autori emergenti,cultura,eleonora marsella,libri,manuela seletti,recension

“Con i tuoi occhi mi vedo” di Manuela Seletti

Quante volte vi è capitato di ripensare ad una persona o ad un amore del passato?

Ogni tanto a me viene questa vena nostalgica, soprattutto, se non ho più notizie da tempo di quella persona o se magari facebook da dei suggerimenti a cui non avrei mai pensato.

 

L’autrice di oggi, Manuela Seletti nata nel 1973 a La Spezia, dove tuttora vive e lavora, ci racconta una storia che è disarmante nella sua semplicità ma è ben articolata per farci riflettere, con il romanzo Con i tuoi occhi mi vedo.

 

La protagonista è Margot una donna sposata con Gil con il quale dirige un’attività di wedding planner ben avviata e molto conosciuta. Vivono e lavorano a Marsiglia, città cosmopolita e ricca di attrazioni, dove la protagonista incontrerà, dopo ventisette anni, Alec il suo piccolo amore mai dimenticato e vissuto nel periodo adolescenziale a Cassis, una cittadina marittima e natia nel sud della Francia. Dopo tutti questi anni si incontrano e fanno esplodere quella passione a cui avevano posto un freno in età adolescenziale a causa delle motivazioni tipiche di quell’età.

Fino ad ora potreste pensare che è la classica storia di una donna che tradisce il proprio marito per un amore ritrovato ma in realtà la storia racconta molto di più perché l’autrice fa un’attenta analisi sui sentimenti sia dell’uno che dell’altra e dei contrasti che questi portano con sé; ci vengono regalati momenti di puro eros, di intenso trasporto fisico ed emotivo che rendono il libro molto fluido nella lettura con un ritmo che non stanca, anzi, diviene calamitante.

Sappiamo bene che non ci sarà il cosiddetto colpo di scena perché la storia si scrive da sola ma man a mano che andiamo avanti nella lettura siamo consapevoli di voler sapere i punti di vista dei due protagonisti e di come gestiscono la situazione anche dopo l’inevitabile rottura. Non aggiungo altro perché il libro va letto tutto d’un fiato e, magari, con qualche pausa che ci farà riflettere su situazioni che, forse, potremmo aver vissuto o potremmo vivere in futuro.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Questo romanzo nasce come una sfida. Io frequento la scrittura da sempre; adoro scrivere piccoli diari di viaggio e descrizioni paesaggistiche. Da molti anni collaboro con un quotidiano per il quale curo una rubrica di benessere e bellezza( il mio settore professionale ) sulla pagina locale con grande soddisfazione. La sfida è stata quella di sperimentare finalmente un genere narrativo per me nuovo, distaccarmi da quello stile giornalistico, un po’ asettico che mi contraddistingue. Avevo voglia di parlare di sentimenti, d’amore e di rapporti umani, così ho pensato che il genere romance potesse essere il più adatto per il mio “esperimento letterario”. La storia è completamente frutto della mia fantasia anche se lo spunto l’ho avuto da una testimonianza ascoltata per caso durante un programma radiofonico.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio che desidero trasmettere con questa storia è che il dono più grande che ci è stato fatto venendo al mondo è il libero arbitrio. Noi possiamo scegliere e le scelte spesso comportano dolore e sacrifici però la vita è fatta anche di destino, nel quale io credo. Prima o poi il “cerchio” si chiude e spesso il finale del nostro romanzo non esce dalla nostra penna, per quanto noi possiamo compiere le scelte più giuste e più sagge.

 

Cosa pensi dell’editoria oggi?

Sinceramente fino ad oggi l’editoria era un mondo che non conoscevo molto. Nonostante io ami leggere, spesso neppure guardavo il nome della casa editrice del libro che avevo tra le mani. Con questa mia prima esperienza letteraria ho capito però che gli editori si ritrovano sommersi ogni giorno da manoscritti da valutare, giovani aspiranti scrittori alla ricerca di un contratto e di un posto sugli scaffali delle librerie, anch’io sono tra questi anche se non sono più tanto giovane. La piccola e media editoria

 

Ci dà la possibilità di farci conoscere e tra le innumerevoli case editrici per esordienti ve ne sono di veramente serie e competenti.

 

Leggi il mio libro perché……

Leggi il mio libro perché se come me sei una nostalgica, amante del magico mondo dei ricordi, se come me sei una donna romantica e sognatrice ti lascerai travolgere da queste pagine piene di passione e di sentimento. Farai un viaggio nelle stagioni della vita e nelle stagioni del cuore.

 

Progetti futuri?

E’ quasi pronto il mio secondo romanzo. Una splendida avventura di una vera eroina dei nostri tempi, ambientato in luoghi esotici che ho avuto la fortuna di visitare e vivere . Il mio grande progetto però sarà un romanzo storico; una storia realmente accaduta in una cornice storico/geografica che darà lustro al mio territorio che è la Liguria. Per questo progetto ambizioso però avrò bisogno di tempo per poter condurre ricerche, trovare testimonianze di persone ancora in vita che potranno aiutarmi e avrò bisogno di visitare luoghi interdetti al pubblico. Sarà una storia meravigliosa e spero che verrà apprezzata anche da un pubblico giovane poiché parlerà di un’adolescenza “speciale”.

 

Numero di stelle 5 su 5 – Con i tuoi occhi mi vedo di Manuela Seletti – Editore: Scatole parlanti – 170 pagine – prezzo di copertina 13,00 euro.

 

 

Leggi Tutto Nessun Commento

autori emergenti,eleonora marsella,eventi,modena,rassegna letteraria,scrittori

“La Rassegna degli Scrittori Emergenti” di Modena_ Seconda tappa

Quattro anni fa nasceva a Roma “La Rassegna degli Scrittori Emergenti” da un’idea della Blogger Eleonora Marsella.

 

Un appuntamento mensile dove i protagonisti sono gli #AutoriEmergenti: una moderatrice, un’attrice, un fotografo e un video-maker insieme agli Scrittori.

 

Dopo 165 presentazioni a Roma, da quest anno, “La Rassegna degli Scrittori Emergenti” si sposta nella bellissima Emilia Romagna, in particolar modo, una volta al mese a Modena ci si incontra per conoscere nuovi autori, nuove penne e le loro opere letterarie.

 

Il prossimo appuntamento sarà il 17 Novembre 2018 preso il Salotto Letterario Aggezzotti, presso Viale Martiri della Libertà, numero 38, a partire dalle 17.30.

 

 

Autori presentati da Eleonora Marsella in questa occasione:Roberta Caradonna, Marco Sutti, Vittorio Piccirillo e Jacqueline Magi, performance poetica di Marco Patuzzi, ingresso gratuito e buffet per tutti.

 

Serena Passiatore interpreterà i libri degli autori, Eleonora Marsella intervisterà gli Autori e ovviamente il pubblico.

 

Evento FB

Pagina FB di riferimento

 

 

 

 

 

Leggi Tutto Nessun Commento

autori,dei,FANTASY,Italia,recensioni,scrittori,simone alessi,vertigo editore

“Blake, La rinascita degli dei” di Simone Alessi

Oggi ritroviamo un nostro giovane amico che ci presenta il seguito di quella che è già stata consacrata come una saga da leggere tutta d’un fiato. Lui è Simone Alessi classe 1985 con il romanzo fantasy Blake, La rinascita degli dei.

 

Chi ha letto il primo libro credo che aspettasse con ansia di leggere il seguito e capire cosa fosse successo al protagonista Blake e a tutti gli affascinanti personaggi. Infatti, ritroveremo Blake, Luce, Cate e Morte che verranno coinvolte in una appassionante avventura con l’aggiunta di nuovi personaggi che renderanno la trama ancora più intrigante. Il futuro dell’uomo e dell’intera umanità sembra oramai intossicato e i valori come quelli della famiglia, amore e sacrificio svaniti nel nulla. Il compito di Blake sarà proprio quello di riportarli in vita in un susseguirsi di conflitti e di intrighi manovrati da Morte.

In questo nuovo capitolo della saga viene introdotto un nuovo personaggio: Elena. In apparenza una semplice ragazza ma che in realtà nasconde dentro di sé un grande segreto che potrebbe cambiare le sorti del mondo. Tutto verrà messo in discussione, verrà ribaltato, niente sarà come sembra e non mancheranno le epiche battaglie fra amore e odio che rovesceranno dinastie e divinità.

Saremmo accompagnati come sempre dalla maestria dell’autore nel definire il carattere dei singoli personaggi fino quasi a renderli i nostri amici di sempre; ma anche le descrizioni delle splendide città Italiane con degli eccezionali riferimenti storico-letterari.

L’autore ci porta come sempre a riflettere tramite vari simbolismi e con l’utilizzo di un universo a noi sconosciuto stimolando il nostro intelletto e la curiosità su argomenti che sono sempre di grande attualità, uno fra tutti ma non perché più importante di altri, è quello riguardante la diversità che ognuno porta con sé e come questa venga accettata senza sé e senza ma; qualcosa che nella società odierna manca e ci fa pensare e amare questo universo diverso dal nostro.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

“Quando un personaggio è nato, acquista subito una tale indipendenza anche dal suo stesso autore, che può esser da tutti immaginato in tante altre situazioni in cui l’autore non pensò di metterlo, e acquistare anche, a volte, un significato che l’autore non si sognò mai di dargli!”. (Luigi Pirandello)

Ciao Eleonora,

sono felice di essere nuovamente qui a parlare di Blake e soprattutto in tua compagnia. “Blake, la rinascita degli dei” è il secondo capitolo di “Blake – La Saga” e quest’opera nasce dalla volontà dei personaggi di raccontare qualcosa che ancora non era stata detta.

Ogni personaggio ha atteso di prendere vita e ha acquisito un volto tramite la fantasia e la magia che ogni persona ci ha incanalato. In questa nuova avventura vi è l’eredità del primo libro nel quale tutto era stato messo in discussione fra metafore e immagini artistiche evocate. “Blake, la rinascita degli dei” è la maturazione dell’adolescenza trattata nel primo romanzo ed è la maturità espressiva di una società che ha ancora bisogno di ricercare la propria essenza. Se nel primo romanzo “Blake, il divenire degli dei” si è parlato della confusione emotiva di quel particolare periodo della vita, in questo nuovo capitolo si affronterà la maturità e, con essa, i compromessi che ognuno di noi deve fare con la propria coscienza. Per essere più sintetici: quest’opera è nata nel medesimo istante in cui è nato Blake ed è stata nutrita da coloro che hanno amato e apprezzato le avventure di questo inusuale dio dal risoluto coraggio. Non ringrazierò mai abbastanza tutte le persone che han creduto in me in quanto Simone e ancor di più coloro che hanno creduto in Blake e nella sua voglia di essere imperfetto in una società connotata dalla vana perfezione.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Vi sono innumerevoli messaggi all’interno di questo volume i quali continuano a mettere in dubbio la cagionevole società che ci circonda. Nuovi amori, antichi amori, famiglia, sofferenze e dubbio saranno i pilastri che reggeranno l’intero libro. Se il primo romanzo, “Blake, il divenire degli dei”, trattava la ricerca dell’io nell’età adolescenziale dove la solitudine, l’accettazione, i maltrattamenti, la violenza e l’abuso erano gli elementi cardine, nel secondo vi è una maggiore maturità che sfocia negli elhoim che combatteranno per la loro famiglia nonché discendenza in un supplizio fra ciò che è giusto o sbagliato. Il messaggio in questo nuovo romanzo è: la famiglia è sacra non solo per i legami di sangue o di parentela o di amicizia. In essa vi è la forza e la magia dell’amore che, incondizionatamente, cerca di aiutare i suoi amati per andare avanti nella vita, nonostante i continui maltrattamenti psicologici e fisici di un mondo estraneo e accomodante. Amore, rinuncia, intenti, carezze, tristezza, gioia, vita e morte. La famiglia, naturale o meno, ci avvicina ai suoi sentieri nonostante difficilmente riusciamo a comprenderli se non dopo molto tempo. I genitori vengono meno ma il loro ricordo continua con noi, alimentandoci e riscaldandoci nelle notti più gelide. Ovviamente non tutte le famiglie sono amorevoli ma bisogna coltivare la speranza che un giorno una nuova famiglia risanerà la devastazione di ciò che il destino ci ha elargito nel bene o nel male. Nulla viene perso nella storia della vita se l’essenza di coloro che amiamo è protetta in noi. Una storia che continua nonostante il frenetico mondo voglia cancellarla insieme a noi.

Leggi il mio libro perché…

… Leggi il mio libro per immergerti in un’avventura che può condurti al dì là dell’immaginazione e dove puoi ritrovare un nascondiglio nel quale sentirti al sicuro. Sogna, immagina e desidera più di quanto non hai mai fatto e ripercorri i sentieri dell’esistenza con Blake e i suoi amici.

Rammenta sempre che non ci sono limiti alla magia della vita e che tutti noi possiamo fare la differenza.

Bene e male, giusto e sbagliato, amore e odio… Tutti noi siamo universi paralleli e al contempo uniti e non vi è pretesa ma solo speranza. Speranza che tu possa dare un volto ai miei amici addormentati fra le pagine dei miei libri.

“La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia”. Carl Gustav Jung

 

Progetti futuri?

Per il futuro spero di realizzare dei nuovi capitoli della mia vita. Ho intenzione di intraprendere nuove strade e nuovi percorsi per delle nuove avventure. In questo momento sono impegnato nella stesura del terzo romanzo della saga di Blake, dopodiché cercherò di dedicarmi a quello che amo fare: sognare dipingendo il mondo dei colori della vita.

 

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Blake, la rinascita degli dei di Simone Alessi – Editore: Vertigo edizioni – 502 pagine – prezzo di copertina 18,50 euro.

 

SITO EDITORE

 

L’autore presenterà il suo libro il 26 Gennaio 2019 a Modena, per rimanere aggiornati… CLICCA. 

Leggi Tutto Nessun Commento

“Viera- Un’italiana del ‘23” di Paola Mattioli

Paola Mattioli, classe 1962, già nota in ambito editoriale torna nel mondo dei libri con un nuovo progetto, assolutamente differente dai precedenti, dal titolo “Viera- Un’italiana del ‘23”.

 

Il libro, in realtà, è un diario. Paola scopre il diario della madre e solo successivamente decide di farne un vero e proprio libro, in commercio grazie all’editore Pendragon.

 

Viera, in realtà Vera, mamma di Paola attraverso le pagine racconta la sua vita, inizialmente meravigliosa, burrascosa nella fase della guerra con poi retroscena subito dopo.

Un libro unico nel suo genere, fatto di sofferenza, incontri, cambiamenti vitali, morte, rinascita, l’amore quando incontra il suo futuro marito che, ricoprirà nella sua vita, un ruolo principale. Amore a prima vista, si legge nel libro, tanto che hanno deciso di sposarsi a soli quattro mesi dalla loro prima conoscenza.

Il libro, poi, ha un valore aggiunto: le foto d’epoca che donano all’opera, quel sapore di ‘diario segreto’.

 

Paola Mattioli, ancora una volta, mi sorprende con la sua penna e con questo suo nuovo progetto che tutti dovrebbero conoscere.

Come nasce quest’opera letteraria?

Nasce primo dal desiderio di mettermi alla prova con altre cose che non siano le poesie, secondo dalla volontà di realizzare un desiderio di mia mamma di vedere pubblicato il suo libro, terzo per gli appassionati della storia della seconda guerra mondiale.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio di una vita vera vissuta di mia mamma da portare con sé e leggerla per non dimenticare.

 

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

L’editoria oggi, dovrebbe pubblicizzare di più gli autori emergenti, e aiutarli nel diffondere maggiormente i libri.

 

 

Leggi il mio libro perché…

Perchè è un racconto storico di una vita vera che colpisce per gli avvenimenti difficili che si sono svolti nella seconda guerra mondiale, che lasciano sensazioni profonde a chi le legge.

 

Progetti futuri?

Un nuovo libro sempre dedicato a mia mamma, un libro di ricette   romagnole passando dal passato per arrivare al presente con accenni della lingua romagnola e ad ogni piatto un vino adatto.

 

 

 

Paola Mattioli in VIERA merita 5 stelle su 5. 63 pagine, Pendragon editore, prezzo di copertina 14 euro.

 

 

 

Leggi Tutto Nessun Commento

autori,io scrivo romanzi d’avventura,magari con qualche “iniezione” di commedia.,niky marcelli,Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro? Non ho mai preteso di essere uno scrittore che lancia messaggi,scrittori,THRILLER

“I misteri di Hatria” di Niky Marcelli

 Il quarto giorno tornò a splendere il sole su un mare piatto e calmo. Dell’isola di Hatria, della sua magnifica città e dei suoi abitanti, non era rimasta traccia.

[Da un frammento attribuito a Plinio il Vecchio]

 

Il brillante Niky Marcelli torna in libreria con I Misteri di Hatria, secondo volume del ciclo della Contessa Rossa. In questa nuova avventura Sara, la Contessa Rossa, e la sua amica Anna – detta Care – si troveranno alle prese con un antico mistero sepolto nelle profondità del mare Adriatico: la mitica città di Hatria “dai tetti d’oro”, sorta mille anni prima di Roma e sprofondata negli abissi come una mediterranea Atlantide.

Per aiutare la figlia dell’archeologo che si era messo alla ricerca di Hatria, morto in mare durante le ricerche, Sara e Care affronteranno dunque una nuova serie di pericoli, questa volta tra le onde e gli abissi dell’Adriatico. Oltre alle naturali insidie del mare si aggiungeranno anche le mire di Dragan Markovic, pericoloso gangster croato interessato a mettere le mani sul tesoro sommerso.

Ancora una volta l’autore ci delizia con un’avventura tutta italiana, o quasi, che si snoda tra differenti località che si affacciano sull’Adriatico tra la Croazia e l’Italia, tutte arricchite con minuziose descrizioni di luoghi e centri d’interesse. A fare la differenza, tuttavia, è il motivo che spinge Sara a imbarcarsi in una nuova avventura, che in tal caso non la riguarda in senso stretto. Se in precedenza aveva svelato (e affrontato) un mistero legato alla scomparsa di sua nonna, ora è semplicemente il suo cuore d’oro – più dorato dei tetti di Hatria, oserei dire – a farla immergere verso ignote profondità, per non rendere vano il sacrificio di un uomo. Per onorare la sua memoria e garantire a lui e alla figlia il meritato rispetto per l’impresa compiuta. Non è un tesoro che la Contessa Rossa va cercando, bensì la verità, pura e semplice.

I misteri di Hatria è, in conclusione, un’ottima continuazione della saga della Contessa Rossa, che con la sua combinazione di fascino, eleganza ed onestà non smetterà di incantarci troppo presto.

 

Come nasce il tuo nuovo romanzo?

Nasce dal successo ottenuto da La Contessa Rossa, il primo

In foto Niky Marcelli con il romanzo “La contessa rossa”

romanzo della saga omonima, di cui I Misteri di Hatria fa parte e che, nelle intenzioni, dovrebbe essere una quadrilogia. Avevo voglia di far vivere una nuova avventura a Sara e Care, le mie eroine: la giovane contessa e la giornalista che, quasi per caso, si trovano sempre coinvolte in situazioni da cardiopalma. Questa volta, alla ricerca di una città perduta negli abissi del mare Adriatico, dovranno vedersela con un sommergibile in mano ad una banda di criminali.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Non ho mai preteso di essere uno scrittore che lancia messaggi, io scrivo romanzi d’avventura, thriller, magari con qualche “iniezione” di commedia. Quello che voglio trasmettere ai lettori è il piacere di leggerlo, sperando che si divertano quanto mi sono divertito io a scriverlo.

 

Leggi il mio libro perché…

Questa è sempre la domanda imbarazzante alla quale mi viene spontaneo rispondere “perché tengo famiglia”. Leggi il mio libro perché, dopo che ho impiegato due anni di fatica e varie risme di carta, mi piacerebbe avere un tuo parere. Leggilo e dimmi se è veramente bello come sostiene chi lo ha già letto o se stavolta ho scritto una boiata.

Poi fammelo sapere, contattandomi sul mio sito internet www.nikymarcelli.com

Non si vince nulla, a parte la mia imperitura riconoscenza per averlo comprato e una dedica sul libro, nel caso ti sia piaciuto.

Progetti futuri?

Sto facendo riposare dieci minuti le protagoniste de La Contessa Rossa, di cui sto comunque elaborando la terza avventura, e nel frattempo sto terminando un romanzo satirico – almeno nelle intenzioni – e nel frattempo ho iniziato a scrivere il primo di una serie di gialli con protagonista un nuovo personaggio: la Lince, un’ex poliziotta un po’ borderline che è comparsa in anteprima in un mio racconto uscito verso metà agosto sul settimanale DiTutto.

 

I misteri di Hatria di Niky Marcelli merita 5 stelle su 5

 

 

Leggi Tutto Nessun Commento

cancro,dono,eleonora marsella,nadia toffa,riflessioni,tumore

Il cancro non è un dono

Mio nonno è morto per un cancro. Lui non lo sapeva, a qualcuno potrebbe sembrare ingiusto, ma noi- a quei tempi- decidemmo di non dirglielo, per un semplice fatto: se lo avesse saputo, sarebbe morto prima del tempo.

 

Una domenica di febbraio ci lasciò: ne soffrimmo tutti e di certo non si è mai pronti al dolore della morte, sopratutto non si è mai pronti a lasciar andare un pilastro della nostra vita.

Mia madre parla di lui spesso, anzi spessissimo. Ricorda qualche avvenimento, qualche sua frase, ricordiamo ridendo quando mangiava nello stesso piatto pietanze che non sarebbero mai andate d’accordo tra loro e lo faceva, perché a suo dire, “Nello stomaco si mischia tutto”.

E le persone di una volta erano così.

Qualche anno fa, poi,  è venuto a mancare il padre della Mia Migliore Amica. Erano mesi grigi, io e lei parlavamo di meno per qualche stupidaggine dovuta all’età e ricordo che al funerale andai tremando, ci abbracciamo così forte da non lasciarci più. A singhiozzi ci guardavamo, piangevamo, ci abbracciavamo e annuivamo, mentre la fila dietro di me si formava come un fiume. Facevamo un cenno della testa, lei avrebbe voluto descrivermi il suo dolore senza riuscirci a parole, mentre io annuivo come a dirle “Lo so, lo so, è terribile ma ci sarò sempre io con te”.

Suo padre non era un pilastro, ma molto di più. Adorato da tutti, salvava vite continuamente mentre per la sua, non c’è stato nulla da fare: era un cancro.

Sabato scorso ero a Roma per lavoro. Ricevo una chiamata dalla mia veterinaria, un mese fa ho fatto fare delle analisi ad Africa, la mia Amica Jack Russel.

Quando m’ha chiamato m’ha detto “Ele, è un cancro, alla mammella”.

Io avrei preferito un’altra rottura del mio malleolo, piuttosto che sentirmi dire, ciò che sospettavo da poche settimane.

Adesso farò altre analisi, probabilmente ci sarà un intervento, probabilmente ci sarà altro ma ci voglio provare perché è la cosa giusta da fare ed io lo so.

Nadia Toffa parla del cancro come un dono.

Un dono, cara Nadia, è la mia famiglia che mi vuole bene e mi supporta. Un dono, cara Nadia, è avere migliori amici con i quali confidarsi. Un dono, cara Nadia, è la gentilezza d’animo, la generosità degli esseri umani, l’amore che si riceve ogni giorno.

Un dono, cara Nadia, non è un cancro ma tanto altro.

EM

 

Leggi Tutto Nessun Commento

Il Blog di Eleonora Marsella – © 2018 – P.I. 04939570752