La Sapienza di Fabrizio Biondi

A volte il passato torna a bussare al presente. Altre volte, invece, non bussa ma trova il modo di trovarti.

È così che si può definire il libro di Fabrizio Biondi “La Sapienza”: uno sguardo al passato e un passo nel presente.

Un thriller con ambientazione romana, l’università della Sapienza come sfondo, diversi protagonisti come Andrea Giordani, colonna portante sarà un ex giornalista di cronaca nera che si ritroverà a inseguire degli indizi per poi scovare…. Chi? Cosa?

Nel romanzo di Fabrizio Biondi c’è un intrigo, o forse due, un giornalista che- purtroppo- firma i propri pezzi con uno pseudonimo, altri protagonisti sono Mauro Giorgi, professione assistente, Francesca Sallini, ragazza accusata d’omicidio, per legittima difesa e il Professor Galli, che perderà la vita sin da subito, sin dalle prime righe di lettura.

Marianna Fantini, persona singolare, perderà la vita nel corso del testo, perché? Per quale ragione? Quale movente?

La scrittura di Fabrizio Biondi si presenta scorrevole sin da subito, trama fitta e ricercata, dettagli non scontati, ambientazione romana e spesso con scorci Trasteverini.

Il romanzo perfetto per l’estate, merita 5 stelle su 5.

 

Come nasce il tuo libro?

L’idea di scrivere un altro capitolo delle indagini di Andrea Giordani nasce da un precedente libro che ho scritto, “Social killer”, in cui gli stessi personaggi si cimentano in una caccia spietata a un serial killer, e quindi ho deciso di riproporli per dare vita a un sequel.

 

Quale messaggio vuoi inviare?

Messaggi veri e propri i libro non ne nasconde, la morale del personaggio principale impegnato nelle indagini è sempre un po’ troppo schierata e di parte, a causa di vicissitudini sue personali vissute in passato e pagate a caro prezzo.

 

A quale pubblico è rivolto?

A tutte le fasce di età, escludendo ovviamente i più piccoli per ovvi motivi, ma soprattutto è rivolto agli amanti del thriller e del giallo, essendo questo il mio genere letterario di riferimento.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è un giallo scorrevole e accattivante, pieno di ritmo, che riesce brillantemente a passare dalle cupe atmosfere universitarie di Giurisprudenza a quelle solari e genuine di Trastevere, luogo che incarna la vera “Sapienza” romana.

Progetti futuri?

Sono a buon punto nella scrittura di un altro capitolo del sequel dedicato ad Andrea Giordani, un’altra indagine, che in questo caso lo coinvolge da vicino, attraversando i suoi sentimenti e i suoi ricordi più intimi.

 

 

 

La Sapienza, Fabrizio Biondi, 158 pagine, prezzo di copertina 14 euro.

 

 

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I viaggiatori del tempo – prima serie di Massimo Festa

Andiamo in un mondo futuristico che molti film hollywoodiani hanno cercato di riprodurre immaginando terre sconosciute e personaggi d’incredibile fascino. Questo è ciò che ha fatto l’autore di oggi, Massimo Festa, nato a Latina nel 1962 e vissuto a Roma dove lavora presso la Direzione Generale INAIL.

 

Nel suo romanzo I viaggiatori del tempo – prima serie abbiamo due viaggiatori Emy e Max che abitano sul pianeta terra nell’anno 3015 d.C. dove domina un sistema globale chiamato Zionix. I due protagonisti hanno a disposizione una time machine, macchina del tempo, che permette loro di viaggiare nel passato per cercare di studiare ed eliminare le cause cha hanno portato il dilagare della tirannia.

I due giovani vivono in un mondo completamente sottomesso al potere dei banchieri, agenti programmi olografici, droidi e androidi. Essi si ritrovano in quello che viene definito New World Order in totale contrasto con il Natural World Order, ossia il benessere tanto cercato dai due protagonisti. La loro storia e missione andrà a intrecciarsi con le storie di chi li ha preceduti nel loro intento e cercheranno in ogni modo possibile di raggiungere l’obiettivo che loro si sono prefissati.

L’autore ci porta in un universo che ricorda il film Matrix con i protagonisti Neo e Trinity ma, allo stesso tempo, i loro viaggi si ricollegano molto bene al film Back to the future (Ritorno al futuro).

Nel romanzo non mancano fantastiche citazioni teatrali, letterarie ed anche filmiche che rendono lo scorrere della storia molto piacevole ed anche scorrevole.

 

Come nasce il tuo libro?

Il libro di narrativa nasce dal libro di poesie “Il Paradiso degli amori impossibili” e dalla poesia “I ribelli di Matrix”. E’ l’evoluzione della narrativa distopica di Huxley (“Brave New World”, 1932) e di Orwell (“1984”, 1949). I viaggiatori del tempo Emy e Max vivono sul pianeta Terra dell’anno 3015 dC, dominato dal sistema globale di Zionix, la nuova Matrix.

Quale messaggio vuoi inviare?

Gli 8 capitoli esprimono le immagini della coppia di ribelli che combatte la tirannia mondiale, insieme agli altri coraggiosi. Nella trilogia di Matrix gli umani avversano i robot, mentre nella mia narrativa gli umani avversano i banchieri e i robot. Quindi c’è l’elemento reale della truffa del debito pubblico, ad opera dei banchieri. Le storie narrate possono essere le nostre.

A quale pubblico è rivolto?

Il libro è rivolto a tutti.

 

Leggi il mio libro perché…

Il mio libro è il nostro libro. L’ho pensato e scritto per dare al pubblico il valore del Bene. Il Bene è destinato a vincere, pur sembrando impossibile. Non è impossibile nemmeno la ribellione verso la dittatura mondiale. Finora, il libro di narrativa ha ricevuto 2 menzioni di merito, laddove il suddetto libro di poesie ha ricevuto 3 menzioni di merito e una medaglia.

 

Progetti futuri?

Ho in progetto la continuazione della serie sui viaggiatori del tempo e le serie sui viaggiatori dello spazio e sui viaggiatori del mare. Saranno 3 serie, senza fine, basate sulle dimensioni parallele. Nella prima dimensione, i viaggiatori del tempo. Nella seconda, i viaggiatori dello spazio. Nella terza, i viaggiatori del mare. Libri da leggere e rileggere, per vivere i sogni.

 

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – i viaggianti del tempo – prima serie di Massimo Festa – Editore: Aletti Editore – 92 pagine – prezzo di copertina 12 euro.

 Link

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

 

 

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“Le gocce” di Diego Cigolini

In quest’afosa estate italiana dove solo il condizionatore riesce a darci refrigerio, troviamo un autore, Diego Cigolini, che ci scalderà il cuore senza fare aumentare la calura già esistente.

Diego Cigolini abita a Pontevico, un piccolo paese della bassa bresciana, dove lavora come magazziniere presso una cooperativa e ritorna nel mondo editoriale con un nuovo romanzo “Le gocce”.

Protagonista del suo romanzo è l’ispettore Bennet, un uomo semplice che ama il suo lavoro e lo svolge, sempre, animato da una grande passione. Sarà proprio questa sua grande propensione al lavoro a renderlo il candidato ideale per un nuovo progetto che vede coinvolto anche il governatore. Inizialmente l’ispettore non è entusiasta per questo incarico che prevede che lui sia il tutor di un detenuto ma, dopo il primo incontro con quest’ultimo, le cose cambieranno.

L’ispettore s’interesserà al passato del detenuto a lui affidatogli e, tramite le sue amicizie, inizierà a scoprire delle cose che lo porteranno a voler indagare più a fondo per scoprire la verità che, a volte, porta a ferire anche le persone non coinvolte in prima persona.

Il romanzo è ben scritto con delle buone descrizioni dei personaggi e delle ambientazioni; c’è il mistero nascosto nelle gocce, da cui poi prende titolo il romanzo e non mancano anche i colpi di scena che nessuno mai si aspetterebbe. Dopo tutto, niente è come sembra.

 

Come nasce il tuo libro?

E’ nato per la voglia di creare e raccontare una storia che possa trasmettere un messaggio e far provare emozioni a chi leggerà il mio racconto. Mi piace inventare personaggi che abbiano alcune caratteristiche particolari e speciali, quasi dei poteri, dei personaggi dinamici con la stessa mia determinazione e testardaggine. Volevo realizzare una storia da leggere tutta d’un fiato, coinvolgente, ma allo stesso tempo semplice e molto scorrevole. Credo di esserci riuscito.

 

Quale messaggio vuoi inviare?

Il mio è un messaggio semplice e diretto: non giudicare se prima non conosci.

Anche se molte volte non ci accorgiamo oppure non lo facciamo con cattiveria, magari ci limitiamo ad un semplice commento, ma la tendenza è quella di aver sempre qualcosa da dire nei confronti degli altri. C’è chi lo fa per abitudine, ed allora la cosa è molto più seria, di solito sono persone frustrate con dei problemi abbastanza gravi che tendono a puntare il dito su tutto. Il fatto è che essendo molto difficile giudicare se stessi, viene molto più facile giudicare gli altri.

Facciamo uno sforzo in più per capire chi abbiamo davanti, così magari anche la nostra vita potrà migliorare.

 

A quale pubblico è rivolto?

Ad un pubblico a cui piace la suspance, a colui che prima di finire la lettura si è già immaginato il finale o, semplicemente, ad un amante del genere che è alla ricerca di qualcosa di nuovo.

 

Progetti futuri?

Sfidare il tempo…

Meno tempo avrò a disposizione e più cose cercherò di fare, così un giorno, quando mi guarderò indietro, potrò addormentarmi assaporando tutto ciò che ho realizzato.

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

Numero di stelle 5 su 5 –Le gocce di Diego Cigolini – Editore: Libere edizioni – 82 pagine

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“Appeso alla tua assenza” di Daniele Vaira

“Appeso alla tua assenza” di Daniele Vaira è una piccola raccolta poetica dal forte impatto. Forte, sì, perché è così che si presentano le sue poesie: profonde, vere, sofferenti a tratte.

L’autore, giovanissimo, perde la madre e il lavoro nello stesso periodo, si catapulta così, nella realtà delle parole così confortanti, a volte, così distruggenti altre.

Cosa può significare la perdita della madre? Tanto, troppo, tutto.

Daniele Vaira, a parole, trasforma il suo dolore in versi condivisibili con chiunque.

“Quadrato magico” e “La crisi” le poesie che m’hanno colpita di più, m’hanno lasciato un segno, quasi una cicatrice.

Daniele Vaira e le sue poesie meritano 5 stelle su 5.

Intervistato per l’occasione, ecco cosa dichiara:

 

Come nasce il tuo libro?

È nato in seguito a un periodo difficile della mia vita, in cui in poco più di un mese, tra ottobre e novembre dell’anno scorso, mi sono ritrovato a perdere la madre e il lavoro da giornalista. Il libro mi ha permesso di dare un senso al periodo e di tuffarmi in un progetto costruttivo. La morte di mia madre è stata il motore di tutto il processo creativo. Lei era anche il cuore della famiglia, la mia migliore amica e la persona che ha sempre creduto nelle mie capacità e mi ha sempre spinto perché non lasciassi mai da parte la scrittura. “Appeso alla tua assenza” non è però incentrato solo sul dolore, ma anche sulla rinascita. Grazie alla scrittura è come se avessi riattivato i sensi, intorpiditi dalla negatività di un momento tanto tragico da essere quasi grottesco.

 

Quale messaggio vuoi inviare?

Più che un messaggio vorrei raccontare un percorso e condividere degli stati d’animo. Mia madre, che era costaricana, mi ripeteva spesso un detto della sua Patria: “Non c’è un male che non venga come un bene”. Nei momenti difficili bisogna sforzarsi di alzare gli occhi dal proprio dolore e di guardare alle cose con una prospettiva diversa, cercando degli appigli e delle scintille di speranza da cui ripartire. Nel mio caso   la famiglia, la capacità di valorizzare il quotidiano, ma anche la scrittura.

 

A quale pubblico è rivolto?

Alle persone a cui piacciono le sfide. Come quella di affrontare un libro di poesie che parla di morte e che non ha paura di dare cazzotti o di ripercorrere emozioni forti. Alle persone che sanno trovare la bellezza e la poesia non solo dentro un libro, ma all’interno delle proprie esistenze quotidiane, avendo la capacità di essere aperti e ricettivi di fronte ai dettagli. Il libro è rivolto chi affronta un momento negativo e ha perso per un attimo la speranza. La forza dei versi è quella di poter trasformare un fatto individuale in un ‘esperienza collettiva da condividere.

 

Leggi il mio libro perché…

Innanzitutto perché ha una bella copertina. Appeso alla tua assenza rappresenta poi un progetto piccolo, auto-prodotto, ma tenace e che può “volare” per farsi conoscere, come la coccinella protagonista del libro. Sulla pagina Facebook di Appeso alla tua assenza abbiamo scelto l’hashtag #lacoccinellavola ed è piaciuto. I lettori si scattano i selfie con la copertina in Italia e all’estero e continuano a farla viaggiare.

 

Progetti futuri?

Sto lavorando alla traduzione in spagnolo del libro per portarlo ai miei parenti costaricani. Poi sto cercando di portare la poesia in giro, nei locali, nelle associazioni e anche nelle scuole anche con l’aiuto della musica. La presentazione, spesso, prevede che la lettura dei versi sia accompagnata dalle note. Vorrei proporre versi dinamici e contemporanei, che arrivino a tutti, anche a quelli che non sono abituati a leggerli. Un reading in continua costruzione. Ed è per questo che sto proponendo ogni volta diverse poesie inedite. L’idea futura è quella di farle confluire in un nuovo libro legato ai temi della bellezza della felicità.

 

 

Link per l’acquisto

Daniele Vaira, Appeso alla tua assenza, 73 pagine, prezzo di copertina 10 euro.

 

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Le poesie di Massimo Festa

Sulle poesie se ne dicono sempre tante. Troppo personali, troppo incomprensibili, troppo difficili.

 

Massimo Festa, invece, si presenta come un poeta atipico: le sue poesie sono solo un modo per comunicare al mondo la sua visione dell’amore, dei fatti, della donna- prima dell’uomo- come ama specificare lui.

La raccolta poetica ‘Il Paradiso degli amori impossibili’ è un inno all’amore, un inno a tutto ciò che si può realizzare, in questa vita o nella prossima.

Massimo Festa, classe 1962, ha pubblicato la sue poesie con Aletti Editore e le ha divise in diverse sezioni: Da Venezia a Pantelleria, Atlantide, Amor di Madre, Amor di Montagna, Amor di Norvegia, La guerriera vichinga, prima che il domani ritorni, la guerriera del vuoto e Il paradiso degli amori impossibili.

Poesie meravigliosamente vere, concrete, reali con un inno continuo all’affettività.

 

Come nasce il tuo libro?

Il libro nasce per diffondere l’idea del vero Amore, che solo in apparenza è impossibile. L’Amore con la A maiuscola, il desiderio giusto, si realizza prima o poi. E’ un sogno destinato ad avverarsi, in terra o in Paradiso.

 

Quale messaggio vuoi inviare?

Le 50 poesie esprimono le immagini della coppia che viaggia in luoghi di sogno e combatte il materialismo del potere. L’Amore è il vicendevole scambio fra l’istinto di dare protezione e l’istinto di ricevere protezione. Risalta la Madre antica, o l’Amore Materno di Dio, ed emerge la Donna guerriera. La Donna, superiore all’uomo, guida il compagno al Paradiso.

Leggi il mio libro perché…

Il mio libro è il nostro libro. L’ho pensato e scritto per dare al pubblico valori morali e positivi. Il nostro libro va letto per non perdere la bellezza e la meraviglia della Vita, che va oltre la vita. Il viaggio terreno è impervio e affascinante. Se non fosse difficile, sarebbe noioso. Dunque, è un libro da leggere e rileggere, per trovare sempre nuove emozioni.

 

Progetti futuri?

Finora ho scritto 3 libri di poesie, un libro di narrativa e un libro di saggistica. Il volume di narrativa – “I viaggiatori del tempo, prima serie” – riprende i temi del volume di poesie “Il Paradiso degli amori impossibili”. Ho in progetto la continuazione della serie sui viaggiatori del tempo e le serie collegate sui viaggiatori dello spazio e sui viaggiatori del mare.

 

Massimo Festa in Il paradiso degli amori impossibili, Aletti Editore, numero pagine 85, prezzo di copertina cartaceo 12 euro.

 

 

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Terre di Kyros, le pietre degli Orientali di Giuseppe Politi

È arrivata l’estate e con essa nuove letture da portare con noi sotto l’ombrellone.

L’autore di oggi, Giuseppe Politi, libero professionista di Perugia nato nel 1977, ci porta in un mondo fantastico fatto di draghi e terre lontane, grazie alla sua opera letteraria Terre di Kyros, le pietre degli Orientali

Primo libro di una trilogia, questo romanzo fantasy ci farà sognare con le sue creature di dimensioni spaventose ma con grandi poteri e capaci di compiere degli incantesimi malvagi nei confronti dell’uomo.

Si parte con la descrizione dettagliata del continente di Kyros, dove l’uomo decise di stabilirsi molti secoli dopo la comparsa dei draghi e dove diede vita a degli insediamenti cittadini molto ricchi e molto evoluti da un punto di vista culturale. Il romanziere, con le sue descrizioni, sembra quasi riportaci a quell’antica Roma, dove potevamo ritrovare una certa consistenza intellettuale che portò questa civiltà a essere una delle più importanti nella nostra storia.

Oltre alle figure dei draghi, si possono trovare quelle degli elfi che preferiscono vivere in tranquillità nei boschi assieme a dei draghi che, a causa di alcuni incantesimi, abitano con loro sotto sembianze umane.

Nel romanzo ci sono tutti gli ingredienti che lo rendono avvincente e travolgente. Abbiamo due principi che lotteranno per il bene della loro terra e del loro popolo, un’eroina che gli affiancherà, una serie di amici che diventeranno protagonisti insostituibili all’interno della storia e non mancherà l’aspetto mistico dato dalla ricerca delle famose pietre.

Le terre di Kyros non farà mancare la nascita di alcune storie d’amore nate durante le battaglie affrontando anche temi come quello dell’omosessualità, molto attuale in questo nostro momento storico.

Il finale non ve lo posso raccontare, ma posso dire che è aperto a qualsiasi nuova avventura che la vostra mente possa immaginare.

Come nasce il tuo libro?

Ho iniziato a pensare di scrivere questo romanzo circa 12 anni fa da un’esigenza personale. Avevo bisogno di trovare una valvola di sfogo in un periodo non molto tranquillo della mia vita. Così ho iniziato a buttare giù due righe ed essendo da sempre appassionato di Fantasy e giochi di ruolo tipo AD&D volevo anche restituire un po’ di dignità a delle creature che mi hanno sempre affascinato: i Draghi. Quasi sempre sono stati considerati animali senza cervello, solo bestie feroci, invece per me sono creature molto intelligenti e per certi versi superiori agli uomini.

 

Quale messaggio vuoi inviare?

Come molti scrittori anche io nel mio primo romanzo ho messo tanto di me stesso. Chi mi conosce bene vedrà che ci sono molti riferimenti alla mia vita e a ciò che mi piace o che detesto. Il messaggio di sottofondo penso sia la speranza. Il riuscire a superare momenti difficili grazie alle persone care. Poi anche, in alcuni casi il cambiamento.

 

Nel tuo libro troviamo il tema dell’omosessualità accostato al ‘guerriero’. Perché questa scelta?

Ho usato alcuni espedienti per alleggerire un po’ la tensione del romanzo ed ho trovato in Oscar un ottimo alleato non per mettere in ridicolo la sua sessualità, al contrario per far risaltare le discriminazioni verso persone che apparentemente sono giudicate diverse ma che in fondo come si vedrà in seguito nel libro i loro gusti sessuali non incidono affatto sulle capacità personali dell’individuo e con Oscar ho voluto sia mettere a disaggio i personaggi, per così dire normali, con situazioni comiche tipiche dei manga o degli anime, sia dare una mia opinione personale su tale argomento attraverso il comportamento più educato di Erik. Spero di non aver offeso nessuno, il mio intento era quello di mettere in scena una situazione plausibile in modo da dare voce a tre aspetti dell’argomento soffermandomi di più sull’amicizia che poi si è creata tra i vari protagonisti di questa vicenda indipendentemente dagli orientamenti sessuali di ognuno. Infine l’omosessualità fa parte del nostro mondo e avendo trasferito varie situazioni dal mondo reale al mondo fantasy mi sembrava giusto descrivere anche questo altro aspetto prima stereotipandolo (con la figura del sarto omosessuale) e poi liberandolo dai soliti canoni di giudizio, dando completa dignità ad un personaggio che si è rivelato indispensabile nell’aiutare i protagonisti.

 

Progetti futuri?

Sto già scrivendo il seguito e sono a buon punto e in programma c’è anche un terzo volume. Poi non so. Forse cambierò leggermente genere. Ho un’idea che mi frulla in testa ma per ora mi concentro sulle Terre di Kyros.

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

Numero di stelle 4 su 5 – Terre di Kyros, le pietre degli Orientali di Giuseppe Politi – Editore: Independently published – 708 pagine – prezzo di copertina 13,00 euro.

 

 

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