Delizie in punta di penna

Il cibo è vita

Il cibo è conforto

Il cibo è TUTTO.

Nasce così una meravigliosa antologia firmata dagli #AutoriEmergenti, edita da Marco Solfanelli Editore, dal titolo “Delizie in punta di penna”.

 

Di cosa si tratta? Semplice!

Dieci racconti nati da dieci diverse menti che trattano il tema del cibo, della cucina, degli ingredienti: questo il filo conduttore.

Ricordi, aneddoti, incontri, segreti e tanto altro ancora.

Dieci piccoli racconti per dieci grandi autori.

 

Nel volume, dal costo di poco meno di dieci euro, troverete:

 

Vito Adamo

Andrea Aromatisi

Ambretta Centofanti

Angelo Pettofrezza

Roberta Caradonna

Eva D’Amico

Michela Zancanella

Jacqueline Magi

Vittorio Piccirillo

Luca Toni

 

DELIZIE IN PUNTA DI PENNA da un’idea di Eleonora Marsella

Testi curati da Maria Giovanna Fantasia

Editore: Marco Solfanelli

 

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Sleepless nights di Daniela di Benedetto

Personalmente amo i libri noir e thriller in modo particolare ma, per renderli tali nella maggior parte delle volte, ci si ritrova di fronte a spietati serial killer a omicidi efferati. Certo a me non dispiace ma, il libro di oggi, Sleepless nights di Daniela di Benedetto classe 1957, nata a Bologna ma vive a Palermo; ci riporta un po’ alle origini di questo genere letterario.

 

Il libro è una raccolta di 15 racconti che riescono a mantenere molto alta l’attenzione del lettore perché fanno un approfondimento psicologico sulle paure più recondite di ognuno di noi. L’autrice punta sul fattore angoscia per tenere stretto a sé il lettore e mano a mano che si leggono i vari racconti ci si può immedesimare in uno dei vari personaggi e pensare che, sicuramente, non ci si vorrebbe trovare nei panni del povero o della povera sventurata.

Il sentimento di profonda angoscia è il filo conduttore in ognuna delle varie narrazioni rendendo, anche in questo caso come nelle sue opere precedenti, molto realistico il sentimento che a tratti potrebbe risultare persino straziante, doloroso.

Quindi ritroviamo di fronte a noi un prete che si innamora di una presunta strega, un demone che si impossessa dei sentimenti umani ed anche un bambino con problemi fisici che vorrebbe cambiare la sua vita ma in un altro pianeta; il tutto scritto con uno stile molto maturo e con un umorismo noir di altri tempi.

La varietà di situazioni ci permette di fare una riflessione sulle vicende, che noi normalmente potremmo definire strane, che ci portano ad avere delle paure a cui non sappiamo dare un nome perché non riusciamo ad individuarle direttamente e ci fanno percepire la realtà come catastrofica.

Come nasce quest’opera?

Nasce perché ho sentito l’esigenza di proporre un horror senza sangue e senza elementi scontati. Niente   gole tagliate, serial killer, zombie, vampiri,   licantropi, bambole stregate, gente che va a vivere in una casa infestata, alieni simili ad aragoste giganti. Penso che le gente non ne possa più di questa roba : io sono tornata a quello che doveva essere in origine lo scopo del romanzo horror, cioè dare ANGOSCIA, che non è la stessa cosa dello SPAVENTO. Se ci fate caso, Dracula non era contento di essere immortale e voleva che la sua donna diventasse vampira   solo per farla restare sempre con lui. E la creatura di Frankenstein protesta perché il suo padrone lo ha creato brutto e vuole una compagna. L’emarginazione del “ diverso” e la sua sofferenza erano le tematiche originarie del romanzo horror   e io cerco di recuperarle.

 

 

Quale messaggio comunica l’opera?

Devo fare una premessa: in genere la gente vuole identificarsi con L’EROE che sconfigge il mostro. All’inizio di ogni romanzo o film possiamo individuare un personaggio che ha mille ragioni per sopravvivere, per esempio ha dei figli piccoli. Quello sarà sicuramente l’eroe vincente, e la gente arriva alla conclusione provando sollievo perché qualunque mostro può essere sconfitto. Ma il mio messaggio è che il mostro non può mai essere sconfitto perché si trova dentro di noi.   Non esistono scheletri che escono da sottoterra o creature senza forma nascoste nelle caverne: esiste il male   nella nostra anima, e la cosa che fa più paura è NON POTERLO SCONFIGGERE. Non a caso i miei personaggi, invece di essere eroi, sono dei perdenti in partenza.

Un esempio: nel primo racconto un demone dalle sembianze umane ha avuto una figlia da una donna mortale e non sa se la figlia erediterà i poteri da lui o no. Ma ora che lui ha scoperto il proprio lato umano, è perdente, qualunque sia il modo in cui finisce la storia. Perché se la ragazza ha i poteri lui avrà il rimorso di aver generato un altro demone, ma se è una fanciulla innocente lui ha l’ordine di non vederla mai più. Quindi in realtà assistiamo all’angoscia di un padre. Non pretendo di aver inventato io l’horror PSICOLOGICO ma voglio rinnovare il genere.

Leggi il mio libro perché..

Perché sono riuscita a provocare angoscia già in molti lettori: si comprende che la cosa peggiore del mondo non è morire   ma restare vivi e infelici. Il colpo di scena è sempre nell’ultima pagina. Nonostante questo, il libro non manca di umorismo: gli ultimi racconti appartengono al genere horror IRONICO. Ve ne cito uno: Il liutaio. Provate ad immaginare un violino stregato che suona da solo senza procurare difficoltà all’esecutore, il quale smette di studiare e si adagia sugli allori…… gli finirà malissimo.

 

Progetti futuri?

Sì, scrivere di tutto. Ho realizzato come sceneggiatrice un film comico di cui attendo il montaggio. Inoltre in passato ho pubblicato cinque testi scolastici con l’editore Loffredo, che mi ha procurato un meraviglioso curriculum, ma purtroppo lui è fallito e io ho trattative in corso con altri editori per riprendere a pubblicare testi scolastici.

 

Numero di stelle 5 su 5 – Sleepless nights di Daniela di Benedetto – Editore: Salvatore Insenga editore – 234 pagine – prezzo di copertina 14,00 euro.

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

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Blake- Il divenire degli dei di Simone Alessi

Quanti di noi in alcuni momenti della vita, magari da adolescenti, ha pensato di sentirsi sbagliato, fuori luogo? A me personalmente, durante la mia giovinezza è successo.

Il romanzo, Blake, il divenire degli dei di Simone Alessi classe 1985, nato a Urbino trasferitosi a Bologna dove si è laureato all’Accademia di Belle Arti; in parte, ci permette di affrontare qualche nostro vecchio demone con il suo personaggio Blake.

 

Saremo catapultati in un futuro distante centinaia di anni dove la terra, colpita da guerre sanguinarie, non è più quella che conosciamo noi ora. Inizialmente Blake apparirà come un ragazzo semplice che vive la sua esistenza in un piccolo paese conservatore, si incontra con i suoi amici e cerca di vivere portandosi dentro la mancanza di una famiglia, dei genitori.

L’incontro con Luce gli rivelerà la sua vera natura. Il ragazzo ha dentro di sé qualcosa di molto potente che la mente umana non è in grado di comprendere e si ritroverà coinvolto nel prossimo conflitto affiancato da Selene, Morte, Hecate e Sam. Dovrà ritrovare le sue vere origini e lotterà, allo stesso tempo, con la parte più profonda della sua psiche, si metterà in gioco scoprendo una parte di sé stesso che fino ad allora non pensava potesse esistere.

Il romanzo ci offre tanti spunti di riflessione mentre viene raccontata la storia del protagonista.

Rifletteremo sull’uso proprio o improprio della tecnologia e delle conseguenze che ne derivano dall’impiego di questi strumenti; sulle tematiche riguardanti la religione che, visti i tempi che viviamo, ci porteranno a valutare meglio le differenze che ci circondano e i suoi simbolismi; l’emarginazione sociale che porta con sé un grande carico di pregiudizi che non permette alle persone di esprime veramente il proprio io.

Nel romanzo troviamo anche delle splendide descrizioni di città storiche della nostra bella Italia, l’autore molto probabilmente si è ispirato alla sua città natale, Urbino; inoltre possiamo degustare dei fantastici riferimenti letterari e storici.

Blake rappresenta una metafora sulla diversità, sull’accettazione e sul vivere in una società che non si riesce a sentire propria e, purtroppo, molti di noi si sentono in questo modo perché non hanno trovato sé stessi e, forse, dovrebbe cercarlo altrove anche se non è sempre facile.

Come nasce quest’opera letteraria?

“Tutto ha avuto inizio in una notte d’inverno, quando la fantasia regnava fra le offuscate nuvole del cielo. La mia vita stava cambiando. Ero giovane e ancora non ne conoscevo le varie sfumature. Blake era celato nei miei sogni. Giorno dopo giorno ho scritto di lui e del suo mondo, del nostro mondo, e così è nato”.

Blake è sempre stato il riflesso al dì là dello specchio. Un sogno ad occhi aperti che da anni viveva nella mia fantasia. Inizialmente osservavo il suo mondo da estraneo, ma giorno dopo giorno iniziai a prendere appunti su di lui e sul suo universo. Da riflesso inconsistente divenne una creatura al dì là della realtà e della fantasia. Ora è un amico con il quale ho intrapreso un’avventura che tutt’ora non mi abbandona mai.

Il mondo può essere visto e vissuto in due modi: il primo è quello gelido e asettico della realtà e il secondo modo è quello della fantasia.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

La parola messaggio deriva dall’antico francese message, che proviene, a sua volta dal latino tardo missaticum, cioè ambasciata. Per cui posso affermare che “Blake – il divenire degli dei” è il libro ambasciatore di una realtà malata e confusa, dove tutto ruota sull’effimero, svalutando così il significato dei sentimenti. Metafore su vassoi d’argento.

Violenza, esclusione sociale, diversità, solitudine e molte altre dinamiche vengono affrontate fra le pagine di questo libro, il tutto per dimostrare che seppur abbandonati dal destino, in realtà, non siamo mai soli. A volte l’orizzonte non è poi così distante seppur colmo di nuvole nere.

 

Leggi il mio libro perché…

Io leggo sempre prima di andare a dormire, e in quell’istante si crea un’intimità colma di immagini, dove si diventa tutt’uno con la storia. Blake è una storia da vivere e sognare allo stesso tempo. Non pretendo che la gente legga il libro come un manuale o un saggio, ma spero che si immerga in quel mondo così vicino al loro. Al nostro. Al mio.

A volte basta perdersi in un sogno per comprendere meglio la propria vita e questo libro non è altro che una porta verso un rifugio sicuro, composto da personaggi che non chiedono altro di essere amati per quello che sono.

Conoscerete Lucifero, Enom, Morte, Hecate e Blake. Semplici nomi per creature complesse.

Loro sono lì che vi attendono, in attesa di un nuovo volto.

Un volto che si manifesterà grazie alla vostra immaginazione.

 

Progetti futuri?

Ho diversi progetti da realizzare… primo fra tutti essere felice, dipingendo molti altri libri.

 

Numero di stelle 5 su 5 – Blake, il divenire degli dei di Simone Alessi – Editore: Vertigo edizioni – 360 pagine – prezzo di copertina 16,50 euro.

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

 

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Blind di Claudio Pollina

Una delle mie feste preferite durante l’anno è il carnevale perché hai la possibilità di mascherarti senza che nessuno ti riconosca e, diciamocelo, fare un po’ come ti pare.

Il romanzo di oggi non parla del carnevale ma del mascherarsi, inteso nel senso più ampio del termine, il quale gioca un ruolo fondamentale: Blind, di Claudio Pollina nato nel 1989, vive tra Londra e Roma e lavora come game developer; è un libro che ci porta ad approfondire la cultura nipponica dei cosplay, persone che indossano un costume che rappresenta un personaggio di un determinato ambiente.

 

Il personaggio è Blind, appunto una cosplayer, descritta con degli occhi rossi e pesanti che tramite un suo agente spopola tra le persone appassionate dell’ambiente Otaku e fiere di settore. Viene pagata molto bene da dei clienti che vogliono solo vederla. Lei è una ragazza all’apparenza sicura di se ma che porta con se una grande mancanza e sia l’incontro con Marco, suo manager, che si rivelerà sotto una luce diversa ai suoi occhi; sia l’incontro con Fred ed Eric, ragazzo dai capelli neri, occhi azzurri ma vuoti come le lastre del ghiaccio che la perseguitano nei suoi sogni, l’aiuteranno a capire se stessa e non solo.

Il romanzo non è solo la descrizione di un mondo che la maggior parte di noi non conosce abbastanza ma è anche la ricerca fatta da Eric per ricostruire il suo passato, la storia della sua famiglia che, sembrerebbe, coinvolga anche Blind e Marco. Per ognuno dei personaggi riemergono i ricordi di un passato che sembra lontano dalle loro vite attuali intrecciandosi con le fantasie dei sogni che fanno apparire queste immagini come reali e che faranno dubitare anche lo stesso lettore.

Degni di nota sono le conoscenze dell’autore sulla cultura giapponese sia quella riguardante i tempi moderni, i nostri tempi ma anche quella che per definizione consideriamo antica, ancestrale.

 

Come nasce questa prima opera letteraria?

Avevo vent’anni quando è entrata a far parte della mia vita questa ragazza con una personalità incredibile, che mi attirava e non riuscivo a staccare la mia testa da lei. Ho cominciato a farmi fantasie su come avrebbe reagito a certe situazioni, da quelle pericolose a quelle erotiche, e così è nata Blind, la protagonista. Il romanzo parla della difficoltà di trovare una propria identità ed il proprio posto accanto a qualcuno. Forse c’entra parte di quello che stavo vivendo a quell’età a Londra. La forte componente orientale è perché sono abbastanza fissato con il Giappone, le arti marziali, i videogame, gli anime e i manga, un nerd insomma.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Non c’è un messaggio esplicito, tipo la pace nel mondo o la critica sociale, dentro il romanzo, anche perché, io stesso, quando leggo e sento il peso di una critica socia-le, spiattellata li, mi stanco. C’è una storia sulla ricerca del proprio essere, dell’esistenza, e vorrei che le persone leggendolo si immedesimassero, perché tutti all’età dei personaggi abbiamo cercato la nostra identità, un posto dove vivere, una persona a cui appartenere. Sarebbe bello sentire da loro cosa hanno o stanno cercando.

 

Leggi il mio libro perché..

Leggilo se ti piacciono gli on the road, se vuoi farti domande del tipo esistenziale, se ti piacciono quelle storie che sono a cavallo tra reale ed irreale. Se vuoi lasciarti prendere dalla storia di una ragazza che tenta con tutte le sue forze di capirci qual-cosa di se stessa e del mondo a cui appartiene, da un ragazzo che tenta di non affogare nel sul senso di colpa, e da uno che vede la vita come senza scopo. E ovviamente se ti piacciono i videogames e anime.

 

Progetti futuri?

Sto scrivendo il secondo romanzo, un romanzo esistenziale, in prima persona, diverso da Blind, più duro e maturo. Spero di finirlo il prima possibile. C’è in progetto an-che una graphic novel dedicata ad alcuni personaggi di Blind.

 

Numero di stelle 4 su 5 – Blind di Claudio Pollina – Editore: Tabula Fati – 184 pagine – prezzo di copertina 14,00 euro.

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

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Verso una nuova vita di Roberta Caradonna

Oggi ritroviamo una nostra cara amica con il suo secondo romanzo, Verso una nuova vita, che è il proseguo del suo primo libro. Lei è Roberta Caradonna toscana, classe 1972.

 

Per chi non avesse letto il primo romanzo consiglio di farlo perché con il secondo potrà ritrovare molti dei suoi protagonisti e aggiungere un tassello alla trama. Ritroviamo Meddy Closer che, dopo aver tentato di uccidere suo fratello Sam, si ritrova in carcere a scontare la sua pena. Si ritroverà a dover affrontare la dura vita e realtà del carcere dove, se non ti fai rispettare, rischi di soccombere per mano delle altre carcerate che sono più forti. Qualcuno cercherà di sottometterla ma lei reagirà e finirà più volte nella cella di isolamento che le fortificherà il carattere.

Nonostante questo clima ostile, riesce a intrecciare una forte amicizia con la sua compagna di cella Frensis che diventerà per lei come quella sorella che non ha mai avuto e anche colei con cui condividerà il suo destino futuro.

Le due carcerate decidono di organizzare la loro fuga dalla prigione con l’aiuto di un loro caro amico perché vogliono vivere fuori da quelle mura, sentono che, nonostante una di loro sia colpevole e l’altra innocente, hanno bisogno di una seconda possibilità.

Da questo punto in poi la storia inizia ad essere una miscela di pericoli e passioni che le due ragazze saranno costrette ad affrontare per fare in modo che la loro seconda vita possa avere inizio. Per Meddy, ci saranno dei risvolti completamente inaspettati che la porteranno a riscrivere la sua vita a ritrovare quella strada che aveva perduto da tanto tempo.

La storia sembra semplice, comune ma in realtà porterà a sciogliere il filo di una matassa che agli occhi del lettore sembra scontata ma che di fatto non lo è perché nulla andrà come ci si aspetterebbe.

 

Come nasce questa seconda opera letteraria?

Questo libro nasce dalla necessità di sviluppare uno dei personaggi del mio primo libro : Meddy Closer. Era finita in carcere per aver tentato di uccidere suo fratello Sam, il quale si era innamorato del ragazzo che lei doveva sposare. Lei credeva che togliendo di mezzo il fratello, tutto tornasse come prima, ma non era affatto così, e in questo secondo romanzo lei avrà un cambiamento che…

 

Quale messaggio vuoi trasmettere al lettore?

Il messaggio che voglio trasmettere è che nella vita si può sempre cambiare, basta volerlo davvero.

 

Leggi il mio libro perché…

Leggi il mio libro perché troverai dentro tutte le mie emozioni e non solo.

 

Progetti futuri?

Sto scrivendo il mio terzo romanzo e il protagonista maschile è un Gigolò… pensate un po’

Tuttavia ho tradotto entrambi i libri in inglese e…. chissà.

 

 

Numero di stelle 4 su 5 – Verso una nuova vita di Roberta Caradonna – Editore: Youcanprint – 254 pagine – prezzo di copertina 15,00 euro.

Roberta Caradonna presenterà VERSO UNA NUOVA VITA domenica 18 Marzo a Roma: vieni a conoscerla dalle 12 alle 14.

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia 

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“Tatuaggi color pelle” di Simone Giraudi

La perfezione non esiste – puoi sempre fare meglio e puoi sempre crescere. Con le parole di Les Brown introduciamo il romanzo di oggi, Tatuaggi color pelle dello scrittore e giornalista Simone Giraudi classe 1991 che vive e lavora nella provincia di Cuneo e si occupa di narrativa breve dal 2013.

 

Il romanzo ruota attorno alla storia, all’apparenza, perfetta di Francesco ed Ambra. Lei giovane fotografa freelance e lui insegnante presso una scuola privata.

Durante la narrazione viene messo in evidenza il totale senso di normalità di una vita che molti di noi vivono giornalmente e l’ambientazione, i riferimenti alla cultura popolare (canzoni e serie tv) permettono al lettore di avvicinarsi ed entrare in empatia con i due personaggi. Nel momento in cui tutto sembra chiaro e lineare, ci si trova davanti ad un punto di svolta che cambia le cose sia per Francesco, unico protagonista che ci accompagna nel racconto dall’inizio alla fine, sia per il lettore.

Il protagonista scopre che la sua dolce metà ha tenuto nascosto un segreto e questo dimostrerà al ragazzo che il loro rapporto alla fine non è poi così perfetto portandolo a vivere in uno stato di totale inquietudine che vi coinvolgerà. In questo momento vengono aggiunti degli elementi paranormali da parte dell’autore che creeranno una tensione che avrà il suo picco massimo nel finale della storia.

Simone Giraudi propone un romanzo con uno stile semplice, lineare ma con descrizioni particolareggiate e suggestive allo stesso tempo. Affronta un tema, quello della sincerità all’interno di una relazione, di non facile sviluppo. Ognuno di noi ha la tendenza a mantenere per sé certe verità, segreti perché è più semplice porre una sorta di maschera di fronte alle altre persone piuttosto che scoprirci completamente a nudo e apparire vulnerabili come non mai.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

La primissima stesura di Tatuaggi Color Pelle è di alcuni anni fa, un progetto per un cortometraggio mai andato in porto che, tra l’altro, aveva uno sviluppo molto più semplice e un finale molto più triste. Quando sono stato in cerca di una nuova storia da raccontare, visto che di quel soggetto non si era più fatto niente, ho deciso di riprenderlo e di ampliarlo.

L’idea generale, comunque, era quella di parlare un po’ dei rapporti umani, della solitudine e delle difficoltà di comunicazione tra esseri umani, temi che ho capito con il tempo essere inevitabilmente parte di me e di quello che scrivo. Per farlo ho deciso di raccontare la storia piccola e chiusa di una coppia come tante altre, ambientata in un panorama urbano alienante in cui tutto è simbolico e nel quale si muove anche una creatura soprannaturale.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Non sono poi così sicuro che la scrittura (o l’arte in genere) debba avere un messaggio di qualche tipo al suo interno, o almeno non in senso diretto. Credo sia più una questione di esasperare la verità per smascherarla, almeno per me.

Sia come sia dopo un po’ anche se non lo si vuole si arriva a un punto, nello scrivere qualcosa, in cui si capisce di aver preso una precisa direzione. E con Tatuaggi Color Pelle è stato il parlare di quanto ciascuno di noi sia fondamentalmente solo nella società odierna, per sua stessa scelta personale e perché è difficile essere completamente sinceri anche con le persone che più ci sono vicine.

Leggi il mio libro perché…

… perché è corto e sappiamo tutti che la quantità di roba da leggere e il tempo per farlo sono quasi sempre inversamente proporzionali.

Scherzo, ovviamente. Più o meno.

Come faccio a convincervi davvero a leggere Tatuaggi Color Pelle invece di qualunque altro libro? Tanto farete comunque come vi pare.

Gli darei un’opportunità, però.

 

Progetti futuri?

Se tutto va bene tra non molto dovrei completare una raccolta di racconti, undici in totale e ciascuno che abbia a che fare con una delle nove forme d’arte “ufficiali”. Non ho bene idea di cosa finirò per farci, si vedrà. In linea teorica ho poi anche un’idea pronta per un romanzo, o qualcosa di simile, che però davvero non so quando scriverò.

Insomma ho deciso che non c’è alcuna fretta. Ma questo significa anche che ci metterete più tempo a liberarvi di me.

 

 

 

Numero di stelle 4 su 5 – tatuaggi color pelle di Simone Giraudi – Editore: Edizioni Leucotea – 104 pagine – prezzo di copertina 12,90 euro.

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

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