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L’origine della Befana: e tu lo sapevi che..?

Secondo il racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia.
Malgrado le loro insistenze, affinchè li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci.
Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.
Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.
La Befana, tradizione tipicamente italiana, non ancora soppiantata dalla figura “straniera” di Babbo Natale, rappresentava anche l’occasione per integrare il magro bilancio familiare di molti che, indossati i panni della Vecchia, quella notte tra il 5 il 6 gennaio, passavano di casa in casa ricevendo doni, perlopiù in natura, in cambio di un augurio e di un sorriso.
Oggi, se si indossano gli abiti della Befana, lo si fa per rimpossessarsi del suo ruolo; dispensatrice di regali e di piccole ramanzine per gli inevitabili capricci di tutti. Dopo un periodo in cui era stata relegata nel dimenticatoio, ora la Befana sta vivendo una seconda giovinezza, legata alla riscoperta e alla valorizzazione delle antiche radici, tradizioni e dell’autentica identità culturale.
Un’altra “tipologia di Befana e’ quella ideata da Benito Mussolini.
La Befana fascista, poi divenuta Befana del Duce o Natale del Duce, è stata una celebrazione benefica in favore dell’infanzia delle classi meno abbienti, istituita dal Fascismo per il giorno dell’Epifania.119.000 bambini della provincia di Roma ricevettero dal “Benefattore” un pacco contenente lana morbida,un giocattolo artigianale e una scatola di bonbons,più,una foto del Duce.

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8cuccioli in una busta di cellophane

Fatti raccapriccianti accadono giorno per giorno, ma il fenomeno dell abbandono canile avanza col passare Delle ore e in qualsiasi luogo della terra.(ricordiamo che L” inciviltà e’ ovunque)
E’ successo alla signora Gabriella, residente a Nociglia ma originaria di Vitigliano dove, proprio qui, in una busta di cellophane in un boschetto sono stati rinvenuti 8 cuccioli di cane, di pochi giorni.
Il giorno seguente, alla luce del sole, la signora Gabriella ha scoperto con dispiacere che tutti i cuccioli erano contaminati da larve di Mosca e poco dopo due dei piccoletti sono venuti a mancare.
Si tratta di un infezione denominata miasi (dal greco myia, “mosca”) tutte le parassitosi provocate da larve di ditteri in tessuti viventi dei mammiferi. Si differenziano dalla colonizzazione dei cadaveri da parte, ad esempio, delle larve di mosche e mosconi. Nel caso della miasi, la larva del dittero si sviluppa all’interno dei tessuti dell’ospite, provocando lesioni, quindi potete immaginare il cattivo stato di salute dei nostri simpatici amici e il cattivo odore degli stessi.
La signora Gabriella ha pensato da subito alle cure e recatasi dal veterinario Andrea Puce hanno provveduto ad effettuare la terapia adeguata, senza perder tempo.
Ad oggi i cuccioli sono ancora in terapia ma se per caso, anche voi, vorreste un po’ d affetto e compagnia, questi cuccioli fanno apposta per voi, ammesso che ve ne prendiate cura nel giusto modo.
Si ringrazia il veterinario Andrea Puce per l assidua costanza e per l amore verso gli animali e vi ricordiamo che, per qualsiasi informazione e’ a completa disposizione.

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Egitto

Stracolma di aromi e onnisciente di rifiuti
Afa opprimente e sole cocente
Oro, zenzero e cammelli
Un velo dal color pece,
Una vita rapita.
Egitto: realtà rivelate?
No, verità nascoste, respiro assente.

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24 Luglio2012

Ferite di luce disegnano rette
Morbidi e accesi sfondi su tetti lontani
Implacabili scariche cercatrici di suolo
Impronte di orme in sguardi isolati.
L acconsentire dei neon, mi sussurra paura
Un espressione malvagia aleggia nel aria
L arrivo e’ vicino, questo e’ sicuro!
È una torrida estate tra tempeste e mentali follie.

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