“Poli all’equatore” di Cinzia Severino e Simone Licitra

Vivi e non lasciare agli altri la forza di decidere per te,

vivi e fallo da solo,

fallo tu.

Il “qui e ora” è di gran lunga migliore ad un: “poi domani si vedrà”.

Vi presento oggi con queste parole una brillante opera scritta a quattro mani: Poli all’equatore di Cinzia Severino e Simone Licitra, auto-pubblicato. Si tratta di una raccolta di poesie, pensieri, riflessioni e decisioni che contengono vari temi, ma in generale i due autori rivolgono lo sguardo dentro se stessi e sull’umanità in generale. Umanità oppressa da mille catene e difficoltà, che ogni giorno fanno inciampare e cadere molti di noi, mettono l’uno contro l’altro, mortificano lo spirito. Questi autori, di fronte a tutto ciò, giudicano, interrogano e spronano con le loro parole – come, fondamentalmente, fa ogni autore del nostro tempo – ad essere se stessi, sempre, a non seguire inutilmente “un gran gregge di pecore” e a trovare la forza di rialzarsi ad ogni caduta. Di vivere nel presente. Di osare sempre, senza temere il giudizio della massa.

Siamo tutti poli all’equatore, distanti, ma con qualcosa in comune“. Significa che abbiamo tutti una forza speciale nel nostro cuore, un potere che altri solitamente non vedono. Ognuno può esternarla a modo suo, e come nel caso di un autore, può raggiungere un sacco di persone e magari spronarle verso la stessa direzione.

Poli all’equatore punta senza dubbio il dito contro l’umanità che opprime se stessa, ma nel frattempo ne punta un altro verso la via giusta da seguire.

Consigliato a tutti coloro che cercano un consiglio profondo su come vivere e gioire per quello che ci circonda.

Come nasce quest’opera letteraria?

Poli nasce da una scommessa. Ho pensato a qualcuno con cui poter condividere questa partita, questo primo “mettersi in gioco”, e Cinzia è stata la prima persona a cui ho pensato. Non per simpatia o altro, davvero mesi fa conoscevo davvero poco di lei, ma per rispetto e stima del suo lavoro. Notando sul blog le sue parole, ho pensato potesse essere la migliore compagna di viaggio, di questo primo viaggio, solo andata. Abbiamo perciò deciso insieme di unire le nostre passioni, anzi la nostra passione. Nero su bianco, così diversi giungere ad un luogo comune. Il cuore di chi legge, che è poi un po’ anche il nostro. 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

I messaggi sono diversi proprio perché il genere scelto per scrivere non è un romanzo. Si tratta di poesie e racconti scritti in base ai nostri vissuti. Sicuramente da questo libro si può trarre forza e sicuramente da parte nostra la forza è la prima cosa che vogliamo comunicare ai nostri lettori. Si dice che nulla sia per sempre quindi neanche il dolore lo è. Poli all’equatore vuole essere una spinta motivazionale oltre che un’emozione dopo l’altra.

Leggi il mio libro perché…

Leggi il nostro libro perché è un vero e proprio viaggio. Se hai bisogno di partire senza sapere dove andrai a finire ma sapendo che la meta raggiungibile può aiutarti ad evadere per un po’ da una costrizione quotidiana di malessere o semplicemente di debolezza passeggera allora parti con noi. Nessuna scadenza di biglietto, solo due compagni di viaggio pronti a raccontare, mentre tu con lo sguardo fissi fuori dal finestrino.

Progetti futuri?

Cinzia: Progetti futuri? Ne ho molti. Quello più vicino a quello che desidero oggi è sicuramente la stesura di un nuovo libro che parli di realtà vissute, ma questa volta non in prima persona. Ci vorrà tempo, non faccio le cose tanto per farle, faccio le cose per fare in modo che lascino un segno, quindi per ora continuerò a sviluppare il tutto nella mia cameretta sperando di arrivare a dei firma copie, continuando a fare compagnia ai miei followers di Instagram. Loro mi danno sempre una grandissima forza di volontà per non smettere mai di scrivere, nonostante ad oggi, come già detto, non sia semplice.

Simone:In cantiere, personalmente, ho la stesura di una grande idea, versione romanzo. Una storia che nulla a che vedere con Poli, un altro viaggio, un’altra corsa, che ancora non ho idea di dove possa portarmi. Sì, ho ancora voglia di viaggiare, e questo credo sia un altro biglietto di sola andata.

Poli all’equatore di Cinzia Severino e Simone Licitra  merita 5 stelle su 5.

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“Altea, figlia di Glitter” di Stefano Carloni

«Se questo è il tuo destino, pregherò affinché tu abbia la forza di compierlo sino in fondo».

Anno 2265 d.C. In quest’epoca lontana ha inizio la vicenda di Altea, figlia di Glitter, terzo capitolo della Trilogia delle Fate di Stefano Carloni, pubblicato con Youcanprint. L’autore immagina tra queste pagine un futuro drammatico per gli uomini, dopo che la Guerra Totale ha devastato il mondo e spinto l’umanità a riorganizzarsi sotto nuovi regimi per proseguire. Nella Foresta di Dean, nel frattempo, il popolo delle fate è guidato dall’onnipotente regina Oaky, che nutre un odio profondo per gli umani fin dalla morte del suo amato Danny. Oaky ha rinunciato alla sua vecchia identità e ora trasmette l’odio alle sue compagne, spingendole a periodici atti di crudeltà contro la razza nemica; ma nel frattempo deve prendersi cura di Altea, la nuova Fata delle Rose figlia della grande Glitter. Nessuno sa, tuttavia, che Altea è stata prescelta dalla Madre delle Fate – figura leggendaria a cui nemmeno le stesse fate credono – per una missione che deciderà il futuro del mondo stesso.

L’autore, oltre a sorprenderci con un notevole salto nel futuro, rimette ancora una volta a confronto due mondi: due razze che, seppur diverse, sono accomunate dall’amore e dall’odio. Da un lato l’umanità, divisa tra l’umile gente che cerca di tirare avanti tra le macerie della guerra, e gli uomini al vertice del potere, che nella loro arroganza aspirano a ottenerne sempre di più. Dall’altro le fate, spinte ingiustamente verso l’odio e la sofferenza per le colpe di una sola, ma che con il tempo scopriranno di poter ancora nutrire sentimenti positivi. Attraverso poche pagine, intervallate da illustrazioni sorprendenti, conoscerete una grande storia ricolma di coraggio, amore, rinascita e perdono. E di speranza, nei confronti di un futuro più radioso per tutti.

Altea, figlia di Glitter si rivela, in definitiva, la degna conclusione di questa saga, che non deluderà chi ha saputo intrattenere fino a questo punto.

Come nasce quest’opera letteraria?

Quest’opera è il capitolo conclusivo della mia Trilogia delle Fate: tre fatine per tre romanzi.

Nel primo volume, “Glitter, avventure di una fatina”, abbiamo fatto la conoscenza di Fata delle Rose, una piccola creatura che, annoiata dalla tranquilla vita in una foresta inglese, ai primi dell’800 decide di esplorare il mondo; conosce un bambino di nome Charlie – che diverrà il famoso scrittore Charles Dickens – il quale la chiama Glitter e le insegna tutto sulla società degli umani, in primo luogo a distinguere fra il bene e il male e a schierarsi sempre in difesa dei deboli e degli innocenti.

Dopo due secoli di peregrinazioni, Glitter torna nella foresta natìa come Regina delle Fate, e qui comincia il secondo volume, “Nome in codice: fata”: entra in scena Fata delle Querce (nome umano Oaky), che per più di un anno collabora con il servizio segreto britannico dando la caccia a pericolosi terroristi in coppia con un giovane umano di cui si innamorerà perdutamente e con un finale tragico.

Questo terzo e ultimo capitolo, “Altea, figlia di Glitter” mostra già nel titolo chi ne sarà la protagonista: è Altea, la nuova Fata delle Rose. Dopo la morte di Glitter, Oaky è divenuta la nuova Regina, e ha trasformato il Popolo delle Fate in un esercito di guerriere che perseguita e uccide i pochi umani sopravvissuti alla futura Guerra Totale; solo Altea si oppone al suo regno di terrore, e per questo viene scacciata dalla Foresta di Dean. Grazie all’amicizia di alcuni umani, la piccola fata intraprenderà un lungo viaggio sino ai confini di un mondo in preda all’anarchia e al caos, inseguita da Oaky e dalle sue sorelle, per riportare la pace tra Fate e Umani… anche a costo della sua stessa vita.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

I messaggi che vorrei trasmettere con quest’opera sono due.

In primo luogo di non aver paura di affrontare la sofferenza: Oaky (Fata delle Querce) è tormentata nell’intimo dall’incapacità di elaborare il lutto per la duplice perdita prima del suo amato (l’agente dell’MI6 Danny Josephson ucciso dagli iraniani durante una missione di controspionaggio nel XXI secolo) e poi della sua preziosa amica Glitter (che duecento anni dopo è giunta al termine della sua lunghissima esistenza fatesca), e per questo è vittima di una vera e propria “sindrome bipolare”, alternando momenti di calma, lucidità e persino apertura nei confronti degli umani a fasi di collera cieca; una patologia mentale da cui solo Altea, la piccola guaritrice, potrà salvarla costringendola alfine a fare i conti con se stessa.

Il secondo messaggio è un invito alla speranza e alla fiducia nel futuro: anche in quest’epoca di nuove guerre fredde e di conflitti internazionali, dobbiamo coltivare le virtù della giustizia e della tolleranza verso chi ci appare estraneo, comprendendo che l’unica distinzione che conta non è quella tra fate e umani o tra americani e russi, ma è quella fra buoni e cattivi (come Altea impara quando il villaggio che l’ha ospitata viene assalito da una banda di briganti). Se sapremo praticare giustizia e tolleranza, potremo attraversare questi tempi di ferro e vedere l’alba di un nuovo mondo, in cui il genere umano sarà finalmente unito e in pace.

Leggi il mio libro perché… è la degna conclusione di una trilogia piena di avventura e di amore, una cavalcata attraverso i secoli e i continenti in compagnia di tre piccole creature dal cuore grande.

Progetti futuri? Per ora tradurre e pubblicare in inglese la Trilogia delle Fate, un progetto niente male quanto a difficoltà; poi… chissà? Come dice quell’ottimista di James Bond, mai dire mai.

Altea, figlia di Glitter  merita 4 stelle su 5.

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“Oscurità di cenere” di Tanya Torriuolo

“E di colpo, come se fino a quel momento non se ne fosse reso conto davvero, comprese appieno (con la forza di uno schiaffo in piena faccia) di essere in balia di un’oscura e potente presenza paranormale; che quella figura, che vedeva di spalle, quell’uomo dall’oltretomba, era reale quanto lo erano lui e i suoi amici.”

Tanya Torriuolo esordisce nel mondo dell’horror e del paranormale con Oscurità di cenere, un breve quanto intenso capitolo incentrato sulla vicenda di un gruppo di ragazzi che decidono di trascorrere qualche giorno in campeggio presso una vecchia casa inabitata. Tutto sembra procedere per il meglio al loro arrivo, ma ben presto scopriranno che in quella casa dimora un’oscura e sinistra presenza, il cui unico scopo sarà tormentarli e minacciarli uno dopo l’altro, esigendo fino all’ultima goccia del loro sangue.

Si rivela una storia accattivante, che ti cattura fin dalle prime pagine tenendoti incollato ad esse fino alla fine. Drammatico e coinvolgente soprattutto nella crescente ansia e paura dei protagonisti, che uno dopo l’altro cadono vittima dell’oscuro maleficio che infesta la casa. Perché la casa è “infestata”? Cosa accadde in passato da scatenare l’orrore tra quelle mura? Nessuna verità, nessuna risposta… solo il puro terrore che pian piano dilaga fin dentro le viscere dei giovani malcapitati, che lotteranno per la salvezza. Un mistero che resta tale, dunque, forse per fare la differenza o in previsione di un futuro capitolo. In entrambi i casi, Oscurità di cenere si rivela un promettente episodio che non può mancare tra gli appassionati del genere.

Come nasce quest’opera letteraria?

“Oscurità di Cenere” nasce per caso, nell’estate del 2013, come esperimento. Fino ad allora avevo sempre scritto prevalentemente Urban Fantasy/Paranormal-Romance ed ero curiosa di vedere se sarei riuscita a scrivere una storia con personaggi umani, in un ambiente sia Horror che Paranormale. Atmosfere e tematiche che mi hanno sempre affascinata e che seguo tutt’ora non solo nelle letture ma anche nelle visioni di film e serie tv.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Ognuno ne ricaverà un proprio messaggio e finora ho notato che può variare notevolmente di persona in persona. Senz’altro è un libro che spinge ad usare l’intuizione e l’immaginazione, è una storia pregna di mistero e di strani eventi. Forse il messaggio che lancia è un po’ cinico, amaro, ma reale, profondo e in qualche modo positivo: le cose non sono mai come sembrano e bisogna andare oltre la facciata per capire di più, per capire veramente, e non bisogna mai dare per scontato nulla. Possono accadere delle cose tristi o terribili ma se vogliamo, sappiamo e possiamo essere più forti.

Probabilmente è solo un mio punto di vista perché questa lettura può trasmettere molti altri messaggi e sensazioni. Senza dubbio non è per le persone troppo analitiche, che cercano una spiegazione immediata e razionale a qualsiasi informazione. Ciò non toglie che possono comunque cimentarsi in questa lettura e scoprire quale messaggio c’è in serbo per loro.

Leggi il mio libro perché…

È particolare e mai scontato. Proprio come il messaggio che vuole trasmettere, cercherà di sembrare familiare ma non lo sarà mai, se andrai oltre la superficie, oltre le prime pagine. Leggi “Oscurità di Cenere” perché è una storia su delle persone normali, della porta accanto, ma comunque eroiche perché non bisogna per forza avere i super poteri per avere coraggio. Leggi il mio libro perché è una storia che tocca un aspetto della realtà (il paranormale) che molti sottovalutano e reputano impensabile; leggilo perché ti ricorderà che l’amore nei libri non è solo romanticismo ma può anche essere il legame d’amicizia,  oppure, leggilo perché ha delle atmosfere che ti faranno credere di vedere un film, ti sfideranno e ti avvolgeranno ammaliandoti e suggestionandoti; soprattutto se sei un lettore appassionato di generi simili come il thriller e l’horror. Ma… leggi “Oscurità di Cenere” perché ha anche un piccolo dono: quello di colpire e piacere anche ai lettori meno frequenti e meno avvezzi a queste tematiche.

Progetti futuri?

Ho iniziato da poco a scrivere un nuovo romanzo, un vecchio progetto che  chiedeva di essere ripreso e portato alla luce… Una storia intricata e ambientata in un futuro che non è mai stato così tanto simile al presente, e sarà ricco di messaggi importanti. Una storia sulla quale non posso ancora dirvi troppo. Ma non è tutto.

Infatti, in simultanea, ho deciso di scrivere un racconto breve per un concorso letterario e anche questa volta – come è successo per “Oscurità di Cenere” – sarà di un genere che non ho mai trattato molto scrivendo. A breve lascerò qualche informazione in più sui profili social e sul nuovo sito, che è quasi terminato e verrà reso pubblico a breve, sempre su Facebook, Instagram e Twitter.

Oscurità di cenere  di Tanya Torriuolo merita 4 stelle su 5.

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Gennaio2019_ Le letture mensili firmate #AutoriEmergenti

A Gennaio 2019 abbiamo promosso tantissimi libri di #AutoriEmergenti, ecco quì un piccolo riassunto delle letture mensili.

Imma Venturo con Saziare la Bulimia

Leggi la recensione con la relativa intervista all’autrice.

Laura Clerici con “La Memoria del fuoco” e “Mistral”

Leggi la recensione di “La Memoria del fuoco”

Leggi la recensione di “Mistral”

Giordano Giuseppe Danilo con “Andromaca”

Leggi la recensione di “Andromaca”

Gabriele Silva in “Sogni ricamati in poesia

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Lorenzo Pugnaloni in “L’inizio di una grande storia”

Leggi la recensione di “L’inizio di una grande storia”

Maria Grazia Schiavone in “Il mio vestito rosa”

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Valentina Carinato in “Gocce di ruggine”

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Vittorio Piccirillo in “La nebulosa degli spettri”

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“Mistral” di Laura Clerici

“Il soffio del vento può addirittura diventare fuoco sulla pelle e segnarti per tutta la vita. Il Mistral porta con sé i profumi del nord e soffia freddo e impietoso.”

Laura Clerici ritorna in scena con Mistral, brillante opera auto-pubblicata ambientata tra le campagne del sud della Francia sulle quali soffia forte il Maestrale. Tra questi verdi e pacifici campi vediamo muoversi Celeste, che dopo una serie di difficoltà decide di tornare nella tenuta di famiglia per ricominciare daccapo. La giovane, con il passare del tempo, affronterà eventi al limite del reale che metteranno in discussione tutto ciò che credeva di sapere su sua nonna Alycia, alla quale era legatissima. Nella sua costante ricerca della verità tra gioie e sofferenze, Celeste scoprirà segreti inimmaginabili su sua nonna e le sue origini, arrivando quindi a riscoprire tutto l’amore per i suoi cari, nutrito in passato e rimasto sepolto a causa delle avversità.

Mistral è un’opera che ti conquista dall’inizio alla fine; proprio come il vento di cui porta il titolo, riesce a spingerti in avanti lento ma con costanza, portandoti insieme a Celeste tra le terre della Camargue alla scoperta dei segreti sulla sua famiglia. Ci ricorda, attraverso le sagge parole di nonna Alycia, ad assaporare il dono prezioso della vita, in quanto a volte si dimostra “breve, appesa a un maledetto filo invisibile e fragile”. Una storia profonda e commovente, che insegna a ricordarci quello che abbiamo e a non lasciarlo da parte come qualcosa di scontato.

Come nasce quest’opera letteraria?

Nasce da un viaggio nel bellissimo sud della Francia. Panorami fatti di acqua e aria, stagni e campagne, graziosi paesi fatti di case bianche e cortili assolati, ovunque il profumo e il vento che arrivano del mare. Era un viaggio in moto, e i miei sensi erano ancora più amplificati.

Trovo sia impossibile per chi coltiva dentro una vena artistica non esprimersi sulla  Camargue, una terra ricca di colori, profumi, tradizioni e misteri.

Inoltre era finito da poco un periodo per me piuttosto doloroso, fisicamente ed emotivamente. E descrivere le mie sensazioni e le mie paure mi è stato molto d’aiuto.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

E’ una storia di speranza e di misteriosa magia. È il racconto di un miracolo, perché nulla è mai davvero impossibile.

Leggi il mio libro perché…

ci troverai splendidi paesaggi e ti verrà voglia di partire per la Camargue. Sentirai profumi, immaginerai colori e suoni e proverai un brivido … di mistero e di amore. E ti innamorerai dei personaggi, delle loro emozioni e dei loro sogni.

Progetti futuri?

Ho pubblicato nello scorso anno la mia terza opera, “La memoria del fuoco”. Come dicevo in quell’occasione, ora vorrei riprendere in mano la mia opera prima “Acque” e riscriverla dandole un’aria rinnovata.

E poi, vorrei raccontare una storia che parla di “terra”… completerei così tutti gli elementi, dopo l’acqua, il vento e il fuoco.

So già che ci vorrà del tempo perché la vita è piena di impegni e di lavoro ma sono speranzosa e so che prima o poi questi miei sogni verranno impressi nel profumo della carta stampata.

Mistral di Laura Clerici merita  5 stelle su 5.

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Alessandro Baricco_ Happy Birthday

Il 25 Gennaio del 1958 nasceva a Torino Alessandro Baricco.

Con gli anni sarebbe diventato poi saggista, critico, scrittore, conduttore e così via.

Esordisce nel mondo editoriale nel 1991 con il suo libro “Castelli di Rabbia”, casa editrice Rizzoli. Un paio di anni dopo tra gli scaffali comparirà “Oceano mare” considerato uno dei suoi romanzi più apprezzati dal pubblico italiano. Uscirà poi “Seta” un romanzo che sarà anche protagonista tra le pellicole del tempo e, in realtà, il mio libro preferito dello stesso scrittore.

Autore teatrale sin dal 1996 numerosi saranno i testi di suo pugno che prenderanno vita nei teatri italiani, da Novecento a Moby Dick.

Alessandro Baricco

Nel 2002 Alessandro Baricco chiuderà la collaborazione con Rizzoli, inaugurando quella con Feltrinelli nel 2004.

Si cimenta perfino nell’Iliade e in Omero, con una riscrittura e reinterpretazione del poema omerico, con la casa editrice Feltrinelli.

Diversi i libri scritti nel corso degli anni, apprezzati o detestati dal pubblico di lettori.

Nel 2008 uscirà LEZIONE VENTUNO, il primo film in cui Alessandro Baricco è il regista.

Nel 2018 esce I CORPI tetralogia che raccoglie Emmaus, Mr gwyn, Tre volte all’alba La sposa giovane accompagnandoli con una nuova prefazione.

Il suo ultimo libro è THE GAME, uscito di recente nelle maggiori librerie italiane e non solo.

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