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La costola di Adamo di Antonio Manzini

Sabato. Weekend. Piove.

Cammino con Africa, il mio jack russel, su Viale Marconi, piove da diverse ore ormai ma la mia amica a quattro zampe mi chiamava ormai da un pezzo e quindi, costretta dai suoi occhi dolci, decido di scendere per strada.

Una tizia mi ferma, solito block notes in mano, subito penso al volontariato, offerte, donazioni ed invece….voleva propormi una card fedeltà che ti permette di avere dal 30% al 50% di sconto presso la nuova Mondadori, esattamente vicino casa mia, proprio dove, inizialmente, non mi andava di scendere!

Entro il libreria, il primo libro lo compro col 40% ed il secondo me lo regalano loro, scelgo i libri in fretta sia perchè Africa cominciava ad impazzire in negozio, sia perché la promoter mi mette decisamente fretta. Addito il primo libro che ho scelto dal loro catalogo e che visivamente mi colpisce: La costola di Abramo di Antonio Manzini.

Inizialmente mi ha attratto il nome…ADAMO..ho pensato: chissà che cazzo farà questo Adamo? Eppure il libro, divorato in pochissime ore, si è rivelato un capolavoro!

La storia inizia un giovedì, l’arco temporale è perfettamente scandito dai capitoli, i personaggi sono originali, diversi e inaspettati, la lettura ha un’andatura lenta nel primo momento ma man-mano che leggete..vi posso assicurare che lo divorerete, una volta arrivati all’ultima pagina, verrete abbracciati da un senso di nostalgia verso il libro appena terminato…esattamente come è successo a me!

Il protagonista è Rosso Schiavone, dalla personalità cupa ma ironica, un elemento di fondamentale importanza in tutto il racconto.

Il romanzo di Manzini ha un bellissimo ventaglio di particolari, momenti, luoghi sono descritti minuziosamente e questo mix di ingredienti fa diventare il giallo un GIALLO MAGNIFICO.

Non voglio svelarmi altro, correte a comprarlo se ho suscitato la vostra curiosità, non rimarrete deluse…anzi vi verrà voglia del sequel J

Editore Sellerio, prezzo di copertina 13 euro.

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Recensione IL PAESE DEL MALE di Domenico Quirico e Pierre Piccinin da Prata

Noi occidentali, spesso, non abbiamo la reale concezione di ciò che negli ultimi anni sta accadendo in quella parte di mondo musulmana, dove Siria, Egitto, Congo e via discorrendo ne sono gli attori principali.

Domenico Quirico, giornalista de La Stampa, ha intrapreso un progetto ambizioso, descrivere la situazione Siriana con gli occhi di un giornalista, nel suo percorso incontra Pierre Piccinnin da Prata, giornalista proveniente dal Belgio, attivo da circa vent’anni nell’ambiente musulmano e già scrittore di due libri circa la primavera araba, non coscienti del fatto che, presto, diventeranno entrambi prigionieri di una fazione rivoluzionaria che silenziosamente o forse no, si muove in Siria- denominato “Il paese del male”.

Il romanzo è la descrizione di 152 giorni di prigionia, COLPEVOLI DI INFORMAZIONE, maltrattati, acqua assente, il cibo gettato dalle piccole finestre sporche dove loro stessi venivano rinchiusi e malmenati per ore, a volte abbandonati a loro stessi per giorni senza avere la possibilità di uscire per fare i propri bisogni o semplicemente per LAVARSI, grande ossessione-bisogno del giornalista Da Prata.

Una storia vera, finalmente, senza bugie, menzogne o ghirigori per addolcire la pillola.

Si parla di una nuda e cruda verità, che pochi hanno avuto il coraggio di vivere e raccontare.

 

Editore Neri Pozza, prezzo di copertina 15euro.

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L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera

Milan kundera è uno scrittore, saggista, poeta e drammaturgo ceco ma residente da tanti anni ormai in terra  francese.  Esordisce con diverse raccolte poetiche ma si affermerà in seguito grazie alla bellezza dei suoi romanzi.

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L’insostenibile leggerezza dell’essere è una storia scritta nel 1982 e pubblicato per la prima volta in Francia nel 1984, in Italia pubblicato tramite l’editore Adelphi.

 

Il romanzo, che si svolge a Praga negli anni intorno al 1968, descrive la vita degli artisti e degli intellettuali cecoslovacchi nel periodo fra la Primavera di Praga e la successiva invasione da parte dell’Unione Sovietica. La storia si focalizza su quattro personaggi chiave  composto da : Tomáš (un chirurgo di fama e successo che ad un certo punto perde il lavoro a causa di un suo articolo su Edipo che, anche a causa delle modifiche operate dai redattori del giornale a cui lo ha inviato, risulta molto critico nei confronti dei comunisti cechi), la sua compagna Tereza (una fotografa), la sua amante Sabina (una pittrice) e un altro amante di Sabina, Franz (un professore universitario). Questi quattro personaggi vengono seguiti nelle loro vite fino alla fine. Tomáš ha due interessi: il lavoro e le donne. Egli si innamora di Tereza ma non riesce a rinunciare alle sue amanti, e questo rende Tereza estremamente gelosa, ma per la sua debolezza la donna non riesce a ribellarsi e tiene per sé i suoi tormenti, fingendo di non sospettare il tradimento di Tomáš. Sabina è un’idealista, uno spirito libero. Avrà una breve storia con Franz, di cui si innamorerà perdutamente, ma, non avendo il coraggio di stabilire un rapporto serio, fuggirà lasciandolo solo, senza nemmeno una parola di commiato. Franz inseguirà il ricordo di Sabina e sarà proprio questo a portarlo alla morte.

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Ciò che intriga di Kundera è il suo approccio alla scrittura, il romanzo è diviso in sette capitoli: la leggerezza e la pesantezza, l’anima e il corpo, le parole fraintese, l’anima e il corpo, la leggerezza e la pesantezza, la grande marcia e il sorriso di karenin (Non è un caso se alcuni capitoli si ripetono). Ogni capitolo narra una parte di storia dei personaggi intrecciati ad un argomento importante della vita di ognuno di noi, dalla leggerezza, alla pesantezza delle cose, delle situazioni, ai tradimenti e a tutti i sentimenti che ne ruotano attorno.

È cosi particolare Milan Kundera che ha suscitato in me tanta curiosità per la sua vita, la sua scrittura,il suo approccio e soprattutto verso il suo pensiero, ciò che è magico nello scrittore è la sua modalità di racconto intrinseca ad un periodo storico politicamente e socialmente caldo.

Lettura fluida, argomenti esistenziali,storie quotidiane e reali: romanzo consigliatissimo!

 

 

 

 

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Rosso Istanbul di Ferzan Ozpetek

Ferzan Ozpetek, regista, sceneggiatore, nato a Istanbul nel ’76, esordisce con il suo primo libro “Rosso Istanbul” dove il rosso è l’argomento chiave, il fulcro, l’inizio e la scintilla che guiderà tutto l’arco del romanzo; si tratta di un vero e proprio racconto a tutti gli effetti, con molti tratti autobiografici, un po di fantasia che non guasta mai e ovviamente tanti personaggi-chiave.

L’idea di partenza del libro – dichiara-  è nata dal cambiamento del rapporto tra me e mia madre. Nel 2006 è stata operata male, è finita in coma e quando ne è uscita ha dovuto affrontare un periodo di riabilitazione. Così ha conosciuto il suo fisioterapista, un ragazzo di ventisei anni. Lei, all’epoca, ne aveva ottantadue, ma ha cambiato improvvisamente atteggiamento verso la vita. Non c’erano più il blu, il beige, le tinte pallide che l’avevano sempre accompagnata. Vedeva tutto coloratissimo, voleva il rossetto rosso, lo smalto rosso, la tuta da ginnastica rossa… E tra noi è come se si andasse creando una nuova conoscenza: una madre di una certa età che parla al figlio dell’amore, quasi fosse un suo amichetto. Naturalmente non tutto è biografico, perchè nel libro, come nei miei film, la conoscenza diretta si mescola l’invenzione, la verità alla fiction.

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Argomento che conduce il filo del discorso è la sessualità, descritta delicatamente, come se fosse una prima volta ma..si tratta dell’omosessualità, tratto biografico del regista che trapela nelle righe senza veli  o paure. 

Spesso una cittadina che viene nominata è Lecce, infatti Ozpetek ha dichiarato di amarla per il suo barocco, per le persone, per il sole e tanto altro ed è proprio qui infatti che, si ambienta il suo ultimo film che uscirà a marzo “Allacciate le cinture” dove si narrerà la storia di un matrimonio iniziato 13 anni ma che, purtroppo ora, si trova ad affrontare delle turbolenze…

Il carattere delicato dello sceneggiatore e l’accuratezza per i dettagli sono ingredienti indispensabili che caratterizzano il romanzo Rosso Istanbul, una storia da leggere senza interruzioni proprio perchè all’amore, le interruzioni, non piacciono..

Editore Mondadori, prezzo di copertina 16,50 euro.

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La gabbia d’oro di Shirin Ebadi

La gabbia d’oro è un libro-racconto di un incubo vissuto da due famiglie, legate sin dalla nascita, nel periodo della rivoluzione Iraniana che,  nel  1979 trasformò la millenaria monarchia persiana in una Repubblica islamica la cui costituzione si ispirava alla legge coranica, la sharia.

I protagonisti sono tre fratelli, nati da una famiglia numerosa ma che, col passare del tempo e intraprese vie differenti, si formeranno politicamente in modo differente l’uno dall’altro, scontrandosi nella vita di tutti i giorni fino a non parlarsi e  disconoscersi.

Tutte le forze di opposizione al monarca – di ispirazione religiosa, nazional-liberale e marxista – si riunirono intorno alla figura carismatica dell’Ayatollah Khomeini, confinato in esilio, prima a Najaf in Iraq poi a Parigi, per aver apertamente criticato lo scià fin dal 1963. Le proteste di massa iniziarono nel 1978 proprio in reazione ad un articolo della stampa di regime che dileggiava l’Ayatollah Khomeini avviando una spirale di manifestazioni di protesta che portarono al blocco del Paese.

Immagine ( Dimostranti offrono un fiore all’esercito durante la Rivoluzione Iraniana)

Dapprima lo scontro si ebbe solo per differenti ideologie, nel focolare domestico, col tempo, però, uno dei fratelli diventerà una figura chiave nell’esercito per la lotta armata, il fratello minore, invece, abbraccerà l’opposizione e passerà diversi anni della sua vita anche in prigione, il fratello maggiore che, ha passato la vita a prendersi cura di tutta la famiglia dopo la morte del padre, si rifugerà in America dove lavorerà come fornaio e il terzo fratello, invece, scapperà in Francia dove, una spia del Regime Islamico lo piomberà in casa propria.

Il romanzo è raccontato da una protagonista della storia ma in modo oggettivo, lineare, con una delicata attenzione a tutti i particolari e ai sentimenti provati nel corso degli anni passati a rincorrere dapprima un fratello, poi a salvarne un altro in prigione fino a che, rimarrà sola, dopo la morte di tutti e si trasferirà in Inghilterra dove ritroverà finalmente se stessa.

Casa editrice Rizzoli, prezzo di copertina 8,90 euro, anno 2009.

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Se non potete eliminare l’ingiustizia, almeno raccontatela a tutti. Alì Shariati

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Chi è Malala YOUSAFZAI?

Dio ha donato la vita a tutti gli esseri viventi, ha donato loro un cervello, due gambe, due braccia, una mente per pensare e un corpo per reagire, in sostanza..certo, ci sono molte persone, purtroppo che, sono nate sfortunate, con degli arti in meno, con qualcosa in più del dovuto o con una condanna a morte che grava sul loro capo.

L’istruzione, i diritti, una famiglia, degli amici sembrano delle cose scontate proprio perchè quando tutto funziona al meglio non si pensa mai al peggio però in Pakistan, per esempio, il diritto al’istruzione o tutti i diritti riguardanti le DONNE non sono poi così scontati anzi, il loro credo religioso impone privazioni che a noi occidentali sembrano obsoleti ma che in realtà per i musulmani rientra solo nella pratica quotidiana. DA SEMPRE.

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C’è una storia però che ha fatto il giorno del mondo in poche ore, si è ramificata con il trascorrere del tempo e a distanza di mesi è diventata un esempio da prendere in considerazione e una persona da ammirare: QUESTA è LA STORIA DI MALALA YOUSAFZAI.

Nata da una famiglia numerosa, madre analfabeta e da padre istruito, impegnato civilmente per la sua valle, LO SWAT, Malala è cresciuta secondo principi che per i TALEBANI sono fuori luogo quando poi, in realtà, il Corano non nega l’ istruzione alle donne, emancipazione o informazione.

Malala e la sua famiglia hanno affrontato gravi problemi economici che gravavano DURANTE loro vita ma le cose cambiano quando il padre, Baba jan, assume posizioni definite nei confronti dei talebani che ormai avevano preso la valle in mano e ne gestivano qualsiasi movimento: se le donne non indossavano il burka, per esempio, venivano mal menate per strada sotto gli occhi di tutti senza che nessuno  alzi un dito, beh, ROHUL, suo padre, ha avuto il coraggio di alzare tutte e due le mani e imporsi alle teorie di vita dei talebani.

Malala, che considerava suo padre un EROE, prende le sue redini, lo affianca durante i comizi dovuti all’istruzione, prende parte insieme a lui a numerosi discorsi tenuti all’interno della valle dai pochi commercianti esistenti e si afferma sempre di più diventando un “nemico pubblico” per i terroristi o kamikaze. Lei e il padre, dopo aver ricevuto minacce di ogni genere, non si sono mai fermati fino a quando un terrorista spara nel pulmino che conduceva Malala e le sue compagne a scuola: Malala rimane ferita all’occhio, alla gamba e in varie altre zone delicate, in un primo momento, mentre le sue compagne portano piccoli danni dovuti all’attentato.

Immagine(Malala viene trasportata subito dopo l’attentato, quella Signora che è presente nella foto è una sua insegnate, rimasta sempre accanto a lei per tutto il tempo..la madre, secondo quanto è stata istruita, non ha mai permesso di essere fotografata e ha sempre indossato il Burka)

Immagine (Il volto di Malala dopo l’attentato ha cambiato forma e questo è il risultato di numerose operazioni avute in Inghilterra)

Ed è qui che la situazione si ribalta: La storia di Malala fa il giro del mondo, tutti vengono a conoscenza della sua lotta, la lotta per l’istruzione delle donne, molti stati le mandano regali, peluche, libri, soldi, e alla fine verrà trasferita in Inghilterra per proseguire la sua convalescenza e sarà sottoposta a vari interventi di natura differenti.

La storia di Malala è un esempio di quanto valga la forza di una DONNA se la CAUSA è una GIUSTA CAUSA, non voglio svelare altri particolari o eventi, il suo libro, scritto per mano della giornalista CHRISTINA LAMB, è una storia da leggere tutta d’un fiato e se alla fine, proprio come me, vi chiederete: MA IO COSA POSSO FARE PER CAMBIARE LE COSE? Beh, vorrà dire, che la sua storia, la sua vita vi è entrata dentro il cuore e difficilmente se ne andrà via.

Garzanti Editore, prezzo di copertina 12,90 euro.

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