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“My hero” di Alice Scanavini

Oggi incontriamo una giovane autrice, classe 1987, nata a Ferrara che, come la definisce il marito è una lettrice compulsiva fin da quando imparò a leggere in tenera età.

Lei è Alice Scanavini e, con il romanzo My hero, ci porta dentro una storia che non ci si aspetta possa avere un risvolto con il colpo di scena eclatante.

 

La protagonista di questo racconto è Lucy, una giovane donna che vive a Boston insieme alla sua migliore amica Lara con cui conduce una vita come tante altre ragazze della sua età: lavoro, amici e svago il fine settimana.

Come ogni venerdì sera Lucy e Lana vanno in un locale alla moda chiamato Klink per trascorrere la serata e farsi notare da qualche bel ragazzo. La protagonista ormai stanca e ubriaca, decide di rientrare a casa da sola ma, un uomo che l’aveva precedentemente notata all’interno del locale, la segue e abusa di lei in un vicolo deserto e buio. Come ogni buon romanzo che si rispetti arriva il cosiddetto principe azzurro, o in questo caso eroe, che aiuta la fanciulla a uscire salva dal suo terribile destino.

Lucy vivrà momenti terribili dopo questa aggressione e cercherà disperatamente il suo eroe per poterlo ringraziare ma la sua disperata ricerca la porterà a conoscere un uomo, Liam, che le sconvolgerà la vita e che porta con sé un oscuro passato che ne la protagonista, ne tanto meno il lettore, potrà mai immaginare.

Non voglio rivelare nient’altro perché il libro si legge da solo con una bella analisi dell’amore a prima vista e che, a volte, prende una piega inaspettata.

Inoltre, l’autrice riesce a fare nascere nel lettore la voglia di sapere sempre più sulle vite dei protagonisti facendolo però in maniera molto delicata e con un piccolo alone di mistero.

 

 

Come nasce quest’opera letteraria?

“My Hero” è nato un po’ per caso. Avevo una piccola idea in testa così mi sono seduta al pc e ho iniziato a digitare ascoltando la mia ispirazione e il mio istinto. Avevo necessità di riscatto dopo un periodo non facile e, mentre mio figlio cresceva dentro di me, anche le pagine del romanzo aumentavano.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Di credere nel destino e di trovare sempre la forza per perdonare se stessi. Tutti meritano redenzione e l’Amore più vero, puro e sincero al mondo.

Leggi il mio libro perché…

…troverai una storia appassionante, ricca di intrecci, di colpi di scena inaspettati, personaggi forti ma allo stesso tempo deboli con la voglia di combattere per arrivare a un happy ending più che meritato.

 

Progetti futuri?

Sono in fase di scrittura del mio terzo romanzo: una storia nuova, travolgente e molto intensa. A breve inizierò a scrivere una novella su Sam, un personaggio di “Fireworks” che ha fatto innamorare tante lettrici.

 

Numero di stelle 4 su 5 – My hero di Alice Scanavini – Editore: Youcan Print – 304 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

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L’arcano degli angeli di Brunella Giovannini

“Si dice che ogni oggetto ha un’anima, che racconta una storia e dice qualcosa su chi l’ha creato e chi l’ha posseduto e una volta destinato in un luogo, se spostato, farà di tutto per ritornarci.”

Brunella Giovannini porta avanti questa credenza nel suo nuovo romanzo, L’arcano degli angeli, Leucotea Edizioni. Al centro della vicenda c’è appunto un oggetto, un antico candelabro del ‘700 ritrovato casualmente da Alberta Ferretti, a Reggio Emilia, ai giorni nostri all’inizio dell’estate.

Il ritrovamento del candelabro metterà in moto una serie d’eventi che, oltre a riportarlo al suo luogo d’origine, metterà in luce il drammatico passato che lega la figlia adottiva di Alberta, Gloria, a quello di Vania, sorella gemella da cui fu separata alla nascita con la morte della madre naturale.

L’autrice ci narra la vicenda intrecciando passato e presente, mostrandoci i tasselli un poco alla volta fino a ricostruire un quadro della situazione molto più ampio di quanto sembri. Non mancano temi attuali e drammatici che affliggono la nostra terra: violenza sulle donne, prostituzione minorile e corruzione. Ombre cupe e pesanti che avvolgono innumerevoli vite, ma da cui è possibile tirarsi fuori con coraggio e tornare alla luce. Così come in questa storia riemerge dall’ombra un passato che lega alcune straordinarie persone e riunisce due sorelle perdute, grazie anche a un pizzico di magia e di fede.

“Persone che senza saperlo, avevano molto in comune.”

L’arcano degli angeli ci insegna, come sostenuto dall’autrice alle battute finali, a camminare sulle orme di chi ci ha preceduto, percorrendo sentieri che conducono verso l’Infinito.

Come nasce quest’opera letteraria?

Chi ha letto i miei romanzi precedenti, sa che mi piace creare storie prendendo spunto da fatti realmente accaduti, così quando una mia amica mi ha raccontato la vicenda vissuta da una sua parente che abita in Francia e che svolgendo la sua attività di psicologa in collaborazione con il Tribunale dei Minori, un giorno si è trovata di fronte la sorella gemella della sua giovane figlia adottiva di cui ignorava l’esistenza, sul momento la cosa mi ha molto colpito. Con il trascorrere dei giorni ho iniziato a creare una storia attorno a quella vicenda, ovviamente l’ho ambientata in luoghi diversi e l’ho elaborata secondo quanto la fantasia mi dettava in quei momenti, così è nato L’arcano degli angeli.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

La vita ci mette spesso di fronte a grandi difficoltà ma a volte, quando tutto sembra perduto, si verificano le condizioni per arrivare alla soluzione dei problemi. Non bisogna mai perdere la speranza.

Leggi il mio libro perché…

Vorrei che il mio libro arrivasse nelle mani di tanti lettori perché credo sia una bella storia capace di coinvolgere ed emozionare, inoltre è avvolta da un alone di mistero che rende il tutto ancora più intrigante.

 

Progetti futuri?

Sto pensando a un nuovo romanzo…

 

L’arcano degli angeli di Brunella Giovannini merita 4 stelle su 5.

 

 

 

 

 

 

 

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“Con i tuoi occhi mi vedo” di Manuela Seletti

Quante volte vi è capitato di ripensare ad una persona o ad un amore del passato?

Ogni tanto a me viene questa vena nostalgica, soprattutto, se non ho più notizie da tempo di quella persona o se magari facebook da dei suggerimenti a cui non avrei mai pensato.

 

L’autrice di oggi, Manuela Seletti nata nel 1973 a La Spezia, dove tuttora vive e lavora, ci racconta una storia che è disarmante nella sua semplicità ma è ben articolata per farci riflettere, con il romanzo Con i tuoi occhi mi vedo.

 

La protagonista è Margot una donna sposata con Gil con il quale dirige un’attività di wedding planner ben avviata e molto conosciuta. Vivono e lavorano a Marsiglia, città cosmopolita e ricca di attrazioni, dove la protagonista incontrerà, dopo ventisette anni, Alec il suo piccolo amore mai dimenticato e vissuto nel periodo adolescenziale a Cassis, una cittadina marittima e natia nel sud della Francia. Dopo tutti questi anni si incontrano e fanno esplodere quella passione a cui avevano posto un freno in età adolescenziale a causa delle motivazioni tipiche di quell’età.

Fino ad ora potreste pensare che è la classica storia di una donna che tradisce il proprio marito per un amore ritrovato ma in realtà la storia racconta molto di più perché l’autrice fa un’attenta analisi sui sentimenti sia dell’uno che dell’altra e dei contrasti che questi portano con sé; ci vengono regalati momenti di puro eros, di intenso trasporto fisico ed emotivo che rendono il libro molto fluido nella lettura con un ritmo che non stanca, anzi, diviene calamitante.

Sappiamo bene che non ci sarà il cosiddetto colpo di scena perché la storia si scrive da sola ma man a mano che andiamo avanti nella lettura siamo consapevoli di voler sapere i punti di vista dei due protagonisti e di come gestiscono la situazione anche dopo l’inevitabile rottura. Non aggiungo altro perché il libro va letto tutto d’un fiato e, magari, con qualche pausa che ci farà riflettere su situazioni che, forse, potremmo aver vissuto o potremmo vivere in futuro.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Questo romanzo nasce come una sfida. Io frequento la scrittura da sempre; adoro scrivere piccoli diari di viaggio e descrizioni paesaggistiche. Da molti anni collaboro con un quotidiano per il quale curo una rubrica di benessere e bellezza( il mio settore professionale ) sulla pagina locale con grande soddisfazione. La sfida è stata quella di sperimentare finalmente un genere narrativo per me nuovo, distaccarmi da quello stile giornalistico, un po’ asettico che mi contraddistingue. Avevo voglia di parlare di sentimenti, d’amore e di rapporti umani, così ho pensato che il genere romance potesse essere il più adatto per il mio “esperimento letterario”. La storia è completamente frutto della mia fantasia anche se lo spunto l’ho avuto da una testimonianza ascoltata per caso durante un programma radiofonico.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio che desidero trasmettere con questa storia è che il dono più grande che ci è stato fatto venendo al mondo è il libero arbitrio. Noi possiamo scegliere e le scelte spesso comportano dolore e sacrifici però la vita è fatta anche di destino, nel quale io credo. Prima o poi il “cerchio” si chiude e spesso il finale del nostro romanzo non esce dalla nostra penna, per quanto noi possiamo compiere le scelte più giuste e più sagge.

 

Cosa pensi dell’editoria oggi?

Sinceramente fino ad oggi l’editoria era un mondo che non conoscevo molto. Nonostante io ami leggere, spesso neppure guardavo il nome della casa editrice del libro che avevo tra le mani. Con questa mia prima esperienza letteraria ho capito però che gli editori si ritrovano sommersi ogni giorno da manoscritti da valutare, giovani aspiranti scrittori alla ricerca di un contratto e di un posto sugli scaffali delle librerie, anch’io sono tra questi anche se non sono più tanto giovane. La piccola e media editoria

 

Ci dà la possibilità di farci conoscere e tra le innumerevoli case editrici per esordienti ve ne sono di veramente serie e competenti.

 

Leggi il mio libro perché……

Leggi il mio libro perché se come me sei una nostalgica, amante del magico mondo dei ricordi, se come me sei una donna romantica e sognatrice ti lascerai travolgere da queste pagine piene di passione e di sentimento. Farai un viaggio nelle stagioni della vita e nelle stagioni del cuore.

 

Progetti futuri?

E’ quasi pronto il mio secondo romanzo. Una splendida avventura di una vera eroina dei nostri tempi, ambientato in luoghi esotici che ho avuto la fortuna di visitare e vivere . Il mio grande progetto però sarà un romanzo storico; una storia realmente accaduta in una cornice storico/geografica che darà lustro al mio territorio che è la Liguria. Per questo progetto ambizioso però avrò bisogno di tempo per poter condurre ricerche, trovare testimonianze di persone ancora in vita che potranno aiutarmi e avrò bisogno di visitare luoghi interdetti al pubblico. Sarà una storia meravigliosa e spero che verrà apprezzata anche da un pubblico giovane poiché parlerà di un’adolescenza “speciale”.

 

Numero di stelle 5 su 5 – Con i tuoi occhi mi vedo di Manuela Seletti – Editore: Scatole parlanti – 170 pagine – prezzo di copertina 13,00 euro.

 

 

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“Il senso di Mario per i guai” di Marco Moretti

 Combatti, e questo non è male. Hai assaporato la sconfitta, ma gusterai anche la vittoria: se trascorri i tuoi giorni in posizione defilata sino alla fine non avrai ferite, ma voltandoti vedrai una strada vuota.”

 

Questo è, in poche righe, Mario Pinozzi, protagonista dell’opera d’esordio auto-pubblicata di Marco Moretti.

Nel libro Il senso di Mario per i guai, Mario è un medico che vive una vita comune, ordinaria, sospeso tra il suo lavoro, casa, vecchi ricordi e una sopportabile solitudine. La sua routine verrà spezzata bruscamente nel corso di ogni capitolo del romanzo, in una serie di guai in cui si troverà suo malgrado coinvolto. Tra vicine di casa assassine, drammi familiari e incontri fugaci, Mario, eroe improvvisato, farà tutto ciò che è in suo potere per cavarsela, con l’aiuto dei suoi temporanei alleati ad ogni situazione.

La storia è arricchita da una buona varietà di ambientazioni italiane, tra cui Genova, Milano, Bari e il massiccio dello Sciliar, ma a colpire maggiormente è la caratterizzazione del protagonista. Mario è un uomo qualsiasi, uno di noi, con uno stile di vita che lascia poco spazio a gioie e divertimenti. Forse non ne va fiero, ma è pur sempre la sua vita e intende tenersela stretta.

Come molti di noi, comprende il pieno valore della vita quando è minacciata da fattori esterni, ed è in questi momenti che s’improvvisa eroe e lotta per tirarsi fuori dai guai. A modo suo.

“Chi legge un libro, come chi lo scrive, riceve e dona qualcosa”, come sostenuto dall’autore nelle ultime pagine.

Il senso di Mario per i guai ci dona di certo una storia coinvolgente e appassionante: la storia di uno di noi, che insegna a non dare nulla per scontato in ciò che ci circonda ogni giorno. Ci ricorda in poche pagine come il vero potere sia quello che abbiamo tutti noi: difendere ciò che abbiamo di più caro, perché ci rende ciò che siamo.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

L’ opera nasce come spin-off di un romanzo in cui vive il protagonista dei racconti. Sentivo l’esigenza di continuare il rapporto con Mario e di conoscerlo meglio: senza fare spoiler posso dire che la storia viaggia tra Genova, Milano e la Grecia. In questo paese la vicenda attuale si mescola ai ricordi nel diario di un militare. Mario è un chirurgo plastico dedito a casi difficili e si trova invischiato in una vicenda nera a causa della sua empatia. O meglio grazie al ” Senso per i guai” che lo trascina in disavventure lungo la penisola. In questo lo aiutano o lo pungolano alcuni amici: il fido infermiere greco, un giornalista in cerca di scoop, il commissario milanese che arriva dalla provincia. E le donne, tante e diverse, forti e fragili; il ventaglio degli altri personaggi è assortito, per interpretare storie di vita di cui ognuno di noi può essere protagonista, nelle metropoli come nella provincia. Ci sono riferimenti al romanzo, ma le storie sono auto-conclusive e il lettore può scegliere di iniziare con l’ultima.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Il messaggio si evince dal sottotitolo: “Disavventure di una persone comune, o quasi”. Proprio il quasi fa la differenza, tra una vita banale e una esagerata, il compagno attraente e quello invisibile, la professione esaltante e un lavoro routinario. Chiunque ha in sé il quasi che lo rende un eroe quando deve affrontare un dramma o un pericolo estremo; non parliamo di free-climber o mercenari, ma di uomini che non sanno solo essere maschi e donne che non rinunciano alla femminilità. Spero che il lettore intenda tutto ciò attraverso i guai di un chirurgo che, quando lascia bisturi e camice, incappa in certa sporcizia e cerca di pulire. A modo suo, sporcandosi anch’egli, lasciando qualcosa e ricevendo molto in cambio: non sempre cose piacevoli.

Leggi il mio libro perché…

…ti riconoscerai in uno o più personaggi. Penserai che i guai di Mario potrebbero franare addosso a te: come reagiresti? Ti metterai a frignare o chiederai aiuto, e a chi? Un amico fidato, la forze dell’ordine o un delinquente prezzolato? Oppure ti aggrapperai al “quasi” , al fattore imprevedibile che ribalta l’equazione e ti spoglia dei panni di persona comune? Mario cede alla “fame”, al lato oscuro, una sorta di istinto che in passato lo ha dominato perché lasciato libero: oggi lo tiene al guinzaglio e allenta la resa solo quando è necessario.

 

Progetti futuri?

Arrivano altre storie del chirurgo genovese, ma questo è il presente. Il futuro, vedremo se prossimo, regalerà alle stampe la vicenda da cui tutto ha avuto origine, il romanzo in cui si è palesato “Il senso di Mario per i guai”: la ragazza per cui divenne amico intimo dell’alcool, la morte della compagna, l’inizio dell’amicizia con giornalista e commissario di Milano,l’inseparabile Jorge. E una vicenda nera tra bellezza, città di mare e della moda, le isole greche.

 

Il senso di Mario per i guai merita 4 stelle su 5.

 

 

 

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Leonardo Pestrin in arte Leo in Love

Cosa succede se si unisce l’arte, l’ironia e lo spirito giovanile?

Ve lo dico io: si incontra Leonardo, anzi no, Leo (in love).

 

Chi sei?

Mi chiamo Leonardo, ma prego sempre tutti di chiamarmi “Leo”. Lo trovo più confidenziale, più amichevole e, perché no, più plebeo.

Ci tengo molto, quindi anche voi che state leggendo, se vi capitasse la disgrazia di incontrarmi, CHIAMATEMI “LEO”, CHIARO?!

Vivo in Friuli, ho vent’anni e sono uno studente universitario. Amo il cinema in maniera smodata (ed è infatti la mia materia di studio) e se c’è una cosa che voglio si sappia di me è che amo RIDERE.

E amo ancor di più FAR ridere.

Che poi ci riesca o no, beh… Quello è un altro paio di maniche!

 

Ah, sì… E faccio fumetti.

Rigorosamente comici.

Ovviamente.

 

Qual è la tua arte?

 

Faccio fumetti.

E il fumetto è sicuramente la forma d’arte con cui riesco

ad esprimermi meglio.

“Ma… Emmm… Allora perchè… Emmm… Studi… Coff,

coff… Cinema?!…” potrebbe giustamente chiedere

qualcuno.

E quello che risponderei io sarebbe “Certo, io ADORO il

cinema, ed è proprio per questo che AMO fare fumetti!”

Perché in fondo (e ditemi pure quello che volete), qual è

la forma d’arte più cinematografica dopo il cinema

stesso? Io penso sia proprio il fumetto. Insomma, ideare

delle storie, creare dei personaggi e farli parlare,

scegliere il taglio delle inquadrature (ops, pardon…

delle vignette), adattare uno stile di disegno al genere di

narrazione…

Se non è cinema questo…

Ecco perché il fumetto.

Concilia la passione che ho per i film con quella ancora

più ancestrale, che ho sin da quando ho memoria, per il

disegno.

Poi è ovvio che mi dedichi con passione anche alla

realizzazione di cortometraggi e simili, ma facendo un

fumetto mi sento sempre e comunque più realizzato.

 

E poi mi piace scrivere.

Altro elemento comune sia al cinema che al fumetto.

 

Sì, vado forte in monotematica…

 

Qual è il tuo valore aggiunto?

Io parlerei di “valore recuperato”.

Le storie che metto in scena sono (almeno per ora)

semplici, molto elementari. Prevedibili addirittura.

Ma questo perché non potrebbe essere altrimenti.

Il protagonista delle mie storie non è nemmeno un

personaggio.

Il protagonista delle mie storie è una MASCHERA.

Un costume che tutti indossano, che tutti hanno

indossato e che tutti continueranno ad indossare.

Un singolo aspetto dell’animo umano.

Lo so, da come ne parlo sembra che stia declamando

con presunzione chissà quale opera aristotelica, ma

posso assicurare che si tratta di un concetto

infinitamente più semplice di quello che appare.

E che chiunque potrebbe concepire.

L’essere umano, come non smetterà mai di odiare, non

smetterà mai di AMARE.

Un singolo individuo, una persona fatta e finita può

farlo.

Ma non può farlo l’incarnazione di un concetto, un

rappresentante universale delle persone che amano.

O più precisamente, che CERCANO l’amore.

Ed è per questo che Leo (il protagonista, la mia

auto-caricatura) nonostante le ossa rotte, le dita

mozzate, i denti frantumati, i nasi rotti,

le umiliazioni e i fallimenti non si dà per

vinto e continua imperterrito a CERCARE.

Perché è quello che la sua natura di maschera gli

impone.

E questa è una comicità che non vedo più in giro oggi.

Una comicità lucida, chiara, non volgare, semplice (ecco,

appunto) e banale solo in apparenza.

Questo è quello che tento di proporre.

Quello che dico con “LEO in LOVE” è già stato detto, e

chissà quante volte…

Solo che lo dico a modo mio.

Per questo parlo di valore “recuperato”.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che guardano i tuoi fumetti?

 

       Ad ogni modo, con la maschera che metto in gioco, lancio

il messaggio a cui tengo maggiormente, ovvero “MAI

SMETTERE DI CERCARE”. E non parlo dell’amore nel

senso più ovvio del termine, ma di qualsiasi cosa possa

dare, anche se solo per un istante, la FELICITA’.

Il nostro protagonista è fermamente convinto che per lui

si tratti dell’anima gemella, ma potrebbe sempre essere

qualcos’altro.

Qualcosa di cui lui stesso non si rende nemmeno conto…

Chissà…

So di essere eccessivamente sibillino, ma ripeto…

NON POSSO MICA FARE TROPPI SPOILER!

Dove possono trovarti le persone?

Dunque sul blog “LEO in LOVE presenta” troverete solo gli

albi della mia futura serie, l’epopea di Leo, LEO in LOVE

insomma.

Sulla pagina Facebook invece troverete gli aggiornamenti

sulle storie e dei disegni extra che sul blog non

troveranno spazio.

Infine c’è anche la pagina Instagram che ho creato per…

per…

Ma perché ho creato una pagina Instagram?…

Onestamente non lo so, ma… Pagina Instagram!

 

Qui di seguito i rispettivi link:

 

 

 

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Prossimi eventi per i miei #AutoriEmergenti

Estate è sinonimo di eventi, relax, incontri e – probabilmente- spirito di scoperta.

Quale miglior occasione per ricordare i prossimi eventi letterari con i miei #AutoriEmergenti?

 

Si è conclusa da poco La Rassegna letteraria romana, arrivata alla quarta edizione e siamo già pronti per i nuovi appuntamenti letterari in giro per l’Italia.

 

Io e il mio Team– non tutti ma una buona parte- ci saremo:

 

14 Luglio- Sabaudia

Si tratta di una rassegna letteraria organizzata dal Comune da luglio a agosto e in quell’occasione presenterò tre miei autori su un palco meraviglioso.

I protagonisti della serata saranno Roberto Bullio, Roberta Caradonna e Vittorio Piccirillo. Con me, ovviamente, attrice, fotografa e speaker.

 

28 Luglio- Festa dell’Unicorno- Vinci

Si tratta di un evento nel mondo del fantasy, fantascienza, cosplayer e non solo che, proprio l’anno scorso, ha portato al traguardo numeri da far girare la testa: 150 mila presenze!

Quindi? Noi ci saremo!

In questa occasione presenterò i miei #AutoriEmergenti: Simone Alessi, Sandra Moretti e Claudio Pollina. INGRESSO FREE, come sempre.

 

Ad Agosto cosa accadrà? Si preparerà il palinsesto per la Terza stagione de #StazioneLetteraria- La rubrica radiofonica per Radio Godot nata per e con gli #AutoriEmergenti. Ogni settimana in diretta radio intervisterò autori, saranno con me negli studi di Roma oppure via telefono e vi faremo conoscere opere letterarie diverse tra loro.

 

 

Sarò in onda ogni venerdì dalle 14 alle 16. 

 

Inoltre….. Settembre sarà ricco di novità, perché? Sarò a Firenze Libro Aperto 28,29,30: un grandissimo stand dove i miei #AutoriEmergenti potranno vendere i loro libri, promuoversi e sopratutto conoscere lettori, autori e curiosi!

 

 

E a Ottobre? Cosa farò? Ecco una bella novità!

Presenterò libri a Modena. Dove? In un meraviglioso salotto letterario. Quando? 20 Ottobre e 17 Novembre.

 

In conclusione… Sei un #AutorEmergente e non sai come promuoverti, da dove cominciare, come valorizzarti? Beh… Scrivimi e troverò una soluzione per te!

Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

 

 

Inoltre durante l’autunno insegnerò a Modena in alcuni workshop dove la comunicazione digitale, la vendita del proprio libro e la reputazione online saranno al centro dell’attenzione.

 

 

Vuoi partecipare a qualche evento? Esser protagonista in radio? Hai domande?

SCRIVIMI: Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

 

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