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“Il tempo dentro di noi” di Stefano Galardini

Oggi vi pongo una domanda che tutti noi almeno una volta nella vita ci siamo posti: esiste l’amicizia tra uomo e donna?

Personalmente risponderei di si, ma alcuni di voi saranno sicuramente scettici al riguardo, così vi propongo il libro d’esordio, Il tempo dentro di noi, di un giovane scrittore di 33 anni che vive a Monza, Stefano Galardini.

 

Il tema principale del romanzo è l’amicizia ma di quelle che, ahimè, è difficile riuscire a costruire e trovare al giorno d’oggi. Protagonisti della storia sono Luca e Lidia che si conoscono a scuola e diventano amici grazie ai Nirvana anche se sono due persone completamente diverse ma che – quindi – si equilibrano.

Nel romanzo vengono raccontate le varie fasi che la coppia di amici vivrà nell’arco della loro vita, l’evoluzione dei problemi da adolescenti, i cambiamenti delle esigenze che la vita adulta porta con sé e l’evoluzione delle abitudini che prima venivano considerate quotidiane e quasi date per scontate.

 

I protagonisti affrontano il passare del tempo mantenendo sempre intatta la loro amicizia che dura anche quando decidono percorsi di studi differenti, di sposarsi e anche quando devono fare fronte agli insuccessi e lutti che la vita gli pone davanti.

La scrittura dell’autore è molto scorrevole e la storia fa da cornice a quello che la vita è nella realtà dei fatti ma che con un buon amico al fianco può sembrare meno spigolosa e deludente.

Il libro infonde nel lettore un po’ di fiducia nei rapporti interpersonali che oggi sono sempre più falsati dalla rete e che non riescono a nascere e crescere nella vita reale.

 

 

 

 

Come nasce Il tempo dentro di noi?

Il romanzo è figlio di una serie di bellissime convinzioni, innanzitutto che l’amicizia tra un uomo e una donna sia possibile, e poi che raccontare la vita attraverso lo sguardo di un legame simile sia uno dei modi più affascinanti. La scintilla di tutto però è stata la sfida, la grande scommessa di riuscire a raccontare un rapporto così particolare nella quotidianità della vita di ogni giorno, in maniera non banale.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Si toccano tanti temi ne “Il tempo dentro di noi”, l’amicizia, il tempo che passa, i conti da fare con sé stessi e con quello che ci lasciamo alle spalle, i mille legami che si intrecciano nella vita di una persona. Ma quello che mi è più caro e che secondo me è quello più importante e urgente soprattutto di questi tempi è la riscoperta della meraviglia del quotidiano: che la bellezza si trova sotto le scarpe di ogni passo, le scarpe da tutti i giorni, quelle che non crediamo abbiano alcun valore e che invece sono quelle che ci portano più in giro, sempre, nella vita vera, quella del solito tran tran quotidiano.

 

Leggi il mio libro perché..

Perché parla di necessità tanto semplici quanto importanti. Perché parla di me e di te, di esperienze, domande e vissuto comune. Ti ricordi di quando ti sei sposato? E di quando a scuola ti sembrava di avere tutto il tempo del mondo per fare tutto? Ti ricordi quando hai pensato per la prima volta di aver sbagliato le tue scelte? O ti ricordi quanto eri felice quando hai fatto cinquant’anni e ti sei reso conto di non dover più dimostrare niente a nessuno?

 

Progetti futuri?

Tanti. Scrivere prima di tutto. Mettere in ordine quel mazzo di carte mescolate che è la mia vita ora, a causa di nuovi ritmi, nuova città, un sacco di roba nuova (e quindi, dal mio punto di vista, entusiasmante!). Con il prossimo romanzo vorrei alzare l’asticella della sfida e magari scrivere qualcosa a tante voci, un affresco movimentato.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Il tempo dentro di noi di Stefano Galardini – Editore: Edizioni Convalle – 233 pagine – prezzo di copertina 13,50 euro.

 

 

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“My hero” di Alice Scanavini

Oggi incontriamo una giovane autrice, classe 1987, nata a Ferrara che, come la definisce il marito è una lettrice compulsiva fin da quando imparò a leggere in tenera età.

Lei è Alice Scanavini e, con il romanzo My hero, ci porta dentro una storia che non ci si aspetta possa avere un risvolto con il colpo di scena eclatante.

 

La protagonista di questo racconto è Lucy, una giovane donna che vive a Boston insieme alla sua migliore amica Lana con cui conduce una vita come tante altre ragazze della sua età: lavoro, amici e svago il fine settimana.

Come ogni venerdì sera Lucy e Lana vanno in un locale alla moda chiamato Klink per trascorrere la serata e farsi notare da qualche bel ragazzo. La protagonista ormai stanca e ubriaca, decide di rientrare a casa da sola ma, un uomo che l’aveva precedentemente notata all’interno del locale, la segue e abusa di lei in un vicolo deserto e buio. Come ogni buon romanzo che si rispetti arriva il cosiddetto principe azzurro, o in questo caso eroe, che aiuta la fanciulla a uscire salva dal suo terribile destino.

Lucy vivrà momenti terribili dopo questa aggressione e cercherà disperatamente il suo eroe per poterlo ringraziare ma la sua disperata ricerca la porterà a conoscere un uomo, Liam, che le sconvolgerà la vita e che porta con sé un oscuro passato che ne la protagonista, ne tanto meno il lettore, potrà mai immaginare.

Non voglio rivelare nient’altro perché il libro si legge da solo con una bella analisi dell’amore a prima vista e che, a volte, prende una piega inaspettata.

Inoltre, l’autrice riesce a fare nascere nel lettore la voglia di sapere sempre più sulle vite dei protagonisti facendolo però in maniera molto delicata e con un piccolo alone di mistero.

 

 

Come nasce quest’opera letteraria?

“My Hero” è nato un po’ per caso. Avevo una piccola idea in testa così mi sono seduta al pc e ho iniziato a digitare ascoltando la mia ispirazione e il mio istinto. Avevo necessità di riscatto dopo un periodo non facile e, mentre mio figlio cresceva dentro di me, anche le pagine del romanzo aumentavano.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Di credere nel destino e di trovare sempre la forza per perdonare se stessi. Tutti meritano redenzione e l’Amore più vero, puro e sincero al mondo.

Leggi il mio libro perché…

…troverai una storia appassionante, ricca di intrecci, di colpi di scena inaspettati, personaggi forti ma allo stesso tempo deboli con la voglia di combattere per arrivare a un happy ending più che meritato.

 

Progetti futuri?

Sono in fase di scrittura del mio terzo romanzo: una storia nuova, travolgente e molto intensa. A breve inizierò a scrivere una novella su Sam, un personaggio di “Fireworks” che ha fatto innamorare tante lettrici.

 

Numero di stelle 4 su 5 – My hero di Alice Scanavini – Editore: Youcan Print – 304 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

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L’arcano degli angeli di Brunella Giovannini

“Si dice che ogni oggetto ha un’anima, che racconta una storia e dice qualcosa su chi l’ha creato e chi l’ha posseduto e una volta destinato in un luogo, se spostato, farà di tutto per ritornarci.”

Brunella Giovannini porta avanti questa credenza nel suo nuovo romanzo, L’arcano degli angeli, Leucotea Edizioni. Al centro della vicenda c’è appunto un oggetto, un antico candelabro del ‘700 ritrovato casualmente da Alberta Ferretti, a Reggio Emilia, ai giorni nostri all’inizio dell’estate.

Il ritrovamento del candelabro metterà in moto una serie d’eventi che, oltre a riportarlo al suo luogo d’origine, metterà in luce il drammatico passato che lega la figlia adottiva di Alberta, Gloria, a quello di Vania, sorella gemella da cui fu separata alla nascita con la morte della madre naturale.

L’autrice ci narra la vicenda intrecciando passato e presente, mostrandoci i tasselli un poco alla volta fino a ricostruire un quadro della situazione molto più ampio di quanto sembri. Non mancano temi attuali e drammatici che affliggono la nostra terra: violenza sulle donne, prostituzione minorile e corruzione. Ombre cupe e pesanti che avvolgono innumerevoli vite, ma da cui è possibile tirarsi fuori con coraggio e tornare alla luce. Così come in questa storia riemerge dall’ombra un passato che lega alcune straordinarie persone e riunisce due sorelle perdute, grazie anche a un pizzico di magia e di fede.

“Persone che senza saperlo, avevano molto in comune.”

L’arcano degli angeli ci insegna, come sostenuto dall’autrice alle battute finali, a camminare sulle orme di chi ci ha preceduto, percorrendo sentieri che conducono verso l’Infinito.

Come nasce quest’opera letteraria?

Chi ha letto i miei romanzi precedenti, sa che mi piace creare storie prendendo spunto da fatti realmente accaduti, così quando una mia amica mi ha raccontato la vicenda vissuta da una sua parente che abita in Francia e che svolgendo la sua attività di psicologa in collaborazione con il Tribunale dei Minori, un giorno si è trovata di fronte la sorella gemella della sua giovane figlia adottiva di cui ignorava l’esistenza, sul momento la cosa mi ha molto colpito. Con il trascorrere dei giorni ho iniziato a creare una storia attorno a quella vicenda, ovviamente l’ho ambientata in luoghi diversi e l’ho elaborata secondo quanto la fantasia mi dettava in quei momenti, così è nato L’arcano degli angeli.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

La vita ci mette spesso di fronte a grandi difficoltà ma a volte, quando tutto sembra perduto, si verificano le condizioni per arrivare alla soluzione dei problemi. Non bisogna mai perdere la speranza.

Leggi il mio libro perché…

Vorrei che il mio libro arrivasse nelle mani di tanti lettori perché credo sia una bella storia capace di coinvolgere ed emozionare, inoltre è avvolta da un alone di mistero che rende il tutto ancora più intrigante.

 

Progetti futuri?

Sto pensando a un nuovo romanzo…

 

L’arcano degli angeli di Brunella Giovannini merita 4 stelle su 5.

 

 

 

 

 

 

 

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#CondiviamoCultura

Ho un sogno: dar la possibilità di LEGGERE LIBRI a tutti gli abitanti di questo pianeta.

Per adesso, però, mi accontenterei di costruire la biblioteca presso la comunità di Lecce, insieme l’associazione Dalla parte dei più deboli.
Persone di tutte l’età, dai bambini agli anziani abitano lì, in attesa di un futuro migliore.

Potete effettuare delle libere donazioni, oppure, potete decidere SE mandare 15 o 25 euro. In entrambi i casi riceverete a casa il mio kit personale di lettura perché il mio obiettivo è #CondividiamoCultura e lo faccio attraverso #IlblogdiEleonoraMarsella.

L’offerta da 15 euro prevede: borsa di cotone, segnalibro, calamita e cartolina edizione limitata.
L’offerta da 25 euro prevede: borsa di cotone, segnalibro, calamita, cartolina edizione limitata più maglietta in cotone (taglia che decidete voi).

Puoi decidere se tenere il kit per te, se comprarne uno per un’amica che ama leggere e/o scrivere oppure… Bè decidi tu cosa farne ma ricordati che COSTRUIRE INSIEME UNA BIBLIOTECA è una cosa meravigliosa. 

La vuoi?

Puoi scrivermi: Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com o chiamarmi: 3802646915.

Per rimanere aggiornato: CLICCA

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Cosa significa Amare una persona

Oggi vi racconto cosa significa, per me, amare una persona.

 
Qualche mese fa ricevo una telefonata da un notissimo programma televisivo in cui, la Signora, esordiva con “Ciao Eleonora, ho letto il tuo blog, ho notato gli articoli che parlano del rapporto che hai con tua madre e noi del programma vi vorremmo quì, nei nostri studi, per parlare di voi, del vostro rapporto dopo la morte di tuo padre e di come si supera qualcosa del genere. Vi vorremmo insieme per due puntate di seguito”.
 
La televisione è un mondo che non mi ha mai attratto, devo esser sincera, però esser ospite in una trasmissione televisiva poteva anche dire che avrei pubblicizzato il mio personal blog e questa pagina facebook in cui tutti noi ci incontriamo quasi ogni giorno per confrontarci sulle letture del mese, sugli argomenti quotidiani, sulle mie e le vostre riflessioni e così via.
 

In parole povere poteva esser un’occasione ghiotta alla quale IO RINUNCIAI.

 
Rinunciai perché amo troppo Mia Madre per chiederle di venire in alcuni studi televisivi con me e discutere insieme di quanto fu brutto perdere mio padre Romeo.
 
La verità, ma questo è un elemento aggiunto, è che il rapporto tra me e Mia Mamma è visto da tanti come un fattore straordinario, qualcosa che si vede poco in giro.
 
In verità, ancora una volta, è che AMARE MIA MADRE è qualcosa che esce fuori in maniera spontanea e non è un fatto così assurdo o surreale come qualcuno, a volte, vuole farmi credere.
 
Perché vi racconto questo a distanza di mesi?
Ci vuole tempo, a volte tanto, per metabolizzare qualcosa e questo è assolutamente un fatto personale. In più ve lo racconto per un altro motivo: avrei potuto cogliere l’occasione e sponsorizzare la mia vita, in buona parte social(e), ma ho preferito salvaguardare la mia affettività perché tutto va e viene ma c’è qualcosa che rimane sempre: Mia Madre.

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La paura della bicicletta

Modena. Vivo quì da tre mesi, poco.

Chiavi, apro il garage e trovo una bicicletta nuova, con il cestino, total black.
Scopro essere un regalo di mia Madre, la magnifica e non riproducibile Donatella che me l’ha spedita dal Salento.

Non vado in bici da anni, forse secoli. L’ultima volta che ho un ricordo a tal proposito, sono nella ‘casa fatata’ della Mia Migliore amica’ Cristiana, i cani sono intorno a noi e indosso una maglietta fuxia, come al solito.

Oggi salgo sulla bici, indosso le new balance bordeaux e ho la caviglia scoperta, penso che dovrei indossare nuovamente il tutore ma provo a farmi forza.

Vado in centro a Modena, certamente non distante da casa mia, pedalo piano, sto veramente attenta per strada, a volte sbando ma per poco.
Mi fermo, bevo un caffè, acquisto il quotidiano, torno a casa.

La paura della salita è stata fondamentale, dico ‘fondamentale’ perché dopo un incidente, un trauma, un dolore si fa sempre fatica a rimettersi in carreggiata.

Quando poi ricominci a pedalare e pedali, pedali e pedali ti rendi conto di essere in grado di ricominciare, ancora una volta, ancora..come sempre.
Grazie Mamma. 

EM

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