Nuova Stagione a Radio Godot

Facebook mi ricorda che esattamente un anno fa iniziava la mia esperienza in radio. No, non a Radio Godot. Altrove.
 
Io, invece, oggi voglio ricordare- non a Facebook- ma a tutti gli altri che Stazione Letteraria, la rubrica letteraria per Radio Godot sarà nuovamente ON AIR da mercoledì 13 Settembre dalle ore 17. Sì, ci sarà la mia faccia di .. 🙂 e ovviamente la mia costola Maurizio Costa che, povero, questo anno mi sopporterà in radio non più per 50 minuti bensì 90, e per questo, ringrazio per la fiducia- pubblicamente- l’editore Enzo Cagnetti. Sarà presente anche la mia fotografa ufficiale Federica Feddie Girardi e i meravigliosi abiti che indosserò saranno ovviamente di OUTFITFABIANA (che vi invito a visitare, nel cuore di Roma). Non saremo soli, spesso e volentieri, ci sarà anche la bravissima fotografa salentina Nathalie Ria che seguirà tutte le mie- nostre- trasferte lavorative.
 
P.S.
Sì, sono tornata a Roma, dopo cinque settimane di assenza, più carica di prima. Più carica di ieri.
 
EM

LE PROSSIME DATE? Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

 

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Praha, per me

…. Sono stata assente, lo so, ecco perché 🙂

 

 

Voglio parlarvi di Praga e di ciò che è stata per me.

Partiamo dalla base. 
Ho 24 anni e sono stata fidanzata, praticamente, una vita. (Sì, con la stessa persona). In quinto superiore, saremmo dovuti partire con tutta la classe a Praha, ma io e lui non partimmo e anche altri nostri amici stretti, della stessa classe, non partirono, per diverse ragioni. Ergo, Praha è sempre stata una di quelle città da visitare assolutamente, in futuro. (O almeno così dicevamo, a tempi, poi i tempi cambiano).

E io a Praha ci sono andata, da sola, però.
La vera svolta è questa.

Praha è stata per me una scoperta. Una scoperta pura. Una di quelle città che una volta che c’hai messo piede non vuoi più lasciarla. E non vuoi lasciarla per troppe ragioni: per l’architettura, per la bellezza, per le persone, per il cibo, la birra, il divertimento, i musei e sopratutto per ciò che rappresenta. O per ciò che rappresenta per me.

Praha per me è stata una rivincita personale. Non ci sono andata con lui e ci vado da sola, e sticazzi?
Ecco, questo è il post in cui incito tutte le donne, gli uomini, chiunque a partire, andare, viaggiare, scoprire, provare. Da soli. Sì, perché in realtà da soli non si è mai e comunque, anche se lo foste, sarebbe l’incontro più bello del mondo.

Durante i miei 9 giorni di permanenza, due ostelli, 50 persone conosciute (From Portogallo, Grecia, Bosnia, Russia e chi più ne ha più ne metta), ho scattato circa 500 foto. Eppure c’è una foto che è la più significativa di tutte: io e un simpatico trenino rosso.


Sì, perché i treni rappresentano le partenze, gli arrivi, le nuove destinazioni, il ritorno a casa, il ritorno alle origini o una semplice andata senza un ritorno. In questo caso il ritorno c’è stato, perché vi scrivo dal Salento ma è un ritornare a casa in maniera diversa. 

Tornare a casa con la consapevolezza di essere più forte, più forte di ieri, più forte rispetto 9 giorni fa, più forte rispetto quando lui ha deciso di interrompere la relazione senza comunicarmelo particolarmente. Più forte. A prescindere.

 

Ecco, la vera forza è questa, la mia forza è questa.
Salgo sul treno quando lo decido io, non quando lo fanno gli altri. E noi donne siamo così: la forza interna che ci caratterizza è rappresentativa per un’intera esistenza.

Perché a me, i treni altrui, non interessano. Posso farmela a piedi. O posso decidere io, quando, dove, perché salire e sopratutto con chi. E non scelgo a caso, come se mettessi la mano dentro un cilindro. Scelgo con giudizio. Scelgo con me. Scelgo per il meglio.

Ed ognuno di noi dovrebbe farlo: scegliere l’eccellenza per se stessi. E la mia eccellenza è la mia persona d’oggi. E la felicità che Praha m’ha regalato. La felicità che nessuno altro avrebbe potuto darmi. Perché la felicità è una condizione personale, vitale, non riconducibile a terzi.

EM

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Concorso letterario Il MIO LIBRO 2017

Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2017 del concorso editoriale più popolare del web.

Quattro sezioni: narrativa, poesia, saggi e fumetti. Premi in denaro,  pubblicazione, promozione e distribuzione delle opere più belle. 

Un viaggio nella letteratura d’esordio guidato dalle competenze di Scuola Holden, la scuola di scrittura e storytelling fondata da Alessandro Baricco, di Newton Compton Editori, di Scuola Internazionale di Comics, di Festival Internazionale di Poesia di Genova, de L’Espresso e aperto al contributo di lettori curiosi e competenti, che potranno leggere e valutare gratuitamente le opere in concorso. Il progetto abbraccia diverse attività relative allo scouting che si svolgono sul sito ilmiolibro.it e si basa su due elementi fondamentali: da una parte la presenza di partner editoriali di sicura competenza; dall’altra la partecipazione della community al processo di selezione delle opere in gara. Dalla sua nascita ad oggi sono state valutate quasi 20.000 opere e Gruppo Editoriale e i suoi partner editoriali hanno pubblicato e promosso i migliori.

Chi può partecipare all’iniziativa:

Gli scrittori
Autori di  qualsiasi genere di narrativa, di raccolte di poesie, disegnatori di fumetti, autori di opere di saggistica, professionisti, giornalisti, neolaureati, insegnati, ricercatori. Basta pubblicare il proprio libro sul sito e iscriverlo alla relativa sezione.

Lettori e Talent Scout 
Tutti gli appassionati di libri, che possono leggere gratis le migliaia di opere in gara, segnalare con una recensione le migliori opere, supportare scrittori e nuovi talenti, mettere in mostra competenze in materia di libri.

Regolamenti ilmioesordio 2017

  • Narrativa: i vincitori saranno pubblicati da Newton Compton, con anticipi in denaro e tiratura su tutto il territorio nazionale. (Regolamento)
  • Poesia: per i vincitori premi in denaro, copie gratis e la presentazione al Festival internazionale di Poesia di Genova (Regolamento).
  • Saggi: L’Espresso pubblicherà nella collana “Gli ebook dell’Espresso” i libri migliori (Regolamento).
  • Fumetti e illustrati: per il vincitore uno Stage nella sede di Chicago di Scuola Internazionale di Comics (Regolamento).
Le tappe
L’iscrizione al concorso è gratuita ed è aperta fino al 31 agosto 2017.
Pubblicazione elenco finalisti: 30 settembre 2017
Pubblicazione elenco vincitori: 30 novembre 2017

 

Come iscrivere un libro al concorso
Per prima cosa devi pubblicare il tuo libro (o i tuoi libri) sul sito. Per pubblicare un libro è sufficiente creare e stampare una sola copia, al costo di pochi euro. Il libro viene stampato e inviato a casa dell’autore a conferma della pubblicazione (qui tutte le info).

Sei un autore de ilmiolibro:

1) Se sei un autore che ha già creato un libro e non ha mai partecipato al concorso ilmioesordio, non dovrai fare altro che andare nella tua Area personale, nella sezione “Scrivere” e sotto al tuo libro  e cliccare sul pulsante “Iscriviti” relativo alla sezione alla quale vuoi partecipare con la tua opera (Premio narrativa, poesia, saggistica o fumetti).
Leggi le condizioni e conferma l’iscrizione cliccando sul pulsante in fondo alla pagina. L’iscrizione è gratuita.

 

Chi seleziona i finalisti?
A decidere chi avrà accesso alla fase finale del concorso saranno i partner editoriali insieme ai partecipanti al concorso e ai tanti scrittori, lettori e talent scout iscritti alla community di ilmiolibro.it. La giuria legge e valuta materiale che è sotto gli occhi degli utenti, e condivide l’esperienza di lettura. È una grande occasione sia gli autori, e  tanti bestseller ormai vengono anche da qui.

 

TUTTE LE INFORMAZIONI DETTAGLIATE

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La Sapienza di Fabrizio Biondi

A volte il passato torna a bussare al presente. Altre volte, invece, non bussa ma trova il modo di trovarti.

È così che si può definire il libro di Fabrizio Biondi “La Sapienza”: uno sguardo al passato e un passo nel presente.

Un thriller con ambientazione romana, l’università della Sapienza come sfondo, diversi protagonisti come Andrea Giordani, colonna portante sarà un ex giornalista di cronaca nera che si ritroverà a inseguire degli indizi per poi scovare…. Chi? Cosa?

Nel romanzo di Fabrizio Biondi c’è un intrigo, o forse due, un giornalista che- purtroppo- firma i propri pezzi con uno pseudonimo, altri protagonisti sono Mauro Giorgi, professione assistente, Francesca Sallini, ragazza accusata d’omicidio, per legittima difesa e il Professor Galli, che perderà la vita sin da subito, sin dalle prime righe di lettura.

Marianna Fantini, persona singolare, perderà la vita nel corso del testo, perché? Per quale ragione? Quale movente?

La scrittura di Fabrizio Biondi si presenta scorrevole sin da subito, trama fitta e ricercata, dettagli non scontati, ambientazione romana e spesso con scorci Trasteverini.

Il romanzo perfetto per l’estate, merita 5 stelle su 5.

 

Come nasce il tuo libro?

L’idea di scrivere un altro capitolo delle indagini di Andrea Giordani nasce da un precedente libro che ho scritto, “Social killer”, in cui gli stessi personaggi si cimentano in una caccia spietata a un serial killer, e quindi ho deciso di riproporli per dare vita a un sequel.

 

Quale messaggio vuoi inviare?

Messaggi veri e propri i libro non ne nasconde, la morale del personaggio principale impegnato nelle indagini è sempre un po’ troppo schierata e di parte, a causa di vicissitudini sue personali vissute in passato e pagate a caro prezzo.

 

A quale pubblico è rivolto?

A tutte le fasce di età, escludendo ovviamente i più piccoli per ovvi motivi, ma soprattutto è rivolto agli amanti del thriller e del giallo, essendo questo il mio genere letterario di riferimento.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è un giallo scorrevole e accattivante, pieno di ritmo, che riesce brillantemente a passare dalle cupe atmosfere universitarie di Giurisprudenza a quelle solari e genuine di Trastevere, luogo che incarna la vera “Sapienza” romana.

Progetti futuri?

Sono a buon punto nella scrittura di un altro capitolo del sequel dedicato ad Andrea Giordani, un’altra indagine, che in questo caso lo coinvolge da vicino, attraversando i suoi sentimenti e i suoi ricordi più intimi.

 

 

 

La Sapienza, Fabrizio Biondi, 158 pagine, prezzo di copertina 14 euro.

 

 

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I viaggiatori del tempo – prima serie di Massimo Festa

Andiamo in un mondo futuristico che molti film hollywoodiani hanno cercato di riprodurre immaginando terre sconosciute e personaggi d’incredibile fascino. Questo è ciò che ha fatto l’autore di oggi, Massimo Festa, nato a Latina nel 1962 e vissuto a Roma dove lavora presso la Direzione Generale INAIL.

 

Nel suo romanzo I viaggiatori del tempo – prima serie abbiamo due viaggiatori Emy e Max che abitano sul pianeta terra nell’anno 3015 d.C. dove domina un sistema globale chiamato Zionix. I due protagonisti hanno a disposizione una time machine, macchina del tempo, che permette loro di viaggiare nel passato per cercare di studiare ed eliminare le cause cha hanno portato il dilagare della tirannia.

I due giovani vivono in un mondo completamente sottomesso al potere dei banchieri, agenti programmi olografici, droidi e androidi. Essi si ritrovano in quello che viene definito New World Order in totale contrasto con il Natural World Order, ossia il benessere tanto cercato dai due protagonisti. La loro storia e missione andrà a intrecciarsi con le storie di chi li ha preceduti nel loro intento e cercheranno in ogni modo possibile di raggiungere l’obiettivo che loro si sono prefissati.

L’autore ci porta in un universo che ricorda il film Matrix con i protagonisti Neo e Trinity ma, allo stesso tempo, i loro viaggi si ricollegano molto bene al film Back to the future (Ritorno al futuro).

Nel romanzo non mancano fantastiche citazioni teatrali, letterarie ed anche filmiche che rendono lo scorrere della storia molto piacevole ed anche scorrevole.

 

Come nasce il tuo libro?

Il libro di narrativa nasce dal libro di poesie “Il Paradiso degli amori impossibili” e dalla poesia “I ribelli di Matrix”. E’ l’evoluzione della narrativa distopica di Huxley (“Brave New World”, 1932) e di Orwell (“1984”, 1949). I viaggiatori del tempo Emy e Max vivono sul pianeta Terra dell’anno 3015 dC, dominato dal sistema globale di Zionix, la nuova Matrix.

Quale messaggio vuoi inviare?

Gli 8 capitoli esprimono le immagini della coppia di ribelli che combatte la tirannia mondiale, insieme agli altri coraggiosi. Nella trilogia di Matrix gli umani avversano i robot, mentre nella mia narrativa gli umani avversano i banchieri e i robot. Quindi c’è l’elemento reale della truffa del debito pubblico, ad opera dei banchieri. Le storie narrate possono essere le nostre.

A quale pubblico è rivolto?

Il libro è rivolto a tutti.

 

Leggi il mio libro perché…

Il mio libro è il nostro libro. L’ho pensato e scritto per dare al pubblico il valore del Bene. Il Bene è destinato a vincere, pur sembrando impossibile. Non è impossibile nemmeno la ribellione verso la dittatura mondiale. Finora, il libro di narrativa ha ricevuto 2 menzioni di merito, laddove il suddetto libro di poesie ha ricevuto 3 menzioni di merito e una medaglia.

 

Progetti futuri?

Ho in progetto la continuazione della serie sui viaggiatori del tempo e le serie sui viaggiatori dello spazio e sui viaggiatori del mare. Saranno 3 serie, senza fine, basate sulle dimensioni parallele. Nella prima dimensione, i viaggiatori del tempo. Nella seconda, i viaggiatori dello spazio. Nella terza, i viaggiatori del mare. Libri da leggere e rileggere, per vivere i sogni.

 

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – i viaggianti del tempo – prima serie di Massimo Festa – Editore: Aletti Editore – 92 pagine – prezzo di copertina 12 euro.

 Link

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

 

 

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“Le gocce” di Diego Cigolini

In quest’afosa estate italiana dove solo il condizionatore riesce a darci refrigerio, troviamo un autore, Diego Cigolini, che ci scalderà il cuore senza fare aumentare la calura già esistente.

Diego Cigolini abita a Pontevico, un piccolo paese della bassa bresciana, dove lavora come magazziniere presso una cooperativa e ritorna nel mondo editoriale con un nuovo romanzo “Le gocce”.

Protagonista del suo romanzo è l’ispettore Bennet, un uomo semplice che ama il suo lavoro e lo svolge, sempre, animato da una grande passione. Sarà proprio questa sua grande propensione al lavoro a renderlo il candidato ideale per un nuovo progetto che vede coinvolto anche il governatore. Inizialmente l’ispettore non è entusiasta per questo incarico che prevede che lui sia il tutor di un detenuto ma, dopo il primo incontro con quest’ultimo, le cose cambieranno.

L’ispettore s’interesserà al passato del detenuto a lui affidatogli e, tramite le sue amicizie, inizierà a scoprire delle cose che lo porteranno a voler indagare più a fondo per scoprire la verità che, a volte, porta a ferire anche le persone non coinvolte in prima persona.

Il romanzo è ben scritto con delle buone descrizioni dei personaggi e delle ambientazioni; c’è il mistero nascosto nelle gocce, da cui poi prende titolo il romanzo e non mancano anche i colpi di scena che nessuno mai si aspetterebbe. Dopo tutto, niente è come sembra.

 

Come nasce il tuo libro?

E’ nato per la voglia di creare e raccontare una storia che possa trasmettere un messaggio e far provare emozioni a chi leggerà il mio racconto. Mi piace inventare personaggi che abbiano alcune caratteristiche particolari e speciali, quasi dei poteri, dei personaggi dinamici con la stessa mia determinazione e testardaggine. Volevo realizzare una storia da leggere tutta d’un fiato, coinvolgente, ma allo stesso tempo semplice e molto scorrevole. Credo di esserci riuscito.

 

Quale messaggio vuoi inviare?

Il mio è un messaggio semplice e diretto: non giudicare se prima non conosci.

Anche se molte volte non ci accorgiamo oppure non lo facciamo con cattiveria, magari ci limitiamo ad un semplice commento, ma la tendenza è quella di aver sempre qualcosa da dire nei confronti degli altri. C’è chi lo fa per abitudine, ed allora la cosa è molto più seria, di solito sono persone frustrate con dei problemi abbastanza gravi che tendono a puntare il dito su tutto. Il fatto è che essendo molto difficile giudicare se stessi, viene molto più facile giudicare gli altri.

Facciamo uno sforzo in più per capire chi abbiamo davanti, così magari anche la nostra vita potrà migliorare.

 

A quale pubblico è rivolto?

Ad un pubblico a cui piace la suspance, a colui che prima di finire la lettura si è già immaginato il finale o, semplicemente, ad un amante del genere che è alla ricerca di qualcosa di nuovo.

 

Progetti futuri?

Sfidare il tempo…

Meno tempo avrò a disposizione e più cose cercherò di fare, così un giorno, quando mi guarderò indietro, potrò addormentarmi assaporando tutto ciò che ho realizzato.

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

Numero di stelle 5 su 5 –Le gocce di Diego Cigolini – Editore: Libere edizioni – 82 pagine

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