“Eterno contrasto, perfetto incastro” di Serafina Lomaisto

“Ogni sera mi tormentava quella scena e quei ricordi, e anche durante il giorno la evitavo perché ogni volta che la vedevo ricordavo. E sono sicuro che anche per lei era così, che anche lei morisse dentro ogni volta che mi vedeva e ogni volta che sentiva il mio nome. Ero diventato ormai il suo incubo.”

Serafina Lomaisto ritorna sulle scene con Eterno contrasto, perfetto incastro, piccola ma intensa storia auto-pubblicata. Essa segue la vicenda di Gaia, una diciottenne la cui vita tranquilla viene improvvisamente sconvolta dal tentativo di stupro da parte di un ragazzo, Emiliano. Gaia cercherà di dimenticare e andare avanti, ma il destino metterà ancora Emiliano sulla sua strada, quando la ragazza viene assunta nello stesso studio di tatuaggi dove lavora lui. Inizia così un intreccio di vicende fra i due giovani e gli altri membri dello staff, Cristian e Massimo, narrate man mano attraverso i loro occhi e il loro punto di vista. Da tutto ciò traspare innanzitutto la forza delle emozioni: il coraggio di perdonare, nel caso di Gaia, o fare i conti con il proprio passato, nel caso di Emiliano, per vivere con serenità il proprio futuro. Un gran numero di forze e debolezze che vengono fuori tra i protagonisti, che segnano inesorabilmente le loro scelte e i loro destini.

L’autrice ci regala una storia da impatto e ricca di colpi di scena, basata su nient’altro che vite comuni in cui è facile rispecchiarsi. È una lettura veloce ma sufficiente a far riflettere a fondo, consigliatissima a tutti poiché sa trasportare in molte direzioni.

Come nasce quest’opera letteraria?

Nasce da un’idea che non sapevo bene come sviluppare, avevo in mente solo alcuni dei punti della storia. Alla fine però ho stravolto tutto perché mentre la mia parte razionale aveva deciso anche quali dovevano essere i protagonisti, le emozioni e la fantasia durante la scrittura hanno preso il sopravvento e ho lasciato che la penna scrivesse da sé. Rileggendo non ho mai avuto ripensamenti!

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Prima di tutto che i libri possono raccontare anche qualcosa di vero e soprattutto qualcosa che a noi sembra sempre così lontana ma che, in realtà, può succederci dall’oggi al domani. Voglio che sia chiaro che tutti proviamo emozioni, in maniera differente e che tutti soffriamo nella vita, spesso in maniera ingiusta e crudele ma dobbiamo sempre avere il coraggio di riscoprire una nuova possibilità. Ho anche voluto porre l’attenzione su un tema molto delicato perché troppo spesso si punta il dito verso qualcosa o qualcuno ignorando tutti i retroscena o giudicando senza porgere una mano.

Leggi il mio libro perché…

È un viaggio attraverso le emozioni e la diversità che ci accomunano; tra le gioie e i dolori, la paura e il coraggio. È  una storia a prova di empatia e speranza!

Progetti futuri?

Sto lavorando al romanzo che racconterà la vita di uno dei personaggi più amati di “Eterno contrasto, perfetto incastro”: Emiliano! E mi auguro di pubblicarlo entro dicembre. Ho un altro romanzo nel cassetto che aspetta solo di veder la luce e un progetto in cantiere che spero di poter realizzare perché sarebbe una grande sfida ma anche una grandissima vittoria se dovessi riuscire a portarlo a termine. È un progetto che ha una valenza sociale ma non posso dire di più!

Eterno contrasto, perfetto incastro merita 4 stelle su 5.

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“Mediterranima” di Vincenzo Calì

Non si possono dimenticare certi luoghi perché fanno parte della propria essenza, ricordano la propria infanzia, anche se spesso, nel cercare conforto e risposte nella natura, quest’ultima sembra essere sorda alle nostre domande, scorrendo veloce alla nostra vista, incurante dei nostri tormenti

Vincenzo Calì, classe 1973, racconta con i suoi versi le opere del pittore Lorenzo Chinnici, entrambe raccolte in questo volume: Mediterranima, edito da Kimerik.

Tra queste pagine possiamo ammirare molti quadri del Chinnici che immortalano l’idilliaca natura siciliana, fra variopinti paesaggi, storiche tradizioni e duro lavoro: “un paradiso perduto che sprigiona colori, sapori e odori”, secondo le parole dell’autore.

Poeta e pittore ricordano, entrambi a modo loro, il passato della Sicilia, spaziando attraverso una grande varietà di temi e soggetti; mentre Chinnici dà forma all’essenza della terra, Calì ne aggiunge la voce, facendo parlare i suoi quadri con sentimento.

Mediterranima si rivela una lettura deliziosa, da gustare e rileggere più volte. Una vera carezza, un balsamo per l’anima in un mondo sempre più distratto e – troppo spesso – indifferente a simili luoghi e/o tradizioni che si lascia indietro durante il progresso. Consigliato a tutti coloro che non smettono di guardare al passato con nostalgia.

Questo libro merita assolutamente 5 stelle su 5.

Come nasce quest’opera letteraria?

MediterrAnima nasce, dopo quasi un anno di lavoro intenso, che mi ha visto protagonista con i mie versi poetici all’evento d’arte che si è tenuto nel 2018 a Caltagirone, intitolato Angeli a Calatagèron in onore del pittore Lorenzo Chinnici. Mio grande desiderio era che rimanesse traccia tangibile di tutta quella creatività incontenibile e così decisi di farci un libro, affinché tutti potessero ricordare e rivivere le emozioni di quella bellissima esperienza attraverso la mia poesia.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il mio intento in questo libro è quello di trasmettere a chi legge le mie emozioni, il mio patos affinché la poesia, venga assaporata  in un tripudio di emozioni, che i versi con intensità inconsapevolmente mirata, donano ai dipinti dell’artista.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Oggi in particolare, siamo sommersi di scrittori e di contro sempre  meno lettori, purtroppo e spesso si da spazio anche a chi non ha originalità e poca gavetta pur di fare cassa, è diventato troppo facile autoproclamarsi piuttosto che affidare questo compito e figure competenti.

Quello che conta comunque è credere in quello che si fa con passione.

Leggi il mio libro perché…

Leggere MediterrAnima vuol dire fare un tuffo in una Sicilia quasi dimenticata, dai profumi di terra e di mare, elementi importanti per i siciliani, un mare che non ci lascia mai, un mare dentro. Il libro ripercorre in versi, alcuni riti antichi della pesca, dei mestieri dimenticati, delle fatiche dei nostri padri, di un patrimonio culturale da preservare. MediterrAnima è un omaggio alla mia bellissima terra, leggerlo ci insegna ad apprezzare con amore e rispetto le tradizioni a volte crude, ma che sono marchio di una autenticità assoluta che è la Sicilia.

Progetti futuri?

Il mio più grande desiderio è quello di continuare a scrivere, principalmente per me, perché mi aiuta a vivere meglio, ma anche con l’intento di essere una goccia nel mare che continua a far vibrare questa musa incredibile che è la poesia.

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“Il coraggio della paura” di Massimo Pescara

La guerra, questa guerra ha generato tanti lutti, disperazione, fame, morte, la tragedia di interi popoli, tutti i giornali ne parlano, almeno quei pochi che ci arrivano, ma nessuno parla delle tante e piccole tragedie personali, di intere famiglie distrutte, di orfani e di vedove, nessuno ne parla.

Massimo Pescara, classe 1959, torna a raccontarci qualcosa di profondo e toccante come solo lui sa fare: Il coraggio della paura, edito da Kubera.

Liberamente ispirato alle vicende dei nonni paterni, narra il periodo trascorso in guerra sulle Dolomiti dal giovane Angelo tra il 1916 e il 1918, contro l’esercito austriaco, mentre la devota fidanzata Santa lo attende a casa.

In questi anni lunghi e duri, il giovane vivrà tutto l’inferno della guerra di quel tempo, in prima linea, tra le mille difficoltà affrontate dai soldati in trincea: la caduta di innumerevoli compagni tra il fuoco nemico, il freddo, gli stenti e l’incapacità degli ufficiali di gestire un simile conflitto.

L’orrore della Prima Guerra Mondiale e il modo in cui l’Italia l’ha affrontata sono macchie che rimarranno sempre impresse nella storia dell’umanità, ricordate dai racconti dei sopravvissuti e dalle generazioni successive che non intendono seppellirle. Angelo è un sopravvissuto che ce l’ha fatta a tornare indietro e a rifarsi una vita, per andare avanti ma soprattutto per ispirare le future generazioni a non ripetere una simile esperienza. Con il suo stile crudo e scorrevole, l’autore insegna questo e molto altro, primo fra tutti a non negare “il coraggio della paura”. Una paura che non è vergogna, come sostiene, ma un sentimento come tanti altri…  “e provare dei sentimenti in trincea è già una cosa miracolosa”.

Come nasce questo libro?

L’idea di scrivere una storia di questo tipo era in me da molto tempo e mi sono effettivamente e liberamente ispirato alla storia di mio Nonno paterno Angelo e mia Nonna Paterna Santa. Parlo unicamente di ispirazione letteraria in quanto la loro storia è andata diversamente ma a me è piaciuto immaginarlo così.

Angelo effettivamente combatté attivamente nella grande guerra ma sul fronte greco, il fronte dolomitico dove ho ambientato le vicende belliche si prestavano meglio alla mia trasposizione letteraria.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Il  messaggio è chiaro, il coraggio della paura rappresenta la forza che in situazioni limite (tale concetto è valido in tutte le epoche ) ognuno di noi deve avere per superare le prove ,anche le più dure ,che la vita ci riserva. Conoscere le proprie forze senza ostentarle ma soprattutto conoscere le nostre paure e i nostri limiti ci aiuta a superarle e questo può fare la differenza. Una amicizia riscoperta in tragici frangenti rappresenta per i due protagonisti tutta la loro ricchezza ed è tutto quello che hanno in quel momento.

Il terzo concetto è che la nostra esistenza è  molte volte legata al fato. L’essere a volte nel momento giusto al posto giusto può fare di un mediocre una persona di successo, diversamene tutto può essere vanificato.

L’amore infine forte e disperato che è capace di attendere fino alla fine è oltre, una scelta fatta a oltranza e senza ripensamenti.

Leggi il mio libro perché..

Leggere il mio libro perché comunque è una storia credibile e liberamente ispirata al reale, una trama credo originale in grado di attirare a sé il lettore, un manifesto chiaramente antimilitarista una storia vecchia e al tempo stesso moderna ma chiaramente solo una storia.

Progetti?
Un nuovo manoscritto è già in revisione e spero che venga pubblicato, al tempo stesso sto lavorando alla mia seconda raccolta di poesie da affiancare alla prima uscita nel 2015 “I Sogni dell’anima” sarà la naturale continuazione in quanto il mio viaggio tra sogni ed emozioni continua.

“Il Coraggio della Paura” di Massimo Pescara merita 4 stelle su 5.

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“Storie di un poeta” di Matteo Gentili

“La cosa migliore che ho fatto

è stata scrivere

a volte cantare”

Matteo Gentili cattura la nostra attenzione con la sua raccolta poetica: Storie di un poeta, edito da BooksPrint. Una serie di componimenti basati su numerosi aspetti della sua vita, ma anche su oggetti o scenari comuni e quotidiani. Un pensiero, un aquilone, una panchina, un bacio. Parla di un po’ di tutto per parlare di se stesso. Tanti piccoli tasselli che, messi insieme, compongono tutto l’animo tormentato e sognante di questo autore, che scrive per assecondare il suo “stare fuori da tutto, fuori dagli schemi”, per parlare per la gente come lui, a suo dire “distratta”.

Si tratta di versi potenti, profondi e ricchi di significato, che nella loro leggerezza ti prendono e ti scuotono. Messi insieme danno vita a un’opera molto scorrevole, colma di parole che ti rimangono dentro la mente e il cuore.

Come nasce quest’opera letteraria?

Storie di un poeta nasce da un blocco, il cosiddetto blocco dello scrittore, ero in un momento di sconforto, non riuscivo più a scrivere nulla, finché un giorno mia sorella, mi consigliò di scrivere su oggetti inanimati, iniziai con un biscotto, dopo che mia figlia lo lasciò sul tavolino a sciogliere, proseguii con altri oggetti, ottenendo quello che ora è storie di un poeta

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

che tutti possiamo ottenere qualcosa, che la vita di tutti i giorni può essere interpretata in maniera diversa, che anche l’oggetto più insignificante può avere il suo scopo, che la vita vale la pena di essere vissuta

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Non conosco molto bene l’editoria di oggi, tutti quelli con cui mi sono rapportato mi hanno trattato veramente molto bene, non posso che avere un giudizio positivo

Leggi il mio libro perché…

Leggi il mio libro, perché è divertente, ci sono poesie simpatiche, ma anche serie, ci sono i sentimenti di un ragazzo, ma anche di un uomo, ci sono le speranze, ci sono tanti tanti oggetti e le loro anime

Progetti futuri?

ho già scritto un altro libro, meno impegnativo che si chiama oggetti ed altri rimedi, sto scrivendo il terzo, il cui nome sarà bullismo, oggetti e pensieri, il mio sogno è quello di arrivare a più persone possibili…

Il libro merita 5 stelle su 5.

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“Galassie Perdute – Libro Secondo – Coscienza” di Vittorio Piccirillo

“Forse ciò che il Padre e gli altri dicevano su di lei era vero. Tuttavia, su una cosa si sbagliavano. Non erano i trascorsi dei progenitori, il patrimonio genetico, o il lascito tardivo di un’epoca perduta, a rendere Kendra speciale.”

Vittorio Piccirillo riprende l’avventura di Kendra tra le pagine di Galassie Perdute – Libro Secondo – Coscienza, edito da Tabula Fati. Braccata senza sosta dai pirati e costretta a rifugiarsi negli angoli più malfamati del cosmo, la giovane viene infine soccorsa dal gruppo di avventurieri guidato da Ford. Questi la conduce dal Padre, misterioso individuo che ripone tutte le sue speranze in Kendra e spiega la natura delle sue visioni, conseguenza di un potere di cui è dotata superando la sua comprensione. Tale potere potrebbe aiutare il Padre a ritrovare le Galassie, antiche astronavi in grado di riportare l’umanità agli antichi fasti. “Per essere completi. Per riportare l’umanità dal buio alla luce”.

Per Kendra è giunto dunque il momento di scegliere da che parte stare, per un bene superiore oltre ogni sua immaginazione, percorrendo nuove rotte tra le stelle ricolme di insidie.

L’autore ci conquista ancora una volta con questo nuovo volume, tra personaggi ben caratterizzati e una descrizione minuziosa di ambienti e tecnologie tra le più disparate… elementi essenziali in un libro di fantascienza che si rivelano talvolta ostacoli ardui da superare.

Il messaggio di fondo, pur essendo familiare agli occhi di un lettore, si rivela ancora efficace nella sua forza: tra queste pagine vediamo una razza umana in declino, allo sbando, immersa fino al collo “nel buio”, parafrasando i discorsi del Padre… eppure è ancora giusto fare qualcosa di buono per loro.

Sarà sempre giusto battersi per garantire a un popolo un futuro più luminoso.

Come nasce quest’opera letteraria?

“Galassie Perdute – Libro secondo: Coscienza” riprende l’arco narrativo introdotto con il precedente “Galassie Perdute – Libro Primo: Innocenza” e lo porta a compimento. Le vicende si sviluppano fino a condurre Kendra, la giovane protagonista di entrambi i romanzi, all’inevitabile resa dei conti con i suoi diversi antagonisti, nella speranza di rispondere alle domande che la assillano da sempre, solo per scoprire che da alcune risposte non possono che nascere nuove domande.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il tema dominante di entrambi i romanzi è il libero arbitrio, con tutte le responsabilità che ne derivano. La giovane Kendra ha perso tutto e deve ricostruire la sua esistenza da zero, basandosi unicamente sulle azioni che compie. Così facendo impara, spesso pagando la lezione a caro prezzo, che ogni scelta ha delle conseguenze, non soltanto per lei, ma anche e soprattutto per coloro che la circondano.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

È una realtà estremamente competitiva, dove conquistarsi uno spazio è difficile, mentre perderlo è facilissimo. Non bisogna avere fretta di “arrivare”. Al contrario, è necessario impegnarsi con umiltà e perseveranza, affidandosi a professionisti che siano in grado di dare il giusto valore alle proprie opere e di trovare per esse una collocazione appropriata nel vasto e complesso panorama editoriale.

Leggi il mio libro perché…

Perché si tratta di un romanzo di fantascienza, e nessun altro genere letterario è in grado di unire in maniera così efficace il divertimento e la riflessione. Pur trattandosi di narrativa di evasione, ricca di avventure e colpi di scena, le vicende che racconta non sono poi così diverse dalle nostre. Riconoscerci nella protagonista e negli altri personaggi, comprendere le decisioni che prendono e le motivazioni che li guidano, può essere utile anche a noi, dandoci qualche indicazione su come comportarci nelle nostre vite.

Progetti futuri?

Di sicuro promuovere quest’ultimo romanzo con tutti i mezzi e tramite tutti i canali che posso sfruttare grazie al tuo insostituibile lavoro. Poi certamente continuare a leggere, il più possibile, del mio genere preferito, la fantascienza, e non solo. Infine, per quanto ne sarò capace, andare avanti a scrivere: non mancano le idee e nemmeno le opportunità. Sto coltivando alcuni progetti, e non appena qualcuno darà i propri frutti, naturalmente sarai la prima a saperlo.

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“Il mio girotondo di emozioni” di Elenia Stefani

“Chissà se in queste pagine troverai la Ele che già conosci o se scoprirai un pezzetto di me che ancora ti è sconosciuto.”

È quel che si augura Elenia Stefani nella prefazione de Il mio girotondo di emozioni, brillante raccolta di poesie, immagini e pensieri edita da Tarantola. L’opera ci si presenta sostanzialmente divisa in tre parti: nella prima, l’autrice parla di sua figlia – amata musa ispiratrice di quest’opera – e di ciò che è per lei fin dai giorni della gravidanza. La seconda racchiude buona parte del suo bagaglio di vita, tra gioie e dolori, vittorie e sconfitte: in essa sono racchiuse parole di ciò che le dona il sorriso o le paure. L’ultima parte contiene infine emozioni altrui – “Pensieri dal mondo” – vibrazioni in cui l’autrice si è immedesimata basandosi su quello che altre persone hanno vissuto e le hanno raccontato.

Si tratta senza dubbio di una lettura delicata ed emotivamente coinvolgente, che conquista ad ogni pagina grazie anche alla purezza delle immagini che le arricchiscono una per una. L’autrice si rivela capace di trasmettere con immediatezza le proprie emozioni, frutto di fasi naturali della crescita o di scelte compiute, in maniera molto semplice e vera.

È uno di quei libri da avere e da rileggere ogni tanto. Consigliato agli amanti della poesia e non.

Come nasce quest’opera letteraria?

“Il mio girotondo di emozioni” nasce improvvisamente in seguito a un incidente d’auto.

Michele, mio marito, era l’unica persona che sapeva della mia passione per la poesia e da tempo cercava di convincermi a pubblicare i miei scritti ma io ero sempre stata restia; non volevo che il mondo venisse a scoprire le mie emozioni e poi avevo paura che non potessero piacere, che non fossero degne di un libro.

Poi, un giorno, lui fece un incidente mentre io ero presente -fortunatamente senza conseguenze-; quest’evento mi fece capire quanto tutto potesse finire in un secondo e fu anche la spinta per rischiare e creare qualcosa che un domani potesse rimanere a mia figlia Carlotta, così contattai un editore locale e gli sottoposi i miei scritti.

Beh, com’è andata a finire credo si possa dedurre dato che ora tengo tra le mani questa piccola ma intensa raccolta di poesie!

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Credo che il messaggio principale sia quello dell’essere se stessi, di non nascondere quello che si prova per paura di giudizi o di etichette. Le emozioni sono fondamentali e sono ciò che colora la vita, belle o brutte che siano, perché da tutto e da tutti si possono carpire sensazioni che spesso ci caratterizzeranno sempre, quindi perché nasconderle? Perché rinchiuderle fingendo di essere chi non si è? Se una persona ci vuole bene davvero, ci starà vicino anche se piangiamo davanti a una fotografia o se ci commuoviamo per il sorriso di un bambino.

Inoltre, uomo o donna, adulto o bambino, genitore o meno…tutti dovremmo riscoprire un po’ di più la bellezza delle piccole cose e il valore delle emozioni e io spero che questo mio libro riesca -anche solo un pochino- a far rivivere nella mente e nei cuori qualche ricordo dimenticato o che diventi il trampolino per provare a tuffarsi nell’oceano di sentimenti che è la vita.

Leggi il mio libro perché…

Perché leggere il mio libro? Spero per emozionarsi, magari per rivivere qualche ricordo, per sognare o semplicemente per respirare un “vento” differente.

Da mamma, credo che questo libro, possa esser una raccolta d’emozioni che ogni genitrice prova e magari possa esser un bellissimo dono per amiche e madri anche perché ogni poesia è accompagnata da una foto che permette di inglobarsi ancor di più tra le mie parole.

Progetti futuri?

Beh, adesso e per tutto il resto dell’anno sto monitorando il mio progetto “Le emozioni in viaggio”, ovvero ho fatto partire una copia di “Il mio girotondo di emozioni” insieme a un diario e questi stanno facendo il giro dell’Italia. I partecipanti possono tenerli per due settimane e utilizzare il diario per scriverci qualsiasi cosa vogliano, attaccarci foto, disegni, ecc. prendendo spunto dal mio libro e poi devono passarlo alla persona successiva.

Nel mentre, poco tempo fa, grazie alla poesia “Fotografia”, ho vinto anche un premio nazionale che mi permetterà di pubblicare un secondo libro che spero andrà in stampa a breve.

Inoltre sarò uno dei giudici della prima edizione del <<Concorso per racconti Pierpaolo Fadda-“Figli degli anni ’80- il decennio che ha generato il Millennio” >>, opportunità che mi emoziona molto e mi lusinga.

Infine sono stata invitata a Garda a presentare il mio libro, il 23 ottobre 2019, all’interno di una serie d’incontri in ambito letterario.

Però non mi fermo qui, ho in mente tante altre cose che spero di riuscire a concretizzare dopo l’estate.

Il mio girotondo di emozioni  merita 5 stelle su 5.

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