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L’amore è quel sentimento che…

L’amore è quel sentimento che…accompagna il cuore durante le notti buie e infinite, lo riscalda, se ne prende cura, al mattino appare come se fosse stato un brutto sogno e al momento opportuno ti ricorda ciò che è accaduto, così, tu, presa coscienza di tutto, puoi trarre le tue conclusioni.

L’amore è quel sentimento che…più ce n’è, meglio è..è qualcosa che può diventare magico e che magico diventerà senza nessuna pozione magica, nessun incantesimo e non ci sono nemmeno delle bacchette, che, con un tocco delicato e profumato trasformano tutto ciò che ci circonda in cuori, cuori e ancora cuori.

Molti dicono “l’ Amore è facile, la cosa difficile è trovare qualcuno da amare”, beh io non credo sia così, l’amore vero ti colpisce d’improvviso, come se neanche ce ne accorgessimo, ci travolge e ci catapulta in una nuova realtà: QUELLA DEI SENTIMENTI.

Il vero punto è MANTENERE VIVO UN AMORE, già, perchè una volta avuta la fortuna di amare ed essere amati, tutto regge su delle basi solide che, se non coltivate al giusto modo, al primo temporale franeranno giù, portandosi con loro tutto ciò che incontrano, proprio come te o me, per esempio.

L’amore è quel sentimento che…..cresce come un fiore, se ti ricordi di innaffiarlo ogni mattino, si rafforza se lo curi, togliendo il marcio e le foglie morte, si nutre di te, proprio come fa  una pianta con la terra e se sei disposto a farlo, a metterti in gioco, a dare te stesso e a sostenere sempre tutto, quella pianta metterà fuori nuovi fiori, che a loro volta daranno l’inizio ad un nuovo ciclo naturale, chiamato AMORE.

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bataille,pensieri,viaggio

Cos’è un Viaggio?

Cosa rappresenta un viaggio?

Spazi infiniti, luoghi lontani? Oceano, spiaggia e sole? Neve, fresco e natura?

Se mi chiedessero cos’è un viaggio, risponderei:

“Cos’è un viaggio, se non quella sensazione di libertà decisionale dove prendi coscienza della tua personalità e ti autoconvinci che è la tua volta, se non sali su quel treno vuol dire che avrai rinunciato ad una parte di te stessa, quella parte in cui sei libertina, avventuriera, appassionata, sfrenata verso quel mondo chiamato: NOVITA’, infinito, colorato,magico..diverso.

Durante la vita tutti facciamo delle scelte, di diverso genere e importanza, il difficile, però, è conviverci e spesso dinanzi ad un problema vediamo sempre un muro alto, intoccabile invece, dovremmo vedere una strada laterale, alternativa ma comunque parallela e non definitiva.

Molte persone raggiunta la maggiore età, decidono di fare un VIAGGIO, importante e decisivo, che è quello di trasferirsi fuori casa per studiare o lavorare; un’altra tipologia di viaggio è quello con gli amici dove ti diverti, bevi, esageri ma al quinto giorno ti rendi conto che i tuoi vestiti sono sporchi e la cucina di tua mamma ti manca assai quindi attendi fino l’ultimo giorno di vacanza te lo godi Sì, ma col cuore sei a casa;poi c’è il viaggio con il proprio o la propria amorosa, dove passi il tempo a conoscerlo meglio, osservarlo, traccerne i difetti, per una possibile futura convivenza e noti anche le piccolezze quotidiane, quelle che ti regalerebbero un sorriso appena svegli. Poi,invece, ci sono quei viaggi in cui il tuo unico compagno sarà te stesso, è quel viaggio dove parti da solo, alla riscoperta di un qualcosa di molto importante che, forse, negli ultimi tempi hai trascurato: IL TUO ANIMO.

Io vorrei prendere quel treno,quello che ti porta lungo il tuo cuore, la tua anima,il tuo ventre e ti dica fino in fondo come sei diventata, come sei cambiata e perchè ti sei adattata a quell’ostilità chiamato MONDO.”

Bataille una volta disse “Lo spirito umano ha sempre paura di se stesso”, beh, io quella paura la voglio cacciare fuori, la voglio concretizzare e trovare una risposta definitiva a quella continua ricerca che facciamo di noi stessi. Continuamente.

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Chi trova un amico…trova un cane.

..Stavo lavorando sulla tastiera da ormai diversi minuti, non so come mai ma, non riuscivo a scrivere nessuna frase interessante o di senso compiuto, il mio cane Africa continuava ad abbaiarmi a intervalli, ogni due o tre minuti, la prima volta ignorata ha proseguito ad abbaiare nuovamente, fino a fare la stessa cosa per almeno due altre volte, ad un tratto, nervosamente la grido, poi mi blocco, ci guardiamo, io dalla mia scrivania e lei dalla sua postura per terra ma a capo alzato, noto per la prima volta un orbita dentro i suoi occhi scura, molto scura, un colore intenso, profondo quasi quanto uno scrigno antico e consumato.. ecco, in quell’attimo ho avuto un illuminazione e ho pensato: ho trovato un amico.

Un cane è chiaramente una bestia ma, se ti soffermi a pensare,si comporta proprio come una persona, riconosce i tuoi atteggiamenti, capisce quando stai per uscire, si avvicina quando non viene preso in considerazione e la notte, se glielo concedi, si infila nel letto a riscaldarsi con te, perchè il tuo cane cerca calore, proprio come faresti tu, con una persona, nel tuo letto.

Ti gira intorno, ti osserva, ti annusa per quanto tempo ritiene necessario, poi ti aspetta, tu lo guardi, ma lui, il tuo cane, preferisce studiarti un altro po, poi, stai al gioco e capisci che anche tu, infondo, hai ancora bisogno di capirlo perchè lui ha degli atteggiamenti così reali, che non hai mai avuto il tempo di capirli.

E quando ti lascia da solo, cambia stanza, esce in giardino, va a cercare il suo osso o il suo giocattolo, tu, istintivamente, lo so, ti giri a cercarlo e ti accorgi che non lui non c’è, sorriderai beffardo pensando che lui ti ha lasciato, che è andato a cercare qualcosa di più interessante di te, uomo autoctono che passi il tuo tempo al computer portatile ma d’un tratto, proprio mentre ti starai auto-convincendo che è semplicemente ‘una creatura di Dio senza cervello’ lo sentirai arrivare proprio dalle altre stanza verso di te, e lo riconoscerai dalle unghie per terra, dal suono del collare, dalla sua andatura pensate o per via di quel campanellino che hai voluto mettergli i primi tempi che lo prendesti, e proprio in quel momento penserai: HO TROVATO UN AMICO!

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dubbi,giovani,riflessioni

Perchè viviamo aspettando?

Giro di chiamate, sms che arrivano, orari che si decidono, è fatto: alle 22 ci vediamo per prendere una birra, perfetto!

E ci risiamo, sempre noi, con i nostri sogni, i nostri problemi, ci ritroviamo a parlare,a distanza di mesi, con altri compagni  sono anni che non ci vediamo, ma rimani sempre lo stesso, coi tuoi capelli, con il tuo menefreghismo, sì, forse lo stile è cambiato, ma è la tua mente, quella che rimane ferma.

Passano le ore, la gente smaltisce e rimani con pochi amici a chiacchierare, su una villetta, una birra in mano, con l’altra cerchi una sigaretta, l’accendino, la prima boccata e poi pensi, rifletti e dichiari: 

“Vagnuni, quai, pe nui, nunc’è nu cazzu”.

Oh Cristo, P. perchè ti sta prendendo così? Sei sempre così felice ogni volta che ci vediamo, non abbiamo mai fatto un discorso serio e adesso te ne esci così? Con questa espressione? Ma non stavi lavorando lì, in quella stazione di servizio?

“Sì, però, lassai, cioè bonu..”

Ma scusa, perchè non hai continuato a lavorare? Almeno era un posto sicuro, nessun altro sta lavorando dei nostri coetanei!

“Si, ma capiscime, è na fatica ca provi, poi bonu, cioè aggiu fattu l’esperienza ma nunnè pe mie.”

E quale fatica sarebbe per te? Adesso stai facendo qualcosa?

“sì, moi stau bonu propriu, lavoro ad una cooperativa, otto ore al giorno, mi pagano bene, ma spiccia tuttu a Dicembre, quannu le ulie spiacciane- è la verità, capito? Nu te piju angiru, poi sai ce te dicu? Era cu siccane tutti li ulivi, piantagioni erane fare, piantagioni de cannabis, ovunque compare miu..”

None, ma ce sta dici, lo Stato non lo permetterà mai,sai come ruota il mondo, si arricchiscono insieme alla mafia, collaborano, sordi ca essane, sordi ca trasane..

“è Tuttu nu casinu, è tuttu nu casinu E. Ulia me acchiu na vagnona, forse me calmu, ma ieu nu su seriu, nu me coddha, tocca la acchiu comu dicu iou, poi intra u paese simu 20 masculi, tre fimmane, na situazione nu pocu assurda, ai limiti, ma stamu tranquilli”

 

P. ti sento troppo indeciso, a fatica te puzza o nu te puzza? e poi stu paese, te stave strittu o nu te stave strittu? Dai, sta te pija male sta sira, pare strano anche a me, ma tutti, e dico tutti, arriviamo ad un certo punto nella vita che diremo: BASTA, adesso si fa come dico io, le leggi le detto io, a modo mio e per il mondo mio,voglio un fidanzato o na stria, a mia immagine e somiglianza, poi, magari, non si trova mai esattamente così, ma te la plasmi o ti plasmi, in base alle leggi della natura.

La verità? Volete la verità?

Noi giovani, vogliamo cambiare il mondo, l’universo, le sfere politiche, la cultura, vogliamo rivoluzionare il mondo dell’arte, facciamo nascere progetti, ambiziosi, assurdi, surreali, esagerati ma non abbiamo gli strumenti per farlo, non sappiamo dove mettere mani, da chi o cosa cominciare, a chi chiedere, abbiamo le mani legate ma la mente libera, libera di vagare, di sognare, di ambire, di scoprire, di navigare, liberi di amare, di decidere chi odiare, chi detestare, chi sopprimere, chi picchiare, sì, perchè la violenza è pur sempre una forma di comunicazione, un pò forte ma a volte decisiva.

Perchè quando vivi aspettando, un giorno passa lentamente come se fosse un anno, ed è questo il punto: PERCHè ASPETTARE? MA CHI ASPETTIAMO? Una mano, dal cielo, non scenderà mai, un aiuto nessuno lo darà mai, perchè la società è menefreghista, perchè la società è corrotta o ugualitaria( quasi mai).

Il pensiero del futuro mi attanaglia il cervello, la mente non è mai realmente libera e poi, noi giovani, ci nutriamo di speranze che a volte, non sappiamo nemmeno di avere e dovunque andremo, saremo pur sempre seduti dalla parte del torto, perchè evidentemente la parte della ragione era già occupata dalla marmaglia.

E a me, la marmaglia, non è mai piaciuta.

Non voglio invecchiare ASPETTANDO, e te?

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giovani,pensieri,sfoghi

Perchè sognare non costa nulla..

Chiudo gli occhi, rilasso il corpo, respiro lentamente, senza fare il minimo rumore percepibile dall’orecchio  umano e immagino un mondo, un mondo diverso, nuovo, respirabile, senza caos, senza confusione, il nervoso non esiste e il termine STRESS nemmeno si conosce; immagino poche forze dell’ordine ai limiti della città, vivo in una cittadina dove il rispetto, la dignità, l’umanità, la solidarietà e la pace interiore sono gli ingredienti particolari per un viver sereni, senza battiti di cuore e senza rancore per il passato o paura del futuro.

Le persone si alzano il mattino, percorrono la via per andare a lavoro, hanno un rapporto soddisfacente con il capo e di stima coi colleghi, poi tornano a casa, la famiglia li aspetta, la cena è calda, abbondante e allegra, la sera si passeggia con il proprio cane o cani, in base alla scelta che si è fatto, una volta accasati, ognuno, per proprio conto prega Dio, Allah, Maometto, una farfalla o una poltrona, in qualsiasi caso, si prega per chi si crede perchè, nel paese che immagino, c’è libertà di professare la propria religione senza avere il timore di essere additati.

A fine mese ognuno viene pagato in base al proprio lavoro, le persone sono soddisfatte, tornano felici nel proprio posto di lavoro il giorno successivo e attendono, non con ansia, ma con serenità, di nuovo il fine mese per percepire i soldi del proprio operato.

Immagino un mondo dove maestre, insegnanti, professori o decenti concedono la libertà ai propri alunni di decidere per conto proprio che corrente letteraria preferire o che credo politico esercitare, nessuno giudica il lavoro altrui, i libri che si scrivono o gli atteggiamenti che si assumono. Tutti sono felici di scrivere, leggere, informarsi secondo la PROPRIA MENTALITà. In questo modo i giornalisti fanno il loro lavoro, RIPORTARE L’INFORMAZIONE, nessuno è corrotto, nessuno firma contratti di pensiero, nessuno modifica i propri articoli dopo aver ricevuto telefonate scomode e tutti, dormendo a sonni tranquilli, possono alzarsi la mattina e dire: SCRIVO CIò CHE è GIUSTO E NON CIò CHE è COMODO.

Io, nel mio piccolo, posso dire di fare questo. LIBERTà DI PENSIERO SIGNIFICA LIBERTà DI SCRITTURA.

Poi, mi sveglio e mi accorgo, che STAVO SOLO IMMAGINANDO perchè nel paese dove vivo io, tutti sanno tutto di tutti ma SOLO LE COSE NEGATIVE, i giornalisti dimenticano qual’è la loro reale posizione, i politici, per una volta, dovrebbero finire di parlare dei giovani e dovrebbero scendere  dal parlamento e finalmente ASCOLTARE COS’HANNO DA DIRE I GIOVANI, cosa che non succede e la gente, sì, tutte quelle persone che ci passano intorno, incontriamo e escludiamo, sì proprio loro, non se ne fregano nulla che vada oltre il proprio naso, perchè se tu subisci un’ingiustizia è più facile voltarti le spalle, che porgerti la mia mano.

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Need something

Chiudo gli occhi. Mi spengo, caos intorno intenso.

Contromano mi riprendo, sobbalzò ma non svengo.

Un fruscio interno, incessante, perpetuo.

Un buio che avvolge,capovolge, strazia ma poi scompare.

Non sono questi occhi ad essere ciechi.

Ma i Petti.

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