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“Cul in aria” di Amabile De Retano

L’argomento trattato dal libro di oggi per alcune persone potrebbe sembrare scabroso e a tratti erotico mentre, per altri, potrebbe essere un ottimo manuale d’istruzioni. Il titolo dell’opera parla da sé, Cul in aria e l’autore è Amabile De Retano.

 

Il libro ci permette di conoscere teoria e tecnica della sodomia facendolo in maniera molto più ironica che libidinosa rispetto a come una persona potrebbe immaginarsi un manuale su questo argomento. Non si cade mai in una volgarità pornografica ma l’autore da dei semplici, utili consigli e istruzioni per coloro che, per la prima volta, si vogliono avvicinare a questa tipologia di pratica erotica senza distinzioni tra ruoli attivi o passivi.

Durante la lettura del manuale si potrà constatare la grande conoscenza dell’autore dei grandi autori del passato che hanno scritto sull’argomento. Uno su tutti Catullo con la Lectio Magistralis sul Passero di Lesbia e La morte del passero.

Insomma se avete voglia di allargare i vostri orizzonti su una parte del nostro corpo non sempre considerata come zona erogena e lo volete fare con un sorriso sulle labbra: questo manuale è per voi. Se invece ritenete di non essere ancora in quella fase che possiamo definire di sperimentazione, beh vi consiglio di annotare il titolo del libro per il momento.

 

Come nasce la tua opera letteraria?

“Cul In Aria” nasce dall’esigenza di fornire un utile ma non noioso manuale che potesse essere di aiuto a quei neofiti che si accostano alla sodomia. Come tutti sappiamo bene, è un argomento piuttosto delicato e particolare, che non può essere certamente affrontato alla “o la va o la spacca”, altrimenti si rischia di creare solo disagio.

Purtroppo ho invece dovuto registrare, sia in questo campo specifico che nel sesso in generale, una grave analfabetizzazione di ritorno da parte dei giovani. Non tanto delle ragazze che, si sa, sono sempre state più sveglie e intelligenti, ma soprattutto da parte dei ragazzi. Più il tempo passa e più mi sembrano due universi inconciliabili che – quando vengono a contatto – rischiano di creare soltanto disastri.

Ecco, “Cul In Aria” è nato proprio per cercare di prevenire, almeno in parte, questi disastri.

 

Visto il genere letterario, quale pensi possa essere la reazione del pubblico di lettori?

Cul In Aria non è certamente un trattato che lascia indifferenti. So per certo che la sua pubblicazione in e-book, l’anno scorso, ha avuto un discreto successo, altrimenti l’editore non avrebbe deciso di pubblicarlo anche in versione cartacea. Ovviamente alcuni si scandalizzeranno, perché certi “argomenti”, soprattutto in questo Paese, sono curiosamente ancora considerati tabù. Altri magari lo troveranno politicamente scorretto nel linguaggio ma, del resto, è un testo della metà degli anni Novanta che – di concerto anche con l’editore – abbiamo scelto di non attualizzare. Del resto, a parte pochi dettagli, l’argomento può essere considerato un “evergreen” e, personalmente, preferisco scandalizzare i benpensanti di tutte le categorie e continuare a chiamare – per fare un esempio – il netturbino “netturbino” piuttosto che essere ipocrita e utilizzare neologismi da comicità involontaria come “operatore ecologico”. Sottolineo, sempre a favore dei più tardi di comprendonio, che nel compendio non si parla comunque di spazzatura, anche se qualcuno potrebbe considerare tale il libro stesso!

Sostanzialmente penso e spero che gli italiani non abbiano del tutto perso il loro senso dell’umorismo e che la loro reazione – al di là dell’acclarata utilità pratica del manuale – sia una bella risata di gusto.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché, oltre a divertirti, potrebbe esserti molto, ma molto, utile!

 

Quali sono i progetti futuri?

Sto risistemando gli appunti di una ricerca sulla tribù amazzonica dei Sanculeiros. Sono vent’anni che studio sul campo i loro usi e costumi e posso anticipare che ho fatto delle scoperte sorprendenti!

 

Numero di stelle 4 su 5 –Cul in Aria di Amabile De Retano – Editore: StreetLib – 59 pagine – prezzo di copertina 7,99 euro.

 

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

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Galassie perdute – Libro primo – Innocenza di Vittorio Piccirillo

Partiamo per un viaggio verso luoghi futuristici e abbandoniamoci alle avventure che i protagonisti del romanzo di oggi ci faranno vivere insieme a loro. L’autore, ma anche amico, Vittorio Piccirillo, ci presenta il suo ultimo romanzo Galassie perdute – Libro primo – Innocenza. Vittorio nasce a Milano nel 1967 e poi si trasferisce a Lodi dove vive e lavora in campo informatico. Lui è da sempre affascinato dalle scienze, dalla tecnologia e dalla fantascienza.

 

Nel libro troviamo una famiglia normale, quella della protagonista Kendra, che vive sulla luna agricola i cui ritmi sono scanditi dai vari cicli della campagna. Vivono la loro vita con semplicità, in maniera modesta, quasi ignorando ciò che c’è al di fuori del loro piccolo mondo. Purtroppo il loro piccolo universo verrà stravolto da degli uomini crudeli, da delle forze oscure che cercano una ragazza che rappresenta il fulcro di una contesa: lei potrebbe salvare il destino dell’umanità.

Kendra si ritroverà ad essere venduta come schiava presso la casa di un certo Schneider, farà la bambinaia; si ritroverà a vivere con l’equipaggio di una navicella spaziale ma sarà sempre accompagnata dai suoi incubi a cui non riesce a dare una spiegazione.

La protagonista si ritroverà a lottare ben presto per la salvezza della sua vita e di quella degli amici che le staranno accanto.

Come sempre Vittorio non delude le aspettative del lettore, dando un’ottima e particolareggiata descrizione degli ambienti in cui si svolge il romanzo e rendendo parte attiva colui che legge che si ritrova immerso in un mondo incredibile. Non manca di certo l’elemento suspense, l’autore lascia un finale totalmente aperto che ci porta ad immaginare le prossime avventure e, ad attendere frementi, l’uscita del prossimo romanzo.

 

Come nasce la tua opera letteraria?

Nasce da una riflessione sul nostro mondo e sul modo in cui viviamo. Noi cresciamo nella convinzione di essere liberi e indipendenti, a volte persino troppo, eppure da quando veniamo al mondo non facciamo che comportarci seguendo schemi, modelli e convenzioni stabilite da altri, senza porci alcuna domanda su di essi, sulla loro consistenza e validità.

 

Quale messaggio vuoi lanciare a tutti coloro che si ritroveranno il tuo libro tra le mani?

Riappropriatevi della vostra autonomia decisionale. Questo non vuol dire andare in maniera indiscriminata contro tutte le regole, bensì rapportarsi a esse con spirito critico, chiedendosi di volta in volta se sono realmente applicabili, se hanno senso in funzione della crescita come individui e come collettività.

Leggi il mio libro perché…

Il cammino della protagonista riflette quello di ognuno di noi nella vita. Tutti crediamo di essere padroni di noi stessi, salvo poi scoprire, spesso a nostre spese, fino a che punto ciò che siamo e ciò che facciamo in realtà dipenda da altri. Le sue esperienze sono le nostre, le sue domande sono le nostre, quindi è possibile che anche le sue risposte siano le nostre.

 

Quali sono i progetti futuri?

Al momento sto lavorando alla seconda parte, che chiude la vicenda della protagonista e porta a compimento la tematica affrontata in questo arco narrativo. In sintesi, il primo volume pone le domande, il secondo conduce alle risposte. Quanto al resto, è noto che spesso le risposte generano nuove domande, quindi chissà?

 

Numero di stelle 5 su 5 – Galassie perdute – Libro primo – Innocenza di Vittorio Piccirillo – Editore: Tabula Fati – 170 pagine – prezzo di copertina 14,00 euro.

 

INCONTRA L’AUTORE NEL MESE DI DICEMBRE

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“Un momento di chiarezza” di Silvia Trevisone

Oggi incontriamo una nuova autrice con un romanzo che ci porterà a riflettere sui nostri momenti di amarezza e profonde crisi personali.

Si chiama Silvia Trevisone con Un momento di chiarezza.

Nata a Milano nel 1982, laurea in sociologia presso l’Università di Milano Bicocca, vive nella provincia milanese.

 

Il libro racconta una storia che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha vissuto sia nella veste di vittima che in quella di carnefice con una moltitudine di certezze che crollano nel momento in cui gli eventi ci travolgono.

La protagonista è Daisy che non ha ben chiaro il suo posto nel mondo nonostante i suoi 33 anni e dalla quale ci si aspetterebbe una certa maturità o, per lo meno, la società prevede questo iter. Decide di gettare al vento la sua promettente carriera da chimico e di vivere con lavori saltuari rintanandosi nel suo monolocale che la separa dal resto del mondo che lei ha deciso di estromettere completamente dalla sua vita. Un incontro casuale con un ragazzo presso una caffetteria le farà crollare il castello di solitudine che si è costruita nel tempo e la riporterà alla vita come la maggior parte delle persone la etichettano.

Non mancheranno altri personaggi che, nel loro piccolo, aiuteranno la giovane ragazza durante questo percorso di rinascita verso la vita. Uno di questi è un prete che con la sua comprensione verso chi è diverso, aiuterà Daisy ad andare oltre lo spettro dell’isolamento.

Viene toccato un tema importante come quello della violenza sulle donne ma anche le parole che alcune volte non riusciamo a dire ai nostri genitori e che ci portano ad allontanarci da loro, a volte, in modo irreversibile.

Ogni nostra scelta porta con sé delle conseguenze che non sono sempre bene accettate da chi ci ama ma che ci portano a vivere la nostra vita con coraggio e affrontando le difficoltà.

 

Come nasce la tua opera letteraria?

Il mio libro nasce da un personaggio, la protagonista, Daisy.

E’ arrivata lei per prima, con il suo bagaglio emotivo, la sua storia, i suoi punti deboli.

Volevo raccontare di qualcosa di vero, che potesse essere parte della vita di chiunque e in cui le persone potessero riconoscersi.

Per questo ho scritto una storia che parla di alienazione sociale, di problemi sentimentali, relazionali e sessuali, di dinamiche lavorative incerte e di rapporti familiari complicati.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno il tuo libro tra le mani?

In realtà sono più curiosa di sapere cosa vedranno loro in questo libro.

Sono affascinata dall’idea che il lettore faccia sue le mie parole e i miei personaggi, per restituirmeli con la sua chiave di lettura.

 

Leggi il mio libro perché…

Questo libro parla a tutti e di tutti ed è simile alla vita: drammatico ed ironico.

Cerco di raccontare una storia senza giudicarla e senza finto buonismo. Da lettrice prima che scrittrice, apprezzo i libri fuori dal nomale che parlano di cose normali. “Un momento di chiarezza” è così.

 

 

Progetti futuri?

Nell’immediato futuro, la promozione di questo libro, che spero possa raggiungere quante più persone possibili.

E poi, il secondo romanzo, che ho già cominciato a scrivere e che spero possa vedere la luce molto presto.

In realtà, ho cominciato a scriverne due e sto aspettando di capire quale portare alla fine per primo.

Dipende molto dall’istinto; a volte hai bisogno di scrivere una storia, altre volte un’altra.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Un momento di chiarezza di Silvia Trevisone – Editore: ha usato il sistema di Crowfunding– 129 pagine – prezzo di copertina 14,00 euro.

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

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Adamantino di Marco Felici

Vi piacerebbe fare un viaggio verso mondi sconosciuti e che ci facesse riflettere sul mondo nel quale viviamo? Se la risposta al quesito è si, l’opera di oggi potrebbe aiutarvi nell’intento. Un giovanissimo autore, classe 1993, nato a Orvieto ma vissuto a Viterbo, con una parentesi di studio in Norvegia, ci porta a fare un percorso di riflessione: lui è Marco Felici e il libro è Adamantino.

 

Il viaggio in questione viene compiuto da un uomo che si ritrova in sei diversi mondi, realtà parallele molto distanti tra di loro e dal suo mondo di appartenenza. A fare da cornice vi sono degli ambienti fantastici, dei personaggi bizzarri e le nostre riflessioni, da lettori, sui temi trattati nei vari percorsi.

Infatti, l’opera tratta argomenti come il tempo, inteso come la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi; l’autorità vs democrazia; la felicità e la consapevolezza non solo di noi stessi ma anche del nostro universo nel quale viviamo.

Il racconto sembra quasi descrivere una sorta di pellegrinaggio del protagonista, ma in parte anche il nostro, all’interno di un’esistenza che vive e viviamo giornalmente ma che non ci permette di fermarci per poter pensare e riflettere a causa della frenesia dataci dalla quotidianità; l’impossibilità di apprezzare i momenti di felicità o tristezza assaporandone le varie emozioni e sensazioni.

Un’opera che fornisce un percorso d’introspezione tramite le sue metafore, che lo stesso autore ci fornisce, al fine di metterci nella posizione di essere in grado di riflettere su noi stessi e su ciò che ci circonda.

Come nasce la tua opera letteraria?

Ho pensato a lungo che scrivere fosse essenzialmente cristallizzare, o almeno provare a cristallizzare, quegli sprazzi di pura bellezza che le emozioni ci suggeriscono e che lasciano questo desiderio infinito di comunicare, di rendere partecipe il mondo intero delle nostre scoperte interiori.

Adamantino è questo. Un romanzo piuttosto indefinibile in termini di genere, con una storia il cui scheletro è disegnato da intuizioni ed emozioni. È libro di metafore, è la realtà tradotta in simboli, luoghi e personaggi; sintetizzata da idee caposaldo ma mai banali come la verità, il male, il tempo, l’autorità, la felicità, la consapevolezza e l’indipendenza intellettuale.

Adamantino è, ancora, uno sfizio personale, ed anche una sfida. Produrre qualcosa che possa essere definito libro ed ancora racchiudere parte di me.

 

Quale messaggio vuoi lanciare a tutti coloro che si ritroveranno il tuo libro tra le mani?

Sebbene esplori temi precisi, Adamantino non cerca di condurre il lettore a conclusioni precise ma piuttosto vuole essere un pezzo di strada fatta insieme, una discussione itinerante senza l’ambizione di ottenere delle risposte ed in ogni caso non definitive. Ci sono delle conclusioni, in ogni capitolo, ma sono parziali, interpretabili e senza presunzioni.

A questo proposito ripropongo una frase di Philipp Pulmann, autore della trilogia “Queste oscure materie”, che trovo calzante:

“Come appassionato credente della democrazia del leggere, non credo sia compito dell’autore di un libro dire al lettore cosa vuol dire.

Il significato di una storia emerge dall’incontro fra le parole sulla pagina e i pensieri nella mente del lettore. Quindi quando mi chiedono cosa intendessi con quella storia, o quale fosse il messaggio che stavo cercando di trasmettere in quest’altra, devo spiegare che non spiegherò”.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è un romanzo di piacevoli personaggi e di simboli squillanti, condito con la freschezza di un’inesperta originalità. E perché è utile, o utile perlomeno nell’accezione de Il Piccolo Principe, quando riflette a proposito del lavoro di un uomo che

“[…] è veramente utile, perché è bello”

Quindi se qualcosa trasmette bellezza, altezza, arte, allora acquisisce valore e diviene utile. E credo che Adamantino faccia proprio questo.

 

Quali sono i progetti futuri?

Con il prossimo romanzo vorrei esplorare più in dettaglio uno dei temi che vengono toccati in Adamantino: il governo, il concetto di democrazia e come questo interagisca con la libertà individuale e quella collettiva. Non sarà altrettanto allegorico ma comunque fantastico.

Sarà ambientato inizialmente in una società utopica, o apparentemente tale. Posso già anticipare che l’utopia non durerà troppo a lungo!

 

Numero di stelle 4 su 5 – Adamantino di Marco Felici – Editore: Edizioni Senso Inverso – 104 pagine – prezzo di copertina 10,20 euro.

 

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Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

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“I meravigliosi viaggi della fantasia” di Ambretta Centofanti,autori,autori emergenti,il blog di eleonora marsella,recensioni,roma,scrittori

“I meravigliosi viaggi della fantasia” di Ambretta Centofanti

Ambretta Centofanti, classe 1949, di Formello, ritorna nel mondo editoriale con una nuova raccolta “I meravigliosi viaggi della fantasia”.

 

Deliziosi racconti dove la natura è la protagonista, alberi, fate, fiori, insetti, la luna, animali, il sistema solare e tantissimi altri elementi ne caratterizzano le storie fino a farle vivere al lettore.

 

“Pino un giudizioso pinguino”, “Marilù la principessa del vento”, “Cip il passerotto sbronzo”, “La meravigliosa Giostra dell’universo” e tantissime altre storielle all’interno del libro di Ambretta Centofanti.

Storie da leggere insieme ai propri figli, nipoti, fratelli e sorelle. Storie diverse ma con un denominatore in comune: la natura e l’approccio umano.

 

Scrittura scorrevole, trame divertenti e letture per grandi e piccini: libro consigliato!

 

Trama, descrizioni e personaggi meritano 5 stelle su 5.

Intervistata per l’occasione ecco cosa racconta l’autrice:

 

Come nasce il tuo libro?

Abito a Formello, pittoresco paese della campagna romana, all’interno del Parco di Vejo. La suggestiva ambientazione dei luoghi e gli animali che vi dimorano hanno ispirato le magiche atmosfere e i personaggi dei miei racconti. La passione per la scrittura, che da pensionata posso ora coltivare pienamente, mi ha permesso di immortalare quel mondo fiabesco che fin da bambina popola le miei fantasie.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno la tua opera tra le mani?

A chi avrà il mio libro tra le mani consiglio di indossare le ali della fantasia per   ricominciare a sognare. I personaggi dei miei racconti sono stati “umanizzati” dando vita a deliziose fiabe.

 

Leggi il mio libro perché…

Leggi il mio libro perchè farai la conoscenza di Cinciuè, una dolcissima bambina dagli occhi a mandorla che, accompagnata dalla Fata Flora esplorerà i Tre Regni della Natura e i suoi meravigliosi abitanti. Regina Blù e i suoi amici magici che vivono nel “bosco incantato” ti faranno vivere forti emozioni…Tanti altri personaggi ti aspettano desiderosi di farsi conoscere.

 

Progetti futuri?

Spero di conservare la mia “sfrenata fantasia” per scrivere altre fiabe e farle conoscere ai bambini e a tutti gli animi sensibili e amanti della Natura.

 

“I meravigliosi viaggi della fantasia” di Ambretta Centofanti, Armando Editore, numero di pagine 64, prezzo di copertina 7 euro.

 

 

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“Prima che il suo profumo svanisca” di Massimiliano Orsi

Il dolore è ancor più dolore se tace.

Con questa frase di Giovanni Pascoli potremmo riassumere il romanzo di oggi. Il nostro autore è giovanissimo, classe 1988, nato a Lucca con una forte passione per la lettura, il disegno e la scrittura. Lui è Massimiliano Orsi.

La storia raccontata nel libro Prima che il suo profumo svanisca ci fa capire che in parte essa è autobiografica, vista l’intensità con cui sono descritte le emozioni di un giovane ragazzo che si trova a dover affrontare una grande perdita nella sua vita. Proprio la perdita, è l’argomento su cui ruotano le storie che si susseguono nel romanzo.

Il protagonista cerca in tutti i modi di rialzarsi, di trovare una motivazione nella propria vita per andare avanti dopo la perdita della persona che amava e che continua, ininterrottamente, ad amare. Questa perdita crea un vuoto incolmabile nel cuore del ragazzo togliendoli la voglia di vivere e chiudendo il suo cuore a ogni tipologia di rapporto. Smette di amare perché pensa che sia questa la soluzione per riuscire a risalire dal baratro in cui il dolore l’ha trascinato.

L’evoluzione di questo scritto però, porterà a un colpo di scena inaspettato per il lettore perché la storia prederà una piega inattesa costringendo i protagonisti a dover prendere delle decisioni che cambieranno il corso delle loro stesse vite.

Il romanzo ci porta a riflettere su come, molto spesso, siamo talmente presi dalle nostre vite da non renderci conto di chi si porta con sé un grande dolore perché, a volte, queste persone preferiscono farci vedere la maschera che si sono costruiti appositamente per il mondo esterno per non mostrare la loro vera anima; mentre loro vorrebbero solo essere consolati e capiti.

 

Come nasce la tua opera letteraria?

La mia opera nasce da un’esigenza quasi fisica. Stavo attraversando un periodo, lo definirei “nero”, così iniziai a scrivere questa storia, ma non è stato semplice, credo di averla iniziata almeno cento volte, ed ogni volta finivo sempre per abbandonarla perché proprio non riuscivo ad andare avanti e quindi ricominciavo da capo. Un giorno, non saprei dire bene per quale motivo, ho cominciato a scrivere e tutto filava liscio come l’olio. Non avevo più nessun tipo di blocco. Il periodo “nero” era dato dalla scomparsa di una ragazza in giovane età, che mi ha particolarmente toccato. Quest’opera è stata il mio primo passo verso la libertà emotiva di cui la sua scomparsa mi aveva privato.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno il tuo libro tra le mani?

Vorrei dire che questo libro può essere un buon amico che capisce il tuo stato d’animo. Ti può aiutare a capire che nessuno ha il diritto di giudicare il tuo personalissimo modo di fare qualcosa, come reagire ad un dolore, perché alla fine dei conti nessuno è te, nessuno può sapere che cosa ti ferisce, che cosa ti è indifferente o che cosa invece ti rende felice, lo sai solo tu e non devi permettere a nessuno di farti sentire inadeguato.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché può aiutare a sentirsi meno soli sapendo che qualcuno, da qualche parte nel mondo prova o ha provato esattamente quello che provi tu.

 

Quali sono i progetti futuri?

Ho finito da poco di scrivere un secondo romanzo, spero di pubblicarlo entro breve, quindi il mio progetto futuro è quello di continuare su questa strada, che è una di quelle cose che mi rende felice.

 

 

Numero di stelle 4 su 5 – Prima che il suo profumo svanisca di Massimiliano OrsiEditore: Aletti Editore – 236 pagine – prezzo di copertina 12,00 euro.

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

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