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III Edizione della Rassegna Letteraria degli Autori Emergenti

Cosa succede se si sommano gli autori emergenti, insieme a poeti e musicisti in una splendida vetrina?

“La Rassegna degli Scrittori Esordienti” di Roma è arrivata alla Terza Edizione!

Tutti i sabati di giugno al tramonto si terranno presentazioni di libri e musica live a Radio Kaos Italy: presentazione dell’opera letteraria e diretta radio con il pubblico comodamente seduto per strada!

 

L’attrice Francesca del Vicario interpreterà gli estratti dei libri, Maurizio Costa e Eleonora Marsella intervisteranno ai microfoni l’autore e la fotografa Nathalie Ria fermerà gli attimi migliori.

Libri e Musica insieme, sì, perché ogni sabato ci sarà una band emergente che suonerà in radio e sarà anche intervistata in diretta per Radio Kaos Italy, oltre ad esser fotografata 😉

 

SIETE UNA BAND EMERGENTE?

Partecipare è facile:

  1. Invia una e-mail a Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com allegando una vostra foto e un video musicale per candidarsi
  2. Foto e link saranno poi caricati in unico album sulla Pagina FB de Il Blog di Eleonora Marsella
  3. La foto (e quindi la canzone) che avrà ricevuto più like si esibirà un sabato di GIUGNO !

 

SEI UN AUTORE?

Possono inoltrare partecipare autori, poeti, editori e protagonisti nel mondo della piccola e media editoria d’oggi.

2,9,23 e 30 GIUGNO: Presentazione di libri dalle 19 alle 22.

Per tutte le informazioni: Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

CHI SIAMO?

 

EVENTI PASSATI

 

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Concorso letterario “BERE IL TERRITORIO”

“BERE IL TERRITORIO”
Raccontare il vino attraverso un viaggio 

1) La diciassettesima edizione del concorso letterario “Bere il Territorio” è promossa dalla Associazione Go Wine. 
I partecipanti dovranno redigere un testo-racconto in forma libera che abbia per tema un viaggio in un territorio del vino italiano, evidenziando il rapporto con i valori cari all’enoturista: paesaggio, ambiente, cultura, tradizioni e vicende locali.

Sono previste due categorie, in base a distinte fasce di età:
a)    giovani dai 16 ai 24 anni;
b)    per tutti i soggetti di età superiore ai 24 anni.

2) Ogni concorrente o gruppo potrà partecipare con un solo elaborato inedito, in lingua italiana, della lunghezza minima di due cartelle (3600 battute) e massima di 5 cartelle (9000 battute), redatto anche su supporto magnetico.

3) E’ inoltre istituita, a latere del concorso generale, una sezione speciale riservata agli studenti degli istituti agrari italiani (di età compresa fra i 14 ed i 20 anni).
In particolare si invitano gli studenti a svolgere un approfondito e originale lavoro di ricerca che abbia come tema i vitigni autoctoni, della propria zona di provenienza o di altre aree. Nell’elaborato essi potranno tenere conto delle conoscenze acquisite durante il corso di studio e trattare l’argomento attraverso uno specifico elaborato.
La partecipazione al Concorso è consentita a singoli studenti oppure a piccoli gruppi non inferiori a 5 persone. Gli elaborati dovranno avere la medesima lunghezza di cui all’art. 2, salvo eccezioni dettate dal lavoro di ricerca a cui sono chiamati.

4) Ogni testo dovrà contenere, in calce, le generalità del concorrente: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono ed eventualmente il riferimento dell’Istituto di appartenenza.

5) Gli elaborati dovranno pervenire, in tre copie dattiloscritte e su supporto magnetico, entro il 10 marzo 2018, tramite posta, al seguente indirizzo:

Concorso “Bere il territorio” – Go Wine
Via Vida, 6 – 12051 Alba (Cn).

6) Gli elaborati saranno sottoposti al vaglio della giuria composta da Gianluigi Beccaria e Valter Boggione (Università di Torino), Margherita Oggero (scrittrice), Marco Balzano (scrittore), Bruno Quaranta (La Stampa-Tuttolibri), Massimo Corrado (Associazione Go Wine).

7) Saranno selezionati dalla sezione generale I DUE MIGLIORI TESTI, uno per ciascuna categoria: i vincitori riceveranno ciascuno un premio di euro 500,00.

7a) Sarà selezionato dalla sezione speciale riservata agli Istituti agrari IL MIGLIORE LAVORO DI RICERCA: il vincitore (o il gruppo) della sezione speciale riceverà un premio di euro 500,00.

8) È inoltre istituito un premio speciale a favore di un libro edito durante l’anno 2017 che abbia come tema il vino o che, comunque, riservi al vino una speciale attenzione.
L’autore riceverà un premio in denaro di euro 500,00.

9) I testi rimarranno a disposizione dell’organizzazione del concorso e non verranno restituiti. I concorrenti, accettando senza condizione il presente regolamento, concedono, sin d’ora e senza nulla pretendere, i diritti di pubblicazione a Go Wine.

10) I vincitori, che saranno avvertiti tramite raccomandata, saranno premiati durante la cerimonia che si terrà ad Alba sabato 7 aprile 2018.

11) I giudizi della giuria, che selezionerà le opere, sono insindacabili.

12) Per quanto non previsto dal presente regolamento, le decisioni spettano autonomamente alla segreteria del concorso.

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SDB di Irene Merlino

Se dovessi nominare le famose Charlie’s Angels, molti di voi andrebbero subito a pensare al film del 2000 e non alla famosa serie tv degli anni settanta a cui si ispira. SDB, il libro che presentiamo oggi, a me, inguaribile nostalgica, ricorda molto la serie tv anche se, ognuno può trarre ispirazione liberamente visto e considerato che l’autrice, Irene Merlino, nata in Friuli nel 1979 e quinta di sei fratelli, trae ispirazione dalla sua immaginazione.

Nel romanzo SDB di Irene Merlino troviamo due sorelle, Renè e Lisa, che vengono rapite da giovanissime da uno dei Clan di spicco del crimine organizzato mondiale, il Daire. Le due protagoniste, come nei migliori romanzi di spionaggio, vengono addestrate per diventare delle efferate assassine e per rimanere fedeli al clan ma loro non saranno mai fedeli e oneste nei confronti dell’organizzazione.

Riescono ad architettare la loro morte e a scappare dal clan cercando di riappropriarsi della loro vita passata senza raccontare a nessuno ciò che hanno vissuto negli ultimi sei anni anche se, questi ricordi, riaffioreranno nelle loro menti molto frequentemente.

Tra intrighi, ricordi della loro vita passata e l’intervento di un’organizzazione militarmente strutturata che ha cercato inutilmente di abbattere il Daire fin dalla sua nascita, la World Investigation; le due protagoniste dovranno combattere nuovamente per non essere coinvolte dalle attività criminali del clan. Con un finale tutto da scoprire con non pochi colpi di scena che lasciano il lettore incredulo, consigliamo questo libro anche a chi non ha idea di chi possano essere le Charlie’s Angels.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Dal desiderio di rendere vivi i miei personaggi.

Prima di SDB, i protagonisti delle mie storie avevano pezzetti di vita breve nelle fiabe della buona notte e facevano parte di un mondo immaginario, creato apposta nei fantasy con cui mi dilettavo.

Arrivata all’età adulta ho sentito la necessita di renderli veri, di localizzarli sul pianeta in cui vivo e di farli vivere con alcuni dei dolori che il mondo intorno a me generava, affliggendomi.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Di non arrendersi di fronte alle difficoltà. Ognuno di noi possiede una forza propria dentro, capace di scaturire nelle avversità, se la lasciamo abbracciarci. Se ci crediamo, senza aspettarci nulla da nessuno.

 

Leggi il mio libro perché…

Per trovare la Famiglia, l’Amicizia, l’Amore. La Forza di volontà, l’Autorità e la Lotta al terrorismo. Elementi che in questa storia viaggiano sempre assieme, andando a rispecchiarsi nella quotidianità di una vita fatta di normalità. Fondamenti che legati da azioni violente, possono diventare un’arma a doppio taglio.

 

Progetti futuri?

Continuare a scrivere.

Sto sistemando la parte conclusiva di SDB, quel pezzo mancante che rivela chi si nasconde realmente dietro il Clan che ha portato le sorelle a diventare dei sicari, che svela la ragione della scelta fatta su di loro e che porterà i diversi gruppi, legali e illegali, di fronte a una possibile guerra.

Oltre ad altri racconti e un diverso romanzo.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – SDB di Irene Merlino – Editore: dreamBook– 201 pagine – prezzo di copertina 13,00 euro.

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

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“TRASTE-STORIE”- dal 23 gennaio al 4 febbraio 2018 -Teatro Trastevere a Roma   Rassegna di Spettacoli e Performance dedicati al Teatro di Narrazione e Memoria

“TRASTE-STORIE”

dal 23 gennaio al 4 febbraio 2018

Teatro Trastevere a Roma

 

Rassegna di Spettacoli e Performance dedicati al

Teatro di Narrazione e Memoria

 

Affabulazioni, Racconti, Storie ed Episodi di vissuto quotidiano tramandati e rappresentati sotto forma di Messa in Scena Teatrale e Realtà Performative Multidisciplinari. Teatro, Musica e Danza si alterneranno sul Palco del Teatro Trastevere, che per l’occasione ospiterà mostre ed installazioni correlate all’interno del proprio spazio, allestito all’insegna di STORIE … da NON DIMENTICARE.

 

 

dal 23 al 26 gennaio 2018

ARKADY

di Giacomo Sette

diretto da Azzurra Lochi

 

musiche originali di Alice Giorgi e Ana Kusch

disegno luci di Pietro Frascaro

aiuto regia Giacomo Sette

grafica e locandina Beatrice Fonti

responsabile stampa compagnia Chiara Preziosa

foto promozionali Giulia Castellano

 

con

Arkady: Giulio Clerici

Alina: Alice Giorgi

Papà: Simone Caporossi

Azazael: Ana Kusch

 

Arkady è un giovane camionista di origini moldavo-russe. La sua è una tratta molto particolare. Consegna tessuti a Le Havre (Francia) e Cabo de Roca (Portogallo), partendo da Taranto. Circa 40 ore di viaggio, con strettissime pause per mangiare e riposare. Il suo viaggio descrive un triangolo perfetto per l’Europa Occidentale. Ma Arkady avrebbe voluto fare il poeta e, soprattutto, è terrorizzato dalla prospettiva di un colpo di sonno. Il Sonno è il suo grande nemico. Per vincere la paura e superare indenne il suo viaggio, Arkady parla da solo. Lo troviamo che parla delle fatiche affrontate per corteggiare e conquistare Alina, laureanda in Storia Contemporanea con una tesi sulla nostalgia dei russi per l’Unione Sovietica. La personalità chiusa e incerta di Arkady incontra non poche difficoltà nell’impresa. Ad aiutarlo ed ostacolarlo ci sono suo Padre, (un ex dissidente sovietico, costretto alla miseria e all’emigrazione dopo la caduta del muro di Berlino), e una misteriosa ragazza, Azazael, narratrice onnisciente. Personaggi reali o semplici proiezioni? In un abitacolo sempre più simile alla mente di chi lo guida tutto è possibile: i piani e i temi si confondono, le voci si accumulano e la strada va, inesorabile. Con il Sonno. Davanti ad Arkady un bivio: la consegna precisa e puntuale dei tessuti o il volo meraviglioso nel paradiso dei camion? La strada da scegliere è tutta qui: chiudere gli occhi, o no.

 

dal 27 al 28 gennaio 2018

LETTERE DALLA MEMORIA

del Teatro delle Condizioni Avverse

Ideazione di Lidia Di Girolamo

 

Coreografie di e con Diletta Brancatelli

Musiche e voce Matteo Colasanti

Voce e testi teatrali Lidia Di Girolamo

 

Spettacolo basato sulla ricerca e raccolta di lettere e frammenti scritti da persone vissute durante la seconda guerra mondiale, di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche.

Il suono delle bombe riportano da un passato di guerra al nostro presente la figura di una donna che attraverso i suoni, la musica e le canzoni rivive nella danza momenti della sua vita fino a giungere all’accettazione e alla liberazione.

 

Il progetto è stato un lungo lavoro su un tema fin troppo conosciuto ma la ricerca sulla corrispondenza dell’epoca ha incentivato poi un’interazione solida tra musica, canzoni, testi teatrali e danza contemporanea, traducendo nel movimento lo stato d’animo delle testimonianze.

 

Il lavoro artistico ha l’intento di far giungere quel moto di fiducia e speranza per il futuro che si avverte in questi scritti. La nostra volontà, raccontando questi atti di coraggiosa umanità, è lasciare la riflessione di essere a volte più eroi nella propria vita, forse piccola agli occhi del mondo ma grande per ognuna di noi.

30 gennaio 2018

EVENTO UNICO a Roma

AMORE, TI ODIO

forum theatre play

Un progetto di: Maria Antonia Fama, Andrea Causapruna e Margherita Bulzacchelli

Jocker: Maria Antonia Fama e Margherita Bulzacchelli

Attori: Andrea Causapruna, Alice Valente Visco, Mario Migliucci, Eva Allenbach, Camilla Ribechi

 

“Amare troppo è un esperienza tanto comune per molte donne che quasi siamo convinte che una relazione intima debba essere fatta così. Quasi tutte abbiamo amato troppo almeno una volta, e per molte di noi questo è un tema ricorrente di tutta la vita ”.

Era il 1985 e Robin Norwood si rivolgeva con queste parole alle lettrici di “Donne che amano troppo”. Forse “l’amare troppo” nasconde molte paure: di rimanere sole, di non meritare un amore felice, di essere ignorate o abbandonate. A volte ci si attacca morbosamente a qualcuno, e pur di stare con lui (o lei) si è disposti a sopportare tutto … anche la violenza. Non esiste solo quella fisica, fatta di schiaffi, calci e pugni, ma ce n’è una più subdola e meno manifesta: quella delle minacce, delle squalificazioni, delle aggressioni verbali e delle manipolazioni. Ma da dove ha origine tutto questo? Come mai si è disposti a sopportare tutto? La performance “Amore, Ti odio” permette di riflettere su queste domande, in maniera inusuale e inedita, sperimentando una modalità diversa di assistere a uno spettacolo teatrale. Spettatori e attori faranno insieme un viaggio, accompagnati da due figure: quella del jocker e quella di una psicoterapeuta, che li seguiranno nella conversazione, nello scambio di idee e di proposte su come modificare il corso della storia.

Amore, Ti odio” nasce dal lavoro della compagnia “Il Teatro Invisibile” sulle metodologie del Teatro dell’Oppresso. Questo metodo, fondato dal regista brasiliano Augusto Boal, utilizza il teatro come veicolo per favorire la presa di coscienza e l’aumento di consapevolezza, attraverso la partecipazione attiva del pubblico allo spettacolo teatrale.

Amore, Ti odio” è ispirato a una storia vera ed è composto da 5 brevi scene, recitate a canovaccio,costruite con la tecnica della Forum Teatre Play, che si svolge secondo le seguenti modalità: il pubblico assiste ad una prima rappresentazione, al termine della quale uno o due Joker (figure esterne alla scena e le uniche a poter dialogare direttamente con il pubblico) stimolano gli spettatori ad un dialogo sui contenuti e sul significato della rappresentazione stessa. Una dei due Joker è una psicoterapeuta, l’altra un’attrice. Una volta delineati in maniera sufficientemente chiara il topic, il senso dell’azione teatrale e le dinamiche relazionali tra i personaggi rappresentati in scena, il pubblico viene invitato ad assistere nuovamente alla rappresentazione, questa volta diventando parte attiva della stessa: si potrà interrompere la storia in qualsiasi momento, con un semplice battito di mani. Questo gesto indicherà agli attori che si devono “congelare”. Segue, da parte dello spettatore che ha fermato la scena, una proposta di intervento e di cambiamento della situazione, delle reazioni o dei comportamenti dei personaggi. Tutto il processo è guidato dai Joker. Il pubblico potrà così discutere e riflettere su ogni nuova soluzione proposta, per valutarne realismo, credibilità, efficacia. Solo dopo aver preso una decisione collettiva si proseguirà, dando alla storia un corso nuovo, all’interno del quale gli attori si muoveranno improvvisando tutto. Questo scambio tra attori e pubblico potrà avvenire più volte, fintanto che non si trovi una possibile risoluzione al conflitto in scena.

IL TEATRO INVISIBILE

La compagnia si costituisce in seguito a un training course sul Teatro dell’Oppresso, condotto da Maria Antonia Fama, attrice e Andrea Causapruna, musicista, affiancati dalla psicoterapeuta Margherita Bulzacchelli, che aveva il compito di facilitare la sensibilizzazione e la riflessione sugli argomenti trattati, costituendo cosi uno spazio di condivisione e confronto.

Il laboratorio si è svolto in forma intensiva durante alcuni week end di maggio e giugno 2017, con un focus specifico sulle metodologie del Forum Theatre e dell’Image Theatre.

Il training italiano era uno step del più ampio progetto internazionale “Rehearsal for life”, promosso dall’Associazione rumena A.R.T. Fusion e finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito dei progetti K2 Erasmus Plus. Al periodo formativo, svoltosi tra Kosovo e Romania, si è affiancata una fase produttiva, che ha portato alla realizzazione di progetti paralleli nei paesi di origine dei partecipanti (Italia, Macedonia, Romania, Grecia, Portogallo, Kosovo, Bulgaria, Turchia, Serbia).

 

dal 1 al 4 febbraio 2018

SONO TUTTI MIO CUGINO

a cura di Associazione Quinta Parete / Teatro Forsennato

Diretto da

Dario Aggioli

Con

Enrico Lombardi e Dario Aggioli

con la partecipazione video di Silvia Razzoli

Ideato da

Dario Aggioli e Enrico Lombardi

 

L’unico telefono del paese, in una casa dove non mancavano mai due fette di salame e un bicchiere di lambrusco per i passanti. Una casa con 12 figli, una casa di lavoratori, una casa che era una famiglia, in un paese che era una famiglia.

Ora qualcosa si è perso ma ciò che rimane è la festa del paese di tutti, dove il paese, la casa, i 12 figli e i loro figli lavorano per costruire il passato. Una festa, una casa, un paese in cui ovunque ti giri “Sono Tutti Mio Cugino”

 

SONO TUTTI MIO CUGINO è uno spettacolo che attraverso i racconti di una famiglia e di una festa di paese, racconta ciò che abbiamo dimenticato, cose che nel passato abbiamo lasciato che ora ricerchiamo.

 

L’idea nasce dalla visione della Festa dell’Agricoltura di Corneto, un piccolo paese dell’appenino emiliano, che conta poco più di 200 abitanti, ma che raccoglie un pubblico enorme di gente, e soprattutto tra gli organizzatori moltissimi componenti della famiglie che nel tempo hanno lasciato il paese. Tutti tornano a Corneto per dare gratuitamente una mano e guardandosi intorno ci si accorge di essere tutti parenti.

 

SONO TUTTI MIO CUGINO è uno spettacolo che parla di condivisione, un termine che ora vuol dire mostrare agli altri qualcosa, invece che viverla assieme.

Ora si condivide un’immagine per avere insieme a distanza delle emozioni, senza vedere negli occhi chi sta vivendole con noi, senza stare nella stessa stanza.

Prima si condivideva un’esigenza, un desiderio e persino il telefono.

Nella casa della famiglia protagonista del racconto c’era l’unico telefono del paese, dove la gente riceveva e faceva telefonate.

 

Sul palco una cabina telefonica funzionante, dove gli spettatori potranno farsi chiamare; e come nella famiglia protagonista dello spettacolo, che rispondeva alle chiamate di tutto il paese e andava a cercare il compaesano, l’attore risponderà al telefono e accoglierà sul palco lo spettatore interessato, interrompendo e allo stesso tempo diventando parte dello spettacolo.

 

Cosa abbiamo perso? Cosa ci manca?

Cosa siamo contenti di aver perso?

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“Poesie per me” di Tiziana Sartorati

Chi dice che le poesie sono incomprensibili o difficili da leggere, non ha mai assaporato le pagine dei libri di Tiziana Sartorati.

L’autrice emergente, classe 1953, di Padova non è nuova nell’ambito editoriale e ritorna tra gli scaffali con il suo nuovo libro, una raccolta poetica meravigliosa, come sempre, dal titolo “Poesie per me”.

Le poesie sono un collage di pensieri, incontri, emozioni, turbamenti, fatti, realtà, persone e tanto altro. Sono poesie per tutti, per tutti i gusti, per tutti gli stati d’animo. Sono poesie da leggere, sottolineare, far proprie, tramandare.

Rifiuto, Amo la pioggia, Pensiero, Falcone e Borsellino, il Pianista, Inverno, Campane, Luna pura, Anno e tantissime altre ancora.

Cerchi emozioni? Riflessioni? Il libro giusto è Poesie per me di Tiziana Sartorati, 5 stelle su 5.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Se fossi marinaio potrei definirlo il mio diario di bordo però, siccome navigo nella vita anche come poeta ecco una parte del mio diario quotidiano con frammenti, in versi, di pensieri di ricordi di riflessioni. Per un po’ di tempo l’ho tenuto in un cantuccio, a sedimentare. Poi un giorno sono incappata in un annuncio: era l’invito a partecipare a una selezione indetta da Aletti Editore. L’ho superata ed ecco nascere materialmente il mio nuovo libro di poesie dal titolo “Poesie per me”.

 

 

 

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Per quel che mi riguarda penso positivo. Trovo che sia un settore in continua evoluzione; inoltre apprezzo il fatto che, pur guardando al futuro con inserimento di tecnologie come e-book, audiolibri, libri per non vedenti, pagine web dedicate a singoli autori, rimanga fedele al caro vecchio cartaceo. L’editoria di oggi sa dare anche spazio ad autori emergenti cosa che apprezzo molto.

 

Leggi il mio libro perché…

Leggi il mio libro perché le poesie ivi pubblicate le ho scritte per me, – dubbi, rimpianti, ricordi, osservazioni – ma anche per chi legge: perché ognuno possa dire che sono “Poesie per me”.

 

Progetti futuri?

Devo rivedere un romanzo che ho quasi terminato; ho poesie pronte per essere date alla stampa e altre in germinazione e una bozza per un racconto noir.

 

“Poesie per me”, di Tiziana Sartorati, 55 pagine, prezzo di copertina 12 euro.

http://www.alettieditore.it/

 

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L’isola di Heta di Sandra Moretti

Dicono che i sogni son desideri… Con l’autrice di oggi ci ricrederemo e capiremo che, alcune volte, possono diventare realtà.

Lei è Sandra Moretti nata a La Spezia nel 1979, laureata in psicologia e specializzata in psicoterapia e analisi transazionale, da anni lavora nel campo dell’età evolutiva, con bambini e adolescenti che, con le loro fantasie, le hanno dato l’ispirazione per il libro che presentiamo oggi: L’isola di Heta.

Protagonista del romanzo è una giovanissima Thea Bright che verrà catapultata in un mondo a lei totalmente sconosciuto ma che, per alcuni aspetti, è uguale al suo anche da un punto di vista umano. Un mondo solo sognato dalla protagonista nel rifugio della sua mente da bambina, dove si poteva vivere in pace e in armonia con sé stessi e il mondo circostante. Lei non riesce a capire perché si ritrova in questo pianeta parallelo che a tratti la spaventa ma riuscirà, con l’aiuto di un affascinante tenente, Nathan Delphi, a fare chiarezza su sé stessa e sulla storia della sua famiglia.

Infatti, il misterioso arcano che ci accompagnerà durante la lettura ruota tutto intorno ai segreti che ogni famiglia possiede e custodisce gelosamente nel proprio armadio degli scheletri. La famiglia di Thea non fa eccezione e la verità la sconvolgerà.

Il romanzo è molto avvincente e tiene il lettore con il fiato sospeso. Il finale è tutta una sorpresa da scoprire e che farà venire voglia al lettore di avere tra le mani il proseguo di questa storia.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Ho iniziato a scrivere seguendo un consiglio che spesso mi trovo a dare ai miei giovani pazienti: nei momenti di difficoltà, cerca comunque il lato bello e positivo e, se non lo vedi fuori, costruiscilo dentro di te.

Così nasce l’idea di un altro universo, un’altra dimensione in cui immergersi per trovare nuova linfa e trasmetterla agli altri.

“Esistono tanti mondi quanti ne puoi immaginare”…questa è la verità che la giovane Thea Bright scoprirà quando verrà inaspettatamente catapultata su Heta, un pianeta parallelo, uguale e diverso dal suo, ma altrettanto “umano” e per certi versi spaventoso.

Perché è arrivata lì? Quali segreti nasconde quell’isola che la spaventa e la attrae allo stesso tempo? Che cosa c’entra lei con lo strano mistero legato allo spicchio 12 e, soprattutto, cosa la lega a Nathan Delphi, affascinante Tenente che protegge il suo mondo?

Tante domande, ciascuna avrà la sua risposta. E mentre la narrazione riempirà i buchi della curiosità del lettore, spero possa colmare anche quelli più profondi, come è stato per me mentre inventavo questa realtà.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio di fondo è “non avere paura di essere te stesso”. Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi di oggi, che hanno paura spesso di crescere, di scoprire chi sono e chi dovrebbero o vorrebbero diventare. Queste due spinte, dovere e volere sono uguali e contrarie allo stesso tempo, e generano conflitti che a volte ci fanno sentire bloccati e in difficoltà.

Per crescere devi affrontare te stesso, conoscerti e saperti accettare per quello che sei; lottare per modificare ciò che non ti piace e accogliere quello di cui sei parte. Proprio come accade alla giovane Thea, che, catapultata in una realtà nuova e misteriosa, dovrà fare i conti con chi credeva di essere e chi è realmente e decidere quale ruolo giocare nella partita che si è appena aperta davanti a lei.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è l’isola di Heta è un libro dai molti volti. Nasconde in sé più messaggi e, seppur possa sembrare il classico young adult, secondo il mio parere ha un raggio di lettura più ampio, offrendo tematiche degne di tutte le età e aprendosi a interpretazioni variegate, collegate anche molto alla maturità e al livello di profondità di lettura di ciascun lettore.

Lo definirei un sano romanzo di fantascienza sociologica.

Ho scelto di inserirlo in questo genere specifico perché l’accento del libro non è posto tanto sulle nuove tecnologie, non solo almeno, ma ampio spazio è dedicato agli elementi del vivere sociale, come la politica del Sistema, l’economia di Heta, i mass media, per arrivare sino ai valori, alla morale oserei dire, di un intero mondo.

Un mondo dilaniato da un tradimento, un attentato meschino dietro al quale si nascondo verità che metteranno i protagonisti davanti a scelte dure e dolorose.

Un lettore più giovane può apprezzarne i momenti di pura azione, la storia d’amore, la super tecnologia; un lettore più maturo guarderà con curiosità alla trama di fanta-politica, al giallo dell’attentato e ai personaggi più cupi della storia; chi invece ha un animo più fantasy si innamorerà del world context, della religione dell’Isola, degli astri e dello zodiaco.

 

Progetti futuri?

Il continuo della saga… Uscirà proprio quest’anno il secondo capitolo che vedrà Thea, Thomas e Delphi alle prese con le nuove consapevolezze su loro stessi e sul Sistema. Sarà un altro pezzo del puzzle delle loro vite e vi garantisco che ci saranno delle sorprese, alcune anche difficili da accettare forse…

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – L’isola di Heta di Sandra Moretti – Editore: Tabula Fati – 180 pagine – prezzo di copertina 14,00 euro.

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

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