Traversata nelle ere di Roberto Bullio

Oggi andremo ad immergerci in mondi sconosciuti dove si possano trovare dei personaggi i cui sentimenti diventeranno i nostri. Ad accompagnarci in questo viaggio è Roberto Bullio, classe 1983, nato a Roma, dove vive e lavora come praticante notarile. Il suo romanzo s’intitola Traversata nelle ere ed è un romanzo fantasy dove un gruppo di guerrieri parte alla ricerca dell’Aurora.

 

I protagonisti Alexis, Shivien, Ammiano, Esecutore, Lyndal e Camthalion iniziano la loro avventura tra sconvolgenti verità riguardanti il passato e l’incombente futuro. Ogni personaggio è ben delineato dallo scrittore che ne descrive bene il carattere includendo la sua padronanza del linguaggio cinematografico.

Personaggio più complesso che troviamo nel romanzo è Joira, il re di Memorian. La sua fermezza e determinazione sembra nascondere qualcosa di infausto e inquietante che farà esplorare ai vari personaggi nuovi e vecchi mondi.

Roberto Bullio ha fatto un grande lavoro di ricerca e lo si può evincere dalla mescolanza delle scritture utilizzate nei diversi racconti con cui è strutturato il libro. Inoltre, non vengono meno le forti emozioni, come l’amicizia, che travolgeranno il lettore.

In aggiunta, per ultime ma non per importanza, bisogna considerare le illustrazioni dell’artista Edoardo Casini di Grosseto, con cui l’autore ha stretto una collaborazione.

Uno romanzo che ci porterà a riflettere sul nostro passato e a come, in base a questo, sarebbe meglio affrontare il nostro prossimo domani.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Nasce dalla volontà di ridare forza alla fiaba. Un ensemble ideato seguendo un ordine riflessivo, quasi metodista, ma soprattutto attraverso la contemplazione del romanticismo classico. Alcuni credono che quanto abbia pubblicato sia uno “scherzo letterario”, ed hanno ragione. Tornare al romanzo cavalleresco è stato un azzardo, ma, riprendendo un pensiero di Elémire Zolla, io non ho mai voluto scrivere di lampadine elettriche, ma di fulmini.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Di messaggi, là dentro, ne ho lasciati tanti. Ognuno sceglierà ciò che vuole. Un consiglio invece è quello di prendersi tempo e spazio. Oggi una frase del genere pare proprio fuori luogo, ma tant’è…

Non correte, non è un libro da centometristi. Non riuscirete a leggerlo “tutto d’un fiato”. Tornate indietro con le pagine, rivedetene i passi, le parole. Traversata nelle ere non si riferisce al percorso conscio o inconscio dei suoi protagonisti. Questo è meramente conseguenziale. Ogni libro che sia stato scritto tratta del “viaggio” di “qualcuno” verso “qualcosa”. Il viaggio lo fa il lettore, sempre. Uno scrittore deve permettere che duri il più a lungo possibile.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché, male che vada, almeno c’è qualche bella illustrazione.

Progetti futuri?

Un noir. Poi il secondo episodio della mia Traversata ed infine mi ritirerò a vita privata, promesso.

 

Numero di stelle 4 su 5 – Traversata nelle ere di Roberto Bullio – Editore: StreetLib – 548 pagine – prezzo di copertina 17,49 euro.

 

 

 

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

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“TRASTE-STORIE”- dal 23 gennaio al 4 febbraio 2018 -Teatro Trastevere a Roma   Rassegna di Spettacoli e Performance dedicati al Teatro di Narrazione e Memoria

“TRASTE-STORIE”

dal 23 gennaio al 4 febbraio 2018

Teatro Trastevere a Roma

 

Rassegna di Spettacoli e Performance dedicati al

Teatro di Narrazione e Memoria

 

Affabulazioni, Racconti, Storie ed Episodi di vissuto quotidiano tramandati e rappresentati sotto forma di Messa in Scena Teatrale e Realtà Performative Multidisciplinari. Teatro, Musica e Danza si alterneranno sul Palco del Teatro Trastevere, che per l’occasione ospiterà mostre ed installazioni correlate all’interno del proprio spazio, allestito all’insegna di STORIE … da NON DIMENTICARE.

 

 

dal 23 al 26 gennaio 2018

ARKADY

di Giacomo Sette

diretto da Azzurra Lochi

 

musiche originali di Alice Giorgi e Ana Kusch

disegno luci di Pietro Frascaro

aiuto regia Giacomo Sette

grafica e locandina Beatrice Fonti

responsabile stampa compagnia Chiara Preziosa

foto promozionali Giulia Castellano

 

con

Arkady: Giulio Clerici

Alina: Alice Giorgi

Papà: Simone Caporossi

Azazael: Ana Kusch

 

Arkady è un giovane camionista di origini moldavo-russe. La sua è una tratta molto particolare. Consegna tessuti a Le Havre (Francia) e Cabo de Roca (Portogallo), partendo da Taranto. Circa 40 ore di viaggio, con strettissime pause per mangiare e riposare. Il suo viaggio descrive un triangolo perfetto per l’Europa Occidentale. Ma Arkady avrebbe voluto fare il poeta e, soprattutto, è terrorizzato dalla prospettiva di un colpo di sonno. Il Sonno è il suo grande nemico. Per vincere la paura e superare indenne il suo viaggio, Arkady parla da solo. Lo troviamo che parla delle fatiche affrontate per corteggiare e conquistare Alina, laureanda in Storia Contemporanea con una tesi sulla nostalgia dei russi per l’Unione Sovietica. La personalità chiusa e incerta di Arkady incontra non poche difficoltà nell’impresa. Ad aiutarlo ed ostacolarlo ci sono suo Padre, (un ex dissidente sovietico, costretto alla miseria e all’emigrazione dopo la caduta del muro di Berlino), e una misteriosa ragazza, Azazael, narratrice onnisciente. Personaggi reali o semplici proiezioni? In un abitacolo sempre più simile alla mente di chi lo guida tutto è possibile: i piani e i temi si confondono, le voci si accumulano e la strada va, inesorabile. Con il Sonno. Davanti ad Arkady un bivio: la consegna precisa e puntuale dei tessuti o il volo meraviglioso nel paradiso dei camion? La strada da scegliere è tutta qui: chiudere gli occhi, o no.

 

dal 27 al 28 gennaio 2018

LETTERE DALLA MEMORIA

del Teatro delle Condizioni Avverse

Ideazione di Lidia Di Girolamo

 

Coreografie di e con Diletta Brancatelli

Musiche e voce Matteo Colasanti

Voce e testi teatrali Lidia Di Girolamo

 

Spettacolo basato sulla ricerca e raccolta di lettere e frammenti scritti da persone vissute durante la seconda guerra mondiale, di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche.

Il suono delle bombe riportano da un passato di guerra al nostro presente la figura di una donna che attraverso i suoni, la musica e le canzoni rivive nella danza momenti della sua vita fino a giungere all’accettazione e alla liberazione.

 

Il progetto è stato un lungo lavoro su un tema fin troppo conosciuto ma la ricerca sulla corrispondenza dell’epoca ha incentivato poi un’interazione solida tra musica, canzoni, testi teatrali e danza contemporanea, traducendo nel movimento lo stato d’animo delle testimonianze.

 

Il lavoro artistico ha l’intento di far giungere quel moto di fiducia e speranza per il futuro che si avverte in questi scritti. La nostra volontà, raccontando questi atti di coraggiosa umanità, è lasciare la riflessione di essere a volte più eroi nella propria vita, forse piccola agli occhi del mondo ma grande per ognuna di noi.

30 gennaio 2018

EVENTO UNICO a Roma

AMORE, TI ODIO

forum theatre play

Un progetto di: Maria Antonia Fama, Andrea Causapruna e Margherita Bulzacchelli

Jocker: Maria Antonia Fama e Margherita Bulzacchelli

Attori: Andrea Causapruna, Alice Valente Visco, Mario Migliucci, Eva Allenbach, Camilla Ribechi

 

“Amare troppo è un esperienza tanto comune per molte donne che quasi siamo convinte che una relazione intima debba essere fatta così. Quasi tutte abbiamo amato troppo almeno una volta, e per molte di noi questo è un tema ricorrente di tutta la vita ”.

Era il 1985 e Robin Norwood si rivolgeva con queste parole alle lettrici di “Donne che amano troppo”. Forse “l’amare troppo” nasconde molte paure: di rimanere sole, di non meritare un amore felice, di essere ignorate o abbandonate. A volte ci si attacca morbosamente a qualcuno, e pur di stare con lui (o lei) si è disposti a sopportare tutto … anche la violenza. Non esiste solo quella fisica, fatta di schiaffi, calci e pugni, ma ce n’è una più subdola e meno manifesta: quella delle minacce, delle squalificazioni, delle aggressioni verbali e delle manipolazioni. Ma da dove ha origine tutto questo? Come mai si è disposti a sopportare tutto? La performance “Amore, Ti odio” permette di riflettere su queste domande, in maniera inusuale e inedita, sperimentando una modalità diversa di assistere a uno spettacolo teatrale. Spettatori e attori faranno insieme un viaggio, accompagnati da due figure: quella del jocker e quella di una psicoterapeuta, che li seguiranno nella conversazione, nello scambio di idee e di proposte su come modificare il corso della storia.

Amore, Ti odio” nasce dal lavoro della compagnia “Il Teatro Invisibile” sulle metodologie del Teatro dell’Oppresso. Questo metodo, fondato dal regista brasiliano Augusto Boal, utilizza il teatro come veicolo per favorire la presa di coscienza e l’aumento di consapevolezza, attraverso la partecipazione attiva del pubblico allo spettacolo teatrale.

Amore, Ti odio” è ispirato a una storia vera ed è composto da 5 brevi scene, recitate a canovaccio,costruite con la tecnica della Forum Teatre Play, che si svolge secondo le seguenti modalità: il pubblico assiste ad una prima rappresentazione, al termine della quale uno o due Joker (figure esterne alla scena e le uniche a poter dialogare direttamente con il pubblico) stimolano gli spettatori ad un dialogo sui contenuti e sul significato della rappresentazione stessa. Una dei due Joker è una psicoterapeuta, l’altra un’attrice. Una volta delineati in maniera sufficientemente chiara il topic, il senso dell’azione teatrale e le dinamiche relazionali tra i personaggi rappresentati in scena, il pubblico viene invitato ad assistere nuovamente alla rappresentazione, questa volta diventando parte attiva della stessa: si potrà interrompere la storia in qualsiasi momento, con un semplice battito di mani. Questo gesto indicherà agli attori che si devono “congelare”. Segue, da parte dello spettatore che ha fermato la scena, una proposta di intervento e di cambiamento della situazione, delle reazioni o dei comportamenti dei personaggi. Tutto il processo è guidato dai Joker. Il pubblico potrà così discutere e riflettere su ogni nuova soluzione proposta, per valutarne realismo, credibilità, efficacia. Solo dopo aver preso una decisione collettiva si proseguirà, dando alla storia un corso nuovo, all’interno del quale gli attori si muoveranno improvvisando tutto. Questo scambio tra attori e pubblico potrà avvenire più volte, fintanto che non si trovi una possibile risoluzione al conflitto in scena.

IL TEATRO INVISIBILE

La compagnia si costituisce in seguito a un training course sul Teatro dell’Oppresso, condotto da Maria Antonia Fama, attrice e Andrea Causapruna, musicista, affiancati dalla psicoterapeuta Margherita Bulzacchelli, che aveva il compito di facilitare la sensibilizzazione e la riflessione sugli argomenti trattati, costituendo cosi uno spazio di condivisione e confronto.

Il laboratorio si è svolto in forma intensiva durante alcuni week end di maggio e giugno 2017, con un focus specifico sulle metodologie del Forum Theatre e dell’Image Theatre.

Il training italiano era uno step del più ampio progetto internazionale “Rehearsal for life”, promosso dall’Associazione rumena A.R.T. Fusion e finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito dei progetti K2 Erasmus Plus. Al periodo formativo, svoltosi tra Kosovo e Romania, si è affiancata una fase produttiva, che ha portato alla realizzazione di progetti paralleli nei paesi di origine dei partecipanti (Italia, Macedonia, Romania, Grecia, Portogallo, Kosovo, Bulgaria, Turchia, Serbia).

 

dal 1 al 4 febbraio 2018

SONO TUTTI MIO CUGINO

a cura di Associazione Quinta Parete / Teatro Forsennato

Diretto da

Dario Aggioli

Con

Enrico Lombardi e Dario Aggioli

con la partecipazione video di Silvia Razzoli

Ideato da

Dario Aggioli e Enrico Lombardi

 

L’unico telefono del paese, in una casa dove non mancavano mai due fette di salame e un bicchiere di lambrusco per i passanti. Una casa con 12 figli, una casa di lavoratori, una casa che era una famiglia, in un paese che era una famiglia.

Ora qualcosa si è perso ma ciò che rimane è la festa del paese di tutti, dove il paese, la casa, i 12 figli e i loro figli lavorano per costruire il passato. Una festa, una casa, un paese in cui ovunque ti giri “Sono Tutti Mio Cugino”

 

SONO TUTTI MIO CUGINO è uno spettacolo che attraverso i racconti di una famiglia e di una festa di paese, racconta ciò che abbiamo dimenticato, cose che nel passato abbiamo lasciato che ora ricerchiamo.

 

L’idea nasce dalla visione della Festa dell’Agricoltura di Corneto, un piccolo paese dell’appenino emiliano, che conta poco più di 200 abitanti, ma che raccoglie un pubblico enorme di gente, e soprattutto tra gli organizzatori moltissimi componenti della famiglie che nel tempo hanno lasciato il paese. Tutti tornano a Corneto per dare gratuitamente una mano e guardandosi intorno ci si accorge di essere tutti parenti.

 

SONO TUTTI MIO CUGINO è uno spettacolo che parla di condivisione, un termine che ora vuol dire mostrare agli altri qualcosa, invece che viverla assieme.

Ora si condivide un’immagine per avere insieme a distanza delle emozioni, senza vedere negli occhi chi sta vivendole con noi, senza stare nella stessa stanza.

Prima si condivideva un’esigenza, un desiderio e persino il telefono.

Nella casa della famiglia protagonista del racconto c’era l’unico telefono del paese, dove la gente riceveva e faceva telefonate.

 

Sul palco una cabina telefonica funzionante, dove gli spettatori potranno farsi chiamare; e come nella famiglia protagonista dello spettacolo, che rispondeva alle chiamate di tutto il paese e andava a cercare il compaesano, l’attore risponderà al telefono e accoglierà sul palco lo spettatore interessato, interrompendo e allo stesso tempo diventando parte dello spettacolo.

 

Cosa abbiamo perso? Cosa ci manca?

Cosa siamo contenti di aver perso?

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“Poesie per me” di Tiziana Sartorati

Chi dice che le poesie sono incomprensibili o difficili da leggere, non ha mai assaporato le pagine dei libri di Tiziana Sartorati.

L’autrice emergente, classe 1953, di Padova non è nuova nell’ambito editoriale e ritorna tra gli scaffali con il suo nuovo libro, una raccolta poetica meravigliosa, come sempre, dal titolo “Poesie per me”.

Le poesie sono un collage di pensieri, incontri, emozioni, turbamenti, fatti, realtà, persone e tanto altro. Sono poesie per tutti, per tutti i gusti, per tutti gli stati d’animo. Sono poesie da leggere, sottolineare, far proprie, tramandare.

Rifiuto, Amo la pioggia, Pensiero, Falcone e Borsellino, il Pianista, Inverno, Campane, Luna pura, Anno e tantissime altre ancora.

Cerchi emozioni? Riflessioni? Il libro giusto è Poesie per me di Tiziana Sartorati, 5 stelle su 5.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Se fossi marinaio potrei definirlo il mio diario di bordo però, siccome navigo nella vita anche come poeta ecco una parte del mio diario quotidiano con frammenti, in versi, di pensieri di ricordi di riflessioni. Per un po’ di tempo l’ho tenuto in un cantuccio, a sedimentare. Poi un giorno sono incappata in un annuncio: era l’invito a partecipare a una selezione indetta da Aletti Editore. L’ho superata ed ecco nascere materialmente il mio nuovo libro di poesie dal titolo “Poesie per me”.

 

 

 

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Per quel che mi riguarda penso positivo. Trovo che sia un settore in continua evoluzione; inoltre apprezzo il fatto che, pur guardando al futuro con inserimento di tecnologie come e-book, audiolibri, libri per non vedenti, pagine web dedicate a singoli autori, rimanga fedele al caro vecchio cartaceo. L’editoria di oggi sa dare anche spazio ad autori emergenti cosa che apprezzo molto.

 

Leggi il mio libro perché…

Leggi il mio libro perché le poesie ivi pubblicate le ho scritte per me, – dubbi, rimpianti, ricordi, osservazioni – ma anche per chi legge: perché ognuno possa dire che sono “Poesie per me”.

 

Progetti futuri?

Devo rivedere un romanzo che ho quasi terminato; ho poesie pronte per essere date alla stampa e altre in germinazione e una bozza per un racconto noir.

 

“Poesie per me”, di Tiziana Sartorati, 55 pagine, prezzo di copertina 12 euro.

http://www.alettieditore.it/

 

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Concorso letterario- V Edizione- Premio Città di Como

Torna il concorso annuale Premio città di Como con tantissimi premi per tutti gli autori emergenti:

 

SCADENZA DEL BANDO DELLA V EDIZIONE: 15 GIUGNO 2018

SCHEDA D’ISCRIZIONE

Il Premio Città di Como è libero, autonomo, indipendente e riconosce pari dignità a tutti i partecipanti garantendo la totale imparzialità di giudizio. Il Premio Città di Como opera in ambito nazionale ed internazionale: gli elaborati in lingua originale non italiana dovranno pervenire corredati di traduzione in lingua italiana.

SEZIONE EDITI

  1. POESIA in omaggio ad ALDA MERINI: partecipano a questa sezione le opere edite di poesia a tema libero.
  2. NARRATIVA in omaggio a GIUSEPPE PONTIGGIA: partecipano a questa sezione opere edite di narrativa a tema libero di ogni genere: romanzo, racconto, racconti, fiaba, storiografia, memorialistica, libri per ragazzi ecc. Gradita una breve sinossi dell’opera.
  3. SAGGISTICA: partecipano a questa sezione opere edite di saggistica, a carattere scientifico o divulgativo, di qualsiasi argomento senza limiti di ambito di trattazione. Gradita una breve sinossi dell’opera.

SEZIONE INEDITI

Partecipano a questa sezione opere mai pubblicate in versione cartacea o digitale.

  • Opere di poesia: sia una singola poesia che avrà un premio specifico, sia una raccolta di poesie, sia un’antologia di più autori.
  • Opere di narrativa di ogni genere: romanzo, racconto (singolo o raccolta di racconti), fiaba, storiografia, memorialistica, libri per ragazzi ecc. Gradita una breve sinossi dell’opera.

SEZIONE MULTIMEDIALE

Partecipano a questa sezione opere multimediali, sia edite che inedite:

A) “raccontano”: un testo letterario (in prosa o in poesia, edito o inedito, di qualsiasi autore), un paesaggio o un viaggio raccontato attraverso immagini e/o testo e/o musica.

B)“espressioni del volto”: volti ed emozioni (di uno o più soggetti) che esprimano delle emozioni attraverso immagini e/o testo e/o musica.

C) “videopoesie”: un testo poetico recitato attraverso il libero abbinamento di immagini e/o testo e/o suoni.

D) “booktrailer”: audiovisivo di breve durata per pubblicizzare un libro.

PRESENTAZIONE DEGLI ELABORATI

La partecipazione al Premio avviene tramite la presentazione degli elaborati.

Qui di seguito le indicazioni per la presentazione.

SEZIONE EDITI

  • Per le opere edite in formato cartaceo: inviare n. 2 copie del volume stampato.
  • Per le opere edite in formato elettronico: inviare per e-mail, e-book in formato pdf con accesso libero.

SEZIONE INEDITI

  • Per le opere inedite in formato cartaceo: inviare n. 2 copie stampate in formato A4, in b/n o a colori.
  • Per le opere inedite in formato elettronico: inviare per e-mail l’elaborato in un unico file in formato pdf con accesso libero.

SEZIONE MULTIMEDIALE

  • Per le opere realizzate come sequenze fotografiche digitali: inviare la sequenza – costituita da un minimo di 5 e da un massimo di 10 immagini, progressivamente numerate, in formato JPG, peso massimo 2 MB l’una – per e-mail (per invii superiori a 5 MB, utilizzare modalità WeTransfer o simili).
  • Per le opere realizzate come video: inviare il video – realizzato in un unico file, in formato Wav-Avi-Mp4-Mov della durata massima di 10 minuti – per e-mail (con modalità WeTransfer o simili). I video pervenuti saranno inseriti sul canale YouTube del Premio. Tutte le lavorazioni audio-video saranno ammesse se nel rispetto delle normative di YouTube. Con l’invio, si autorizza la pubblicazione del video sul sito www.premiocittadicomo.it e sui social network di riferimento.

NORME DI PARTECIPAZIONE

I partecipanti (Autori e Case editrici) possono concorrere in una o più Sezioni del Premio, senza limiti. Ogni partecipazione richiede un’iscrizione separata. Le case editrici partecipano con volumi di loro pubblicazione, garantendo l’autorizzazione alla partecipazione da parte dell’autore. Alle case editrici si raccomanda di dotare di idonea fascetta l’opera che risulterà vincitrice del Premio per le sezioni editi e speciali.

INVIO DEGLI ELABORATI IN FORMA CARTACEA

Gli elaborati in forma cartacea dovranno essere inviati per posta – secondo le modalità indicate in “Presentazione degli Elaborati” – unitamente alla scheda di iscrizione (SCHEDA ISCRIZIONE) e alla certificazione (fotocopia della ricevuta) del pagamento della quota di partecipazione (vedi “Quota di Partecipazione”) a: C.P. n°260 c/o Poste Centrali, via Gallio, 6 – 22100 Como oppure Associazione Eleutheria, via Oriani 8 – 22100 Como (per la Svizzera: Fermo Posta 6830 – Chiasso 1).

INVIO DEGLI ELABORATI IN FORMA DIGITALE

Gli elaborati in forma digitale potranno essere anche inviati – secondo le modalità indicate al punto “Presentazione degli Elaborati” – per e-mail unitamente alla scheda di iscrizione (SCHEDA ISCRIZIONE)e alla certificazione (scansione in pdf della ricevuta) del pagamento della quota di partecipazione (vedi “Quota di Partecipazione”) all’indirizzo:

ATTENZIONE: Per motivi organizzativi – sia per invio in forma cartacea sia per invio in forma digitale – la scheda di iscrizione (o uno scritto equivalente), l’opera in concorso e la certificazione del versamento della quota di partecipazione devono giungere uniti e contemporaneamente. Non verranno ammessi al concorso elaborati spediti non unitamente alla scheda di iscrizione e alla certificazione del pagamento della quota di partecipazione.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

La quota di partecipazione – per tutti i partecipanti, autori e case editrici – è di € 20,00 – Euro Venti/00 (per ogni partecipazione).

La quota potrà essere versata:

  • tramite assegno o contanti presso la Segreteria del Premio;
  • tramite versamento sul c/c postale n°1016359752 intestato ad Associazione Eleutheria
  • tramite bonifico bancario: BPS – IBAN: IT72M0569610901000009091X44 – BIC / SWIFT: POSOIT2XXX) intestato ad Associazione Eleutheria.

DESTINAZIONE DEGLI ELABORATI

Al termine del Concorso, gli elaborati non verranno restituiti. Le opere edite verranno donate a Biblioteche del territorio insubrico. Le opere inedite verranno distrutte a tutela del Copyright.

COMUNICAZIONE DEI FINALISTI, VINCITORI E CERIMONIA FINALE

Tutti gli elaborati pervenuti entro la data di scadenza del bando (vedi punto “Scadenza Bando del Concorso”) verranno esaminati: dopo la prima selezione si giungerà alla rosa dei selezionati. Nella rosa dei selezionati verranno scelti i finalisti. Tra i finalisti, verranno scelti i vincitori. Gli elenchi della rosa dei selezionati e, successivamente, l’elenco dei finalisti verranno resi noti tramite pubblicazione sul sito del Premio. La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nel mese di Ottobre a Como, in una sede di prestigio e sarà aperta al pubblico a ingresso libero. Tutte le informazioni relative alla data e l’ora della cerimonia di premiazione saranno consultabili sul sito. I vincitori verranno avvisati dalla Segreteria del Premio per telefono o tramite e-mail e saranno tenuti a partecipare alla Cerimonia per la proclamazione e la riscossione dei premi. I premi in denaro non ritirati personalmente durante la Cerimonia, rimarranno a disposizione del Premio per l’edizione successiva. Le spese di trasferimento e di soggiorno per la presenza alla Cerimonia di Premiazione saranno a carico dei singoli partecipanti. Il Premio ha stipulato apposite convenzioni con alberghi per pernottamenti a prezzi speciali (informazioni presso la Segreteria o sul sito del premio).

ACCORDI EDITORIALI, CONSULENZE

L’Associazione si riserva la possibilità di stipulare accordi di rappresentanza e consulenza editoriale con gli autori delle opere inedite ritenute più meritevoli di pubblicazione.

La partecipazione al Concorso deve essere formalizzata entro la data di scadenza del Bando. La Segreteria del Premio, a chiusura del Bando, resta a disposizione per un periodo tassativo di giorni 20 per eventuali avvisi, omissioni, refusi o segnalazioni: oltre il suddetto periodo non verrà presa in esame alcuna richiesta in merito alle opere oggetto del Concorso. A chiusura del Bando verranno pubblicati sul sito del Premio gli elenchi dei partecipanti al concorso. Gradita la spedizione degli elaborati in tempi antecedenti la scadenza del Bandoal fine di agevolare il lavoro dei valutatori.

La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento. Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione o di terzi per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso. I partecipanti dichiarano di esseri autori delle loro opere. La partecipazione al concorso comporta automaticamente da parte dell’Autore la concessione all’Ente Promotore il diritto di riprodurre le immagini presentate al concorso su cataloghi ed altre pubblicazioni che abbiano finalità di propagandare la manifestazione e i luoghi dove ambientata l’immagine, senza fini di lucro. Ai sensi della Risoluzione n.8/1251 del 28/10/1976 il Premio non verrà assoggettato a ritenuta alla fonte. Resta pertanto a carico del percettore del premio l’obbligo di comprendere il valore del riconoscimento e le somme complessive a tale titolo conseguite nella propria dichiarazione annuale alla fine della determinazione del reddito. Per i minorenni occorrerà la firma di un genitore o di chi esercita la patria potestà sulla scheda di partecipazione.

I CONCORRENTI, SOTTOSCRIVENDO LA SCHEDA DI ISCRIZIONE, ACCETTANO TUTTE LE CONDIZIONI DEL PRESENTE BANDO.

PREMI

SEZIONE EDITI

VOLUME EDITO DI POESIA

Primo classificato € 2.000

VOLUME EDITO DI NARRATIVA

Primo classificato € 2.000

VOLUME EDITO DI SAGGISTICA

Primo classificato € 2.000

 SEZIONE INEDITI

POESIA INEDITA

Primo classificato € 1.000

NARRATIVA INEDITA RACCONTO

Primo classificato € 1.000

 SEZIONE MULTIMEDIALE

PREMIO UNICO Primo classificato € 1.000

 PREMI SPECIALI

OPERA PRIMA (Sezione a scelta della Giuria)

Primo classificato € 2.000

OPERA DALL’ESTERO TRADOTTA IN ITALIANO DA LINGUA STRANIERA

Primo classificato € 2.000

L’inedito designato vincitore – sia romanzo o raccolta di racconti, per adulti o per ragazzi- avrà come premio la cura del testo da parte di un editor professionista che lavorerà a fondo con l’autore o l’autrice e, sotto l’egida Premio Letterario Città Di Como si impegnerà a proporlo e a sostenerlo presso gli editori italiani e stranieri ritenuti compatibili. Altri inediti RITENUTI MERITEVOLI avranno anche loro una cura e consigli sulla struttura e sulla narrazione, evidenziandone le fragilità e le possibilità di sviluppo affinchè l’opera trovi il suo editore. Il Premio e la Giuria potranno:

  • conferire riconoscimenti con diplomi e targhe e assegnare ulteriori premi in denaro o equivalente ai secondi e terzi classificati o alla singola poesia o al romanzo inedito, in caso di impossibilità alla pubblicazione.
  • assegnare premi speciali ai finalisti di componimenti provenienti da carceri scritti da detenuti a fini di riabilitazione;
  • assegnare Soggiorni Premio nei primari alberghi del territorio elencati sul sito del Premio.

 

Durante la Cerimonia verranno assegnati:

  • un premio alla memoria del prof. Augusto Cirla, eminente clinico dell’Ospedale Sant’Anna di Como.
  • un premio a una personalità o a un Ente particolarmente distintasi per la diffusione della cultura o per particolari meriti in campo umanitario.

 

GIURIA TECNICA

Presidente Andrea Vitali Scrittore

Chiara Belliti  Editor

Edoardo Boncinelli Scienziato e scrittore

Francesco Cevasco Già Responsabile delle Pagine Culturali del Corriere della Sera

Milo De Angelis Poeta e critico

Giovanni Gastel Fotografo

Dacia Maraini Scrittrice

Armando Massarenti Responsabile del Domenicale del Sole 24 Ore

Pierluigi Panza Giornalista Corriere della Sera e docente universitario

Flavio Santi  Scrittore e docente Università Insubria

Laura Scarpelli  Editor

Mario Schiani Responsabile pagine culturali quotidiano La Provincia

LE DELIBERAZIONI DELLA GIURIA SONO INSINDACABILI ED INAPPELLABILI.

 

SITO

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L’isola di Heta di Sandra Moretti

Dicono che i sogni son desideri… Con l’autrice di oggi ci ricrederemo e capiremo che, alcune volte, possono diventare realtà.

Lei è Sandra Moretti nata a La Spezia nel 1979, laureata in psicologia e specializzata in psicoterapia e analisi transazionale, da anni lavora nel campo dell’età evolutiva, con bambini e adolescenti che, con le loro fantasie, le hanno dato l’ispirazione per il libro che presentiamo oggi: L’isola di Heta.

Protagonista del romanzo è una giovanissima Thea Bright che verrà catapultata in un mondo a lei totalmente sconosciuto ma che, per alcuni aspetti, è uguale al suo anche da un punto di vista umano. Un mondo solo sognato dalla protagonista nel rifugio della sua mente da bambina, dove si poteva vivere in pace e in armonia con sé stessi e il mondo circostante. Lei non riesce a capire perché si ritrova in questo pianeta parallelo che a tratti la spaventa ma riuscirà, con l’aiuto di un affascinante tenente, Nathan Delphi, a fare chiarezza su sé stessa e sulla storia della sua famiglia.

Infatti, il misterioso arcano che ci accompagnerà durante la lettura ruota tutto intorno ai segreti che ogni famiglia possiede e custodisce gelosamente nel proprio armadio degli scheletri. La famiglia di Thea non fa eccezione e la verità la sconvolgerà.

Il romanzo è molto avvincente e tiene il lettore con il fiato sospeso. Il finale è tutta una sorpresa da scoprire e che farà venire voglia al lettore di avere tra le mani il proseguo di questa storia.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Ho iniziato a scrivere seguendo un consiglio che spesso mi trovo a dare ai miei giovani pazienti: nei momenti di difficoltà, cerca comunque il lato bello e positivo e, se non lo vedi fuori, costruiscilo dentro di te.

Così nasce l’idea di un altro universo, un’altra dimensione in cui immergersi per trovare nuova linfa e trasmetterla agli altri.

“Esistono tanti mondi quanti ne puoi immaginare”…questa è la verità che la giovane Thea Bright scoprirà quando verrà inaspettatamente catapultata su Heta, un pianeta parallelo, uguale e diverso dal suo, ma altrettanto “umano” e per certi versi spaventoso.

Perché è arrivata lì? Quali segreti nasconde quell’isola che la spaventa e la attrae allo stesso tempo? Che cosa c’entra lei con lo strano mistero legato allo spicchio 12 e, soprattutto, cosa la lega a Nathan Delphi, affascinante Tenente che protegge il suo mondo?

Tante domande, ciascuna avrà la sua risposta. E mentre la narrazione riempirà i buchi della curiosità del lettore, spero possa colmare anche quelli più profondi, come è stato per me mentre inventavo questa realtà.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio di fondo è “non avere paura di essere te stesso”. Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi di oggi, che hanno paura spesso di crescere, di scoprire chi sono e chi dovrebbero o vorrebbero diventare. Queste due spinte, dovere e volere sono uguali e contrarie allo stesso tempo, e generano conflitti che a volte ci fanno sentire bloccati e in difficoltà.

Per crescere devi affrontare te stesso, conoscerti e saperti accettare per quello che sei; lottare per modificare ciò che non ti piace e accogliere quello di cui sei parte. Proprio come accade alla giovane Thea, che, catapultata in una realtà nuova e misteriosa, dovrà fare i conti con chi credeva di essere e chi è realmente e decidere quale ruolo giocare nella partita che si è appena aperta davanti a lei.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è l’isola di Heta è un libro dai molti volti. Nasconde in sé più messaggi e, seppur possa sembrare il classico young adult, secondo il mio parere ha un raggio di lettura più ampio, offrendo tematiche degne di tutte le età e aprendosi a interpretazioni variegate, collegate anche molto alla maturità e al livello di profondità di lettura di ciascun lettore.

Lo definirei un sano romanzo di fantascienza sociologica.

Ho scelto di inserirlo in questo genere specifico perché l’accento del libro non è posto tanto sulle nuove tecnologie, non solo almeno, ma ampio spazio è dedicato agli elementi del vivere sociale, come la politica del Sistema, l’economia di Heta, i mass media, per arrivare sino ai valori, alla morale oserei dire, di un intero mondo.

Un mondo dilaniato da un tradimento, un attentato meschino dietro al quale si nascondo verità che metteranno i protagonisti davanti a scelte dure e dolorose.

Un lettore più giovane può apprezzarne i momenti di pura azione, la storia d’amore, la super tecnologia; un lettore più maturo guarderà con curiosità alla trama di fanta-politica, al giallo dell’attentato e ai personaggi più cupi della storia; chi invece ha un animo più fantasy si innamorerà del world context, della religione dell’Isola, degli astri e dello zodiaco.

 

Progetti futuri?

Il continuo della saga… Uscirà proprio quest’anno il secondo capitolo che vedrà Thea, Thomas e Delphi alle prese con le nuove consapevolezze su loro stessi e sul Sistema. Sarà un altro pezzo del puzzle delle loro vite e vi garantisco che ci saranno delle sorprese, alcune anche difficili da accettare forse…

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – L’isola di Heta di Sandra Moretti – Editore: Tabula Fati – 180 pagine – prezzo di copertina 14,00 euro.

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

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ANDREA AROMATISI,booksprint edizioni,editoria,il blog di eleonora marsella,recensioni,scrittori

Australia, Working Honeymoon Visa di Andrea Aromatisi e Daniela Scaccabarozzi

Andrea Aromatisi torna nel mondo editoriale con un nuovo libro Australia, Working Honeymoon Visa, scritto a quattro mani con Daniela Scaccabarozzi, edito da BookSprint Edizioni.

 

Un libro costituito da 150 pagine che vi porterà, seppur seduti in metro, a casa o a lavoro in Australia. Un viaggio verso la terra dei canguri che, Andrea e Daniela, incontreranno durante la loro luna di miele. Un viaggio nato, come sempre, dalla voglia di esplorare, passione che accomuna la coppia e che li spinge, anno per anno, a spostarsi ovunque. Un viaggio nato per una curiosità personale e anche lavorativa.

Incontri, animali, nuove terre, persone, inconvenienti e belle sorprese: tutto raccontato in Australia, Working Honeymoon Visa, scritto a quattro mani da Andrea Aromatisi e Daniela Scaccabarozzi. Foto e immagini arricchiscono il libro, attraverso racconti, dialoghi e piccoli aneddoti. Ancora una volta la penna di Aromatisi e Daniele Scaccabarozzi non delude mai.

Libro consigliato a tutti coloro che amano viaggiare e hanno in loro lo spirito della scoperta.

Trama, descrizioni e idea editoriale meritano 4 stelle su 5.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Nasce dal desiderio di “ripercorrere e ricordare tutto ciò che ci è capitato durante il nostro anno di viaggio di nozze inusuale in Australia”. “Il libro che abbiamo scritto è frutto di una storia vera, anche se in alcuni punti è stata un po’ romanzata. Diciamo che abbiamo preso ispirazione dalle lettere che durante il viaggio abbiamo scritto ad amici e familiari per tenerli aggiornati. Rientrati in Italia abbiamo ripreso queste lettere, le abbiamo arricchite con tutte le avventure/disavventure vissute, i lavori fatti per mantenerci e gli incontri”.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio che vogliamo trasmettere è che viaggiare è meraviglioso e ti dà la possibilità di conoscere persone, vedere posti nuovi e crescere personalmente. Nel libro raccontiamo che questo anno di viaggio è stato un viaggio interiore che ci ha dato la possibilità di vedere il mondo con nuovi occhi. Ed è davvero così. Ed è per questo che da quel momento non ci siamo più fermati…eheh…!!!

 

Leggi il mio libro perché…

Perché ti porta in viaggio con noi nel outback. Durante l’anno di permanenza non ci siamo mai fermati ed è curioso pensare a quanto possa essere facile trovare un lavoro mentre ti muovi. Da pizzaiolo ad aiuto cuoco, da giardiniere in un resort a uomo delle pulizie in un campeggio in cambio di alloggio gratis: per un anno intero mi sono messo alla prova in occupazioni diverse, tra l’altro ben retribuite che non avavo mai fatto prima. Il nostro libro è per tutti i ragazzi che desiderano mettersi in gioco e sperimentarsi in qualcosa di nuovo nella propria vita. Il viaggio ti dà la possibilità aprirti a nuove prospettive e vedute.

 

Progetti futuri?

La prossima estate ci hanno approvato e finanziato un nuovo progetto in amazzonia e perciò ritorneremo in Perù. Sarà una nuova gran bella avventura che ci riporterà nel cuore della foresta assieme alle nostre amate orchidee. Non vediamo l’ora di partire nuovamente.

 

Australia, Working Honeymoon Visa, scritto a quattro mani da Andrea Aromatisi e Daniela Scaccabarozzi, 150 pagine, edito da BookSprint Edizioni, prezzo di copertina 15,50 euro.

 

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