“Sogni ricamati in poesia” di Gabriele Silva

“Viviamo il presente, non il domani. Abbiamo poco tempo da vivere e un’eternità per riposare nella polvere.”

Gabriele Silva esordisce nel mondo della poesia con questa sua raccolta: Sogni ricamati in poesia, Edda Edizione. Si tratta di poesie di varia lunghezza che trasmettono tutto quello che narrano, in particolare l’amore e ancora più in particolare attimi di pura passione. L’autore accosta con sapienza il piacere fisico con le sensazioni a livello emotivo, attraverso vari scenari, accomunati spesso dalla pura e semplice natura. In pochi versi analizza ciò che si può provare nell’intimità di due amanti, senza tralasciare alcun aspetto. È evidente l’accurata e particolare attenzione sempre rivolta verso ciò che riguarda l’anima, il mondo interiore del poeta, che va oltre l’immaginazione di un lettore poco attento.

Chiare, limpide, interessanti da leggere. Sogni ricamati in poesia si rivela in definitiva un volume che non può mancare nella collezione di ogni appassionato di poesia.

Come nasce quest’opera letteraria?

    Il libro nacque da una necessità personale di condividere una mia passione,  quella di scrivere poesie. Per me è stato un sogno che avevo sin da quando ero al Liceo, ecco perché l’ho intitolato “Sogni ricamati in Poesia”,  perché mi consideravo uno che ricamava versi. Ammiravo la poetessa Gabriela Mistral per il suo modo di incantare il lettore coi suoi poemi.  Uno dei suoi poemi che mi colpì si intitola IL BACIO. I miei poemi girano intorno a quest’azione che io chiamo la prima dimostrazione dell’amore. Parlo anche di nostalgia di un’amore vissuto e indimenticabile,  di passione  sfrenata. Penso che é un vero inno all’amore. 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Un messaggio d’amore può cambiare questo mondo che ormai ha perso la sua sensibilità.  Leggere una poesia rasserena l’anima, ed é proprio quello che voglio condividere con il lettore, una parte dell’anima che riesce a esprimere attraverso la scrittura la sua essenza.  Penso che abbiamo perso il vero senso di comunicare ciò che proviamo. É la prima cosa che ci rende essere umani.

Leggi il mio libro perché….

Penso che per gli amanti della poesia il mio libro fa a caso Loro. Tutti i miei poemi sono scritti con l’inchiostro del cuore. Se volete essere abbracciati da parole in una carezza eterea, venite.. che il mio libro Vi attende.  Un poema è un pezzo dell’anima che voglio condividere con Voi. Una volta ho pubblicato sulla mia pagina Facebook 2 poemi che ci sono dentro il mio libro e in tanti si sono identificati, riportando al presente un vecchio ricordo, questa é la magia della poesia,  una macchina del tempo che al passato ci fa ricordare e nel futuro ci fa sognare. Vi invito a visitare la pagina FB,  li troverete informazione sull’acquisto. E anche questa pagina.

Progetti futuri? 

Per il futuro se Dio permette ho in mente un altro libro di poesia e anche uno che tratterà di piccoli racconti. Prima, però, mi concentrerò a portare avanti il mio primo sogno. Affermarsi é difficile,  ma non è detto che sia impossibile. 

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“Andromaca” di Giuseppe Danilo Giordano

Ai migliori di voi avete sempre preferito tagliare la testa pur di non abbassare il capo al loro cospetto. Dunque mi guardo bene dall’ammonirvi.

Punterò piuttosto ad ammaestrarvi. Qualche bacchettata sulle mani e una caramella di tanto in tanto dovrebbero bastare allo scopo.

Giuseppe Danilo Giordano si professa in queste parole come duro ed empio insegnante nei confronti degli uomini, con il suo libro d’esordio: Andromaca, edito da Planet Book. Si tratta di un saggio, scritto in forma di diario, attraverso il quale l’autore fa sentire la sua voce di protesta sulla condizione umana e le drammatiche conseguenze su tutta la società odierna. Con la sua voce stampata in queste pagine attacca senza alcuno scrupolo tutto ciò che ha trasformato l’uomo, nei secoli, da orgoglioso cacciatore, a meschina e ipocrita creatura. Tra le cause principali troviamo la religione, che ha spinto interi popoli a odiare e perseguitare gli infedeli, nonché l’incontrollata proliferazione della razza su tutto il pianeta, dando vita a generazioni – a suo dire – indegne dei doni di questa Terra.

Come sarebbe adesso la Terra, se non fosse stata funestata per millenni da genitori incapaci? Se i loro figli non avessero dato vita a loro volta a figli incapaci?  

La durezza delle sue parole è il punto chiave di Andromaca, perché oggigiorno non possiamo imparare dagli errori con parole dolci, proprio come un bambino viene sgridato dal genitore per gli errori commessi. L’autore ci sbatte in faccia una dolorosa realtà, ma concreta più che mai, elevandosi ad ipotetico essere superiore, forte degli insegnamenti di Nietzsche e della Bibbia in particolare. La speranza è quella di far riflettere i lettori affinché s’impegnino ad essere migliori nel futuro, trasmettendo nuovi valori alla generazione successiva. Dopotutto, non è forse uno dei primi desideri di ogni autore quello di far sentire potente la propria voce con la speranza di rendere il mondo un posto migliore? Giordano ci riuscirà senza alcun dubbio, con questo suo libro d’esordio.

Come nasce quest’opera letteraria?

Credo che Andromaca nasca innanzitutto da una profonda passione per la letteratura. Sin da bambino sono sempre stato un accanito lettore e ciò mi ha portato, nel corso degli anni, ad avvicinarmi prima ai grandi romanzi classici e poi a discipline come la fisica e la filosofia. Il mio libro cerca proprio di essere un compendio di tutto ciò che ho letto e imparato su questi temi. La sua gestazione è durata (a fasi alterne) circa quindici anni. Non si può certo dire che sia stata un’opera scritta di getto!

  L’altra grande molla scatenante è stata di certo il malessere interiore, generato probabilmente dall’insoddisfazione verso me stesso e verso il mondo, che non sembrava comprendere nè dare peso alle domande che da sempre mi tormentano. Sono stati questi i motivi che mi hanno spinto sin da ragazzo a tenere un diario, che si è trasformato, dopo lunghi anni, in questo libro. Se dovessi dare un sottotitolo ad Andromaca, lo definirei probabilmente “Diario di un folle”!

Quale messaggio vuole trasmettere a tutti quelli che si ritroveranno fra le mani questo libro?

Andromaca, seppur in maniera originale e per nulla accademica, è un saggio filosofico. Come tale cerca di dare risposta o quantomeno di proporre ipotesi su quelli che sono i quesiti su cui, da sempre, l’uomo si interroga: il concetto di Dio, la natura del mondo che ci circonda, il problema dell’etica e della legge nella società umana. Al contempo, credo che il mio libro possa essere considerato una critica alla moderna società occidentale e all’ipocrisia che la domina. Quella che ci fa avere amici che nemmeno abbiamo mai visto e che permette a un capitalista di professarsi cristiano, giusto per dirne due…

Leggi il mio libro perché…

Leggi il mio libro perché non assomiglia a nessuno dei libri che hai letto.

Progetti futuri?

Andromaca è idealmente la prima parte di una serie di tre opere. La seconda dovrebbe chiamarsi Rapsodia. Al momento ho già numerosi appunti che mi serviranno per costruirne l’intelaiatura, ma credo sia ancora presto perché questo secondo libro possa vedere la luce. Anche perché attualmente sono molto impegnato con la promozione del primo, che mi piace ricordare, ha ricevuto parole di apprezzamento anche da importanti membri del mondo accademico italiano. Che dire..! Spero solo di non metterci lo stesso tempo!

Giuseppe Danilo Giordano merita 5 stelle su 5.

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“Saziare la bulimia” di Imma Venturo

“Per sette lunghi anni ho portato intimamente questa indescrivibile sofferenza. Fin quando ci si trova in questo stato d’inconsapevolezza ci si lascia trasportare dagli eventi; ma quando ci si rende conto che il rifiuto del cibo potrebbe essere un vero problema, è proprio lì che inizia il viaggio alla scoperta di se stessi.”

Il drammatico passato di Imma Venturo comincia con queste righe nella sua testimonianza intitolata Saziare la bulimia, FdBooks edizioni. L’autrice ci racconta in forma di diario il suo percorso nella lotta contro la bulimia, quel disturbo del comportamento alimentare che oggigiorno colpisce più persone di quante possiamo immaginare.  Tra queste pagine apprendiamo le varie fasi del suo recupero nel 2002 – quando entrò in un centro per la cura dei disturbi alimentari – tra speranze, amicizie, dolori e amori, nonché un burrascoso rapporto con la madre. 

“Sono sempre alla ricerca della felicità, ma ogni giorno mi rendo conto che forse non esiste. Ma che cos’è la felicità?”

Un altro messaggio fondamentale, per quanto possa apparire banale o scontato. Non è un mistero infatti che a comprendere la felicità o ad assaporare meglio la vita siano quelli che la vedono messa a repentaglio da un disturbo fisico. Quando i problemi che ci affliggono sono conti da pagare o i rapporti con il prossimo, infatti, tendiamo a dimenticare quanto siamo fortunati se godiamo di ottima salute o se il sole splende sulle nostre teste. Saziare la bulimia ci insegna dunque a dare più valore alla propria vita, e di non rinnegare quello che ci concede.

Attraverso uno stile semplice ma accurato, l’autrice riporta in poche pagine un’esperienza estremamente delicata e triste, riuscendo a cogliere le sfumature e le sensazioni che imprime questa orribile malattia nelle proprie vittime. Si evince soprattutto la forza di raccontare l’esperienza allo scopo di aiutare qualcuno che verrà; perché altri che stiano vivendo un’esperienza simile leggano tale testimonianza e li aiuti a stare meglio.  

Come nasce quest’opera letteraria?

Quest’opera letteraria in realtà è il diario personale del mio percorso di cura. All’inizio voleva essere solo un modo per mettere nero su bianco i miei stati d’ animo, in un periodo in cui pensavo che la mia vita non avesse più un senso.L ho scritto per tutta la durata del percorso , all’incirca un anno dal dicembre del 2001 al dicembre del 2002. Sono stata ricoverata in un dca a Potenza. Considerato nel corso degli anni ho avuto varie ricadute, affrontato altri percorsi terapeutici, alla fine di febbraio di questo anno ho deciso di voler star bene, e ho ripreso in mano la mia vita e il mio diario, decidendo di volerne fare un libro, non con l idea che sarei riuscita a pubblicarlo, ma solo rilegarlo e regalarlo ai miei cari..e invece siamo qua.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Il messaggio che vorrei trasmettere è che i dca sono delle malattie subdole, che entrano silenziosamente e in punta di piedi nella tua vita e senza neanche accorgertene ci sei dentro.I motivi sono vari ma secondo il mio punto di vista il rapporto  con la madre e le violenze (e non parlo solo di quelle fisiche),sono i motivi principali.Non sentirti sola non lo sei, non vergognarti delle tue pippe mentali, ma soprattutto chiedi aiuto.

Leggi il mio libro perché…

Così non ti sentirai solo/a

Per aiutarmi a portare avanti il mio progetto

Perché sono vera e cruda

Perché tra queste righe potresti trovare un aiuto per il tuo problema

I progetti futuri? Sensibilizzazione  e diffusione

Vorrei andare nelle scuole terze medie e superiori, associazioni, e parlare ai giovani e aiutare chi tra il pubblico avrà coraggio di dirlo. Scovare i siti pro ana/mia e distruggerli.. Spero che queste prime iniziative di smuovere le acque. Poi infine non so quando ma una sorta di proseguo di questo libro.

Dove acquistare il libro?

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“L’ascensore” di Erik Sancin

Se ci ritrovassimo in un mondo dove i mari sono scomparsi, gran parte della vegetazione è evaporata a causa di un fuoco nucleare e la Luna non risplende più nel cielo notturno?

Se volete sapere come potrebbe essere, oggi vi consiglio il libro L’ascensore di Erik Sancin, classe 1981 nato in Slovenia ma cresciuto a Trieste dove ha frequentato le scuole statali slovene.

 

Sono passati quattromila anni dal Terzo cataclisma, quattromila anni dalla distruzione del mondo, durante i quali, la specie umana ha sfiorato l’estinzione. La battaglia per la sopravvivenza e la paura dell’ennesima autodistruzione hanno portato al perfezionamento del genoma umano e una nuova civiltà ha preso vita nelle terre con sufficienti risorse idriche. I concetti di Stato e costrizione sono scomparsi completamente; la paura è stata cancellata da dei modelli comportamentali distruttivi e l’evoluzione che ne è venuta in seguito ha ristabilito l’ordine e provveduto al progresso. Un progresso che porta con sé un nuovo nemico che avanza inesorabilmente e che pare sia tecnologicamente avanzato e apparentemente invincibile.

 

Grandi e letali robot piombano sulle comunità umane portando distruzione e morte ed il loro passaggio lascia un’aria irrespirabile, fiumi neri e viscosi di petrolio grezzo. Le fabbriche che costruiscono in poche ore inquinano la Terra e la gente viene sfruttata e uccisa senza alcuna pietà. Il protagonista, Emper, e i suoi compagni non si danno per vinti e organizzano la resistenza per combattere insieme questo nemico sconosciuto e apparentemente più evoluto.

 

Il mistero più grande viene rappresentato dall’ascensore che i pochi umani rimasti non riescono a capirne il ruolo all’interno della nuova specie nata e che è un segreto che bisogna custodire gelosamente anche a costo della vita.

Il romanzo è ricco di adrenalina ed un efficace ritmo incalzante che lo scrittore riesce a mettere nero su bianco in maniera magistrale. Questo permette al lettore di leggere il libro con facilità e scorrevolezza grazie ad una scrittura semplice, efficace e nonostante il libro sia stato tradotto dallo sloveno, non vi è alcuna perdita di intensità e vigore di scrittura.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Nasce dal desiderio creare un mix tra azione e avventura con serie riflessioni sulla nostra società. Da sempre adoro l’avventura e l’azione, sia nei libri che nei film, ma mi è sempre mancato qualcosa, un messaggio specifico e ben definibile, uno spunto su cui riflettere, ma senza premere sul lettore.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Il romanzo è scritto in prima persona, quindi i pensieri sono di chi vive in una determinata società, la quale è difficilmente immaginabile. E’ descritta perlopiù nei pensieri del protagonista e nelle note a fondo pagina, come si trattasse di un dato di fatto. Le note le ho messe per una causa precisa: il protagonista non è che spiega come una società senza Stato, senza repressione e senza sfruttamento possa esistere. Non ci sono ne sermoni ne prediche, l’idea la troverete nelle note e i discorsi tra i protagonisti, impegnati in una battaglia all’ultimo sangue con un nemico cattivissimo, l’antitesi di (quasi) tutto ciò che i protagonisti e la società dalla quale provengono, rappresentano. E’ una critica, uno spunto di riflessione sul mondo di oggi, ma il tutto immerso in pura e semplice azione stile anni ’90 – (tra i commenti ho notato ‘sembra un film di Schwarzenegger’ o ‘il paesaggio è alla Ken il guerriero’ ecc.)

 

Leggi il mio libro perché…

Leggi il mio libro perché è pieno di azione e suspance. Il ritmo è elevato (così dicono le recensioni), la lettura fluida e scorrevole. Ti piacciono gli sparatutto? Gli inseguimenti e le esplosioni? Battaglie al cardiopalmo e battute politicamente scorrette?

Qui non si discute, ma si fa!!

 

Progetti futuri?

Si certo. Intanto sto scrivendo il proseguimento de L’Ascensore che tratta un argomento molto attuale al giorno d’oggi. L’altro progetto invece consiste in un romanzo, nel quale sperimento il realismo magico.

 

Numero di stelle 5 su 5 – L’ascensore di Erik Sancin – Editore Independently published – 322 pagine – prezzo di copertina 13,89 euro.

 

 

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“Un’altra vita” di Tiziana Russo

Quanto volte vi è capitato di finire un romanzo e di voler sapere cosa succederà nelle vite dei protagonisti in seguito?

Il romanzo di oggi, una volta letto lascia proprio questa sensazione. La giovane autrice, Tiziana Russo nata a Messina nel 1982, dove risiede e lavora, ha conseguito la maturità classica e successivamente la Laurea in Medicina e Chirurgia; al suo primo romanzo, Un’altra vita, ci farà innamorare dei suoi personaggi e non solo.

Tiziana Russo

Chiara e Pierpaolo sono due giovani professionisti, lei pediatra che vive e lavora nella sua amata Sicilia, lui un giudice di origini milanesi trasferitosi nell’isola per amore della sua professione. Le loro vite si incontreranno perché Chiara deciderà di accettare di effettuare una perizia giudiziaria per l’attribuzione di paternità di un noto personaggio ormai deceduto. La scintilla tra i due nascerà grazie ad una serie di casualità, se così le vogliamo chiamare, nonostante i due abbiano dei caratteri molto diversi fra loro: lei vivace e spontanea ma al tempo stesso malinconica e titubante di fronte all’amore; lui, invece, ammaliante con i suoi occhi di ghiaccio, brillante, colto e, allo stesso tempo, bello e un po’ insopportabile.

Arrivati a questo punto penserete si tratti di un romanzo rosa ma non è così. Vengono affrontate tantissime tematiche ma con molta delicatezza: l’amicizia (quella vera), l’omosessualità, le problematiche che entrambi devono affrontare nei rispettivi lavori e che noi ignoriamo se non conosciamo qualcuno che le vive quotidianamente.

Non mancheranno i luoghi comuni che vengono associati a questa terra, la Sicilia, ponendo in questo modo l’accento sulle differenze tra Nord e sud, il separarsi dal proprio luogo di nascita e il senso di appartenenza che ne deriva.

La scrittrice riesce a rendere molto scorrevole la lettura facendo in modo che il lettore si appassioni in un modo maliziosamente attraente della storia narrata.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Questo libro nasce per amicizia, una mia collega e carissima amica aveva ricevuto una consulenza tecnica d’ufficio su un riconoscimento di paternità ed era tornata in ospedale sconsolata e afflitta , e mentre lei si lamentava io le ripetevo che invece era una storia fantastica, una storia da romanzo. Così tornata a casa ho buttato giù il primo capitolo e il giorno dopo gliel’ho portato, a lei è piaciuto e mi ha spinto a continuare, a portare avanti questa storia, ed è sempre stata lei una delle prime a dirmi che meritava la stampa, e a darmi il coraggio di mandarlo alla casa editrice che poi l’ha pubblicato. Ecco se non ci fosse stata la sua di avventura, non ci sarebbe stato neanche questo libro.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Penso che abbia un compito difficile, forse più di un tempo, deve riuscire a mantenere l’amore per i libri in lettori sempre più esigenti ma spesso anche esigui, quindi deve essere accattivante e riuscire a non vendersi…

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Mi piace pensare che ogni incontro che facciamo nella nostra vita, possa sempre essere l’inizio di “Un’ altra vita” , se ci facciamo toccare dalle persone, ci apriamo agli scambi possiamo essere dopo persone diverse. Infondo tutti i miei protagonisti alla fine del libro hanno non sono più quelli dell’inizio, ma hanno a disposizione “Un’altra vita”

 

Leggi il mio libro perché…

È una storia semplice ma divertente, romantica ma non sdolcinata, con una serie di personaggi che spero possano diventare di famiglia

 

Progetti futuri?

Qualcuno che ha letto il libro mi ha chiesto il seguito, che in realtà ho già scritto, ma che devo dire visto le cose che ho imparato durante l’editing di questo, ci devo sicuramente lavorare, quindi non so se alla fine avrà senso provare a dare un seguito a questo libro o buttarmi in una nuova storia con nuovi protagonisti. Perché scrivere è sempre stata la mia passione e il mio rifugio, e adesso con la pubblicazione di questo libro la realizzazione di un sogno di bambina, quindi mi piacerebbe poter continuare a sognare.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Un’altra vita di Tiziana Russo – Editore Il seme bianco – 186 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

 

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Il diavolo suona il blues di Enrico Cetta

Ad ognuno di noi appassiona un determinato genere musicale ma ci sono generi musicali che affascinano più degli altri come ad esempio il blues.

Il romanzo di oggi, Il diavolo suona il blues, ci porta a scoprire le leggende che vengono narrate su questa musica e l’autore, Enrico Cetta nato a Faenza classe 1979, batterista e grande appassionato di cultura americana; ci aiuta in questo viaggio con grande maestria.

 

Il protagonista della storia è Eric, chitarrista blues che scopre di essere affetto da un male incurabile ma che vuole partecipare al più importante festival blues d’America per poter lasciare un segno come hanno fatto altri grandi artisti che hanno suonato questa musica. Sarà un viaggio on the road con la sua chitarra Stratocaster con cui ripercorrerà quelle strade polverose che hanno ispirato tanti artisti. In realtà, non sarà solo. C’è una figura, Mike, che lo accompagnerà in questo viaggio raccontandogli storie divertenti e assumendo atteggiamenti bizzarri.

Tutto cambierà quando durante il viaggio Mike commetterà un omicidio e i due dovranno mettere maggiore attenzione nei loro spostamenti per raggiungere la loro tanto agognata meta. Nella realtà nulla è come sembra ma non voglio svelarvi altro.

L’autore dimostra di conoscere molto bene la storia del blues, ne è un esempio per tutti la leggenda che narra che il blues sia nato il giorno in cui Robert Johnson, in uno spettrale incrocio di Clarksdale, vendette la propria anima al diavolo per ricevere in cambio un talento smisurato per la chitarra.

Il romanzo si legge con molta facilità grazie alla fluidità di scrittura e alle esaustive spiegazioni che ti permettono di sapere di più su un genere musicale di non facile compressione.

Come nasce quest’opera letteraria?

Il diavolo suona il blues, nasce dalla mia grande passione per la musica rock e blues degli Stati Uniti.

La musica, fin da piccolo mi ha sempre accompagnato, grazie ai miei genitori che lavoravano nell’ambiente.

Ho voluto scrivere un’opera nella quale fosse al centro di tutto.

Nello specifico, per raccontare la vicenda del protagonista, ho pensato che il blues, con le sue origini, il suo significato e tutta la mitologia che lo circonda, fosse perfetto per quello che avevo in mente.

Così ho avuto modo anche di mettere sotto i riflettori un bluesman importantissimo per il genere, che magari non tutti conoscono, ovvero Robert Johnson, la cui figura leggendaria era perfetta per la mia trama.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

In questo libro, tramite i dialoghi dei due protagonisti, ho espresso tante mie passioni, mie ideologie e tantissime emozioni personali, quindi probabilmente chi leggerà questo libro, si ritroverà tra le mani un pezzo della mia anima.

Forse il concetto che più risalta da tutta la storia è la forza d’animo, il coraggio che ci permette di andare avanti nonostante tutte le avversità che la vita ci riserva, e se anche siamo sopraffatti dagli avvenimenti, il sapere di avere uno scopo da raggiungere (ognuno di noi ha il proprio) ci può far trovare una forza interiore che non pensiamo di avere a volte, ma che ci può permettere di raggiungere risultati quasi impensabili, se ne vale davvero la pena.

Come ultima cosa direi che vorrei trasmettere anche il messaggio che, è importantissimo che ognuno di noi trovi una passione personale da coltivare senza limiti, non importa cosa sia, scrittura, musica, fotografia, qualunque cosa…è l’arte in ogni sua diversa forma che ci eleva come genere umano e ci permette di creare cose bellissime.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è un libro pieno di passione e sentimenti (spero anche qualche colpo di scena), pertanto dovrebbe essere in grado di emozionare il lettore mentre il protagonista lo guida in questo viaggio disperato, alla ricerca della propria anima.

In più, è consigliatissimo a tutti gli amanti della musica in generale e del blues in particolare.

 

Progetti futuri?

Al momento nulla di deciso, mi sono trovato davvero a mio agio a parlare di musica, perciò mi piacerebbe scrivere qualcosa di nuovo che abbia sempre come contorno il mondo del rock o del blues.

Inoltre un mio amico mi ha proposto una storia su una sua passione personale, che potrebbe rivelarsi interessante, perciò tutto potrebbe essere! Aspetto solo di trovare la giusta ispirazione!

 

Numero di stelle 5 su 5 – Il diavolo suona il blues di Enrico Cetta – Editore Scatole parlanti – 94 pagine – prezzo di copertina 12,00 euro.

 

 

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