Radici d’infanzia, ali di vita di Mirca Ferri

“Crescere insieme e condividere frammenti rilevanti della propria infanzia suggella un legame indissolubile, capace di varcare le soglie del tempo e della distanza.”

 

Mirca Ferri ci allontana da tablet e social network per addentrarci nella sua breve quanto intensa storia:

Radici d’infanzia, ali di vita, edizioni Eracle.

 

Il libro raccoglie una serie di episodi autobiografici dell’autrice, vissuti nel corso degli anni presso l’Azienda, l’allevamento suinicolo che possedevano i suoi genitori in Emilia Romagna.

Attraverso brevi capitoli che riassumono ben quarant’anni tra fanciullezza, adolescenza e maturità, l’autrice ci trasporta in un contesto del tutto diverso da quello attuale: riesce nell’intento di ricordarci uno stile di vita decisamente più semplice, tra monti e campagne, tra la natura incontaminata e l’incessante fatica del lavoro manuale. I giochi e le avventure spensierate della compagnia dell’epoca, ben lontane da tutta la tecnologia che oggi ci domina.

A colpire maggiormente sono, infatti, i capitoli della fanciullezza, dove l’autrice si gettava all’avventura con gli amici nella sua terra, tra divertimento e misteri a tinte sovrannaturali.

Con il suo stile sobrio e scorrevole, Radici d’infanzia, ali di vita si rivela dunque un messaggio, uguale sia per l’autrice che per i lettori. Un messaggio breve quanto potente e importante: “Ricorda chi eravamo”. Perché oggi è più importante che mai guardare al passato quando la confusione del presente opprime i nostri cuori. Perché i valori di un tempo non siano dimenticati.

Come nasce quest’opera letteraria?

Quest’opera letteraria nasce dal mio profondo desiderio di far conoscere, alla generazione di ragazzini che stanno crescendo ora, come mio figlio che ha 11 anni, le avventure e i passatempi della mia generazione. Sono nata nel 1977 e non esistevano intrattenimenti elettronici, solo la televisione, un’ora al pomeriggio, che trasmetteva cartoni animati. I nostri video games erano la fantasia che, nel caso di specie del mio romanzo, ha avuto la possibilità di ampliarsi in maniera esponenziale grazie al luogo dove l’abbiamo trascorsa.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Vorrei che il lettore ricordasse le proprie radici ( come intitola il libro stesso ) e ricordasse il proprio retaggio, non con il desiderio di tornare indietro ma per fare del proprio passato una risorsa per il futuro.

 

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Il campo dell’editoria è stata una scoperta, per me, che non mi ero mai approcciata ad esso. Trovo che sia divenuto un mercato molto competitivo e che si guardi più alla fama dell’autore piuttosto che al contenuto del testo. Ritengo che un libro si possa definire ? bello e da leggere’ se la trama è coinvolgente. Editing, copertine impreziosite dalla copertina cartonata ecc sono solo specchi per le allodole. Inoltre proibirei l’editoria a pagamento, il modo migliore per dimostrare che la Casa editrice stessa non desidera correre un minimo di rischio d’impresa. Preferisco allora che dicano direttamente no.

 

Leggi il mio libro perché…

Credo che il mio libro, seppur breve, sia una piacevole lettura adatta a varie fasce di età , che può arricchire il lettore con citazioni storiche e filosofiche nonché con la saggezza contadina di un tempo che spero rimarrà sempre nella nostra memoria e nei nostri usi e consumi. Inoltre il mio romanzo, riesce a mescolare avventure goliardiche, mistero e un velo di malinconia che offre diversi spunti di riflessione.

 

Progetti futuri?

Ho appena terminato un romanzo, il primo di una trilogia. E’ un romanzo completamente differente dal precedente. Liberamente ispirato a fatti realmente accaduti parla dei primi amori, con un susseguirsi di avvenimenti ad esso legati.

Ora sono in procinto di elaborare la correzione bozze e sottoporlo, successivamente, alle Case editrici sperando che esso venga pubblicato.

 

Il libro merita 4 stelle su 5: consigliato!

 

 

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