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Mattia Rainò vince The Link

Riconosciuto il talento di un Salentino, Mattia Rainò, al The Link, Edizione 2017 con sede a Cannes durante la fiera MarediModa.

Il giovane designer Magliese ha presentato la collezione P/E 2018 di intimo donna dal titolo Bellezza Altra: un progetto che mette in discussione il concetto classico di bellezza, dove l’imperfezione diviene elemento distintivo e simbolo di una bellezza non stereotipata.

 

 

 

 

Chi è Mattia Rainò?

Mattia Rainò è un designer salentino di 24 anni, nato a Poggiardo e vive tra Maglie e Milano. La sua grande passione per la moda si manifesta da giovanissimo. Apprende le tecniche base da autodidatta e con l’aiuto di familiari che lavorano nel settore. Dopo il diploma classico si laurea al Politecnico di Milano in Design della Moda. Decide in seguito di specializzarsi all’Istituto Secoli di Milano frequentando il Master in Modellistica e Sartoria di Abbigliamento Intimo e Abbigliamento da Sposa. A novembre 2017 arriva in finale e vince il prestigioso concorso di talent scouting the Link dove presenta la collezione P/E 2018 di intimo donna dal titolo Bellezza Altra: un progetto che mette in discussione il concetto classico di bellezza, dove l’imperfezione diviene elemento distintivo e simbolo di una bellezza non stereotipata.

 

 

 

 

 

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Curiosita,festività,il blog di eleonora marsella,ognissanti,ponte

Ponte di Ognissanti

Mi son svegliata e ho pensato fosse domenica. Perché? Forse perché si percepisce nell’aria odore di vacanza.

ognissantiSono scesa giù a passeggiare insieme ad Africa e i negozi erano tutti chiusi tranne quelli gestiti da cinesi e arabi, questo perché loro non festeggiano, questa è una faccenda che riguarda solo noi cristiani.

Perché le scuole sono chiuse? Perché non si va a lavoro (ma si percepisce ugualmente lo stipendio, per chi può)? Perché sento aria di vacanza?

Oggi è 1 Novembre- stica*** direbbe qualcuno- e domani sarà 2 Novembre, festa anche domani, dunque ci troviamo nel Ponte degli Ognissanti (prima informazione).

 

Innanzitutto…

<<La festa di Tutti i Santi, esattamente come il nome suggerisce, commemora tutti i santi della storia della cristianità. Infatti, nel calendario civile italiano, ogni giorno è dedicato ad un santo o a un martire, ma, in realtà, i santi della cristianità sono molti di più di 365 e per questo motivo, non tutti possono trovare spazio nel calendario>>.

 

Storicamente..

<< Troviamo le prime tracce di questa ricorrenza cristiana già durante il IV secolo d.C., sebbene all’epoca la ricorrenza cadesse in primavera e non nel tardo autunno come avviene oggi. La festa di Tutti i Santi, esattamente come il nome suggerisce, commemora tutti i santi della storia della cristianità. Infatti, nel calendario civile italiano, ogni giorno è dedicato ad un santo o a un martire, ma, in realtà, i santi della cristianità sono molti di più di 365 e per questo motivo, non tutti possono trovare spazio nel calendario.

Il 1° di novembre di ogni anno, si commemora il ricordo delle loro vite e dei loro martirii, ovvero si ricorda quanto importanti siano stati i loro sacrifici e i loro gesti per la storia cristiana.

Fu papa Gregorio IV, nell’835 d.C., a richiedere espressamente all’allora re franco Luigi il Pio di ufficializzare questa celebrazione come festa di precetto e fissare la sua data il 1° di novembre di ogni anno. Cosa che effettivamente accadde ed è rimasta tuttora invariata, nonostante siano trascorsi più di mille anni.

Vi sono delle interpretazioni molto controverse sul perché si sia scelta proprio tale giorno per commemorare tutti i santi della cristianità. Alcuni studi antropologici recenti fanno notare una certa continuità temporale con la festa celtica di “Samhain”, da cui ha avuto origine Halloween. Samhain è il capodanno celtico e secondo le credenze di questo popolo, durante la notte a cavallo fra il 31 ottobre e il 1° novembre, i defunti tornano dall’oltretomba e camminano sulla terra, fra i viventi>>.

 

Origini antichissime dunque per questi giorni di riposo di cui godiamo oggi, qualcuno narra che la festività sia collegata con Halloween, voi cosa ne pensate? Avete festeggiato ieri? (cosa, nello specifico)?

Buon ponte di Ognissanti a tutti!

 

Sito consultato: https://www.giorni-festivi.it/ognissanti.php

 

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archeologia,associazione arcadia,bambini,cultura,Curiosita,eventi,roma,storia

Associazione Arcadia- Le radici sono il nostro futuro

Prendete la storia, unitela a fresche idee giovanili, aggiungete come sfondo la città eterna e ….. Associazione Arcadia- Le radici sono il nostro futuro fu!

 

Di cosa o di chi sto parlando?

Scopritelo attraverso le parole di chi, questo progetto, l’ha creato!

 

COME NASCE LA VOSTRA ASSOCIAZIONE?

La prima volta che abbiamo parlato di una nostra associazione culturale eravamo tre studentesse di archeologia, alle prese con esami, laboratori e tesi. Motivate dalla passione, dall’amore per la logo_arcadiastoria e per l’arte abbiamo deciso di impegnarci in un nuovo progetto, che coinvolgesse tutti, dai più piccoli ai più grandi, portandoli alla scoperta dei tesori nascosti che spesso, presi da mille impegni e da ritmi frenetici, restano indifferenti ai nostri occhi. È nata così Arcadia!

 

DI COSA VI OCCUPATE?

87Quelle che proponiamo non sono delle semplici visite guidate, sono momenti di divertimento in famiglia! In luoghi di eccezionale bellezza, come il Parco dell’Appia Antica, il Palatino e il Foro Romano e l’Aventino, Villa Adriana a Tivoli, organizziamo delle passeggiate in cui, sotto forma di gioco, raccontiamo la storia e le curiosità del posto in cui ci troviamo. Sono visite guidate interattive, in cui i partecipanti sono coinvolti in giochi pensati sia per i più piccoli sia per i più grandi! E allora eccoci tutti damine e cavalieri medievali alla conquista di Excalibur nel Giardino degli Aranci!

 

A CHI VI RIVOLGETE?

associazione arcadiaCi rivolgiamo ai più piccoli e alle loro famiglie. Il rapporto umano e l’interrelazione sono importantissimi e creare un gioco di squadra aiuta i bambini a crescere mentre si divertono. Allo stesso tempo anche i genitori passano del tempo in spensieratezza cimentandosi in rebus e cruciverba. Desideriamo che il tempo passato con Arcadia sia tempo di qualità per grandi e piccini!

 

QUALI SONO I PROGETTI FUTURI?

Da domenica 2 ottobre prendono avvio tutti i nostri prossimi appuntamenti. Quest’anno ci sono tre fili conduttori a guidarci. Il primo si chiama “Archeogiochiamo al Museo”: un divertente viaggio nel tempo che inizia nella Preistoria e finisce con l’Arte 14409457_10210051778152207_4275959338648992407_oContemporanea. I musei diventano gli scenari in cui si svolgono avventurose scoperte e in cui si svelano tante curiosità! Gli appuntamenti previsti sono: domenica 2 ottobre, alle ore 10.00, al Museo etnografico e Preistorico L. Pigorini e domenica 6 novembre al Museo Etrusco di Villa Giulia. Il secondo filo conduttore si chiama “La Ballata dei quattro elementi”: sparsi per Roma ci sono piccoli indizi nascosti che riguardano il fuoco, l’aria, l’acqua e la terra. Diventando esploratori, andremo alla scoperta di questi importanti particolari. Il primo appuntamento è sabato pomeriggio, 22 ottobre, alle Catacombe di Sant’Agnese. Il terzo filo conduttore si chiama “Il medioevo nascosto”. Il primo appuntamento dedicato al Medioevo a Roma si è svolto sull’Aventino, adesso ci spostiamo sul Celio. Le luminose tessere del mosaico absidale di San Clemente e le meravigliose pitture dei SS. Quattro Coronati, sono solo alcuni tra i segreti che sveleremo domenica 20 novembre. Di volta in volta, inoltre aggiorneremo il calendario con tutti gli eventi.

 

DOVE VI POSSONO TROVARE?

Arcadia ha un suo sito internet: http://associazioneculturalearcadia.com/ Siamo, inoltre presenti con canali social su FB: associazione culturale arcadia: le radici sono il nostro futuro; su Twitter: Arcadia_radici; su Instagram: Arcadiassociazioneculturale e su Youtube: Arcadia ass. culturale.

 

Storia, Creatività, Gioventù, Famiglia e….. curiosità!

 

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Curiosita,eventi

Vuoi imparare il tedesco? A Muro Leccese si può (gratuitamente)

Hai sempre voluto imparare la lingua tedesca ma non hai mai avuto tempo, informazioni o stimoli per farlo?

È arrivata la svolta: impara a parlare il tedesco della quotidianità grazie al Museo a Cielo Aperto di Muro Leccese.

“Com’è nata l’idea di insegnare una lingua così difficile ma al tempo spesso utile come il tedesco?”

“L’iniziativa nasce dalla proposta del Signor Luigi Damiano che si è offerto di insegnare il tedesco di base, un tedesco prêt-à-porter da utilizzare nelle situazioni quotidiane e nella comunicazione con i turisti stranieri.

Il signor Damiano, italiano di nascita e svizzero di adozione, ha passato ben 51 anni della sua vita all’estero, come miriadi di italiani degli anni ’60, ed è ritornato nella sua amata Muro Leccese, carico di energie e di voglia di fare. Con l’entusiasmo di un ragazzo, è stato vicino al Museo Borgo Terra sin dai primi giorni del suo trasferimento. Ha collaborato con noi ragazzi in svariate occasioni e ha indirizzato vari gruppi di amici svizzeri proprio qui, al Palazzo del Principe.”

La data dell’inizio del corso sarà il 1 ottobre mentre l’orario è ancora da definire. I ragazzi del museo cercheranno di venire incontro alle esigenze di tutti coloro che intendono partecipare.

Per eventuali informazioni o prenotazioni gli orari sono i seguenti: 09-13; 17-20 (tutti i giorni), recapito telefonico è: 0836/343824

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Perché si festeggia San Valentino?

La leggenda

Il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la  fertilità, è all’origine di questa festa degli innamorati.

Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un’urna  e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.

Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo “degli innamorati per sostituire il deleterio Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. 

Immagine

A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, (oggi è la città di Terni), amico dei giovani amanti, fu invitato dall’imperatore pazzo Claudio II e questi tentò di persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato. 

La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione, sia “caduto” nell’amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e che, in seguito, le avesse firmato il seguente messaggio d’addio: “dal vostro Valentino,” una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore.

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L’origine della Befana: e tu lo sapevi che..?

Secondo il racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia.
Malgrado le loro insistenze, affinchè li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci.
Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.
Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.
La Befana, tradizione tipicamente italiana, non ancora soppiantata dalla figura “straniera” di Babbo Natale, rappresentava anche l’occasione per integrare il magro bilancio familiare di molti che, indossati i panni della Vecchia, quella notte tra il 5 il 6 gennaio, passavano di casa in casa ricevendo doni, perlopiù in natura, in cambio di un augurio e di un sorriso.
Oggi, se si indossano gli abiti della Befana, lo si fa per rimpossessarsi del suo ruolo; dispensatrice di regali e di piccole ramanzine per gli inevitabili capricci di tutti. Dopo un periodo in cui era stata relegata nel dimenticatoio, ora la Befana sta vivendo una seconda giovinezza, legata alla riscoperta e alla valorizzazione delle antiche radici, tradizioni e dell’autentica identità culturale.
Un’altra “tipologia di Befana e’ quella ideata da Benito Mussolini.
La Befana fascista, poi divenuta Befana del Duce o Natale del Duce, è stata una celebrazione benefica in favore dell’infanzia delle classi meno abbienti, istituita dal Fascismo per il giorno dell’Epifania.119.000 bambini della provincia di Roma ricevettero dal “Benefattore” un pacco contenente lana morbida,un giocattolo artigianale e una scatola di bonbons,più,una foto del Duce.

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