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XI Concorso letterario Città di Castello

Nuova opportunità per tutti gli amanti della scrittura

Vi segnalo un nuovo appuntamento letterario dove penna, talento e fantasia si incontrano per dar vita  a qualcosa di magico.

LXI edizione  del Premio Letterario «Città di Castello», concorso letterario a tema libero, è suddivisa in tre sezioni riservate a opere inedite di narrativa, poesia e saggistica (bando scaricabile su www.premioletterariocdc.it). I vincitori vedranno la propria opera pubblicata su cartaceo con la casa editrice LuoghInteriori. Tracciati virtuali ha confermato anche due sezioni speciali: «Mondi e Culture sulle sponde del Mediterraneo», per promuovere la conoscenza e l’interazione tra la cultura italiana e la cultura araba; 1970-2020: Verso il 50° anniversario della Regione Umbria, con l’obiettivo di favorire studi e ricerche riferiti alla storia e all’economia della Regione.

“Il premio letterario Città di Castello è tra le manifestazioni di spicco del panorama locale, un evento che varca i confini cittadini e parla ad una platea eterogenea e qualificata, che in questi anni ha scoperto il nostro territorio, attratta dall’amore per la scrittura” ha commentato Michele Bettarelli al ritorno dalla trasferta.

In una città di stampatori e editori, Tracciati Virtuali ha creato il segmento mancante  alla filiera culturale, che rappresentiamo in varie discipline artistiche, grazie all’eredita di Burri e a quella che ci viene dal passato Rinascimentale.

Condividiamo la scelta di sviluppare il premio lungo dodici mesi e di orientare questa articolazione verso le scuole, investendo su giovani, che le cronache descrivono come sempre meno avvezzi alla loro lingua madre. Infine la scelta della carta, non scontata e non esclusiva, che rende il premio un’eccezione nel mondo dei concorsi con pubblicazioni virtuali”.

 

 

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Oxè Awards 2017 – XI Edizione

Arriva una nuova opportunità per lanciarsi nel mondo editoriale d’oggi organizzata da Eroxè per l’undicesima edizione Oxè Awards 2017.

La partecipazione alla competizione è completamente gratuita. E’ necessaria l’iscrizione gratuita al sito Eroxè (www.eroxe.com) e
ha una durata di un anno. Può partecipare chiunque, anche in forma anonima. Nel caso l’opera di un Autore anonimo risulti vincente saranno chieste all’Autore le generalità che, comunque, non saranno rese note se non vorrà.
E’ vietata la partecipazione ai minori di anni 18. Possono partecipare anche i vincitori delle passate edizioni.

Come si partecipa?

Per partecipare ogni Autore deve registrarsi al sito Eroxè (www.eroxe.com) e inviare i propri racconti attraverso il sito stesso (Invia Racconto).
Tutti i racconti spediti dal 28 ottobre 2016 partecipano alla competizione. Il termine ultimo per la presentazione dei racconti è il 31 maggio 2017. Tutti i racconti postati dopo questa data parteciperanno agli Oxè Award 2018.

I selezionatori, in una prima fase, indicheranno i racconti da ammettere e quelli no. Successivamente, tra quelli ammessi, saranno indicati i venti/trenta racconti che saranno pubblicati in una antologia nel settembre 2017. Tutti i racconti partecipano ai premi delle diverse categorie che sono:
• miglior racconto
• miglior personaggio protagonista maschile
• miglior personaggio protagonista femminile
• migliore situazione erotica
• migliore racconto tra eros e cibo (Peccati di gola)

Eroxè organizzerà una giuria (esterna allo staff di Eroxè) con Autori affermati, Docenti, Giornalisti Professionisti che avrà il compito di definire i migliori racconti tra quelli selezionati e proposti nel volume.

La giuria selezionata potrà proporre premi speciali.

Nell’ambito di una manifestazione dedicata saranno invitati tutti gli autori dei racconti “nominati” e pubblicati.
Verranno presentate le nomination per le diverse categorie e annunciati i vincitori.
Per i vincitori il riconoscimento sarà rappresentato dai nostri trofei e premi e dalla pubblicazione dell’antologia cartacea e dell’e-book con tutti i racconti finalisti.

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Foto concorso precedente 

GO!GO!GO!

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Enrico Pompeo presenta Il drago, il custode e lo straniero

Enrico Pompeo, autore emergente del libro Il drago, il custode e lo straniero presenterà il suo libro a Napoli il 18 febbraio 2017, un romanzo meraviglioso che attraverso vari personaggi analizza gli aspetti della società odierna.

Ecco cosa ha dichiaro in merito l’autore:

Questa è la dodicesima presentazione. Per me, sicuramente, sarà la più emozionante. Andrò a Napoli, dove mio padre mi portava da piccolo a respirare bellezza, ogni qual volta da Livorno tornavamo in Basilicata, perché è  là che la mia  famiglia paterna è nata prima di Enrico Pompeotrasferirsi in Toscana. Ma una deviazione nella città del Vesuvio era d’obbligo: adoravo i dolci, la pizza, quel modo di parlare che mi sembrava un canto. Ci sono tornato tante volte e, sempre, mi sono chiesto se potesse esistere al mondo un altro posto così, con il golfo ad allargare lo sguardo,  ad abbracciare l’orizzonte. Mi ricordo il concerto dei 99 Poss all’Officina 99, le passeggiate ad omaggiare il Rione Sanità, dove ha mosso i primi passi Toto’ e i presepi, le camicie con stampate sopra la cintura dell’automobile, i dischi con le canzoni di Sanremo prima che iniziasse il festival. Una volta qualcuno mi frego’ una borsa, ma ci trovo’ poco. Fu abile e ancora lo ricordo con un sorriso. Tanti problemi, delinquenza, violenza, ma per me è  un luogo speciale,  unico, puro.
Ho proposto il mio libro a tante librerie partenopee, ma solo questa mi ha risposto. Ho cercato di conoscere la sua storia e sono onorato che abbia accettato la mia proposta. Enrico Pompeo
Questo spazio è  la prima libreria ad azionariato popolare esistente al mondo, aperta da meno di 5 anni in uno storico quartiere, affacciata su una piazza storica, che vive grazie alla passione, alla disponibilità, alla curiosità di centinaia di persone che di fronte ad un mondo sempre più chiuso, indifferente, omologato hanno reagito scommettendo sulla cultura, sulla comunicazione, sulla condivisione.  E io andrò lì. Grazie al al romanzo che è riuscito a incuriosire gente così speciale: mi ha fatto proprio un gran regalo.
locandina 18 Febbraio
Cosa si può aggiungere alle meravigliose parole e agli incantevoli ricordi dell’autore Enrico Pompeo?
In bocca al lupo e…… mi raccomando, non perdete il meraviglioso romanzo Il drago, il custode e lo straniero.

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Sangue sui binari di Francesco Bonvicini

Francesco Bonvicini, classe 1973, vive e lavora a Montecatini Terme come ragioniere presso un avviato studio di commercialisti e consulenti del lavoro e pubblica il nuovo libro Sangue sui binari.

 

Il romanzo inizia con l’assassinio di Eugen Theler una persona indigente che non aveva fissa dimora, o almeno così pare inizialmente, e, per questo motivo, la sua morte, in un primo momento, è etichettata come suicidio.

Inizia così un’indagine da parte di un’intera squadra omicidi, la Terza squadra di Colonia in Germania, luogo, dove viene ambientato tutto il romanzo, che contribuisce alla risoluzione dell’indagine attraverso l’uso delle singole capacità di ogni singolo elemento del gruppo.

Il team d’investigatori non immaginerà mai fin dove si dovranno spingere per poter risolvere il delitto. Il romanzo è un susseguirsi di colpi di scena che vede immischiati sia la polizia federale tedesca sia quella militare con la Terza squadra omicidi che dovrà barcamenarsi in diverse situazioni che parrebbero avere l’intento di depistare le indagini.

La storia non manca di porre attenzione anche all’aspetto religioso legato alla città, tramite l’autentica amicizia che lega uno dei poliziotti, il commissario Liebermann, con il cardinale Hermann Reuter che funge da assistente spirituale a un commissario che risente appieno del logorio del suo lavoro.

L’autore compie un preciso lavoro di ricostruzione dell’ambientazione teutonica, attraverso un meticoloso lavoro di ricerca e di studio, sia del codice penale, sia della cronaca nera in generale contornato da delle descrizioni della città, Colonia, e della stessa Land della Renania Settentrionale-Westfalia particolarmente dettagliata.

 

Come nasce il tuo libro?

Sangue sui binariIl mio libro è il secondo del progetto “Sangue su Colonia” , il quale non è una trilogia ma una vera e propria saga letteraria, quindi, ho dato continuità a quanto iniziato col mio romanzo d’esordio, “Sangue sul Reno”, il quale ha ricevuto il premio speciale della giuria al “Premio città di Pontremoli” e al “Premio Casentino”, entrambi nel 2016. Due immense soddisfazioni.

 

Da dove nasce questa passione per i polizieschi?

Beh, direi che è una passione ben radicata. Il primo libro “serio”, letto a 13/14 anni circa, è stato “Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie. Tra meno di tre mesi farò 44 anni, vedi tu …

A parte le battute diciamo che, grazie a quel libro, ho avuto la possibilità di avvicinarmi pian piano alla lettura, dapprima spaziando all’interno del giallo in tutte le sue sfaccettature, poi riprendendo o scoprendo altri generi letterari. Oggi, oltre al poliziesco in generale, leggo anche molta saggistica storica e i classici.

 

Come mai è stata scelta come ambientazione Colonia e non come accade spesso qualche altra città europea più nota?

Per due fattori distinti.

Da una parte perché il giallo tedesco in Italia è noto solo in TV, grazie ai vari telefilm e fiction. Questo aspetto ha fatto nascere in me la necessità di proporre qualcosa di nuovo nel panorama della letteratura poliziesca in Italia. E posso dire che, grazie alla fiducia accordatami dallo staff della Pegasus Edition, di essere stato il primo a portare il giallo tedesco nelle nostre librerie. Infatti, l’editore italo-tedesco Emons ha iniziato alcuni mesi dopo il mio romanzo d’esordio, “Sangue sul Reno”, a pubblicare alcune delle opere di tre ottimi autori d’Oltralpe.

Dall’altra, basta dare un’occhiata a una cartina geografica della Germania. Colonia è quasi all’estremità occidentale del Paese. I confini con Belgio, Olanda, Lussemburgo e Francia sono a poca distanza. In “Sangue sui binari” viene descritta l’autostrada A 57 Colonia – Kleve, nota anche come E31, che prosegue in territorio olandese dopo un percorso di appena un centinaio di chilometri verso nord. Colonia è una vera e propria città di frontiera, dove le vie di comunicazioni formano una croce, attraverso la quale è possibile entrarvi o uscirvi attraverso i quattro punti cardinali. E, si sa, non sempre si entra o si esce da una città per motivi leciti o legali. Ancor più vicina al confine abbiamo Aachen (Aquisgrana), la città natale di Carlo Magno, ma non ha le caratteristiche di Colonia, in quanto permette soltanto di spostarsi secondo l’asse est – ovest. Colonia, senza esagerare, muove i traffici di mezza Germania e, perciò, è una tappa obbligata.

 

Leggi il mio libro perché…

Per ritrovare i personaggi già incontrati in “Sangue sul Reno”.

Per conoscere nuovi angoli di Colonia.

Per conoscere altri aspetti delle procedure di polizia in uso in Germania.

Per fare un tuffo nel passato.

 

Progetti futuri?

Tra presentazioni e altri impegni di lavoro e più strettamente personali, ho iniziato il terzo romanzo della saga. Si intitolerà “Sangue in pista” e altri ne seguiranno, ho un sacco di materiale.

Bleiben sie dran!!!!

 

 

5 Stelle su 5 – Sangue sui binari di Francesco Bonvicini Pegasus Edition – 256 pagine – prezzo di copertina 14,00 euro.

 

 

 

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‘Lascia che dimentichi l’oggi fino a domani’ di Roberta Patellaro

Roberta Patellaro è nata a Roma nel 1993 e esordisce nel mondo editoriale con il romanzo ‘Lascia che dimentichi l’oggi fino a domani’.

La storia narrata ti riporta indietro nel tempo a quell’America, in particolare la California, San Francisco, degli anni ‘60, dove tutti sono in cerca di pace, amore Roberta Patellaroe libertà da ogni tipo di costrizione. La descrizione molto accurata, degli ambienti e dei personaggi ti catapulta in un luogo che, agli occhi del lettore, pare quasi irreale, se non hai vissuto da giovane in quegli anni.

Il personaggio principale è Owen D. Fonda un giovane appena laureato in lettere che è stato mandato a lavorare per una casa editrice indipendente a San Francisco nel 1966. Si ritroverà scaraventato in un mondo totalmente nuovo e in una città che si prepara per il “Summer of Love”. Inconsapevolmente, farà da collante all’interno di un gruppo d’individui, considerati all’inizio completamente lontani dal suo modo di vivere, che gli faranno vedere la cosiddetta altra faccia della medaglia della vita che a lui era totalmente sconosciuta. Sembrerà di essere nel film/musical Hair, dove un gruppo politicamente attivo di “capelloni” “hippies” combatte contro la guerra del Vietnam e conducono insieme una vie de bohème a New York e mostrano al protagonista Claude Hooper Bukowski la vera realtà americana dell’epoca.

Inizia, così, il viaggio d’introspezione del protagonista, su ciò che vorrebbe o che desidererebbe dalla vita, che sente stretta addosso a sé e che lo porterà a cambiare, inizialmente modo di vestire, in seguito, le modalità di valutare le vicissitudini della vita.

Un po’ come Alice nel paese delle meraviglie, Owen si ritrova ad aprire delle porte nella totale incertezza di ciò che potrebbe trovare dietro di esse, condividendo con un gruppo di persone, ora sue amiche, i cambiamenti e i progetti di vita.

Come nei grandi film americani uno dei migliori amici del protagonista, perderà completamente il contatto con la realtà e sarà trascinato nel limbo delle associazioni pacifiste dell’epoca e che porterà Owen a dover riflettere con maggiore attenzione sulla sua esistenza ed esperienze fatte fino a quel momento.

Il tutto è contornato da una colonna sonora, frasi di grandi cantautori come: Bob Dylan, Chris Andrews, The Doors e The Rolling Stones, che disegnano meglio il romanzo, facendo fare al lettore un viaggio riflessivo su se stesso.

Trama, descrizioni e stile meritano 4 stelle su 5.

Intervistata per l’occasione, ecco cosa racconta:

 

Come nasce il tuo libro?

Questo libro è stato scritto per la maggior parte in una fattoria di un piccolo paesino del Canada, in una valle immersa nel verde, in cui ho passato un anno della mia vita. Il fatto di essere immersa nella cultura anglosassone mi ha fatto sentire più vicina all’ambientazione della storia, tanto più che vivevo in un paesino della British Columbia che ancora oggi risente di una corrente che si potrebbe definire ‘hippie’ o ‘new age’, dove la vita si svolgeva all’aria aperta a contatto con la natura. L’atmosfera carica di arte, musica, poesia e spiritualità, intesa come ricerca di armonia con la natura, è stata molto stimolante per scrivere un romanzo ambientato negli anni ‘60.

 

A quale pubblico è rivolto?

Essendo un romanzo di formazione, è rivolto a tutti, sia ai giovani che stanno possono immedesimarsi direttamente nello smarrimento Patellaro_Lascia-che-dimentichi-l-oggi-fino-a-domanidel protagonista e nei rapporti interpersonali con gli altri personaggi, sia agli adulti che possono ritrovare in queste pagine una parte del loro vissuto. In questo senso, il romanzo tratta di valori indipendenti dal periodo storico in cui è ambientato, ma sono valori universali che ancora oggi governano i rapporti tra i giovani nella fase d’ingresso nel mondo adulto.

 

Leggi il mio libro perché…

Penso che quasi tutti possano ritrovarsi in questo libro per il ruolo centrale che hanno i 3 personaggi principali, le loro interazioni e i loro scambi. Quindi, il romanzo si rivolge sia a chi ha interesse per le storie sentimentali con una persona complicata, e sia a chi invece è più attirato dalla parte politica, dal rapporto con una persona che vedi come mentore ed idealizzi. Infine, questo libro si rivolge anche agli appassionati degli anni ‘60, che tanto hanno influenzato il mondo in cui ancora oggi viviamo, e a chiunque voglia approfondire questo periodo tanto affascinante e la sua musica.

 Progetti futuri?

Continuerò a scrivere, perché per me è un’attività che va di pari passo con la mia crescita personale. Per gli studi che ho fatto, sono molto interessata a quello che è successo e che succede nelle società passate e presenti e da queste dinamiche traggo ispirazione e la materia per i miei scritti.

 

L’autrice presenterà la sua opera Sabato 11 Febbraio 2017 ore 18 presso Spazio 5.

 

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IV Premio letterario ‘Vitulivaria’

Sono tantissimi i concorsi letterari in questo periodo dell’anno, tante le opportunità di crescita e confronto offerte nell’ambito della cultura.

 

In questo post vi segnalo un nuovo concorso letterario organizzato da un’associazione salentina, troverete poi il bando del quarto concorso nazionale di poesia “Vitulivaria” – memorial Gerardo Teni” ed il relativo manifesto, organizzato dall’Associazione Culturale “Viva Mente” con sede in Novoli (Le) in collaborazione con il Comune di Novoli, ai fini di una diffusione sul territorio.

Un premio di scrittura che è giunto alla IV edizione e che rivolge la sua attenzione anche al mondo della scuola, incentivando i giovani a proporre le proprie opere in forma gratuita.
Quest’anno il premio, istituito dal presidente di “Viva Mente”, Maria Rosaria Teni, prevede cinque sezioni (poesie e racconti brevi) a tema libero o a tema obbligato. Relativamente agli scritti a tema obbligato, si è scelta la tematica  : “La musica nel cuore” – la parola e la nota – linguaggio del cuore. “per la poesia e per la narrativa: “La poesia è la memoria bagnata dalle lacrime. La musica è la memoria del mare Le prime tre sezioni sono indirizzate a poeti e scrittori, la partecipazione alle ultime due è promossa all’interno delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Valuteranno gli scritti due distinte giurie composte da personalità del panorama culturale contemporaneo, i cui nomi saranno resi noti all’indomani della scadenza del concorso, al fine di garantire la massima trasparenza ed imparzialità di giudizio. La scadenza per l’invio degli elaborati è il 12 febbraio 2017 e la serata di premiazione è prevista per il 24 aprile 2017 nella splendida cornice del Teatro Comunale di Novoli.

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