“La violinista” di Elisabetta Mattioli

“Ormai, aveva raggiunto la conclusione che l’amore rendeva deboli, al contrario fare del buono e sano sesso, oltre a essere divertente, ti preservava dalle eventuali e inevitabili delusioni. Il nuovo incontro con Angelo aveva mandato in tilt il suo adorato equilibrio, che credeva indistruttibile e faticava veramente a sopportarlo.”

Elisabetta Mattioli ritorna sulle scene con un nuovo intrigante romanzo: La violinista, edito da Senso Inverso, con protagonista la bella e talentuosa Sabrina.

Violinista di successo, negli ultimi anni è diventata una donna cinica e leggermente egoista, per nulla interessata ai legami affettivi con l’altro sesso ma solo a puro benessere fisico.

Tutto grazie ad Angelo, misterioso amante che nel giro di una notte le ha permesso di scoprire un’estrema passionalità seppellita nel profondo del suo animo. Cinque anni più tardi, Angelo torna improvvisamente nella vita di Sabrina, facendole prendere una piega del tutto imprevista: l’immenso vortice di passione che trasporta i due amanti fino alla prima metà della storia viene bruscamente interrotta da episodi di sangue che li coinvolgono da vicino. Qualcuno inizia a uccidere i compagni dell’orchestra di Sabrina, uno dopo l’altro, in modo estremamente violento. Sabrina teme il peggio ogni giorno che passa, ma Angelo resterà al suo fianco, aiutandola con tutto se stesso a mantenere viva la sua forza e a scovare nel frattempo questo crudele assassino.

L’autrice mescola eros e thriller con sapienza, trasportandoci con i suoi vortici di sensualità e morte sullo sfondo austriaco dove ha luogo la vicenda. Evidente la cura dei dettagli, soprattutto per quanto riguarda l’incessante tempesta emotiva di Sabrina. Ci mostra una sicurezza di sé solo apparente, fiorita grazie alla passionalità messa a frutto con il suo Angelo, tuttavia in grado di crollare quando sente la sua vita minacciata dalla follia di un omicida; un vecchio lato di sé che minaccia di tornare, frantumando la pietra con cui credeva di aver rafforzato il suo cuore tanto a lungo.

La violinista saprà accontentare ogni appassionato di eros e thriller in cerca di nuovi titoli.

Come nasce quest’opera letteraria?

Il personaggio femminile principale è ispirato ad una mia amica, lei è diplomata al Conservatorio e suona il violino, ho creato il personaggio di “Sabrina”, pensando al suo modo di essere, e alla sua passione per la musica, poi ho usato semplicemente la fantasia, così è “nata” : La Violinista.

Anche l’antagonista (femminile) principale, è ispirato ad una persona, che sempre suscitato in me, un sentimento negativo.

I caratteri dei personaggi maschili, appartengono alla mia “immaginazione”, anche se certi lati caratteriali, sono ispirati alla realtà e a degli uomini conosciuti personalmente.

I miei libri nascono per una mia “esigenza personale”, decido semplicemente che è giunto il momento di farli nascere, seguo il mio istinto e la mia voglia, sono solita chiamarli “bambini letterari”. Sono “partoriti” dal mio cervello e in fondo hanno una vita autonoma, anche se saranno sempre legati a me. 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Sabrina è la classica donna con poca fiducia in se stessa, è stata “martoriata” dalla vita, e tradita varie volte, sia nel campo delle amicizie che in amore, all’inizio “usa” il sesso, e diventa uno strumento, un’arma e uno scudo per proteggersi nei confronti del mondo esterno, che l’ha fatta soffrire, in realtà è vittima e carnefice di se stessa, non se ne rende conto, nemmeno quando incontra “Angelo”, l’uomo che le fa una proposta “indecente” e le propone di diventare la sua amante per un periodo di tempo indefinito, e ogni personaggio che incontrerà lungo la sua strada, sarà fondamentale per la sua rinascita.

Il messaggio è che : Nel corso dell’esistenza, una persona “nasce” e “muore” varie volte e il cambiamento è l’unica costante della vita. 

Leggi il mio libro perché…

“La Violinista” ha una trama accattivante, penso che riesca a     trasmettere delle emozioni, positive, negative, e nefaste, l’essenziale è provare un “brivido” anche se disgustoso.

Se il lettore non “percepisce” nulla è terribile.

Progetti futuri?

Vorrei scrivere, seguendo sempre l’istinto e le mie sensazioni, lasciandomi trascinare dalla corrente impetuosa dell’essenza.

Il resto? potrò scoprirlo solo vivendo, la vita mi ha insegnato di non fare mai progetti a lungo termine.

Grazie per il tempo concessami.

Il libro merita 4 stelle su 5.

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#AutorEmergente: vinci la segnalazione del tuo libro!

Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso.
(Daniel Pennac)

La prima cosa che guardiamo in un libro è la copertina: perché? Perché coglie la nostra attenzione, magari ha una bella immagine, una foto rappresentativa, magari ci rappresenta.

Ecco perché nasce questa iniziativa: faremo vincere la copertina più bella!

Chi può candidarsi? AUTORI EMERGENTI

Come? Invia la tua copertina a Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com, scrivendo anche il nome della tua pagina facebook o il tuo nome in facebook, così potremo taggarti. (Il tag avviene solo se lasci il like alla pagina del mio blog, non lo decido io ma Facebook); dunque lascia UN LIKE .

Ci sarà un album fotografico con tutte le copertine che parteciperanno dal nome “Copertine di Settembre”.

La copertina con il maggior numero di like vincerà una segnalazione sul blog.

Sarà possibile votare le copertine fino al 30 Settembre, il 1 Ottobre diremo IL NOME DEL VINCITORE.

Saranno ritenuti validi solo i like all’interno della copertina nell’album specifico, quindi sarà fondamentale CONDIVIDERE LA VOSTRA COPERTINA.

PRONTI? VIAAA!

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“L’altopiano dei Draghi” di Elisa Cavezzan

“Sono le azioni che compi nei confronti degli altri che ti rendono te stessa, non il popolo a cui appartieni.”

Una lezione che cinefili e appassionati di fantasy troveranno familiare, ma sempre efficace, tra le pagine di L’Altopiano dei Draghi, prima parte della nuovissima saga ideata da Elisa Cavezzan e edita da Argento Vivo. Protagonista della vicenda è Giada, una giovane umana allevata dai draghi fin dalla nascita; per questo motivo crede di essere a sua volta un drago, finché non scoprirà la realtà dei fatti dopo aver compiuto sedici anni.

Giada è molto più di quel che sembra, poiché la sua nascita è stata voluta dal Creatore per dare una seconda possibilità alla razza umana, dopo che un’immane guerra aveva portato un secolo prima rovina e morte tra i vari popoli.

Sotto lo sguardo attento dei misteriosi Guardiani mentre cresce e matura, Giada dovrà adempiere un giorno al suo destino per la rinascita dell’umanità.

Scritto con grande cura e uno stile fluido e scorrevole, questo libro si concentra principalmente sulla vita della giovane con la sua famiglia di draghi, descrivendone ogni aspetto: la suddivisione della specie in precise gerarchie, ad esempio, ma anche la loro cultura e il rapporto con la natura, oltre che le varie fasi di addestramento di ogni giovane drago, senza dimenticare il rapporto di Giada con la sua famiglia adottiva e gli amici. Famiglia, amicizia, conoscenza e amore sono i temi cardine di questo episodio, rimandando ai prossimi ogni altro aspetto dell’avventura che attende la futura eroina.

Perché tutti gli eroi che si rispettano devono compiere prima o poi una scelta fatale per il futuro.

L’Altopiano dei Draghi promette grandi cose per una nuova saga fantasy tutta da scoprire, siatene certi.

Come nasce quest’opera letteraria?

Io ho sempre amato leggere e, con il tempo, mi sono appassionata al genere fantasy. Leggendo saghe fantasiose e complesse come quelle di J.R.R. Tolkien, R. R. Martin, Cassandra Clare, J. K. Rowling e Licia Troisi ho iniziato a domandarmi se sarei mai stata capace di ideare una mia saga fantasy personale. Nel 2016, a seguito del fallimento dell’azienda per cui lavoravo, sono entrata in disoccupazione ed ho scoperto di avere un sacco di tempo libero, così mi sono seduta di fronte alla mia scrivania e, block-notes alla mano, ho iniziato ad immaginare, progettare e scrivere quello che è diventato il mio primo libro.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Vorrei trasmettere l’idea che, impegnandosi costantemente e con determinazione, possono essere raggiunti tutti gli obiettivi che ci si impone. Io non ho mai seguito un corso di scrittura e tutto ciò che ho imparato lo devo ai grandi scrittori passati e presenti, che hanno lasciato, e lasciano tuttora, una traccia della loro bravura e tecnica sulle pagine dei loro libri.

Leggi il mio libro perché…

La mia saga è un fantasy che amo definire “vecchio stile”. Luoghi, personaggi e situazioni sono completamente inventati e l’unico vero aggancio al nostro vissuto quotidiano è dato dalla protagonista stessa, dato che Giada è l’unico essere umano che abita il mondo de “Le cronache di Giada”. Inoltre, vengono affrontate delle tematiche molto attuali ed importanti, come quelle legate alla famiglia, all’amicizia, all’accettazione del diverso ed all’integrazione.

Progetti futuri?

“L’Altopiano dei draghi” è il libro che presenta ed apre le porte alla saga de “Le cronache di Giada”. Tale progetto conta almeno cinque libri, ognuno dei quali descrive le avventure che Giada dovrà vivere per farsi accettare da ognuno dei cinque popoli che abitano il mondo in cui vive.

L’Altopiano dei Draghi  merita 4 stelle su 5.

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Intervista alla poetessa Chiara Domeniconi

Chi sei?

Mi chiamo Chiara Domeniconi, classe ’72, di Modena con origini romagnole. Un diploma di liceo classico e cinque esami mancanti ad una laurea mai portata a termine. Una vita non facile, come tanti, una lunga malattia, orfana di padre a undici anni. Ora, una società immobiliare e la scrittura, cui mi impegno seriamente da quasi due anni.

Quando ti avvicini al mondo della scrittura?

Mi avvicino al mondo della scrittura nell’adolescenza, con alcune poesie e diari. Ma, come dicevo, in modo continuativo, dall’inizio del 2018, per caso, iscrivendomi ad un concorso di poesia ed arrivando in finale. Da lì, una discesa, sette contratti editoriali all’attivo e quasi venti libri.

Cosa hai scritto?

Una ventina di libri, soprattutto di poesie. Tra cui “Psychedelic” con la Lupi Editore; “Semplicemente poesie” ed. Controluna (il Seme Bianco); “Percorsi di luce, orme di poesia” con CTL Livorno; “Orizzonti di poesia” e “Arcobaleno” con Aletti; “Sogno di una notte di mazza età” con Albatros; “Silenzio, le mie mille parole” con Armando Curcio Editore. E in self-publishing “A Nudo”, “OUTING, il mio diario Aspie”, “Se la mia anoressia servisse a qualcuno”, su AMAZON.IT, e su ILMIOLIBRO.IT “Mi sono raccolta”….. 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si trovano tra le mani il tuo scritto?

Vorrei trasmettere un messaggio positivo sulla vita, di speranza e volontà di volere. Di perdono di se stessi e della vita stessa, e di libertà quando si comincia a prendere responsabilità delle proprie azioni e pensieri, smettendo di manipolare e incolpare eventi, situazioni e persone.

Dove possono trovarti?

Su Amazon, IBS, Il LIBRACCIO, MONDADORI Store, Feltrinelli.it, ILMIOLIBRO.IT, su ordinazione nelle librerie Feltrinelli.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Due pubblicazioni con Argentodorato Editore, un’altra con la Curcio, con Altromondo, l’uscita dell’Agenda Poeti Contemporanei 2019 dove sarò presente, e tante presentazioni in giro per l’Italia, Pisa col CSU (collettivo scrittori uniti) a novembre, Fiera Curiosa a Modena con lo staff di Eleonora Marsella, Roma ad Agosto.

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“Caro agli dei” di Annapaola Prestia

“Un mese prima il mondo girava in un solo senso, adesso invece si ritrova a cavallo di due vite parallele, tra le quali, un giorno, qualcuno le chiederà di scegliere e senza pensarci troppo su. Che cosa sceglierà, allora, il suo cuore?”

Il peso di una scelta fatale è ciò che vuole farci sentire Annapaola Prestia con il suo Caro agli dei…, edito da La Sirena. Si narra la vicenda di Guglielmo, maturo insegnante di psicologia, e Giulia, giovane studentessa del suo corso. Giulia, già conosciuta da Guglielmo in un’occasione quando era ragazzina, torna da lui dopo quindici anni sfoggiando tutta la sua bellezza fiorita: questo turberà nel profondo il cuore di Guglielmo, legato da anni alla sua compagna in una piatta routine da cui non ha mai avuto il coraggio di sottrarsi. Alle sue spalle una bella casa, una carriera sicura e una compagna che lo ama; di fronte a lei una giovane in cerca del suo posto nella società, piena di sogni, dubbi, speranze e paure. Guglielmo si dimostrerà capace di ignorare ogni cosa e seguire il suo istinto, temendo solo il giudizio degli “dei” – da qui la citazione di Menandro usata come titolo – che osservano ogni sua mossa.

L’autrice ci dona una storia comune, magari familiare, resa intensa dal vortice di sensazioni che travolge i due amanti. In questo vortice si sente tutto il peso che grava sui loro cuori, attraverso l’impulsività delle scelte che fa voltare loro le spalle alla sicurezza di una vita comoda seppur priva di passione. Il tutto condito con qualche pizzico di riferimenti a opere del passato come Shakespeare e Petrarca, che aggiungono sapore a una ricetta già gustosa.

Caro agli dei… vi saprà indubbiamente coinvolgere, emozionare e trasportare dall’inizio alla fine. Consigliato a chi ricerca il giusto valore di una scelta, grande o piccola che sia.

Come nasce quest’opera letteraria?

Quest’opera letteraria nasce da un sogno, che feci, parecchi anni fa e da una conversazione telefonica che ascoltai, distrattamente, mentre viaggiavo a bordo di uno degli innumerevoli treni che ho preso e prendo tutt’ora per andare al lavoro. Un uomo e una donna si stavano confessando, reciprocamente, le proprie paure ed incertezze, di fronte ad una storia che stava diventando grande ed importante, nonostante la differenza di età e allora mi sono detta: perché non provare ad immedesimarmi in loro? Come può essere intenso un amore che sfida, anche ai giorni nostri, le convenzioni sociali? Quanta forza, quanta passione, quanto impegno devono essere necessari per difendere questa cosa bellissima, preziosa e fragile dalle trappole del mondo? Et voilà…

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Non arrendetevi, non mollate, lottate, per il vostro amore, per i vostri cuori, perché ciò che conta, alla fine, non sono i likes, i follone e i commenti della gente che, dall’esterno, crede di sapere e si sente in diritto di poter esprimere un giudizio, bensì le relazioni, i reali rapporti umani. A volte ci facciamo schiacciare dalla consuetudine, dalle comodità, dal “una cosa del genere non si è mai tentata prima”, dai pensieri altrui e lasciamo perdere, abbandoniamo lo slancio, ci ritiriamo nella nostra zona di comfort, raccontandoci delle scuse: “non avrebbe potuto funzionare, eravamo troppo diversi, non ci sarebbe stato un futuro…”. Costruiamocelo noi, questo futuro, proteggiamo ciò che ci è caro, perché, a volte, il mondo è un tritacarne e il rischio di perdersi per strada le cose importanti, per poi rimpiangere di non averci nemmeno provato, è altissimo ed è ciò che distrugge le persone.

Leggi il mio libro perché…

…Perché è una storia comune, normale, la storia di due esseri umani che si incontrano, più volte, nel corso delle loro esistenze, che il destino si diverte ad accoppiare per poi dividere, come capita a tutti noi, che crediamo nelle anime gemelle e nelle coincidenze e che, spesso, ci lasciamo guidare da queste ultime, alla ricerca dell’Amore con la A maiuscola.

Progetti futuri?

Tanti, tantissimi! Ho appena terminato di scrivere un altro romanzo che, spero, possa vedere la luce in tempi brevi, altri 12 sono iniziati e i loro protagonisti aspettano semplicemente di conoscere, ciascuno, il proprio destino…Non c’è droga migliore della fantasia e della tastiera che la concretizza su carta, quindi… Corro a scrivere la prossima storia!

Caro agli dei merita 4 stelle su 5.

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“Una classe di supereroi” di Vanessa Quarantacinque

“Questa sarebbe la fine per il nostro popolo ed anche per il vostro! Stavolta non avremmo la certezza di riuscire a sconfiggere il male!”

Un messaggio incredibile quanto la missione che l’aliena Bilù affida ai bambini dell’intera classe 2C, comparsa improvvisamente davanti a loro durante una lezione. Il suo dispettoso e crudele cugino Batù è alla disperata ricerca di una persona, il “discendente di Grasi” che custodisce un grande segreto; esso gli permetterà di trovare lo Specchio Diabolico per assoggettare ogni malcapitato al suo volere. La ricerca di Batù mette in allarme sia il suo pianeta che il nostro, perciò Bilù, pur di impedire una catastrofe, si offre di aiutare i bambini della 2C poiché tra di loro si nasconde il discendente di Grasi. L’obiettivo è fermare Batù a tutti i costi, o saranno guai seri per entrambi i popoli.

Questa è, in sostanza, l’avventura narrata da Vanessa Quarantacinque in Una Classe di Supereroi, edito da Kubera.

 Un’avventura divertente e coinvolgente, attraverso la quale i bambini s’improvvisano eroi per salvare la situazione. Con il suo stile semplice e pulito, l’autrice riesce a trasportare i giovani lettori in qualcosa di avvincente, sostenendo fino in fondo il tema dell’amicizia e ricordandoci come le maggiori meraviglie possano venir fuori dalle più innocenti creature: i bambini. Si dice, in effetti, che “basta l’innocenza di un bambino a demolire l’opera di un re”, e quest’avventura lo dimostra pienamente.

Una Classe di Supereroi di Vanessa Quarantacinque saprà divertire ogni giovane lettore che ne entrerà in possesso.

Come nasce quest’opera letteraria?

L’intenzione era quella di scrivere un breve racconto con protagonisti i bambini della classe di mia figlia, una seconda elementare, mi sono lasciata trasportare e ne è uscito un libro.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

L’amicizia, la lealtà, la fiducia sono questi i valori che bisogna coltivare fin da bambini, per affrontare le prove della vita, perché ciò che da soli ci atterrisce, insieme ci spaventa solo un po’.

Leggi il mio libro perché…

Ci troverai tutto quello che cerchi: amicizia, suspance, paura, coraggio, altruismo, ironia, divertimento. Sicuramente ti identificherai in uno dei bambini protagonisti della storia o, perché no, in uno degli alieni.

Progetti futuri?

Sto terminando l’ultima correzione del seguito del libro, che uscirà a Natale 2019; questa volta saranno i nostri piccoli supereroi ad andare in aiuto della dolcissima aliena Bilù sul suo pianeta.

Il libro merita 4 stelle su 5.

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