“Se tu esisti… io esisto” di Antonella Spinosa

 “La libreria è il posto dove sono stata felice con mio padre e quando ero in vita. Tieni cura di tutto. Lì dimora la mia anima.”

Amore e amicizia dominano le pagine di Se tu esisti… io esisto, scritto da Antonella Spinosa e pubblicato da Kubera edizioni. Lavinia, la protagonista, è un’allegra e solare commessa di una libreria, la cui vita prende una piega imprevista quando conosce Gabriele; questi, uomo maturo e sposato, riesce a sedurla in breve tempo convincendola a lasciare il fidanzato Matteo pur di stare con lui. Quella che all’inizio appare come una “semplice” storia d’amore clandestina si tramuta in tragedia quando Lavinia sparisce improvvisamente dalla circolazione. Dieci mesi dopo, una coppia di amici si ritroverà a indagare sulla sua scomparsa, anche se forse potrebbe essere troppo tardi.

L’autrice ci fa dono di una lettura leggera e scorrevole, ricca comunque di una grande forza emotiva dimostrata dai vari personaggi che dominano la scena. C’è amore, passione, rabbia e amarezza, nella giusta misura che potremmo provare noi persone in carne ed ossa se ci trovassimo nelle medesime situazioni. Se amate le storie con un improvviso colpo di scena a metà libro, non potete perdere questo titolo.

Come nasce questo libro?

Nasce da una storia che avevo in mente già da qualche anno prima di mettermi al computer e iniziare a scriverla. Volevo scrivere qualcosa che rimanesse impressa nell’animo del lettore. Una storia originale e non banale. Nasce anche dall’esigenza di esprimere me stessa attraverso i personaggi. Ognuno di loro mi rappresenta in qualche modo.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Un messaggio d’amore. Amore in tutte le sue sfumature: dall’amore per il proprio lavoro, la propria passione, all’amore che si nutre verso il compagno o un amico.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Credo che l’editoria oggi rispetto agli anni passati sia in un po’ in crisi, probabilmente per il numero di lettori che è in notevole calo. Si è affascinati da altre realtà piuttosto che dalla lettura. Inoltre, secondo il mio punto di vista, l’editoria dovrebbe dare più spazio agli scrittori emergenti esortandoli a partecipare a concorsi non a pagamento, a pubblicare i propri manoscritti senza chiedere somme di denaro elevate e aiutarli a pubblicizzare l’opera.

Leggi il mio libro perché..

Leggi il mio libro perché se vuoi intraprendere un viaggio fatto di fantasia e provare coinvolgenti emozioni ti trovi con il libro giusto tra le mani. I personaggi che si incontrano durante la narrazione rimangono impressi nella mente. La storia di Lavinia, la protagonista, rimane impressa nel cuore fino all’ultima pagina. È una storia che racconta l’amore lasciando il lettore sospeso tra realtà e fantasia, il brivido del mistero lo trascina in una dimensione ricca di suspense e al termine della lettura lascia il piacevole sapore di un’intensa avventura.

Progetti futuri?

Il mio prossimo progetto è una raccolta di poesie e spero che venga pubblicata entro gli inizi del 2020. Intanto sto lavorando al mio prossimo romanzo: “Voglia di volare” racconti di Donne. Racconto la storia di sei amiche con personalità, caratteri ed esperienze diverse. Si raccontano, si consigliano e si aiutano a vicenda con le varie difficoltà lavorative e amorose. Non mancano colpi di scena. È un cocktail di suspense, momenti drammatici, di gioia, di ironia, fantasia e sogni da realizzare. Il mio intento è quello di trasmettere, attraverso la narrazione, il valore della vera amicizia e il valore dell’amore. Inoltre scrivo sempre nuove poesie sulla mia pagina facebook “Antonella Spinosa scrittrice per passione”. Scrivere mi aiuta ad esprimere tutta la mia fantasia.

Il libro merita 4 stelle su 5.

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Le Aquile d’Oro di Luigi Cardone

“Non esistono creature della notte e del giorno. Non c’è bisogno di avere un legame di sangue per sentirsi fratello e sorella, ma l’unica cosa che conta veramente è una sola: sentirsi parte dello stesso nido.”

La più importante delle lezioni che può insegnarci Le Aquile d’Oro, brillante avventura fantasy scritta da Luigi Cardone e pubblicata con Eretica edizioni. Tra queste pagine seguiremo le imprese compiute dal giovane Rion, che per effetto di una misteriosa piuma magica viene tramutato in un falco e coinvolto, insieme alla sorella e un’amica, in una grande faida tra uccelli notturni e diurni. Uno scontro epico che segnerà il destino di entrambe le fazioni, grazie al coraggio e alle scelte di questo intrepido piccolo eroe.

Una lettura breve ma ricca di azione, semplice ma d’impatto grazie ai temi trattati.

L’idea che non siano le nostre origini bensì le nostre scelte a determinare chi siamo nel corso della vita ricorre spesso nelle opere più contemporanee, ma è giusto riproporla periodicamente, specie se l’intento di un autore è quello di ispirare i lettori con la figura dell’eroe, predestinato dagli eventi ma pur sempre umano nello spirito, con le sue debolezze e difetti.

Lo sapranno bene tutti i ragazzi che hanno incluso opere come Harry Potter nella propria collezione, e pertanto non si lasceranno sfuggire un promettente titolo come questo.

Come nasce quest’opera letteraria?

Ricordo ancora la sera in cui mio figlio innestò in me il seme di questa storia. Era un pomeriggio e avevamo litigato per un motivo che adesso mi sfugge. Lui aveva ragione ma io ero troppo orgoglioso per ammetterlo. Mi sedetti alla scrivania fissando il foglio bianco di word quando lui si avvicinò e mi disse: papà che ne dici scrivere qualcosa che parli di animali leggendari? Che ne so, scrivi delle Aquile D’oro. Da quel giorno iniziammo a parlarne e il litigio era già alle spalle. Facemmo la lista dei buoni e dei cattivi, e continuammo fino alla fine di questa storia nata dallo stesso sangue.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il mio messaggio è vecchio come l’universo stesso. Siamo fatti tutti della stessa materia e allora perché non ci sentiamo parte tutti dello stesso Universo?

I tre personaggi principali sono tre ragazzi di etnie diverse che attraverso un’esperienza straordinaria riusciranno a comprendere l’essenza delle loro esistenze e del mondo che li circonda. Le diversità esistono perché siamo noi a vederle tali, se le prendessimo come un arricchimento allora veramente faremo parte tutti dello stesso nido.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

L’editoria d’oggi è in continua evoluzione come tutte le cose. Apprezzo molto le piccole realtà autonome che con coraggio cercano di rimanere in piedi a fronte dei grossi colossi. I marchi importanti danno lavoro a molte persone e appunto per questo devono avere utili, e quindi, forse, sono inarrivabili per un aspirante. C’è da dire comunque che oggi giorno anche se pubblichi con Mondadori non vuol dire che puoi startene lì fermo e venderai milioni di copie. Un autore deve essere anche un buon comunicatore, deve sapersi muovere sui social e dovrebbe essere sempre sveglio agli argomenti che tirano in quel momento. In un mondo in cui ci sono forse più scrittori che lettori devi essere veloce, e l’editoria di oggi lo è. Una nota stonata sono le Ce a pagamento che lucrano sui sogni degli aspiranti e purtroppo in molti per inesperienza ci cascano, ma questo argomento meriterebbe tante righe da riempire l’intero articolo.

Leggi il mio libro perché

Io reputo il mio libro un fantasy educativo adatto sia a ragazzi che adulti. Una storia che si muove velocemente come i ritmi che abbiamo oggi giorno. Un mondo ordinario che non regge più e allora ci si rifugia nei sogni di un mondo straordinario dove tutto può succedere. Dove due ragazzi che non sono nati dalla stessa madre si sentono fratello e sorella, dove un avvoltoio può permettersi il lutto di essere vegetariano, dove un ragazzo che non ha mai conosciuto i suoi genitori li cerca per tutta la storia per poi rendersi conto che la famiglia non è fatta solo di persone che condividono lo stesso sangue.

Progetti futuri?

Di solito non faccio progetti futuri perché credo che vivere il presente sia la risposta a tutto. Oggi ho ancora tanta voglia di scrivere storie e di inventare personaggi che poi alla fine tanto lontani da noi non sono. Sto partecipando a tanti concorsi con nuovi e vecchi lavori ricevendo anche delle soddisfazioni, e soprattutto sto lavorando alla seconda stesura del mio prossimo romanzo che dovrebbe uscire in primavera.

Il libro merita 4 stelle su 5.

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“Dietro gli occhi di un soldato” di Mirko Giudici

 “Laggiù non hai il tempo di pensare, sei chiuso in un grigio posto asfittico che non conosci e devi stare solo con gli occhi ben aperti. Laggiù il tempo si è fermato, giorno o notte non fa differenza, fai solo i conti con una grande e sola verità, quella di riportare la tua pellaccia a casa, dietro l’amara ruggine di un filo spinato.”

La dura realtà affrontata da Mirko Giudici durante la guerra in Kosovo negli anni ’90, alla quale prese parte come soldato. Dietro gli occhi di un soldato narra la sua esperienza durante la missione italiana di pace su quelle terre, affrontando le mille difficoltà e pericoli che la scelta di fare il militare comporta. Affrontare nemici che non hai mai conosciuto; addentrarsi in un territorio ignoto, sfidando temperature rigide e scenari di desolazione e povertà estreme; ma soprattutto, rinunciare a tutte quelle piccole cose che quotidianamente ci circondano e spesso diamo per scontate… e ne senti la mancanza solo quando non ti circondano più. Non è la sua guerra, pensa l’autore in quei giorni difficili, eppure è stato lì, ad affrontare insidie, a rischiare la vita, a combattere per interessi ben al di sopra della sua comprensione. Per il dovere nei confronti del paese.

Territorio e supremazia sono le uniche ragioni per cui scoppia una guerra, e i governi non guardano negli occhi gli uomini che mandano sul campo nemico. Ma noi possiamo vedere in quegli occhi grazie a parole come queste, impresse per sempre sulla carta, grazie all’impegno di coloro che ce l’hanno fatta e sono tornati indietro per raccontarlo.

Una nuova forma di coraggio espressa nei confronti dell’umanità, la testimonianza di chi ha affrontato il vero dolore e ad esso è sopravvissuto.

Come nasce quest’opera letteraria?

Questo romanzo nasce dall’esigenza di voler far conoscere la mia personale esperienza da soldato durante la missione italiana di pace nel Kosovo, povera provincia dell’ex Jugoslavia martoriata dalla guerra. Un libro che fa rivivere i momenti e gli stati d’animo di chi era in prima linea e operava con tanta difficoltà nell’inferno della guerra, dove violenza e odio sono i protagonisti assoluti di una sanguinosa realtà e dove povertà e fame rappresentano il crudo scenario con cui dover fare i conti ogni giorno, ogni ora, ogni singolo minuto. Un libro che mette in evidenza la mia maturazione personale nel voler contribuire con la mia goccia di pace e solidarietà a prosciugare l’oceano scarlatto e devastante della guerra.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio che voglio trasmettere attraverso questo libro è quello di raccontare, più da vicino, l’operato e il sacrificio dei militari italiani, impegnati ogni giorno, nelle missioni di pace nel mondo. E’ voler raccontare ciò che si prova quando ci si trova di fronte gli occhi scuri della guerra, sotto il fuoco nemico, con l’adrenalina a mille e l’odore della polvere da sparo, la fredda e cruda realtà della fame, della violenza e dell’odio in nome di una politica avida, sporca e corrotta, che divora tutto superando barriere e mascherando verità troppo scomode da poter rendere pubbliche.

Leggi il mio libro perché…

Per far conoscere alla gente comune la vera realtà e le difficoltà che vivono, ogni giorno, i militari italiani impegnati nelle missioni di pace nei teatri di guerra. Purtroppo, la maggior parte della gente ritiene, in maniera del tutto superficiale e sconsiderata, che i militari italiani scelgano di partire per le missioni solo ed esclusivamente per soldi. Voglio precisare e smontare questo “luogo comune”, nel voler spiegare che l’aspetto economico non è l’unico stimolo che spinga un militare a fare questo tipo di scelta. Chi sceglie di partire lo fa per dare il suo contributo e per portare un briciolo di pace e solidarietà lì dove la guerra ha lasciato i segni indelebili della fame e le cicatrici della povertà, gli strascichi di una folle ed inaudita violenza e di odio. Il mio intento è quello di mettere in luce anche un altro aspetto, che è stato oggetto di molte polemiche e numerosi studi, mi riferisco all’Uranio Impoverito presente su tutto il territorio dell’Ex Jugoslavia. Un tema molto “caldo” che ha provocato la morte di migliaia di militari italiani impegnati sul territorio. Nel mio libro è presente una sottile vena di denuncia per questo argomento che ha provocato gravi conseguenze a tutte le vittime da “Uranio Impoverito”. Un grido di “Giustizia” per tutti i militari che si sono ammalati, a distanza di anni, perché ignari di verità nascoste e insabbiate dalle autorità militari e civili.

Progetti futuri?

Attualmente sto lavorando al mio nuovo e terzo libro che tratta la mia dolorosa esperienza della malattia, della mia battaglia contro il “cancro” e la mia “rinascita”. Sto investendo tutte le energie a disposizione per proporre un libro che sia un valido strumento per chi ogni giorno combatte contro questo terribile “male”. Questo libro rappresenta un inno alla lotta, una fonte di forza per affrontare e vincere la malattia, vuole essere un incoraggiamento ad assumere un atteggiamento mentale positivo e forte durante la “battaglia”. La malattia e la lotta per sconfiggerla possono essere infatti uno stimolo per un cambiamento necessario, una seconda chance, l’occasione di ripartire da zero, di “rinascere”. Non voglio certo offrire una speranza a buon mercato di guarigione dal cancro, perché non ho tale potere e perché la speranza è insita in ognuno di noi e ogni individuo ha il compito di trovare il proprio modo per dare corpo alla sua personale speranza. Eppure, la guarigione grazie al cielo spesso arriva, sono tante le persone che sconfiggono il cancro definitivamente. Questo mio racconto intende restituire al malato di tumore la sua dignità; non ci si deve nascondere o vergognare del tumore (sentimento che ho provato sulla mia pelle), né tantomeno sentire un peso da gestire a livello economico e sociale.  La mia esperienza vuole invece incoraggiare gli altri a concedersi la libertà di “essere” anche nella sofferenza, chiamando il cancro per nome, ad esempio. Dal cancro si può guarire e si guarisce, il percorso è lungo e durissimo ed il prezzo da pagare è molto alto, ma non bisogna mai mollare, mai abbassare lo sguardo e fare tutto ciò che è in nostro potere perché il cancro non ci colpisca. Per concludere, mi auguro di riuscire a pubblicare questo nuovo progetto attraverso un grande e serio editore, che investa sul mio potenziale e creda nel mio “modus operandi letterario”.

Il libro merita 4 stelle su 5.

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Eclipse de Lune di Cristina Pappalardo e Franco Fabris

Eclipse de Lune

Ciò che volete

non lo trovate,

perché é già dentro di voi.

É ciò che vi manca

che dovete ricercare

nell’immenso vuoto

da voi creato,

dove fluttuano

pensieri astratti

che vi fanno sentire

vivi, ma spogli.

Conquistare i lettori in una sola lingua è un bel traguardo, ma conquistarne in più di una significa toccare vette ben più alte. Lo sanno bene Cristina Pappalardo e Franco Fabris, autori di questa raccolta poetica auto pubblicata. Eclipse de Lune contiene una serie di brani in lingua italiana con testo a fronte in lingua francese, diviso in due distinte sezioni che affrontano un’ampia varietà di temi. Solitudine, ricerca di se stessi, senso di vuoto, memoria, speranza, amore e molto altro, espressi in due lingue diverse con il preciso intento, come sostenuto dagli autori, di “diffondere e mettere in luce l’amore per la poesia e per la lingua francese”.

Sono versi potenti, questi, che ti prendono e ti scuotono con la loro forza emotiva. Per chi è in cerca di se stesso, ma soprattutto per chi ama la poesia, è un ottimo regalo e un titolo imperdibile per la propria collezione.

Come nasce quest’opera letteraria?

L’idea di scrivere un libro di poesie in italiano con testo a fronte in francese nasce nei corridoi di una Scuola Secondaria di primo grado della provincia di Venezia. Dopo aver scritto la poesia Bagliore che compare nella prima sezione del testo l’ho sottoposta alla collega di lingua e letteratura francese Cristina Pappalardo chiedendo di poterla tradurre. La dolcezza e la sonorità della lingua francese ci ha convinto a portare avanti il progetto che si è concluso con la pubblicazione, appunto, del libro.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Un messaggio di speranza. Il libro inizia con una mattina autunnale uggiosa e nebbiosa e termina in riva al mare innanzi ad una luna piena splendente: una sorta di cammino interiore che ci porta a superare le difficoltà che la vita ci pone innanzi e a coltivare e raggiungere le proprie passioni.

Leggi il mio libro ... perché trasmette emozioni e sensazioni che fanno parte della vita di ciascuno di noi. Le poesie, anche se sono lì immobili, parlano continuamente a chi desidera, anche solo per un attimo, mettersi in ascolto.

Progetti futuri?

Oltre a continuare a promuovere il libro, stiamo cercando di diffondere la passione della poesia nelle scuole secondarie di primo e secondo grado perché, a differenza di quanto si possa pensare, i giovani d’oggi amano la poesia e tutto quello che essa continua a trasmettere.

Il libro merita 5 stelle su 5.

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“Daiki” di Maria R. Belfi

“Una coccinella incede lentamente e ogni tanto si ferma in un’attesa inspiegabile. Ashraf la raccoglie delicatamente e la guarda camminare sul palmo Della mano. La rimette sull’erba e la segue con lo sguardo. Nel suo cuore la speranza di un mondo migliore!”

Maria Rosaria Belfi porta allegria e sensazioni positive in quantità con il suo Daiki, edizione Marzia Carocci. Narra le “imprese” del piccolo Cosimo mentre trascorre le vacanze estive in campagna dalla zia Mietta, che gli insegna volentieri un sacco di cose sulla natura che li circonda. Altri personaggi si muoveranno al suo fianco mentre riscopre la bellezza degli spazi aperti e delle piccole meraviglie della natura: il bambino siriano Ashraf, con il quale stringerà una forte amicizia superando il vasto confine della differenza etnica e culturale. Insieme troveranno Daiki, un cerbiatto ferito a cui presteranno subito soccorso affinché ritrovi la sua famiglia.

Questo e molto altro, in sole settantaquattro pagine, saprà affascinarvi come se leggeste un classico della letteratura, grazie anche alle bellissime illustrazioni di Francesca Di Nardo che danno più forma e colore alle scene narrate. Pur nella sua brevità, personaggi e luoghi di Daiki sono ben caratterizzati insieme a valori importanti come l’amicizia, la natura e il rispetto per essa che tutti dovremmo avere.

Una nuova avventura tutta da scoprire e che merita un posto d’onore nella narrativa per ragazzi.

Come nasce il libro?

Il racconto è l’epilogo emozionale dei lunghissimi anni di insegnamento, durante i quali ho avuto il privilegio di occuparmi della formazione dei bambini di scuola primaria, in contesti dal profilo interculturale. Ho scritto questo racconto mutuando ricordi, esperienze ma soprattutto emozioni. Il richiamo alla tragica realtà della guerra in Siria sostiene la narrazione e cementa l’incontro dei protagonisti. “Daiki” è un termine che deriva dal giapponese: “dai” vuol dire “grande”, unito a “ki” che significa “splendore” o “bagliore”, ma anche “albero”, oppure “prezioso” o “nobile”. Da qui il titolo”il grande bagliore” la grande luce di cui il mondo ha bisogno, la speranza di un mondo migliore. Il bagliore che deve sempre illuminare il percorso di chi si occupa della formazione dei bambini che sono il nostro futuro. Percorso che tutte le componenti sociali devono affrontare in modo sinergico in un momento storico come il nostro contraddistinto da emotività incontrollate, fuorvianti e pericolose.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Daiki  è una favola moderna da leggere con attenzione, magari immersi nella natura quasi surreale che fa da scenario al racconto. Credo che dovrebbe entrare nelle scuole con lo scopo di far recepire ai nostri ragazzi, così smarriti e spesso letteralmente “rapiti”dai device virtuali che esistono ancora valori genuini, veri e speciali, quali, ad esempio, il rispetto per l’alterità e l’amore per la natura.

Leggi il mio libro perché..

Leggere Daiki significa riscoprire valori, suggestioni, emozioni. Riflettere su argomenti di cogente attualità. Una storia semplice dove i personaggi sono caratterizzati da umanità e apportano suggerimenti etici e morali: una storia dove prevale la fratellanza oltre che l’amore per la natura. Il libro è supportato da bellissime illustrazioni che rendono in modo efficace i vari momenti della narrazione.

Progetti futuri?

Creare situazioni emotive che, in modo catartico, tocchino l’animo umano. Continuare a scrivere per i bambini e trasferire nelle narrazioni il loro ricco mondo interiore, dove la speranza di un mondo migliore è realtà e non utopia!

Il libro merita  5 stelle su 5.

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“L’eco del caos- Dimensione A di Alessandro Bellomarini”

 “Il mondo è di chi ancora sniffa coca e che, nonostante il vomito e le smerdate notturne, riesce ad alzarsi in piedi e vedere che il sole splende in cielo e che è tutto fottutamente bello, nonostante quelle creature cerchino di cavarci la testa!”

Parole forti ma cariche di una dura realtà, che impregnano buona parte delle pagine di L’eco del caos – Dimensione A¸ primo volume di una trilogia Sci-fi young adult dalla penna di Alessandro Bellomarini ed edita da Progetto Cultura. Pagine che narrano del mondo futuro nell’anno 2150: un mondo a pezzi, devastato da un catastrofico evento noto a tutti come “la morte invisibile”; un mondo invaso da orde di creature mostruose venute da un’altra dimensione, mentre l’umanità cerca di sopravvivere tra le macerie di ciò che resta dell’antica società. Chi fugge nascondendosi nei luoghi più aspri e desolati, tenendo la testa bassa per sfuggire ai mostri, chi accetta invece l’oppressione e l’avidità dei potenti che hanno riorganizzato la società in città-fortezze sofisticate; chi lotta per arginare il male e il caos che rendono questa vita priva di significato. Storie diverse, in un’alternanza tra passato e presente, che mostrano ogni lato di questa terra sofferente partorita dal genio dell’autore.

Scritto con grande cura e dovizia di particolari, si evince una profonda conoscenza del territorio americano e della sua cultura. Sebbene, in quest’epoca di multimedialità che ci circonda, il genere postapocalittico sia ormai ricolmo di infinite visioni e aspettative da parte di tutti noi, l’autore ci sorprende ugualmente grazie al suo stile narrativo crudo e non privo di dettagli cruenti, mostrandoci in pratica un’umanità che “non impara dai suoi errori”.

Persone che in larga parte si rassegnano al loro destino e pensano solo a tirare avanti, guardando con amarezza quel mondo spezzato su cui si trovano a camminare e ringraziando per ogni nuovo giorno in cui si risvegliano ancora vivi. Dimostra come le mostruose creature extra-dimensionali siano solo l’ultimo dei problemi di questa umanità ferita… perché anche nella nostra realtà abbiamo mostri ben peggiori da affrontare.

“L’eco del caos-Dimensione A” è un progetto che avevo in archivio da diversi anni. La prima stesura del romanzo aveva un’impronta completamente fantasy.  Tuttavia sentivo che qualcosa non andava e la storia si stava sviluppando in maniera forzata. Ho deciso di riscriverla cercando di contaminarla di vari generi, così da non renderla totalmente catalogabile. Ciò che ne è scaturito è uno young adult di genere sci-fi dalle venature fantasy/horror/survival

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Pur trattandosi di una storia ambientata nel futuro ci sono tematiche attuali. Regimi totalitari che prendono il potere, soprusi sui più deboli, amicizie interrotte, bullismo. Il tutto condito da un certo retrogusto nostalgico di revival. Il messaggio che questo romanzo vuole trasmettere è che certi problemi non finiranno mai e che dovremmo aprire gli occhi.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Penso che sia un mercato e ognuno offre il proprio prodotto. Sta allo scrittore valutarne per bene il valore e vedere se la merce è di proprio gradimento.

Leggi il mio libro perché…

Perché è una storia che va dritto al sodo. Sembra di vedere una serie TV. Siamo in un mondo molto veloce, troppo alle volte. “L’eco del caos-Dimensione A” è adrenalina continua.

Progetti futuri?

Fino a Febbraio sarò impegnato con il tour promozionale del romanzo. Lo presenterò a Roma, Formia, Spoleto, Cerreto Guidi e Potenza. Parallelamente è in teatro la replica di uno spettacolo di cui sono co-autore, dal titolo “Pensione Serena” e andrà in scena il 23 e 24 Novembre a Canale Monterano e l’11 Maggio a Roma al “Teatro degli Eroi”

Il libro merita  4 stelle su 5.  

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