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Centrare il bersaglio di Giulio Scaccia

“Il coraggio è la prima delle qualità umane, perché è quella che garantisce tutte le altre”. Winston Churcill

 

Mai citazione fu più azzeccata per introdurre il nuovo libro di Giulio Scaccia, Centrare il bersaglio- Come determinare, perseguire e raggiungere obiettivi personali e professionali edito dal Centro di documentazione giornalistica.

 

Giulio Scaccia, classe 1966 di Roma, dopo tantissime esperienze lavorative di tipo manageriali, decide di occuparsi di formazione motivazionale e comportamentale in diverse realtà lavorative, come aziende, banche e imprese. L’autore insegna in università e scuole di management, tiene corsi di leadership, cambiamento, vendita e persuasione, sviluppo personale.

Il libro, nato dalla sua esperienza, Centrare il bersaglio- Come determinare, perseguire e raggiungere obiettivi personali e professionali si presenta come un’opera rara nel suo genere.

 

Tantissimi sono i libri che vediamo in libreria sul ruolo del leader, sugli obiettivi, sulla responsabilità ma questa opera si presenta utile a 360 gradi.

 

Teorie, definizioni, esercizi pratici, esperienze, incoraggiamenti, stimoli, riflessioni, allenamenti fanno da cornice al testo scritto da Giulio Scaccia con Giulio Scacciaprefazione di Marcella Cardini e postfazione di Enrico Cogno. Nove capitoli più l’epilogo in 125 pagine dense, fitte e spiegate nel giusto modo. Un libro che può essere letto anche senza un ordine cronologico, scoprendo pagina per pagina argomenti sempre più interessanti. Consigliato a tutti coloro che sono in cerca di un cambiamento. Consigliato a tutti coloro che vogliono sempre il meglio per la propria persona. Consigliato a tutti coloro che sono in cerca di una guida spirituale e lavorativa.

 

Il libro di Giulio Scaccia merita 5 stelle su 5.

Intervistato per l’occasione ecco cosa racconta:

 

Come nasce il libro “Centrare il bersaglio”?

Il libro nasce dalle competenze che ho maturato negli anni lavorando a contatto con importanti realtà della consulenza e incontrando tante persone durante le sessioni di formazione e di coaching. E’ anche il frutto di studi, riflessioni, scambi, a volte scontri, con coloro che propongono ricette salvifiche. Non c’è successo e realizzazione di sé senza impegno e fatica! E chi propone formule semplici o magiche non si rende conto del danno che fa, sia a chi cade nel tranello, sia a chi studia e si impegna in maniera seria in questa professione. Il lavoro con le persone richiede forte senso di responsabilità. Io dico sempre che la “materia” umana è affascinante e ricca, ma al contempo va trattata con attenzione significativa. Dire che è una missione è eccessivo, però impegnativo lo è di sicuro. Al contempo come ogni attività dotata di forte senso, riesce a darti profonde e ricche soddisfazioni. “Centrare il bersaglio” è un percorso, un viaggio, in cui il viaggio è dentro di noi con una mano protesa verso l’altro. Non è un viaggio semplice, ma la meta finale vale il prezzo dell’impegno.

 

Cos’hai imparato- delle persone- durante i corsi formativi?

Dalle persone si impara tantissimo. Non tutte sono interessanti certo, ma a volte si hanno delle belle sorprese. Come a volte delusioni, ci mancherebbe. Una cosa è certa: mai rimanere fermi alla prima impressione. Ti capita di fare tante volte la stessa cosa, proporre gli stessi contenuti, ma è sempre diverso, perché il “come” va calato sui singoli e sui gruppi e questo significa fare ogni volta una cosa diversa e è molto affascinante. Se qualcuno che lavora con me raggiunge un successo personale e professionale è un momento di grandissima soddisfazione. E’ il massimo per un trainer e per un coach. Ma le risorse le hanno le persone, chi fa il mio lavoro può solo essere una sorta di “attivatore”. Il risultato è il loro. Io so però di aver fatto bene il mio lavoro.

 

A quale pubblico è rivolto?

toolsA chi ha voglia di lavorare su di sé, ricercare la ricchezza che è propria di ognuno di noi, e manifestare ed espandere le proprie caratteristiche distintive.

 

Quale messaggio vuoi inviare ai giovani?

Investite su di voi, imparate a soffrire, agite con un senso. La vita è meravigliosa ma non è facile. Le scorciatoie di solito non conducono lontano. Lo studio, il lavoro e la fatica sì. Magari con un obiettivo. E continuate a coltivare i sogni. Chi nella propria vita traduce i sogni in obiettivi e li realizza, ha fatto a prescindere grandi cose.

 

Leggi il mio libro perché..

Ci sono spunti, ricerca continua di contaminazioni nella letteratura, nell’antropologia, nella sociologia e nella cultura classica. E leggilo se credi ancora nella bellezza tua e di chi ti sta intorno. Una bellezza che va coltivata. E leggilo se, citando Popper, credi che la ricerca non ha mai fine.

 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il libro è un progetto realizzato ed a suo modo un cantiere ancora aperto. Sto già portando in aula altri contenuti e voglio svilupparli in interazione con le persone con cui lavoro. Oltre all’attività di formatore sono giornalista sportivo ed ho appena pubblicato un altro testo sugli anni ruggenti della Formula 1. A breve è possibile che ne arrivi un altro.

 

Centrare il bersaglio- Come determinare, perseguire e raggiungere obiettivi personali e professionali di Giulio Scaccia, edito da Centro di documentazione giornalistica, 125 pagine, prezzo di copertina 14 euro.

 

 

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