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Il diavolo suona il blues di Enrico Cetta

Ad ognuno di noi appassiona un determinato genere musicale ma ci sono generi musicali che affascinano più degli altri come ad esempio il blues.

Il romanzo di oggi, Il diavolo suona il blues, ci porta a scoprire le leggende che vengono narrate su questa musica e l’autore, Enrico Cetta nato a Faenza classe 1979, batterista e grande appassionato di cultura americana; ci aiuta in questo viaggio con grande maestria.

 

Il protagonista della storia è Eric, chitarrista blues che scopre di essere affetto da un male incurabile ma che vuole partecipare al più importante festival blues d’America per poter lasciare un segno come hanno fatto altri grandi artisti che hanno suonato questa musica. Sarà un viaggio on the road con la sua chitarra Stratocaster con cui ripercorrerà quelle strade polverose che hanno ispirato tanti artisti. In realtà, non sarà solo. C’è una figura, Mike, che lo accompagnerà in questo viaggio raccontandogli storie divertenti e assumendo atteggiamenti bizzarri.

Tutto cambierà quando durante il viaggio Mike commetterà un omicidio e i due dovranno mettere maggiore attenzione nei loro spostamenti per raggiungere la loro tanto agognata meta. Nella realtà nulla è come sembra ma non voglio svelarvi altro.

L’autore dimostra di conoscere molto bene la storia del blues, ne è un esempio per tutti la leggenda che narra che il blues sia nato il giorno in cui Robert Johnson, in uno spettrale incrocio di Clarksdale, vendette la propria anima al diavolo per ricevere in cambio un talento smisurato per la chitarra.

Il romanzo si legge con molta facilità grazie alla fluidità di scrittura e alle esaustive spiegazioni che ti permettono di sapere di più su un genere musicale di non facile compressione.

Come nasce quest’opera letteraria?

Il diavolo suona il blues, nasce dalla mia grande passione per la musica rock e blues degli Stati Uniti.

La musica, fin da piccolo mi ha sempre accompagnato, grazie ai miei genitori che lavoravano nell’ambiente.

Ho voluto scrivere un’opera nella quale fosse al centro di tutto.

Nello specifico, per raccontare la vicenda del protagonista, ho pensato che il blues, con le sue origini, il suo significato e tutta la mitologia che lo circonda, fosse perfetto per quello che avevo in mente.

Così ho avuto modo anche di mettere sotto i riflettori un bluesman importantissimo per il genere, che magari non tutti conoscono, ovvero Robert Johnson, la cui figura leggendaria era perfetta per la mia trama.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

In questo libro, tramite i dialoghi dei due protagonisti, ho espresso tante mie passioni, mie ideologie e tantissime emozioni personali, quindi probabilmente chi leggerà questo libro, si ritroverà tra le mani un pezzo della mia anima.

Forse il concetto che più risalta da tutta la storia è la forza d’animo, il coraggio che ci permette di andare avanti nonostante tutte le avversità che la vita ci riserva, e se anche siamo sopraffatti dagli avvenimenti, il sapere di avere uno scopo da raggiungere (ognuno di noi ha il proprio) ci può far trovare una forza interiore che non pensiamo di avere a volte, ma che ci può permettere di raggiungere risultati quasi impensabili, se ne vale davvero la pena.

Come ultima cosa direi che vorrei trasmettere anche il messaggio che, è importantissimo che ognuno di noi trovi una passione personale da coltivare senza limiti, non importa cosa sia, scrittura, musica, fotografia, qualunque cosa…è l’arte in ogni sua diversa forma che ci eleva come genere umano e ci permette di creare cose bellissime.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è un libro pieno di passione e sentimenti (spero anche qualche colpo di scena), pertanto dovrebbe essere in grado di emozionare il lettore mentre il protagonista lo guida in questo viaggio disperato, alla ricerca della propria anima.

In più, è consigliatissimo a tutti gli amanti della musica in generale e del blues in particolare.

 

Progetti futuri?

Al momento nulla di deciso, mi sono trovato davvero a mio agio a parlare di musica, perciò mi piacerebbe scrivere qualcosa di nuovo che abbia sempre come contorno il mondo del rock o del blues.

Inoltre un mio amico mi ha proposto una storia su una sua passione personale, che potrebbe rivelarsi interessante, perciò tutto potrebbe essere! Aspetto solo di trovare la giusta ispirazione!

 

Numero di stelle 5 su 5 – Il diavolo suona il blues di Enrico Cetta – Editore Scatole parlanti – 94 pagine – prezzo di copertina 12,00 euro.

 

 

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“Con i tuoi occhi mi vedo” di Manuela Seletti

Quante volte vi è capitato di ripensare ad una persona o ad un amore del passato?

Ogni tanto a me viene questa vena nostalgica, soprattutto, se non ho più notizie da tempo di quella persona o se magari facebook da dei suggerimenti a cui non avrei mai pensato.

 

L’autrice di oggi, Manuela Seletti nata nel 1973 a La Spezia, dove tuttora vive e lavora, ci racconta una storia che è disarmante nella sua semplicità ma è ben articolata per farci riflettere, con il romanzo Con i tuoi occhi mi vedo.

 

La protagonista è Margot una donna sposata con Gil con il quale dirige un’attività di wedding planner ben avviata e molto conosciuta. Vivono e lavorano a Marsiglia, città cosmopolita e ricca di attrazioni, dove la protagonista incontrerà, dopo ventisette anni, Alec il suo piccolo amore mai dimenticato e vissuto nel periodo adolescenziale a Cassis, una cittadina marittima e natia nel sud della Francia. Dopo tutti questi anni si incontrano e fanno esplodere quella passione a cui avevano posto un freno in età adolescenziale a causa delle motivazioni tipiche di quell’età.

Fino ad ora potreste pensare che è la classica storia di una donna che tradisce il proprio marito per un amore ritrovato ma in realtà la storia racconta molto di più perché l’autrice fa un’attenta analisi sui sentimenti sia dell’uno che dell’altra e dei contrasti che questi portano con sé; ci vengono regalati momenti di puro eros, di intenso trasporto fisico ed emotivo che rendono il libro molto fluido nella lettura con un ritmo che non stanca, anzi, diviene calamitante.

Sappiamo bene che non ci sarà il cosiddetto colpo di scena perché la storia si scrive da sola ma man a mano che andiamo avanti nella lettura siamo consapevoli di voler sapere i punti di vista dei due protagonisti e di come gestiscono la situazione anche dopo l’inevitabile rottura. Non aggiungo altro perché il libro va letto tutto d’un fiato e, magari, con qualche pausa che ci farà riflettere su situazioni che, forse, potremmo aver vissuto o potremmo vivere in futuro.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Questo romanzo nasce come una sfida. Io frequento la scrittura da sempre; adoro scrivere piccoli diari di viaggio e descrizioni paesaggistiche. Da molti anni collaboro con un quotidiano per il quale curo una rubrica di benessere e bellezza( il mio settore professionale ) sulla pagina locale con grande soddisfazione. La sfida è stata quella di sperimentare finalmente un genere narrativo per me nuovo, distaccarmi da quello stile giornalistico, un po’ asettico che mi contraddistingue. Avevo voglia di parlare di sentimenti, d’amore e di rapporti umani, così ho pensato che il genere romance potesse essere il più adatto per il mio “esperimento letterario”. La storia è completamente frutto della mia fantasia anche se lo spunto l’ho avuto da una testimonianza ascoltata per caso durante un programma radiofonico.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio che desidero trasmettere con questa storia è che il dono più grande che ci è stato fatto venendo al mondo è il libero arbitrio. Noi possiamo scegliere e le scelte spesso comportano dolore e sacrifici però la vita è fatta anche di destino, nel quale io credo. Prima o poi il “cerchio” si chiude e spesso il finale del nostro romanzo non esce dalla nostra penna, per quanto noi possiamo compiere le scelte più giuste e più sagge.

 

Cosa pensi dell’editoria oggi?

Sinceramente fino ad oggi l’editoria era un mondo che non conoscevo molto. Nonostante io ami leggere, spesso neppure guardavo il nome della casa editrice del libro che avevo tra le mani. Con questa mia prima esperienza letteraria ho capito però che gli editori si ritrovano sommersi ogni giorno da manoscritti da valutare, giovani aspiranti scrittori alla ricerca di un contratto e di un posto sugli scaffali delle librerie, anch’io sono tra questi anche se non sono più tanto giovane. La piccola e media editoria

 

Ci dà la possibilità di farci conoscere e tra le innumerevoli case editrici per esordienti ve ne sono di veramente serie e competenti.

 

Leggi il mio libro perché……

Leggi il mio libro perché se come me sei una nostalgica, amante del magico mondo dei ricordi, se come me sei una donna romantica e sognatrice ti lascerai travolgere da queste pagine piene di passione e di sentimento. Farai un viaggio nelle stagioni della vita e nelle stagioni del cuore.

 

Progetti futuri?

E’ quasi pronto il mio secondo romanzo. Una splendida avventura di una vera eroina dei nostri tempi, ambientato in luoghi esotici che ho avuto la fortuna di visitare e vivere . Il mio grande progetto però sarà un romanzo storico; una storia realmente accaduta in una cornice storico/geografica che darà lustro al mio territorio che è la Liguria. Per questo progetto ambizioso però avrò bisogno di tempo per poter condurre ricerche, trovare testimonianze di persone ancora in vita che potranno aiutarmi e avrò bisogno di visitare luoghi interdetti al pubblico. Sarà una storia meravigliosa e spero che verrà apprezzata anche da un pubblico giovane poiché parlerà di un’adolescenza “speciale”.

 

Numero di stelle 5 su 5 – Con i tuoi occhi mi vedo di Manuela Seletti – Editore: Scatole parlanti – 170 pagine – prezzo di copertina 13,00 euro.

 

 

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“La Rassegna degli Scrittori Emergenti” di Modena_ Seconda tappa

Quattro anni fa nasceva a Roma “La Rassegna degli Scrittori Emergenti” da un’idea della Blogger Eleonora Marsella.

 

Un appuntamento mensile dove i protagonisti sono gli #AutoriEmergenti: una moderatrice, un’attrice, un fotografo e un video-maker insieme agli Scrittori.

 

Dopo 165 presentazioni a Roma, da quest anno, “La Rassegna degli Scrittori Emergenti” si sposta nella bellissima Emilia Romagna, in particolar modo, una volta al mese a Modena ci si incontra per conoscere nuovi autori, nuove penne e le loro opere letterarie.

 

Il prossimo appuntamento sarà il 17 Novembre 2018 preso il Salotto Letterario Aggezzotti, presso Viale Martiri della Libertà, numero 38, a partire dalle 17.30.

 

 

Autori presentati da Eleonora Marsella in questa occasione:Roberta Caradonna, Marco Sutti, Vittorio Piccirillo e Jacqueline Magi, performance poetica di Marco Patuzzi, ingresso gratuito e buffet per tutti.

 

Serena Passiatore interpreterà i libri degli autori, Eleonora Marsella intervisterà gli Autori e ovviamente il pubblico.

 

Evento FB

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“Incastri distanti” di Alessandro Ebuli

«Le sofferenze arriveranno comunque, se così vuole il destino. Abbiamo viaggiato tanto, osservato la realtà con i nostri occhi. Il mondo è colmo di sofferenza, nella ricchezza così come nella povertà. Nulla può cambiare il destino di ciascuno di noi.»

Alessandro Ebuli riprende posto tra gli autori del nostro tempo con Incastri distanti, edito da ERETICA.

Questo libro raccoglie una serie di episodi brevi, alcuni di fantasia, altri realmente avvenuti e portati tristemente alla ribalta come reality show.

Questi ultimi – come le tragiche morti di Jeff Buckley, di Maria Fresu o del piccolo Alfredo Rampi – sono stati ricostruiti e adattati con sentimento e rispetto nei confronti di chi ha perso la vita quel giorno.

Incastri distanti è un libro che affascina e conquista, nella sua semplicità quanto nella sua drammaticità. Attraverso gli occhi di persone autentiche, ma anche di personaggi completamente fittizi, l’autore riesce nell’intento di proiettarci nella dolorosa realtà dei fatti: l’imprevedibilità della vita, l’ordine naturale delle cose che può improvvisamente spezzarsi e condurre chiunque – una o più persone – dall’altra parte, lasciando un vuoto in chi era con loro quel giorno. Di certo saranno in molti a ricercare informazioni sui fatti realmente avvenuti dopo aver letto questo libro, ma l’autore punta ancora più in alto: ci ricorda, insieme alla vita, che “non è possibile fuggire dalla realtà, e talvolta ripercorrere la propria storia è necessario”.

In conclusione, si rivela una storia che insegna e che spinge a non dimenticare questi fatti di cronaca.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Incastri distanti nasce idealmente all’inizio del 2016, ma necessita di un intero anno prima di riuscire ad essere costruito con precisione nella mia mente ed un altro anno per la stesura definitiva del libro, che è proseguita senza sosta per tutto il 2017. Era mia intenzione creare un concept di fondo, non una semplice raccolta di racconti, quanto piuttosto dieci capitoli legati tra loro da un unico comune denominatore: l’esperienza generata dalla sofferenza. Per questo ho deciso di scrivere delle storie che prendessero spunto da fatti di cronaca realmente accaduti, fatti che nello specifico avessero significato emotivamente molto per me.

L’attentato alle Twin Towers a New York, la strage di Bologna dell’agosto 1980, la strage di Ustica, la morte straziante del piccolo Alfredino Rampi, l’omicidio della studentessa Marta Russo all’università La Sapienza a Roma ed altre di mia totale invenzione, che vanno a toccare argomenti delicati e socialmente importanti come l’anoressia e la dipendenza dalle droghe e dall’alcool.

I fatti di cronaca utilizzati per le mie storie sono alla base della trama, nella quale i personaggi non sono necessariamente esistiti od esistenti, oppure soltanto alcuni lo sono; il contesto della cronaca è servito per costruirvi intorno una storia che tenta a suo modo di affrontare situazioni e stati d’animo nel quale ognuno di noi può ritrovarsi: il senso di colpa, la solitudine, la paura, la rassegnazione, dentro alle quali non manco di analizzarne alcune attraverso la mia personale interpretazione. Non ho scelto a caso i fatti di cronaca, ma ho voluto romanzare quelli che hanno avuto maggiore impatto emotivo nella mia vita, tra tutte direi in modo particolare il tentativo di salvataggio di Alfredino, che ricordo perfettamente nonostante all’epoca del fatto avessi soltanto cinque anni, la stessa età del piccolo, e l’attentato alle Twin Towers, che ho vissuto intensamente perché avvenuto mentre mi trovavo in un contesto lavorativo molto particolare. Ma sono legato a tutti i tragici avvenimenti narrati nel libro.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio credo sia abbastanza chiaro e nemmeno troppo nascosto, ovvero le sofferenze che spesso dobbiamo sopportare nel nostro percorso non possono fare altro che segnarci con delle profonde cicatrici, ma l’essere umano sa sempre rialzarsi e combattere e superare i momenti bui. Queste sofferenze lasciano il segno, certo, ma da esse possiamo trarre insegnamento, ricavando quelle esperienze che ci permetteranno di fare meno errori nel futuro, oppure adottare comportamenti che, utopicamente parlando, se tutti adottassero potrebbero rendere migliore questo mondo. C’è la speranza che si possa migliorare la propria condizione guardando in faccia la realtà. Siamo circondati dal dolore, ma se sapremo reagire diventeremo più forti. È il risultato della resilienza.

Mi auguro che i lettori di Incastri distanti possano cogliere questa sfumatura di speranza che ho tentato di far emergere con i miei racconti.

 

Leggi il mio libro perché…

…le storie narrate potranno farti riscoprire importanti fatti di cronaca del tuo passato che avevi dimenticato, rivisitati in chiave romanzata e non per questo totalmente rispondenti alla realtà, perché questo non è un saggio storico. Leggi il mio libro perché tutti noi siamo coinvolti nelle storie narrate anche se non ce ne rendiamo conto. Siamo tutti incastri distanti di un puzzle che quando sarà ricomposto mostrerà la vita di tutti noi. Non è possibile non domandarsi: Perché il destino non ha scelto me?

 

Progetti futuri?

Avevo iniziato la stesura di un thriller psicologico prima che l’idea di scrivere dei racconti legati a storie reali prendesse una forma concreta. Ho sentito l’esigenza di concentrarmi su Incastri distanti e sono totalmente soddisfatto del risultato, ma sento sia giunta l’ora di tornare a lavorare al thriller. Ha già un titolo definito, una trama corposa al suo interno ed ho in mente numerose idee circa il taglio concettuale che intendo dare ai protagonisti della storia. Il prossimo inverno lavorerò sodo nel tentativo di portarlo a termine per la metà del 2019.

 

Alessandro Ebuli merita 5 stelle su 5.

 

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Blake- Il divenire degli dei di Simone Alessi

Quanti di noi in alcuni momenti della vita, magari da adolescenti, ha pensato di sentirsi sbagliato, fuori luogo? A me personalmente, durante la mia giovinezza è successo.

Il romanzo, Blake, il divenire degli dei di Simone Alessi classe 1985, nato a Urbino trasferitosi a Bologna dove si è laureato all’Accademia di Belle Arti; in parte, ci permette di affrontare qualche nostro vecchio demone con il suo personaggio Blake.

 

Saremo catapultati in un futuro distante centinaia di anni dove la terra, colpita da guerre sanguinarie, non è più quella che conosciamo noi ora. Inizialmente Blake apparirà come un ragazzo semplice che vive la sua esistenza in un piccolo paese conservatore, si incontra con i suoi amici e cerca di vivere portandosi dentro la mancanza di una famiglia, dei genitori.

L’incontro con Luce gli rivelerà la sua vera natura. Il ragazzo ha dentro di sé qualcosa di molto potente che la mente umana non è in grado di comprendere e si ritroverà coinvolto nel prossimo conflitto affiancato da Selene, Morte, Hecate e Sam. Dovrà ritrovare le sue vere origini e lotterà, allo stesso tempo, con la parte più profonda della sua psiche, si metterà in gioco scoprendo una parte di sé stesso che fino ad allora non pensava potesse esistere.

Il romanzo ci offre tanti spunti di riflessione mentre viene raccontata la storia del protagonista.

Rifletteremo sull’uso proprio o improprio della tecnologia e delle conseguenze che ne derivano dall’impiego di questi strumenti; sulle tematiche riguardanti la religione che, visti i tempi che viviamo, ci porteranno a valutare meglio le differenze che ci circondano e i suoi simbolismi; l’emarginazione sociale che porta con sé un grande carico di pregiudizi che non permette alle persone di esprime veramente il proprio io.

Nel romanzo troviamo anche delle splendide descrizioni di città storiche della nostra bella Italia, l’autore molto probabilmente si è ispirato alla sua città natale, Urbino; inoltre possiamo degustare dei fantastici riferimenti letterari e storici.

Blake rappresenta una metafora sulla diversità, sull’accettazione e sul vivere in una società che non si riesce a sentire propria e, purtroppo, molti di noi si sentono in questo modo perché non hanno trovato sé stessi e, forse, dovrebbe cercarlo altrove anche se non è sempre facile.

Come nasce quest’opera letteraria?

“Tutto ha avuto inizio in una notte d’inverno, quando la fantasia regnava fra le offuscate nuvole del cielo. La mia vita stava cambiando. Ero giovane e ancora non ne conoscevo le varie sfumature. Blake era celato nei miei sogni. Giorno dopo giorno ho scritto di lui e del suo mondo, del nostro mondo, e così è nato”.

Blake è sempre stato il riflesso al dì là dello specchio. Un sogno ad occhi aperti che da anni viveva nella mia fantasia. Inizialmente osservavo il suo mondo da estraneo, ma giorno dopo giorno iniziai a prendere appunti su di lui e sul suo universo. Da riflesso inconsistente divenne una creatura al dì là della realtà e della fantasia. Ora è un amico con il quale ho intrapreso un’avventura che tutt’ora non mi abbandona mai.

Il mondo può essere visto e vissuto in due modi: il primo è quello gelido e asettico della realtà e il secondo modo è quello della fantasia.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

La parola messaggio deriva dall’antico francese message, che proviene, a sua volta dal latino tardo missaticum, cioè ambasciata. Per cui posso affermare che “Blake – il divenire degli dei” è il libro ambasciatore di una realtà malata e confusa, dove tutto ruota sull’effimero, svalutando così il significato dei sentimenti. Metafore su vassoi d’argento.

Violenza, esclusione sociale, diversità, solitudine e molte altre dinamiche vengono affrontate fra le pagine di questo libro, il tutto per dimostrare che seppur abbandonati dal destino, in realtà, non siamo mai soli. A volte l’orizzonte non è poi così distante seppur colmo di nuvole nere.

 

Leggi il mio libro perché…

Io leggo sempre prima di andare a dormire, e in quell’istante si crea un’intimità colma di immagini, dove si diventa tutt’uno con la storia. Blake è una storia da vivere e sognare allo stesso tempo. Non pretendo che la gente legga il libro come un manuale o un saggio, ma spero che si immerga in quel mondo così vicino al loro. Al nostro. Al mio.

A volte basta perdersi in un sogno per comprendere meglio la propria vita e questo libro non è altro che una porta verso un rifugio sicuro, composto da personaggi che non chiedono altro di essere amati per quello che sono.

Conoscerete Lucifero, Enom, Morte, Hecate e Blake. Semplici nomi per creature complesse.

Loro sono lì che vi attendono, in attesa di un nuovo volto.

Un volto che si manifesterà grazie alla vostra immaginazione.

 

Progetti futuri?

Ho diversi progetti da realizzare… primo fra tutti essere felice, dipingendo molti altri libri.

 

Numero di stelle 5 su 5 – Blake, il divenire degli dei di Simone Alessi – Editore: Vertigo edizioni – 360 pagine – prezzo di copertina 16,50 euro.

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

 

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Dentro Me di Matteo Nepi

Non mi capita molto spesso di trovare un libro come quello di oggi, che riesca a scrivere e narrare bene le proprie fragilità e le emozioni coinvolgendoti nella storia narrata. “Dentro me” riesce molto bene in questo intento e il suo autore, Matteo Nepi, nato a Milano laureato in Scienze Politiche e dal 2008 vive a Dublino; riesce a raggiungere quest’obbiettivo con il suo romanzo d’esordio.

Ci troviamo in una Milano degli anni novanta dove Andrea Fiacchini, studente universitario alla facoltà di giurisprudenza, è un giovane introverso proveniente da una famiglia di genitori separati che, presi dalle loro contrasti, si sono occupati poco di lui.

Il rapporto difficile con i genitori e soprattutto con il padre, lo porterà a non riuscire a superare i malesseri che i giovani della sua età devono affrontare, portandosi con sé le sue problematiche infantili.

Riesce, comunque, ad instaurare un’amicizia molto duratura con il suo amico Loris che lo sosterrà sempre dandogli dei consigli che lo porteranno a guardarsi dentro e a scavare nella profondità del suo animo.

L’autore si rivolge direttamente al lettore mettendolo, in questo modo, subito a proprio agio e facendogli leggere il romanzo tutto d’un fiato. Aiuta tantissimo la scrittura, molto chiara e la giusta collocazione dei dialoghi, molto intensi, che spezzano bene il ritmo della narrazione.

Ognuno di noi si ritroverà nei racconti del giovane Andrea: la continua ricerca del senso della vita, le tristezze di quando ancora non si riesce a capire se si è carne o pesce, l’amicizia, le paure e i timori per il futuro che verrà, la solitudine e la tristezza ma, sopra ogni cosa, l’amore.

Con Andrea, Matteo Nepi, ci accompagna in un viaggio che, inevitabilmente, ci fa riflettere sulle dinamiche dei sentimenti umani e sulle nostre fragilità che possono essere spazzate via quando riusciamo a trovare il giusto equilibrio e la giusta serenità d’animo.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Una mattina d’inverno in un’aula universitaria. Su quello che doveva essere il quaderno degli appunti iniziai a descrivere la scena di uno studente universitario che usciva di casa per andare a sostenere un esame.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Che la felicità è spesso lì dietro l’angolo, basta avere la follia di rincorrerla e la pazienza di aspettarla.

 

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Mi rivolgo ai ragazzi che si avvicinano alla scrittura o che sono in cerca di una casa editrice per il loro primo romanzo. Non cedete subito a chi vi propone la pubblicazione in cambio di denaro. Siate accorti, esistono anche le case editrici che non chiedono contributi all’autore. Non abbiate fretta, tanto i sogni non ve li ruba nessuno.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è una storia semplice, un viaggio dove sarai accompagnato dai personaggi. Perché ti regalo un po’ delle mie emozioni, le stesse che mi facevano scrivere per otto ore al giorno.

Progetti futuri?

Sto ultimando un romanzo ambientato tra Italia, Venezuela e Panama. Anche questa è una storia semplice, di vita vissuta.

 

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Dentro me di Matteo Nepi – Editore: Pav Edizioni –  – prezzo di copertina 13,90 euro.

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

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