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Recensione Giornalismo,informazione e comunicazione di ROBERTO BALDASSARI

Il nuovo libro di Roberto Baldassari “Giornalismo, informazione e comunicazione” si presenta sin dalle prime pagine scorrevole e di facile lettura, i cinque capitoli del suo ultimo lavoro si snodano tra linguaggio tecnico e quotidianità, un libro didattico e al tempo spesso molto attuale è edito da Marsilio al costo di copertina di 12 euro.

Chi è Roberto Baldassari? È Presidente dell’Istituto Piepoli, insegna giornalismo all’Università di RomaTRE, negli ultimi anni ha pubblicato oltre cinquanta studi ed articoli e tra le monografie più recenti: Titoli, testi e comunicazione (2008); Il mercato del libro (2009); Il titolo perfetto (2012). Nel 2014 viene nominato membro dell’Organismo Indipendente di valutazione della CCIIA di Roma.

Il suo ultimo libro Giornalismo, informazione e comunicazione spazia tra questi tre argomenti, dedica dello spazio alla storia della televisione, del giornale e alla nascita dei media per poi approdare ad una teoria elaborata ed analizzata dallo stesso Baldassari ‘Newswebing User Model’ che “prevede alcune caratteristiche base ereditate dai modelli precedenti, offrendo una nuova posizione centrale, in cui non è più presente la notizia, il contenuto, il giornalista, il mezzo di comunicazione ma l’utente, il netizen, il citizen, il consumatore mediale o più semplicemente l’essere umano che crea, genera e compartecipa in maniera sempre più determinante alla realizzazione del processo di produzione contenuti e notizie”.

Un intero capitolo è dedicato al vasto mondo della titolazione, importanza e impostazioni del titolo, con l’analisi di più tipologie di titoli fino ad arrivare a vere e proprie istruzioni per la titol@zione stessa.

Il libro si conclude con degli interventi molto interessanti da parte di nomi famosi nel campo del giornalismo, dove ognuno di essi esprime il proprio parere sulle bufale giornalistiche, sui titoli e altri elementi di fondamentale importanza; escono fuori nomi come Maurizio Beretta, Luigi Contu, Ezio Mauro, Antonio Padellaro, Giampaolo Pansa, Antonio Preziosi e Sarah Varetto. Tuttavia prima della bibliografia a cura di Patrizia Caridi, è possibile consultare un ricco glossario creato dallo stesso Roberto Baldassari.

Cos’altro aggiungere? Un libro che ognuno di noi dovrebbe avere nella propria libreria, per capirci qualcosa in più di informazione, comunicazione e del giornalismo degli ultimi tempi.

BALDASSARI

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La costola di Adamo di Antonio Manzini

Sabato. Weekend. Piove.

Cammino con Africa, il mio jack russel, su Viale Marconi, piove da diverse ore ormai ma la mia amica a quattro zampe mi chiamava ormai da un pezzo e quindi, costretta dai suoi occhi dolci, decido di scendere per strada.

Una tizia mi ferma, solito block notes in mano, subito penso al volontariato, offerte, donazioni ed invece….voleva propormi una card fedeltà che ti permette di avere dal 30% al 50% di sconto presso la nuova Mondadori, esattamente vicino casa mia, proprio dove, inizialmente, non mi andava di scendere!

Entro il libreria, il primo libro lo compro col 40% ed il secondo me lo regalano loro, scelgo i libri in fretta sia perchè Africa cominciava ad impazzire in negozio, sia perché la promoter mi mette decisamente fretta. Addito il primo libro che ho scelto dal loro catalogo e che visivamente mi colpisce: La costola di Abramo di Antonio Manzini.

Inizialmente mi ha attratto il nome…ADAMO..ho pensato: chissà che cazzo farà questo Adamo? Eppure il libro, divorato in pochissime ore, si è rivelato un capolavoro!

La storia inizia un giovedì, l’arco temporale è perfettamente scandito dai capitoli, i personaggi sono originali, diversi e inaspettati, la lettura ha un’andatura lenta nel primo momento ma man-mano che leggete..vi posso assicurare che lo divorerete, una volta arrivati all’ultima pagina, verrete abbracciati da un senso di nostalgia verso il libro appena terminato…esattamente come è successo a me!

Il protagonista è Rosso Schiavone, dalla personalità cupa ma ironica, un elemento di fondamentale importanza in tutto il racconto.

Il romanzo di Manzini ha un bellissimo ventaglio di particolari, momenti, luoghi sono descritti minuziosamente e questo mix di ingredienti fa diventare il giallo un GIALLO MAGNIFICO.

Non voglio svelarmi altro, correte a comprarlo se ho suscitato la vostra curiosità, non rimarrete deluse…anzi vi verrà voglia del sequel J

Editore Sellerio, prezzo di copertina 13 euro.

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Recensione IL PAESE DEL MALE di Domenico Quirico e Pierre Piccinin da Prata

Noi occidentali, spesso, non abbiamo la reale concezione di ciò che negli ultimi anni sta accadendo in quella parte di mondo musulmana, dove Siria, Egitto, Congo e via discorrendo ne sono gli attori principali.

Domenico Quirico, giornalista de La Stampa, ha intrapreso un progetto ambizioso, descrivere la situazione Siriana con gli occhi di un giornalista, nel suo percorso incontra Pierre Piccinnin da Prata, giornalista proveniente dal Belgio, attivo da circa vent’anni nell’ambiente musulmano e già scrittore di due libri circa la primavera araba, non coscienti del fatto che, presto, diventeranno entrambi prigionieri di una fazione rivoluzionaria che silenziosamente o forse no, si muove in Siria- denominato “Il paese del male”.

Il romanzo è la descrizione di 152 giorni di prigionia, COLPEVOLI DI INFORMAZIONE, maltrattati, acqua assente, il cibo gettato dalle piccole finestre sporche dove loro stessi venivano rinchiusi e malmenati per ore, a volte abbandonati a loro stessi per giorni senza avere la possibilità di uscire per fare i propri bisogni o semplicemente per LAVARSI, grande ossessione-bisogno del giornalista Da Prata.

Una storia vera, finalmente, senza bugie, menzogne o ghirigori per addolcire la pillola.

Si parla di una nuda e cruda verità, che pochi hanno avuto il coraggio di vivere e raccontare.

 

Editore Neri Pozza, prezzo di copertina 15euro.

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L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera

Milan kundera è uno scrittore, saggista, poeta e drammaturgo ceco ma residente da tanti anni ormai in terra  francese.  Esordisce con diverse raccolte poetiche ma si affermerà in seguito grazie alla bellezza dei suoi romanzi.

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L’insostenibile leggerezza dell’essere è una storia scritta nel 1982 e pubblicato per la prima volta in Francia nel 1984, in Italia pubblicato tramite l’editore Adelphi.

 

Il romanzo, che si svolge a Praga negli anni intorno al 1968, descrive la vita degli artisti e degli intellettuali cecoslovacchi nel periodo fra la Primavera di Praga e la successiva invasione da parte dell’Unione Sovietica. La storia si focalizza su quattro personaggi chiave  composto da : Tomáš (un chirurgo di fama e successo che ad un certo punto perde il lavoro a causa di un suo articolo su Edipo che, anche a causa delle modifiche operate dai redattori del giornale a cui lo ha inviato, risulta molto critico nei confronti dei comunisti cechi), la sua compagna Tereza (una fotografa), la sua amante Sabina (una pittrice) e un altro amante di Sabina, Franz (un professore universitario). Questi quattro personaggi vengono seguiti nelle loro vite fino alla fine. Tomáš ha due interessi: il lavoro e le donne. Egli si innamora di Tereza ma non riesce a rinunciare alle sue amanti, e questo rende Tereza estremamente gelosa, ma per la sua debolezza la donna non riesce a ribellarsi e tiene per sé i suoi tormenti, fingendo di non sospettare il tradimento di Tomáš. Sabina è un’idealista, uno spirito libero. Avrà una breve storia con Franz, di cui si innamorerà perdutamente, ma, non avendo il coraggio di stabilire un rapporto serio, fuggirà lasciandolo solo, senza nemmeno una parola di commiato. Franz inseguirà il ricordo di Sabina e sarà proprio questo a portarlo alla morte.

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Ciò che intriga di Kundera è il suo approccio alla scrittura, il romanzo è diviso in sette capitoli: la leggerezza e la pesantezza, l’anima e il corpo, le parole fraintese, l’anima e il corpo, la leggerezza e la pesantezza, la grande marcia e il sorriso di karenin (Non è un caso se alcuni capitoli si ripetono). Ogni capitolo narra una parte di storia dei personaggi intrecciati ad un argomento importante della vita di ognuno di noi, dalla leggerezza, alla pesantezza delle cose, delle situazioni, ai tradimenti e a tutti i sentimenti che ne ruotano attorno.

È cosi particolare Milan Kundera che ha suscitato in me tanta curiosità per la sua vita, la sua scrittura,il suo approccio e soprattutto verso il suo pensiero, ciò che è magico nello scrittore è la sua modalità di racconto intrinseca ad un periodo storico politicamente e socialmente caldo.

Lettura fluida, argomenti esistenziali,storie quotidiane e reali: romanzo consigliatissimo!

 

 

 

 

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Rosso Istanbul di Ferzan Ozpetek

Ferzan Ozpetek, regista, sceneggiatore, nato a Istanbul nel ’76, esordisce con il suo primo libro “Rosso Istanbul” dove il rosso è l’argomento chiave, il fulcro, l’inizio e la scintilla che guiderà tutto l’arco del romanzo; si tratta di un vero e proprio racconto a tutti gli effetti, con molti tratti autobiografici, un po di fantasia che non guasta mai e ovviamente tanti personaggi-chiave.

L’idea di partenza del libro – dichiara-  è nata dal cambiamento del rapporto tra me e mia madre. Nel 2006 è stata operata male, è finita in coma e quando ne è uscita ha dovuto affrontare un periodo di riabilitazione. Così ha conosciuto il suo fisioterapista, un ragazzo di ventisei anni. Lei, all’epoca, ne aveva ottantadue, ma ha cambiato improvvisamente atteggiamento verso la vita. Non c’erano più il blu, il beige, le tinte pallide che l’avevano sempre accompagnata. Vedeva tutto coloratissimo, voleva il rossetto rosso, lo smalto rosso, la tuta da ginnastica rossa… E tra noi è come se si andasse creando una nuova conoscenza: una madre di una certa età che parla al figlio dell’amore, quasi fosse un suo amichetto. Naturalmente non tutto è biografico, perchè nel libro, come nei miei film, la conoscenza diretta si mescola l’invenzione, la verità alla fiction.

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Argomento che conduce il filo del discorso è la sessualità, descritta delicatamente, come se fosse una prima volta ma..si tratta dell’omosessualità, tratto biografico del regista che trapela nelle righe senza veli  o paure. 

Spesso una cittadina che viene nominata è Lecce, infatti Ozpetek ha dichiarato di amarla per il suo barocco, per le persone, per il sole e tanto altro ed è proprio qui infatti che, si ambienta il suo ultimo film che uscirà a marzo “Allacciate le cinture” dove si narrerà la storia di un matrimonio iniziato 13 anni ma che, purtroppo ora, si trova ad affrontare delle turbolenze…

Il carattere delicato dello sceneggiatore e l’accuratezza per i dettagli sono ingredienti indispensabili che caratterizzano il romanzo Rosso Istanbul, una storia da leggere senza interruzioni proprio perchè all’amore, le interruzioni, non piacciono..

Editore Mondadori, prezzo di copertina 16,50 euro.

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La gabbia d’oro di Shirin Ebadi

La gabbia d’oro è un libro-racconto di un incubo vissuto da due famiglie, legate sin dalla nascita, nel periodo della rivoluzione Iraniana che,  nel  1979 trasformò la millenaria monarchia persiana in una Repubblica islamica la cui costituzione si ispirava alla legge coranica, la sharia.

I protagonisti sono tre fratelli, nati da una famiglia numerosa ma che, col passare del tempo e intraprese vie differenti, si formeranno politicamente in modo differente l’uno dall’altro, scontrandosi nella vita di tutti i giorni fino a non parlarsi e  disconoscersi.

Tutte le forze di opposizione al monarca – di ispirazione religiosa, nazional-liberale e marxista – si riunirono intorno alla figura carismatica dell’Ayatollah Khomeini, confinato in esilio, prima a Najaf in Iraq poi a Parigi, per aver apertamente criticato lo scià fin dal 1963. Le proteste di massa iniziarono nel 1978 proprio in reazione ad un articolo della stampa di regime che dileggiava l’Ayatollah Khomeini avviando una spirale di manifestazioni di protesta che portarono al blocco del Paese.

Immagine ( Dimostranti offrono un fiore all’esercito durante la Rivoluzione Iraniana)

Dapprima lo scontro si ebbe solo per differenti ideologie, nel focolare domestico, col tempo, però, uno dei fratelli diventerà una figura chiave nell’esercito per la lotta armata, il fratello minore, invece, abbraccerà l’opposizione e passerà diversi anni della sua vita anche in prigione, il fratello maggiore che, ha passato la vita a prendersi cura di tutta la famiglia dopo la morte del padre, si rifugerà in America dove lavorerà come fornaio e il terzo fratello, invece, scapperà in Francia dove, una spia del Regime Islamico lo piomberà in casa propria.

Il romanzo è raccontato da una protagonista della storia ma in modo oggettivo, lineare, con una delicata attenzione a tutti i particolari e ai sentimenti provati nel corso degli anni passati a rincorrere dapprima un fratello, poi a salvarne un altro in prigione fino a che, rimarrà sola, dopo la morte di tutti e si trasferirà in Inghilterra dove ritroverà finalmente se stessa.

Casa editrice Rizzoli, prezzo di copertina 8,90 euro, anno 2009.

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Se non potete eliminare l’ingiustizia, almeno raccontatela a tutti. Alì Shariati

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