“La Nebulosa degli Spettri” di Vittorio Piccirillo

Non avete voglia di fare un viaggio spaziale dell’Orbita Stellare impegnata a ricercare dei Pirati Spaziali, portatori di devastazione?

Io l’ho fatto con il libro, La nebulosa degli spettri, di Vittorio Piccirillo classe 1967 e appassionato fin da ragazzo di fantascienza.

Personaggi principali sono i componenti della flotta impegnati in una ricerca di non facile svolgimento, ma che evidenzia molto bene la fratellanza e lo spirito di squadra tra i vari membri.

Per quanto riguarda le descrizioni dei personaggi: si passa dagli umanoidi con le fattezze originali e strambe; il Tenente Declane che non lascia trasparire alcuna emozione; Lah’Komat abile navigatore così come Ne Ashar; un possente e robusto combattente, Taidanosh e, infine, l’unica donna del gruppo Sheeda esperta di armi.

Il libro è il primo di una trilogia che promette bene visto e considerato l’originalità con cui viene descritto un mondo immaginario dove la pattuglia si muove tra ciò che è lecito e ciò che è illecito. Queste descrizioni vengono accompagnate dalla solita bravura nello scrivere dell’autore che è piacevole perché scorrevole, mai banale e ricca di particolari che permettono al lettore di immedesimarsi nelle battaglie che vengono affrontate dai personaggi e immaginare molto bene questo mondo fantastico.

Troverete un bellissimo finale aperto che lascia quella giusta suspense che ci incuriosirà nel voler leggere il seguito, insomma ne verrete catturati.

Come nasce quest’opera letteraria?

Ho concepito “La Nebulosa Degli Spettri” in un periodo della mia vita durante il quale continuavo a leggere romanzi negativi, che dipingevano scenari futuri a tinte fosche o prospettavano destini catastrofici per la razza umana. Io sono cresciuto nutrendomi della fantascienza della prima metà del ventesimo secolo, ricca di sogni meravigliosi e di grandi aspettative per gli anni a venire, e sentivo la mancanza di storie di questo genere, così ho pensato di provare a scriverne una.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

All’interno del romanzo traspare la mia visione positiva sul futuro degli esseri umani. Anche se stiamo attraversando un’epoca tormentata (non è la prima e non sarà l’ultima) io ho grande fiducia nel nostro potenziale e nella nostra capacità di crescere e migliorarci. Il passo fondamentale da compiere è capire che le differenze non sono un difetto bensì una qualità: ognuno di noi, con le proprie specificità, può dare un contributo unico al miglioramento di tutti. Come gli agenti della Pattuglia Stellare protagonisti della vicenda, così anche noi uniti siamo più forti.

Leggi il mio libro perché…

Perché racconta una storia avventurosa, ricca di vivacità e di azione, che può regalare qualche ora di spensierata evasione, mostrandoci nello stesso tempo che un mondo migliore può esistere, a patto che tutti diano un contributo per costruirlo e per farlo sviluppare. Bisogna impegnarsi senza riserve ed essere disposti anche a correre dei rischi se le circostanze lo dovessero richiedere, con la consapevolezza che il risultato finale ripagherà ampiamente degli sforzi compiuti.

Progetti futuri?

Questo romanzo è il primo di una trilogia che comprende anche “La Profezia Della Luna Nera” e “La Voce Della Distruzione”. In seguito è nato il primo volume di una nuova saga, “Galassie Perdute – Innocenza” al quale dovrebbe seguire a breve il secondo volume, “Galassie Perdute – Coscienza”. Per il resto ci sono vari progetti in cantiere, dei quali al momento è prematuro parlare. Alla fine, per un autore la sola cosa davvero importante, oltre naturalmente a leggere, è non smettere mai di scrivere.

Numero di stelle 5 su 5 – La nebulosa degli spettri di Vittorio Piccirillo – Editore Solfanelli – 191 pagine – prezzo di copertina 12,00 euro.

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San Valentino 2019

San Valentino si avvicina? Perché non regalare un libro a tema?

Ecco una personale lista di consigli di lettura:

“L’Amore non ha pregiudizio”_ Romanzo d’esordio di Roberta Caradonna.

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“Verso una nuova vita” di Roberta Caradonna, secondo libro.

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“Stelle in silenzio” di Annapaola Prestia

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“Un’altra vita” di Tiziana Russo

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“Il mio vestito rosa” di Maria Grazia Schiavone

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“Glitter, avventure di una fatina. La Trilogia delle Fate – Volume I” di Stefano Carloni.

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“Nome in codice: fata. La Trilogia delle Fate – Volume II” di Stefano Carloni.

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“Con i tuoi occhi mi vedo” di Manuela Seletti

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“Sogni ricamati in poesia” di Gabriele Silva

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“Lati Scaleni” di Mirca Ferri

“Nero è il cuore del papavero” di Patrizia Tocci

Sito di approfondimento




“I viaggiatori del tempo- prima serie” di Massimo FESTA

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“L’inizio di una grande storia” di Lorenzo Pugnaloni

“Ero contento, ero fiero di me stesso per aver combattuto finalmente per una cosa che volevo nella vita. La cosa era lei. È lei.”

Lorenzo Pugnaloni, 16 anni, esordisce con L’inizio di una grande storia, BooksPrint Edizioni, la quale ci narra una storia breve solo in apparenza. È la storia di Manuel, diciottenne figlio di mezzo di una famiglia complicata ma onesta; una notte conosce Vittoria in discoteca e tra loro è amore a prima vista. Manuel sogna un futuro meraviglioso al suo fianco, del tutto ignaro che la famiglia di Vittoria ha ben altri piani per lei, che arriverà addirittura a spedirla a Parigi perché vada in sposa a un altro. Il ragazzo, pur non avendo nulla, dimostrerà di avere un’immane forza d’animo che gli permetterà di affrontare i drammatici eventi che si susseguiranno senza mai crollare.

“La forza di andare avanti, di proteggerla, di farle vivere un futuro migliore”. È quanto ci mostra Manuel dall’inizio alla fine, per quanto gli eventi prendano una brutta piega intorno a lui, pur di riavere Vittoria al suo fianco. La sua modesta condizione sociale è un’altra prova al fatto che “quando non hai niente da perdere, non puoi perdere niente ”… ed è così che il protagonista è disposto a sacrificare tutto pur di difendere ciò che di più caro possiede. 

Seppur offuscata da uno stile narrativo sintetico, l’autore ci regala in definitiva una brillante vicenda che insegna una lezione di vita preziosa: mai arrendersi di fronte alle difficoltà, nemmeno quando tutto sembra perduto.

Come nasce questo libro?

Partiamo con una bella domanda. In molti me lo hanno chiesto e mi sono sentito in difficoltà nel rispondere. Diciamo che non c’è stata un’ispirazione in particolare. Amo leggere romanzi d’amore, approfitto per citare il mio preferito ovvero “After” di Anna Todd. Ho sempre desiderato scrivere un libro tutto mio dove far nascere una storia d’amore tra due personaggi. Questo, infatti, è il caso di Manuel e Vittoria.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Son molti i messaggi che vorrei far arrivare a tutti i miei lettori. Il primo, che si addice proprio con la trama di questo romanzo, non può non riguardare l’amore. Per me infatti l’amore è una cosa meravigliosa, una cosa che non possiamo controllare o sistemare ai nostri piacimenti. L’amore è così, bisogna amarsi per ciò che si è, inclusi i difetti di ognuno di noi. L’amore non ha età, non ha regole, non ha sesso. Un secondo messaggio importante per me e per i nostri due protagonisti per eccellenza è sicuramente quello della famiglia. Manuel, infatti, ha lottato molto per ripristinare la sua, non voglio spoilerarvi nulla ahaha. Il terzo, quello che racchiude un po’ tutto il filo conduttore di questo romano, è quello del lottare. Dobbiamo sempre, e ripeto sempre, lottare per ciò che vogliamo e ciò che desideriamo, anche se poi magari delle volte perdiamo. Ripeto sempre questa frase di una nota canzone italiana, “E’ una legge che vale in tutto l’Universo, chi non lotta per qualcosa ha comunque perso”-

Leggi il mio libro perché..

Leggi il mio libro perché… è bello! Aahhaha no, scherzo. Sarete  voi a giudicarlo. Per lo meno da autore e da ragazzo sedicenne, vi invito a leggerlo per un’oretta, due orette di spensieratezza. Vi immergerete nel pieno di una storia tormentata, piena di ostacoli, ma dove l’amore, ancora una volta, ha vinto.

Progetti futuri?

Diciamo che per i miei 16 anni, ho già abbastanza progetti futuri. Frequento il terzo del liceo scientifico e spero questa scuola mi aiuti ad allargare i miei orizzonti e ad affacciarmi il meglio possibile nel mondo dell’Università. Penso di frequentare la facoltà di “Scienze delle comunicazioni”. Ho già realizzato qualche piccolo grande sogno. Ovvio, il primo è stato la pubblicazione del mio romanzo, e ne approfitto per svelarvi che è già in fase di scrittura il secondo libro, il continuo di “L’inizio di una grande storia”. Concludendo rivelandovi un altro mio piccolo sogno realizzato negli ultimi due anni. Appassionato di Tv e programmi televisivi, ho aperto da circa due anni una fanpage Instagram su “Uomini e Donne”, programma che amo da sempre e devo dirvi di ritenermi soddisfatto per i risultati che ho ottenuto in poco tempo. Mi seguono infatti circa 136 mila persone e ne sono molto fiero.

L’inizio di una grande storia  di Lorenzo Pugnaloni merita 4 stelle su 5 .

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“Il mio vestito rosa” di Maria Grazia Schiavone

“Arriva nella vita, per ognuno di noi, il momento di guardarsi dentro per mettere ordine ed equilibrio e ascoltare il proprio cuore che batte e urla… ovunque ci porterà vivremo le nostre scelte, la nostra vita, la nostra libertà di vivere.”

Maria Grazia Schiavone, classe 1977, si unisce alla grande famiglia di autori emergenti con questo brillante esordio a tema introspettivo: Il mio vestito rosa, Booksprint edizioni. Più che una storia, l’autrice ci narra sensazioni, un travolgente fiume in piena.

“Come un’eroina romantica”, parafrasando la stessa autrice, questa scrive parole ed emozioni da cui traspare tutta la sua forza di volontà; il desiderio di riscattarsi, di rimettersi in gioco, di rialzarsi in piedi dopo una brutta caduta. Il “vestito rosa” è una metafora sulla grande occasione che spesso ci troviamo a mettere da parte per paura di rischiare, ma resta nel profondo in attesa di essere recuperato dopo che perdiamo qualcosa, o qualcuno, di caro. Ed è in quel momento – quando quel vestito viene finalmente ritrovato e indossato – che dimostriamo tutta la nostra forza dopo gli attimi più bui.

Il mio vestito rosa si prospetta quindi come un breve ma profondo messaggio a tutte le donne che affrontano drammi simili nella propria vita: un modo per dire che la vita continua, nonostante tutto, e non è mai troppo tardi per ripartire e lottare per ciò che desideriamo.

Come nasce il tuo libro?

Il mio Vestito Rosa nasce come una raccolta di lettere scritte in momenti di dolore e solitudine. Lettere mai spedite, tranne una, che mi hanno permesso di crescere interiormente rendendomi più consapevole delle mie scelte e della mia vita. Un viaggio interiore dell’anima verso il cambiamento.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

il messaggio è un messaggio di Speranza perché nonostante le difficoltà della vita “Tutto arriva per chi sa aspettare” come dice un vecchio detto indiano. A volte si rincorre una vita non nostra, una finta vita che finisce col metterti a nudo. Sì soffre ogni volta che finisce un amore , un’amicizia , ogni volta che ci sente traditi non tanto dagli altri ma dalla fiducia che noi avevamo riposto negli altri…nonostante questo però bisogna sempre continuare a credere che un io possa diventare un noi e che il dolore a volte è necessario per il vero cambiamento.

Leggi il mio libro perché..

Caro lettore, leggi il mio libro perché se sei triste, se ti manca il coraggio di cambiare ed accettare potrai trovare tra le righe anche il tuo CORAGGIO perché, una via d’uscita, una svolta, una Fede, c’è sempre.

Progetti futuri?

Sto lavorando al secondo libro che seguirà lo stile de Il mio Vestito Rosa ma sarà più profondo nelle tematiche e nelle vicende. Ovviamente il filo conduttore sarà sempre l’amore in ogni sua forma.

“Il mio vestito rosa” di Maria Grazia Schiavone merita 4 stelle su 5.

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“La memoria del fuoco” di Laura Clerici

“È molto eccitante dovere iniziare a percorrere una strada di cui conosci perfettamente il luogo di partenza ma di cui riesci solo a immaginare l’arrivo. Non posso fare a meno di chiedermi che cosa troverò nel mezzo. Riuscirò a raggiungere la mia meta sano nel corpo e salvo nell’anima? Il pericolo e la sfida sono sempre stati i cardini della mia vita.”

Parole profonde e veritiere queste, che si possono trovare nel nuovo romanzo di Laura Clerici, La memoria del fuoco, autopubblicato. La vicenda narra di Alma, un’insegnante di Barcellona innamorata di Andrès, l’affascinante mangiafuoco del circo che ogni estate fa tappa in città. I due amanti, da tempo, hanno promesso di vedersi solo in tale occasione, ma le cose cambiano all’ennesimo arrivo del circo in estate. Andrés non è più con loro, con somma preoccupazione di Alma, che inizia subito a indagare sulla sua scomparsa. A complicare le cose saranno Paloma, l’acrobata rivale in amore di Alma, e un misterioso bambino che si aggira per i tendoni che sembra vedere solo lei. L’ardente e intenso amore di Alma la spingerà a ritrovare Andrés senza mai mollare, in un viaggio che porterà entrambi a Santiago de Compostela, portando alla luce una verità bruciante quanto lo stesso fuoco.

Un libro dedicato all’amore, questo, arricchito da uno stile narrativo dettagliato e colmo d’introspezioni, che ne fanno al tempo stesso un punto debole e un punto di forza. Attraverso i ben dettagliati scenari della Spagna, l’autrice ci riscalda con pagine cariche di sentimento che cattureranno gli appassionati del genere dall’inizio alla fine.

Come nasce La memoria del fuoco?

Il mio primo romanzo parla di acqua, il secondo di vento… mi piaceva scrivere di qualcosa che si legasse al fuoco. Sono partita dall’ambientazione, come faccio sempre quando inizio a scrivere un romanzo: ho scelto la bellissima città di Barcellona come sfondo della storia e da lì ho dipanato tutta la storia.

Non ho mai già in mente tutta la trama quando comincio a scrivere, ma procedo poco alla volta senza un filo preciso se non qualche idea. L’idea mi è venuta in un viaggio, come mi accade praticamente sempre.

La stesura invece nasce “di notte”. Scrivo solo alla fine della giornata, principalmente per mancanza di tempo libero nel corso della stessa, ma anche per la ricerca di raccoglimento, solitudine, riflessione. “La memoria del fuoco” ha avuto una storia abbastanza travagliata e solo grazie alla mia tenacia e passione sono riuscita a portarla a termine: ho trascorso infatti momenti piuttosto difficili in famiglia e molto impegnativi al lavoro; spesso ho pensato di lasciare perdere, una volta ho addirittura cancellato tutto (per fortuna ero all’inizio!), ma poi ho ripreso in mano la situazione e con somma felicità ho completato la mia opera. E l’ho amata subito.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Sono una persona credente e la Fede è fondamentale nella mia vita. Nella storia che racconto ci sono personaggi che vanno alla ricerca spirituale di loro stessi e delle loro radici, che vogliono fare pace col passato, che ambiscono ad una felicità interiore. Sarebbe bello per tutti riuscire ad isolarsi, magari a partire per un viaggio che sia anche solo interiore, per ripulirsi di dubbi e incertezze e rinascere facendo pace con sé stessi e col passato.

(E poi lavoro in una agenzia di viaggi… e in queste pagine suggerisco proprio un bel viaggio!)

Leggi il mio libro perché…

Ci trovi tutto… avventura, mistero, suspence, soprannaturale, amore.

Progetti futuri?

Vorrei riprendere in mano la mia opera prima “Acque”, ora svincolata dalla casa editrice, per ri-impaginarla, sistemarne i capitoli, riscriverla dandole un’aria rinnovata.

E poi, vorrei parlare di “terra”… completerei così tutti gli elementi, visto che molti miei lettori me lo chiedono.

Ci vorrà parecchio tempo e il futuro resta sempre e comunque un’incognita, ma prometto che farò del mio meglio …

Il libro di Laura Clerici merita 4 stelle su 5.

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“Gocce di Ruggine” di Valentina Carinato

“Guardami negli occhi / e trovami l’anima

specchiati in essa / e dimmi quale riflesso ti rimanda.”

La brillante Valentina Carinato fa il suo ingresso nel regno della poesia con Gocce di Ruggine, edizioni Publimedia. Raccoglie poche pagine che racchiudono svariati momenti dell’autrice dedicati alla poesia, articolandosi tra famiglia, luoghi, eventi, stati d’animo e gusti personali. Ogni brano dimostra profondità e riflessione, con immediatezza, saltando bruscamente da un tema all’altro, ogni volta mostrandoci una parte preziosa di sé o sulla quale ha scelto di indagare con occhio sensibile.

È un libro da avere e da rileggere ogni tanto. Ne consiglio la lettura a tutti, soprattutto a chi non è un attento lettore di poesia, a chi sostiene di non avere la giusta inclinazione per questo ramo letterario. In questo libro troveranno versi che raccontano, con leggerezza e profondità, una vita comune nelle sue mille straordinarie sfaccettature.

Come nasce quest’opera letteraria?

Nasce dall’origine, dalla prima poesia che ho scritto all’età di 15 anni “Goccia di rugiada” finisce con “Verserò lacrime di ruggine” che non è l’ultima ma è una fine a mio avviso ideale. Mi piace pensare che la goccia di rugiada sia entrata in me e nel tempo sia diventata ruggine non nel senso di bruttura ma di intensità.  “La preghiera del guerriero” penultima poesia invece è stata inserita dopo il primo premio ricevuto al concorso “Città di Conegliano.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Vorrei trasmettere la duttilità della poesia nell’esprimere i sentimenti, vorrei che sentissero la musica perché è quello che cerco mentre scrivo e vorrei che fossero per tutti come un momento di quotidiana serenità.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Penso che ci siano molte e poche possibilità. Molte perché ci sono molti mezzi per pubblicare e poche perché le mode del momento prendono lo spazio a chi quello spazio lo merita veramente.

Leggi il mio libro perché…

 Per viaggiare in un’opera bidimensionale, scritta e musicale.

Progetti futuri?

Penso un altro libro di poesie ed uno di poesie per bambini.

Gocce di Ruggine, edizioni Publimedia merita 5 stelle su 5.

Per ordinare il libro: publimedia@alice.it

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