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“Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore” di Silvia Brindisi

Con l’arrivo dei primi freddi sentiamo la necessità di una storia che ci scaldi il cuore e che ci faccia ritrovare la speranza verso il prossimo. Il libro di oggi ha questo potere.

L’autrice è Silvia Brindisi 37 anni, nata a Roma, dove lavora come educatrice professionale di comunità. Oltre al lavoro adora il mare, leggere, viaggiare, ascoltare musica e scrivere.

Già nota nel mondo editoriale pubblica il libro “Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore”.

Protagonista di questa storia è Mara una ragazza semplice come tante che, passeggiando per le vie di Roma incontra casualmente un senzatetto, Antonio. Decide di avvicinarlo e di parlargli. Dopo avergli offerto la colazione, tra i due nasce una bella amicizia.

Nei giorni seguenti Mara deciderà di aiutare Antonio a riprendere in mano la sua vita senza che entrambi abbiano la consapevolezza che il loro incontro cambierà in meglio le loro vite.

Potrebbe sembrare una delle tante storie che sentiamo giornalmente ma in realtà, l’autrice, racconta la realtà dei fatti in una città, Roma, dove puoi vivere mille vite e nessuna.

L’incontro fra i due protagonisti porterà a un intreccio di sentimenti, emozioni e rapporti tra i vari familiari che non ti aspetteresti in alcun modo. In questo modo la scrittrice tocca dei temi importanti come l’altruismo, l’indifferenza e i pregiudizi che le persone hanno su ciò che è diverso.

A fare da cornice a questa storia è la città eterna: Roma. È descritta nella sua totale bellezza che, la maggior parte di noi, ha dimenticato o non riesce a vedere a causa delle cronache recenti.

A volte, un semplice incontro può sconvolgerti, salvarti e cambiare la vita, tutto in maniera inaspettata.

 

Come nasce la tua storia?

La mia opera letteraria “ Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore ” nasce da una realtà sempre presente a Roma come in altre città ovvero quella dei senza fissa dimora.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno il tuo libro tra le mani?

Spesso girando per la mia città vedevo soprattutto d’inverno e non solo queste persone sole e mi sono posta diverse domande e da li ho deciso poi di scrivere una storia che potrebbe capitare a chiunque. Mi hanno influenzato molto il mio carattere, la mia empatia e sensibilità ma anche il mio lavoro perché sono educatrice professionale di comunità.

Alcuni dei messaggi che vorrei lanciare è che il mio libro parla di attualità , di realtà difficili ed emozioni ma soprattutto che non bisogna mai mollare anche nei momenti difficili .

 

Il tuo libro in poche parole?

Il mio libro è ambientato a Roma , racconta di quanto un incontro casuale possa cambiare la vita ad ognuno di noi anche solo con un piccolo gesto o una frase.

Nello specifico infatti racconto l’ incontro tra una ragazza e un senza fissa dimora e da quel momento le loro vite così apparentemente diverse si uniranno con molti risvolti anche positivi per entrambi.

Leggi il mio libro perché….

Perché è un libro intenso, vero , realistico , pieno di emozioni e si legge in modo scorrevole.

Progetti futuri?

Sicuramente continuerò a far conoscere il mio libro tramite eventi, interviste e radio, anche fuori Roma e in cantiere c’è un nuovo libro.

 

Numero di stelle 4 su 5 – Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore di Silvia Brindisi – Editore: LFA Publisher – 86 pagine – prezzo di copertina 10,20 euro.

 

L’autrice presenterà il suo libro Sabato 21 Ottobre a Roma, San Pietro, a partire dalle ore 18.

 

Il mio scritto si può trovare sia cartaceo che in ebook online.

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Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

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L’oro di San Marco di Piero Favero

Piero Favero, già noto nel mondo editoriale, torna con un nuovo romanzo storico dal titolo “L’oro di San Marco”.

Di cosa si tratta?

Un romanzo-saggio che, con le ricerche intense dell’autore Piero Favero, riporta in vita una parte di storia dimenticata dove, mistero, amore e avventure si intrecciano.

Il libro si snoda intorno alla Venezianità, argomento principe che, in maniera romanzata ci accompagna in un percorso storico.

I Pozzi, Il fuggitivo, L’isola sommersa, Il Cavaliere Rosso, Il leone alato, La cupola dei mosaici sono i capitoli del nuovo romanzo nato dalla penna e della spirito di scoperta di Piero Favero che, ha già pubblicato, con Cierre Grafica altri romanzi-saggi dello stesso calibro.

Una penna inarrestabile, una ricerca infinita, ricca di dettagli, novità, segreti e misteri che solo Piero Favero può raccontarci con tale entusiasmo.

Non è solo un saggio storico ma è soprattutto un romanzo in cui i dialoghi, la descrizione dei personaggi ci fanno quasi vivere quei tempi, così lontani da noi, come il 1250. Venezia, la sua storia, i suoi protagonisti, la Piazza di San Marco, Zagreo, il discepolo di Pitagora, Numi, Federico II e tantissimi altri elementi fanno di questo romanzo, un libro originale, autentico e da leggere assolutamente.

Trama, personaggi e ricerche meritano 5 stelle su 5; intervistato per l’occasione, ecco cosa dichiara Piero Favero:

 

Come nasce il tuo libro?

Gli ingredienti dei miei romanzi sono sempre gli stessi: il medioevo, il giallo, il mistero e l’erotismo. L’ambientazione storica de’ L’oro di san Marco è confinata nell’area di influenza veneziana che spazia dalla città lagunare alle isole greche di Cipro, Creta e Naxos. C’è un omicidio del quale il giovane protagonista cerca di scoprire il colpevole tra spie, intrighi politici e le carceri dei Pozzi, dove con l’acqua alta la cella viene sommersa fino alle ginocchia. L’Alchimia, intesa come eredità medievale dell’antico mondo pagano, permea ogni pagina con il suo immaginario simbolico e gli incomprensibili arabeschi. Il mistero possiede infine un confine evanescente ove si fonde con un raffinato erotismo di cornice veneziana. Per capire come si possano coniugare in modo armonioso argomenti così distanti ed eterogenei non resta che leggere il libro.

 

Quale messaggio vuoi inviare?

   Un messaggio criptico, scritto fra le righe e non facile da decifrare. Non è così importante coglierlo con il ragionamento, perché certamente resterà impresso in una parte della nostra mente che nemmeno noi conosciamo del tutto.

 

A quale pubblico è rivolto?

E’ rivolto ovviamente a chi ama la storia e il mistero, ma soprattutto ai giovani che desiderano conoscere l’affascinante storia di Venezia e nello stesso tempo provare il piacere di una lettura facile e divertente. Considero questo libro “un prodotto di esportazione della cultura veneta”, pertanto rivolto agli abitanti di tutte le regioni italiane dal Piemonte alla Sicilia (reperibile anche nella vendita online).

 

Leggi il mio libro perché…

Le vicende della Venezia medievale sono splendide e vastissime, e tuttavia pochissimi sono i romanzi che le trattano.

 

Progetti futuri?

Ballare Salsa e Bachata, scrivere libri è troppo impegnativo :-).

 

 

Piero Favero in L’oro di San Marco, Cierre Grafica, prezzo di copertina 12 euro, 360 pagine.

 

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Uno zombie d’altri tempi di Gilda Di Nardo

Gilda Di Nardo, classe 1976, ritorna nel panorama editoriale con un nuovo romanzo attuale dal titolo ‘Uno zombie d’altri tempi’ edito da Ilmiolibro.it

Ambra, Tina, Carmela, Bokor, i coniugi Duzzi, Andrea, Nietta, Maddalena, Pasquale, Michele, Luca e tanti altri faranno compagnia a Marco, il protagonista della storia.

Marco è un giovane ragazzo che partirà da Roma per raggiungere la meravigliosa città di Taranto, conduce una vita monotona, batte i piedi sul tappeto tre volte prima d’entrare in casa, compie sempre le stesse azioni e difficilmente si tuffa in una realtà diversa dalla sua.

Ambientazione? Roma- Taranto, una bellissima cittadina della Puglia che sarà protagonista del romanzo nato dalla penna di Gilda Di Nardo. Marco andrà a Taranto per acquistare una casa ma…. Qualcosa di inaspettato capiterà alla sua vita (reale).

 

La psiche umana, i sentimenti che colorano la vita, i dubbi, la realtà, l’attualità, le caratteristiche umane e tantissimi altri piccoli elementi costituiscono un romanzo degno di nota che merita 5 stelle su 5.

 

Come nasce il tuo libro?

Dalla voglia di “tornare” a Taranto e da un’idea portante nata dalla mia curiosità per la cultura haitiana degli zombie, un fenomeno ben più ampio rispetto ai “morti viventi” che mi ha dato spunto per il titolo e per un traccia presente in tutto il romanzo.

 

A quale pubblico è rivolto?

Ad un pubblico adulto, dai riscontri che ho avuto fin ora, dai vent’anni ai settanta sembrano apprezzare tutti, soffermandosi magari su cose diverse, chi più sul senso di mistero, chi sulla ribellione o sull’amore o sulla storia della città.

 

Leggi il mio libro perché…

Perchè è un viaggio misterioso, impetuoso e poi improvvisamente leggero tra realtà e fantasia per vedere Taranto ma soprattutto per confrontarsi con temi come libertà, amore, ribellione, il vecchio e il nuovo, il passato, il presente e il futuro.

 

Progetti futuri?

Molti. Uno già in corso in cui mi propongo di usare diversi strumenti narrativi (quindi non solo la scrittura) e cimentarmi in racconti brevi. Ed altre due idee di romanzo ben definite che piano piano prenderanno forma…

 

Uno zombie d’altri tempi di Gilda Di Nardo, 126 pagine, prezzo di copertina cartaceo 13,50 euro.

 

 

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XI Concorso letterario Città di Castello

Nuova opportunità per tutti gli amanti della scrittura

Vi segnalo un nuovo appuntamento letterario dove penna, talento e fantasia si incontrano per dar vita  a qualcosa di magico.

LXI edizione  del Premio Letterario «Città di Castello», concorso letterario a tema libero, è suddivisa in tre sezioni riservate a opere inedite di narrativa, poesia e saggistica (bando scaricabile su www.premioletterariocdc.it). I vincitori vedranno la propria opera pubblicata su cartaceo con la casa editrice LuoghInteriori. Tracciati virtuali ha confermato anche due sezioni speciali: «Mondi e Culture sulle sponde del Mediterraneo», per promuovere la conoscenza e l’interazione tra la cultura italiana e la cultura araba; 1970-2020: Verso il 50° anniversario della Regione Umbria, con l’obiettivo di favorire studi e ricerche riferiti alla storia e all’economia della Regione.

“Il premio letterario Città di Castello è tra le manifestazioni di spicco del panorama locale, un evento che varca i confini cittadini e parla ad una platea eterogenea e qualificata, che in questi anni ha scoperto il nostro territorio, attratta dall’amore per la scrittura” ha commentato Michele Bettarelli al ritorno dalla trasferta.

In una città di stampatori e editori, Tracciati Virtuali ha creato il segmento mancante  alla filiera culturale, che rappresentiamo in varie discipline artistiche, grazie all’eredita di Burri e a quella che ci viene dal passato Rinascimentale.

Condividiamo la scelta di sviluppare il premio lungo dodici mesi e di orientare questa articolazione verso le scuole, investendo su giovani, che le cronache descrivono come sempre meno avvezzi alla loro lingua madre. Infine la scelta della carta, non scontata e non esclusiva, che rende il premio un’eccezione nel mondo dei concorsi con pubblicazioni virtuali”.

 

 

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Oxè Awards 2017 – XI Edizione

Arriva una nuova opportunità per lanciarsi nel mondo editoriale d’oggi organizzata da Eroxè per l’undicesima edizione Oxè Awards 2017.

La partecipazione alla competizione è completamente gratuita. E’ necessaria l’iscrizione gratuita al sito Eroxè (www.eroxe.com) e
ha una durata di un anno. Può partecipare chiunque, anche in forma anonima. Nel caso l’opera di un Autore anonimo risulti vincente saranno chieste all’Autore le generalità che, comunque, non saranno rese note se non vorrà.
E’ vietata la partecipazione ai minori di anni 18. Possono partecipare anche i vincitori delle passate edizioni.

Come si partecipa?

Per partecipare ogni Autore deve registrarsi al sito Eroxè (www.eroxe.com) e inviare i propri racconti attraverso il sito stesso (Invia Racconto).
Tutti i racconti spediti dal 28 ottobre 2016 partecipano alla competizione. Il termine ultimo per la presentazione dei racconti è il 31 maggio 2017. Tutti i racconti postati dopo questa data parteciperanno agli Oxè Award 2018.

I selezionatori, in una prima fase, indicheranno i racconti da ammettere e quelli no. Successivamente, tra quelli ammessi, saranno indicati i venti/trenta racconti che saranno pubblicati in una antologia nel settembre 2017. Tutti i racconti partecipano ai premi delle diverse categorie che sono:
• miglior racconto
• miglior personaggio protagonista maschile
• miglior personaggio protagonista femminile
• migliore situazione erotica
• migliore racconto tra eros e cibo (Peccati di gola)

Eroxè organizzerà una giuria (esterna allo staff di Eroxè) con Autori affermati, Docenti, Giornalisti Professionisti che avrà il compito di definire i migliori racconti tra quelli selezionati e proposti nel volume.

La giuria selezionata potrà proporre premi speciali.

Nell’ambito di una manifestazione dedicata saranno invitati tutti gli autori dei racconti “nominati” e pubblicati.
Verranno presentate le nomination per le diverse categorie e annunciati i vincitori.
Per i vincitori il riconoscimento sarà rappresentato dai nostri trofei e premi e dalla pubblicazione dell’antologia cartacea e dell’e-book con tutti i racconti finalisti.

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Foto concorso precedente 

GO!GO!GO!

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Enrico Pompeo presenta Il drago, il custode e lo straniero

Enrico Pompeo, autore emergente del libro Il drago, il custode e lo straniero presenterà il suo libro a Napoli il 18 febbraio 2017, un romanzo meraviglioso che attraverso vari personaggi analizza gli aspetti della società odierna.

Ecco cosa ha dichiaro in merito l’autore:

Questa è la dodicesima presentazione. Per me, sicuramente, sarà la più emozionante. Andrò a Napoli, dove mio padre mi portava da piccolo a respirare bellezza, ogni qual volta da Livorno tornavamo in Basilicata, perché è  là che la mia  famiglia paterna è nata prima di Enrico Pompeotrasferirsi in Toscana. Ma una deviazione nella città del Vesuvio era d’obbligo: adoravo i dolci, la pizza, quel modo di parlare che mi sembrava un canto. Ci sono tornato tante volte e, sempre, mi sono chiesto se potesse esistere al mondo un altro posto così, con il golfo ad allargare lo sguardo,  ad abbracciare l’orizzonte. Mi ricordo il concerto dei 99 Poss all’Officina 99, le passeggiate ad omaggiare il Rione Sanità, dove ha mosso i primi passi Toto’ e i presepi, le camicie con stampate sopra la cintura dell’automobile, i dischi con le canzoni di Sanremo prima che iniziasse il festival. Una volta qualcuno mi frego’ una borsa, ma ci trovo’ poco. Fu abile e ancora lo ricordo con un sorriso. Tanti problemi, delinquenza, violenza, ma per me è  un luogo speciale,  unico, puro.
Ho proposto il mio libro a tante librerie partenopee, ma solo questa mi ha risposto. Ho cercato di conoscere la sua storia e sono onorato che abbia accettato la mia proposta. Enrico Pompeo
Questo spazio è  la prima libreria ad azionariato popolare esistente al mondo, aperta da meno di 5 anni in uno storico quartiere, affacciata su una piazza storica, che vive grazie alla passione, alla disponibilità, alla curiosità di centinaia di persone che di fronte ad un mondo sempre più chiuso, indifferente, omologato hanno reagito scommettendo sulla cultura, sulla comunicazione, sulla condivisione.  E io andrò lì. Grazie al al romanzo che è riuscito a incuriosire gente così speciale: mi ha fatto proprio un gran regalo.
locandina 18 Febbraio
Cosa si può aggiungere alle meravigliose parole e agli incantevoli ricordi dell’autore Enrico Pompeo?
In bocca al lupo e…… mi raccomando, non perdete il meraviglioso romanzo Il drago, il custode e lo straniero.

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