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Recensione di IL PADRE PERDUTO di Brian Leung

Diversi giorni fa passeggiando per Torre Dell’Orso, marina di Melendugno (Le) mi ha molto incuriosito un negozietto vicino al Lungo mare, molto affollato, per di più; in qualsiasi angolo della parete c’erano libri, da Crescere Edizioni i nuovi format da 3,90€ e da 4,90€, ovviamente anche i nuovi Newton ComptonEditori da 0,99€ fino ad arrivare ai classici manuali di cucina, giardinaggio e bondage.

Tutti gli altri libri di narrativa costavano solo 5€, al di la del prezzo di copertina e che fosse versione economica o meno;  ne ho acquistati diversi, tra questi ho preso Il Padre perduto di Brian Leung di Piemme Editore, prezzo di copertina 18€, ma ripeto l’ho pagato solo 5€.

Non ho letto ne la biografia, tanto meno il riassunto in copertina, il Titolo bastava e avanzava e chiaramente sono stata ispirata dall’immagine in copertina: un padre e un figlio, figure non nitide però che, giocano su una riva di un fiume. 

Ciò che colpisce sin da subito è una forte quantità di punti-stop e i capitoli sono straordinariamente e, anche, sfortunatamente corti, vanno da 2 a massimo 5 Pagine; un punto a sfavore va, però, ai titoli dei singoli capitoli: titoli da sequenze, lunghi, riassuntivi…quando in realtà qualche frase-traccia, molto appetitosa, sarebbe stata più gradita, infatti, a tal proposito, evitavo di leggere sopra la pagina, quando iniziavo il nuovo capitolo.

La storia è ambientata Tra la Cina e L’ America, un lungo viaggio che parte da una nascita e termina con una vecchiaia terminale, il padre che rintraccia il figlio dopo  25 anni e Westen, il non-più-bambino, fa finta di esserlo, mentendo a se stesso… Ma mi Fermo qui, non voglio saziare il vostro appetito, piuttosto che suscitare il vostro interesse…consigliato a tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno dei conti in sospeso col passato e sono in attesa della felicità eterna e contagiosa.

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Le Franite di Maglie bruciano ancora

‘In tutte le cose della natura, c’è qualcosa di meraviglioso’- Aristotele 
definiva cosi la Natura, madre della Terra e di tutto ciò che ci circonda; 
però, qui, alle Franite di Maglie, di meraviglioso è rimasto ben poco, rispetto 
alle origini, visto il fuoco che ha mangiato, letteralmente e fisicamente, gli 
alberi di Pino che costituiscono il viale(alberato, per metà)
Il Destino della Franite è al Centro di numerose polemiche ormai da diversi 
mesi, la Cittadina Magliese sembra unirsi sotto un unico coro: NO alla 
costruzione di villette, piste ciclabili e un ipotetico supermarket all’interno 
dell’area Naturale, una se non l’unica, presente nel territorio Magliese.
In vista dei lavori, sono state organizzate numerose petizioni e la raccolta 
firma, di tutti quelli che non vorrebbero la costruzione laddove ora c’è 
natura, pare abbia raggiunto numeri interessanti: si tratta di 2200 firme di 
cittadini residenti in zone limitrofe e non, che hanno a cuore la questione 
‘Franite’ e che si oppongono, con i loro nomi e cognomi alla costruzione nella 
zona.
Il Sindaco Antonio Fitto e i suoi stretti collaboratori hanno approvato il 
progetto e l’opinione pubblica è divisa tra favorevoli e contrari; di certo, 
però, c’è solo un punto: non è la prima volta che questa zona è vittima d’
incendi, dolosi o non, che portano il viale a un lento, ma progressione 
scomparire della zona Naturale  ed il caldo torrido di questi giorni non lascia 
scampo nemmeno ai pompieri, più veloci della storia.
Un lato positivo, però, si riesce, fortunatamente, ad identificare: La 
corteccia dei pini ha ben protetto gli alberi stessi e col passare del tempo e 
magari con  una pioggia abbandonante, gli alberi potranno riprendersi e tornare 
allo splendore di una volta.

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Salsa di Pomodoro? Step(S) e consigli!

La raccolta del pomodoro è un’azione tipicamente Salentina e, al di là delle varie ‘razze’ di pomodoro, che siano San Marzano o non, gli step(s) sono sempre gli stessi ma non tutti ne sono al corrente quindi, ecco un breve percorso per chi avrà voglia, questo o il prossimo anno di salsa di pomodoro FRESCO.

1.  Una volta arata la terra, seminato e innaffiato, la pianta del pomodoro si forma progressivamente e con essa anche i suoi frutti maturano, notabile tranquillamente dalla forte colorazione di rosso.

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2.  La seconda fase prevede l’uso di vasche, sia esse di piccole,medie o grandi dimensioni, con molta acqua all’interno che servirà al risciacquo dei pomodori; in questo momento è fondamentale togliere con un coltello il marcio o le bruciature che presenta il frutto, ciò che non vi serve lo buttate, mentre il resto sciacquate e risciacquate.

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3.  Una volta puliti, i pomodori devono essere versati in un pentolone con fuoco ardente sotto, anche qui, scegliete voi le dimensioni del mezzo e del mestolo, che vi servirà per girare e cuocere a puntino il pomodoro.

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4. Recuperati i pomodori, versateli in grandi contenitori e con un cestello, mestolo o ciò che per voi, verrà ritenuto comodo, versare, passo per passo, i frutti nella macchina che macinerà gli stessi. Esistono varie tipologie di strumenti per eseguire questa fase, ognuno, in base alle proprie esigenze familiari ed economiche, scelga la macchina che ritiene più consona. Entreranno pomodori cotti e ne uscirà il succo.

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5.  Ora, preso il sugo dal secchio, con un misurino, anche qui di varie dimensioni, versatelo in bottiglie di vetro da mezzo litro o un litro. (in base al numero di familiari, vi renderete conto da voi quanto ne consumate). Dopo l’imbottigliamento, mettete le varie bottiglie a bollire nel pentolone, facendo attenzione a non far scoppiare il vetro, a causa della pressione.

Tutto chiaro? In questo modo avrete del sugo fresco, fatto da voi, tutte le volte che lo vorrete!

 

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Il Festival Del Jazz

Al via la Quinta Edizione di Jazz&Wine Festival in Salento, dedicata alla musica Jazz ed al mondo del vino, che si terrà tra il 26 ed il 28 luglio 2013 nei comuni di Maglie ed Otranto (Le).

La prima serata, il 26 luglio, si svolgerà all’Istituto Capece di Maglie col gruppo pugliese emergente dei FABULARASA:  Il gruppo è formato da Luca Basso voce, Vito Ottolino chitarre, Poldo Sebastiani basso elettrico e loop station, Giuseppe Berlen batteria e percussioni.

Il 27 luglio ad Otranto nel Fossato del Castello, si esibirà il duo formato da Bebo Ferra alla chitarra e Andrea Dulbecco al vibrafono, musicisti uniti dal gusto estremamente delicato per la melodia e la scelta dei suoni.

 Il 28 luglio conclude il festival ad Otranto, nel Fossato del Castello, il gruppo Aires Tango, del sassofonista argentino Javier Girotto.

Il festival è contornato da altre iniziative: Happy Hour in diverse location di Otranto, Un Jazz&Wine dal 26 al 28 luglio alle 20.00, presso Largo Alfonso D’Aragona, con accompagnamento musicale della cantante francese Sarah Carso ed il suo chitarrista Felix Lamerle, e per finire, sempre nei tre giorni del festival, dalle ore 24.00, presso Lungomare degli Eroi, Dj Set di artisti top otrantini.

Il 28 luglio, alle ore 18.30, nella zona del molo, ci sarà una Jam session di percussioni guidata da Michele Rabbia, batterista degli Aires Tango, in cui tutti possono partecipare con qualsiasi percussione.

Se la musica ti scorre nelle vene e il ritmo prende il suono dei tuoi battiti, non potrai mancare a questi eventi, targati rigorosamente JAZZ!

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Cavalleria Rusticana a Otranto (le)

Sei un appassionato di Opera Italiana? L’opera Lirica ti manda in fibrillazione?

Il 25 Luglio alle ore 20.30 Nei magnifici e storici fossati In terra d’Otranto, ci sarà un importante evento dedicato, principalmente,  a Giuseppe Verdi .

L’evento, promosso dall’Associazione onlus lirico-culturale “Il Bel Canto nel Salento” di Trepuzzi e patrocinato dal comune di Otranto, è finalizzato alla celebrazione, in un unico appuntamento nel Bicentenario dalla nascita di Giuseppe Verdi e del Centocinquantesimo anniversario dalla nascita di Pietro Mascagni. Il ricavato della serata sarà in parte destinato all’Associazione Medici senza Frontiere.

Nella prima parte dell’evento con un grande concerto verdiano verrà reso omaggio al padre dell’Opera Italiana, attraverso l’esecuzione delle arie tratte dalle opere più celebri. Ad esibirsi, insieme all’Orchestra Lirica Il Bel Canto, diretta dal Maestro  Antonio Florindo Pizzoleo, con  il soprano Luisella De Pietro e  alcune giovani promesse dell’opera lirica italiana: il soprano Gloria Giurgola, il soprano Silvia De Filippis, il tenore Giampiero Ruffino e il basso Alberto Pulito.

Pietro Mascagni sarà invece il “Re” della seconda parte della serata, in cui verrà allestita la sua opera più celebre, Cavalleria Rusticana.

Un cast d’eccezione riunito per l’evento vedrà protagonisti Leonardo Gramegna (Turiddu), Lorella Tafuro (Santuzza), Antonio Stragapede (Alfio), Marinella Rizzo (Lola), Lorena Mileto (Mamma Lucia). Il coro, costituito dalla Corale Lirica Tripudium e dalle voci degli artisti del Coro lirico di Lecce, sarà diretto dal M° Luigi Mazzotta.

La direzione dell’orchestra è affidata al M° Mario Cananà, direttore artistico dell’evento, tenore lirico di lunga carriera sia in Italia che all’estero, vincitore di numerosi premi e concorsi, debutta giovanissimo nel ’62 e nel ’70 approda presso il teatro San Carlo di Napoli in qualità di primo tenore del Coro, divenendo nel ’79 direttore del “Coro Ars Nova” del medesimo teatro, dall’86 svolge la professione di maestro di canto lirico, è direttore artistico dell’Associazione “Il Bel Canto”, nonché Direttore d’orchestra.

A firmare la regia sarà, invece, la giovane regista Rosangela Giurgola.

Importante in questo allestimento la collaborazione con il light designer Jacopo Ardolino e con lo scenografo salentino, Romeo Sicuro, le cui maestranze hanno permesso la monumentale e, quanto più naturale possibile,  resa scenica ed artistica dell’allestimento, secondo le intenzioni della direzione e della regia, nel rispetto dell’autore.

Un evento di portata Nazionale, che non deluderà, di certo, appassionati e non della Musica Lirica Italiana, radice della nostra Cultura.

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Notte Rosa a Otranto(LE)

Domani 19Luglio 2013 Otranto (Le) si tingono di rosa con una serata dedicata interamente al ruolo della donna, nella quotidianità come nei diversi ambiti lavorativi, con musica, negozi aperti, ma anche tante iniziative culturali con annessi ambienti di discussione.

Un programma sobrio ma al tempo stesso denso di attività, quello idruntino, anche con una particolare iniziativa dedicata allo sport.

Momento clou il workshop previsto per le ore 19.30 presso Largo Porta Alfonsina dal titolo “Curare e prendersi cura: ripensare l’integrazione socio sanitaria nell’ottica della rete”.

Alle ore 21.30 Largo Porta Alfonsina sarà proiettato il lungometraggio di Laura Chiossone “Tra cinque minuti in scena” dove, presenterà la stessa regista; a seguire consegna trofeo Triangolare Calcio femminile, mentre sul Lungo mare Kennedy sarà possibile “strappare e farsi strappare un sorriso” dai vari e colorati Artisti di Strada; con conclusione alle 22.30-23 Dj Set nell’area Villaggio Gazzetta Summer Tour.

Cosa hai da fare domani sera? La città di Otranto sarà lieta di ospitarti tra Borghi, Artisti  e tanta cultura, rigorosamente targata di Rosa!

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