“Il Barbiere per palloncini” di Laura Buizza

 “I viaggi ci aspettano. Sono come le persone. Forse non siamo nemmeno noi a sceglierli. Ci capitano, e non possiamo declinare l’invito a partire. Non possiamo cambiare rotta. Così le persone: gli incontri sono già combinati.”

Laura Buizza ritorna sulla scena editoriale con Il barbiere per palloncini, un’intrigante raccolta poetica edita con Youcanprint. Il titolo prende il nome da un gioco per bambini, che consiste nel togliere la schiuma da barba a un palloncino senza farlo scoppiare, e in questo libro è la metafora di base nella storia d’amore tra Lui e Lei: in tal caso si tratta di eliminare ogni paura dal cuore senza danni.

L’autrice alterna tra queste pagine “frammenti di vita vissuta, momenti di gioia o di amarezza” con una varietà di versi sopraffini in grado di intrattenere piacevolmente.

Racchiude in versi ciò che prova – e che possiamo provare tutti noi, ogni giorno – attraverso metafore toccanti, piene di emozioni. Un calzino, un gettone, una partita di calcio… l’autrice infonde quel che prova in ogni elemento che la circonda e che la ispira, facendo della quotidianità e delle piccole cose la tela e i colori per un quadro completo, variopinto, da ammirare con passione. Ogni poesia è un grido muto ma forte che vuole arrivare il più lontano possibile, portando ogni lettore con sé in un meraviglioso viaggio.

Come nasce quest’opera letteraria?

Com’è nata quest’opera? Era estate. Sarà un caso, ma tutti i miei libri nascono d’estate. Mi viene in mente qualcosa che somiglia alla piena di un fiume, un flusso incontenibile che stava scorrendo dentro me in tutte le direzioni e che aveva bisogno di prendere forma nelle parole. Nel Barbiere per palloncini le parole hanno preso spontaneamente la forma della poesia, il genere letterario più immediato, inquieto e sanguigno e, trattandosi d’amore, quello che ne coglie l’aspetto più vero e inconfessato. Volevo raccontare una storia d’amore intensa, coinvolgente e sconvolgente. Una di quelle storie che ci salva la vita, solo dopo che ci siamo perduti.




Quale messaggio vuoi trasmettere?

Che l’amore ci salva, appunto. Ma soltanto se lo trattiamo con la delicatezza che un barbiere userebbe sfiorando con un rasoio l’involucro sottile di un palloncino.  Il titolo ha origine da un gioco per bambini, il barbiere per palloncini, per l’appunto. Vince chi toglie la schiuma da barba a un palloncino senza farlo scoppiare. Come in amore: alla fine vince chi ci toglie ogni paura dal cuore, senza farci male.

Leggi il mio libro perché…

…non è soltanto un libro di poesie. È un libro di ricette salvacuore. Arriverai all’ultima pagina che avrai il cuore  ridotto in una granita di papaya, il frutto salva-cuore. E allora nemmeno le parole di vetro ti faranno più male.

Progetti futuri?

Sono alle prese con un romanzo ambientato tra Lombardia e Liguria, due regioni che ho a cuore, la prima perché ci sono nata e ho vissuto quasi quarant’anni della mia vita; la seconda perché vi ho trovato l’amore, quello che mi ha salvato, a quarant’anni. È nato in estate. Il romanzo e l’amore.

Il Barbiere per palloncini merita 5  stelle su 5.

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