquisto: http://www.edizioniepsil.it/catalogo_prodotti/la_stanza_con_l_oblo.html

http://www.lafeltrinelli.it/libri/romanelli-sandra/stanza-l-oblo/9788898882205?utm_source=criteo&utm_campaign=retargeting&utm_medium=cpc&utm_term=9788898882205&zanpid=2025274973169982464

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Vuoi fare il giornalista? NON FARLO

Vuoi fare il giornalista? Non farlo’– è questo il nuovo Panel Discussion preseduto da: Giovanna Zucconi- imprenditrice e giornalista, Chiara Baldi- giornalista, Max Brod- videomaker, Giuseppe Smorto- condirettore Repubblica.it e Caterina Soffici- giornalista e scrittrice.

Perché è bello fare questo mestiere?

Secondo Giuseppe Smorto:

Fino a quando ci saranno giornalisti minacciati o uccisi, allora vorrà dire che c’è bisogno di GIORNALISMO. Oggi è in discussione il modo di fare giornalismo considerata la crisi strutturale (per tutti); la crisi è maggiore per i giornali perché abbiamo fatto un errore storico quindici anni fa: abbiamo abituato la gente ad avere info gratis, questo ha determinato un’abitudine e minore entrate per le aziende editoriali.

Ed a proposito della figura del giornalista dichiara: DSCN7197

Ci sono qualità che non si acquisiscono nelle scuole di giornalismo, una qualità-forza del giornalismo è la MOTIVAZIONE, senza non si arriva da nessuna parte. Tuttavia ritengo che questo mestiere sia ancora democratico, è un posto dove i bravi con il tempo vengono premiati e alla fine se sei bravo ti noteranno.

Caterina Soffici- giornalista si rivolge al pubblico con queste parole: DSCN7203

 

Io mi sento di dire una cosa: NON LAVORATE GRATIS PER NESSUNO, l’informazione va pagata, dovete farvi pagare, nessuno vi noterà se continuerete a scrivere per un piccolo giornale di provincia.

 

 

 

A tal proposito Max Brod- videomaker

prontamente risponde: DSCN7207

Ci sono raccomandati ed è anche vero che oggi pagano 5 euro al pezzo però questo rende la sfida più difficile, rende l’arrivarci anche più soddisfacente, io credo ancora nel giornalismo perché può arrivarci chiunque, basta avere lo STIMOLO’.

 

DSCN7209Chiara Baldi, 28 anni- giornalista dopo un attimo di commozione, racconta della sua passione per il giornalismo, ci tiene a sottolineare la forza di volontà e l’entusiasmo al primo posto.

 

 

 

 

 

 

A concludere il meeting è Giuseppe Smorto- co- direttore di Repubblica.it andando a sottolineare ancora una volta l’importanza del ruolo del giornalista, l’importanza di un cambiamento di mentalità considerato anche il cambiamento del bacino dei lettori.

 

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