LA RASSEGNA DEGLI SCRITTORI EMERGENTI ESTIVA- CONCLUSIONI E FOTO

A fine di ogni rassegna ciò che mi rimane sono dei nuovi libri, dei nuovi volti ma sopratutto delle nuove emozioni: dal 5 al 7 Luglio 2016 si è svolta a Roma, la rassegna degli scrittori emergenti: 9 autori, 23 artisti presso il Totem Garden.

Tiziana de Martino, Eleonora Marsella, Antonio mascolo, Marko d'abbruzzi

Tiziana  Martino, Eleonora Marsella, Antonio mascolo, Marko d’abbruzzi

Inutile affermare che le emozioni sono state tante e diverse tra loro:

 

 

 

 

 

da un solare Enrico  

Enrico Inferrera

Enrico Inferrera

Inferrera, ad un’affascinante Sonia Strangio, ad una timida Roberta Gelsomino, ad un sicuro Giancarlo di Giovine, ad un sorridente Marco Riccardi, per arrivare al napoletano colorato Antonio Mascolo, Marko d’Abbruzzi e i suoi seguaci, fino a concludere con la poetessa Tiziana  Martino. 

Sonia Strangio

Sonia Strangio

Marco Riccardi, Eleonora Marsella, Giancarlo di Giovine, Roberta Gelsomino

Marco Riccardi, Eleonora Marsella, Giancarlo di Giovine, Roberta Gelsomino

Tante le difficoltà incontrate durante l’organizzazione, ma altrettanto entusiasmo e gioia hanno saputo colmare quei piccoli intoppi.

Lavinia Marnetto- Cantante

Lavinia Marnetto- Cantante

La bravissima Lavinia Marnetto ha addolcito le serate con le sue splendide note mentre l’attrice Francesca del Vicario ha

Francesca del Vicario-attrice

Francesca del Vicario-attrice

saputo sempre interpretare qualsiasi parte dei libri degli autori.

La giovanissima Federica Girardi che, come sempre, accompagna i miei eventi lavorativi e personali meriterebbe qualche mese di ferie….

Un grazie a tutti: agli autori, al pubblico, agli artisti, a chiunque mi dà fiducia, GRAZIE!

 

 

 

 

LA RASSEGNA DEGLI SCRITTORI EMERGENTI: 9 AUTORI, 23 ARTISTI, 130 SPETTATORI.

 

LO STAFF DE IL BLOG DI ELEONORA MARSELLA

LO STAFF DE IL BLOG DI ELEONORA MARSELLA

 

 

 

 

 

 

 

 

Per tutte le foto: https://www.facebook.com/Ilblogdieleonoramarsella/photos/?tab=album&album_id=493789037481909

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Vuoi partecipare alla prossima rassegna degli scrittori emergenti? Info, date e preventivi a Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

 

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Spirali di coscienza di Antonio Mascolo

 “Le persone non costituiscono mai una costante, ma tante realtà fluide e in continuo mutamento.” Con questa riflessione introduco il primo libro di Antonio Mascolo, che ci fa entrare in un intreccio di varie vicende. 13226640_1084417621619254_3571695717413926418_n

I protagonisti sono diversi ma legati tra loro attraverso il corso degli eventi, ognuno con i propri dolori e le sfide da affrontare. Guglielmo, sopravvissuto a un incidente; Iacopo, l’uomo qualunque; Sofia, in perenne conflitto con la madre; Andrea, cupo e frustrato a causa dei suoi drammi personali; Giulia, giovane madre lasciata sola. Cinque storie, cinque spirali da cui tutti lottano per uscire. La tematica espressa dall’autore è proprio questa, infatti: uscire dalla propria spirale, da lui intesa come uno scontro tra due forze opposte che danno vita a un vortice. Un caos che tormenta la vita di ognuno con piccoli e grandi problemi, da è possibile uscire solo con grande forza di volontà… la forza delle nostre scelte.

copertina_nonnisAlla fine, ogni cosa si riduce a una scelta. Scegliere cosa fare della nostra vita è forse l’unica libertà che abbiamo. La scelta è inevitabile, per noi come per i protagonisti dell’opera, che alla fine, tra episodi reali e profonde introspezioni, si troveranno a compierla per uscire dalla spirale, indipendentemente dalle conseguenze.

Lo stile narrativo è sobrio e scorrevole.  Non adatto a una lettura veloce, ma utile per tutti: i pensieri espressi dall’autore sono vari e profondi, basati su quelli di autori e filosofi del passato come Platone o Flaubert. Non tutti i lettori potranno trovarsi d’accordo ma, sicuramente, saranno stimolati a rifletterci sopra. Allo scopo di affrontare, magari, la propria spirale, e di uscirne vittoriosi.

Come nasce Spirali di coscienza?

Dalle difficoltà. Volevo portare alla luce il flusso di pensieri che alle volte ci accompagna sotto la doccia o mentre guidiamo in autostrada quando cerchiamo di capire cos’è che ci imprigiona anche se non vediamo sbarre attorno.

Esiste un libro che ha avuto una grande influenza nella tua vita? C’è uno scrittore che consideri il tuo mentore?

Quando mi sono chiesto come avrei potuto imparare a gestire i fili del testo lungo di un romanzo, ho iniziato a leggere Guerra e pace prendendo appunti. Poi ho fatto la stessa cosa con I Demoni. Da quel momento, non solo leggere è diventato studiare le trame, i colpi di scena, la suspance, i cambi di ritmo, la progressione verso il finale, la costruzione dei personaggi, la descrizione degli ambienti e delle situazioni, ma al tempo stesso ho compreso la complementarità di questi due autori che per me sono come due grossi fari, che se stessero l’uno senza l’altro, qualcosa d’importante verrebbe a mancare a chi ama la letteratura. A tal proposito Stainer ha scritto: “se Tolstoy racconta l’uomo nel mondo, Dostoievskij racconta il mondo nell’uomo.”

C’è un personaggio nel racconto in cui ti rifletti particolarmente?

Come fatti raccontati, di autobiografico non c’è nulla. Di personale ci sono le opinioni su tutta una serie di temi e grandi questioni esistenziali, affidate talvolta a uno, talvolta a un altro personaggio. Perché fondamentalmente credo sia questo il dovere di uno scrittore: quello di esprimere ciò che pensa e che sente rispetto all’esistenza, per suggerire nuovi piani di riflessione a chi legge, che ha il dovere di acquisirne. Flaubert diceva: ”non bisogna leggere come fanno gli annoiati per far passare il tempo, ma per imparare a vivere.” Che poi ci sia chi scrive storie per intrattenere e chi le legge per intrattenersi, è solo perché la mediocrità finisce per alimentarsi soltanto di sé stessa.

Ed in futuro?

Se da un lato cerco ancora di capire cosa mi accade intorno nel promuovere Spirali di coscienza, tra fiere, interviste, concorsi, presentazioni nelle librerie, dall’altro sto lavorando ad un nuovo Romanzo che è già in fase di stesura avanzata. Il quale però, a differenza di Spirali di coscienza che ha come centro di irradiazione il singolo individuo e la sua visione del mondo e della socialità raccontata attraverso diversi personaggi, si concentrerà su dei temi sociali specifici che non voglio anticipare.

 

Spirali di coscienza, 4 stelle su 5, al seguente link: http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=2157

 

L’autore presenterà il suo libro il 7 luglio a Roma: https://www.facebook.com/events/1751174598427385/

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Buon sangue di Sonia Strangio

Buon Sangue, primo romanzo firmato dalla giornalista Sonia Strangio, è un’avvincente saga familiare le cui vicende si dipanano attraverso il ‘900 e i primi anni del nuovo secolo. Protagonista indiscussa è la famiglia Principato, attraverso quattro generazioni, attorniata da alleati e nemici di cui poco a poco arriviamo a conoscere origini, sogni e ambizioni di ognuno di loro. Dietro le quinte, inoltre, una potente e misteriosa organizzazione in perfetto stile massonico, muove i fili di vari burattini, influenzando interi eventi per la difesa del proprio potere.

Frequenti i cambi di scena e di personaggi, ben studiati e descritti nei minimi particolari, a seconda del momento. Una tattica stilistica che invoglia la lettura mantenendo vivo l’interesse per le vicende parallele (seppur distanziate tra loro da notevoli intervalli di tempo). Impressionante inoltre lo studio che è stato fatto per scrivere il libro: un fatto reso evidente dalla ricostruzione di eventi storici, e dall’aggiunta di retroscena assolutamente imprevisti che metterebbero quegli stessi eventi sotto una nuova luce, come per esempio l’assassinio di Kennedy.

I temi trattati sono la famiglia, soprattutto, e altri valori inseguiti dai vari personaggi: la ricerca del potere assoluto, da parte di quelli che arriveremo a considerare “cattivi”, ma saranno presenti anche la felicità e l’amore, per cui lotteranno sempre i “buoni”. Un meraviglioso intreccio tra avventure romantiche, macchinazioni e violenti giochi di potere, uno scontro tra vari fronti lungo decenni, che spingerà i lettori a decidere inevitabilmente da che parte stare. Buon Sangue trascinerà i lettori in una storia affascinante, alla pari delle migliori opere letterarie e cinematografiche dell’ultimo secolo.

Come nasce Buon Sangue?

Buon sangue nasce dal nulla, come tutti i libri di chi la passione di scrivere ce l’ha nelle vene…tu prendi in mano la penna o apri il tuo laptop. Scrivi due o tre parole…e poi la storia nasce sa sola, i personaggi si animano e iniziano ad agire come avessero una vita propria…e in realtà è proprio così: hanno la loro personalità. Creano loro tutta la vicenda, e tu sei un semplicissimo metallo conduttore che raccoglie un’ispirazione dall’Olimpo e la trasporta meglio che può al resto dei viventi. Penso noi esseri umani siamo manifestazioni della divinità in Terra, quindi ognuno di noi è il tramite del proprio talento, che proviene tuttavia da un potere molto più alto di noi.

 

Quali opere del passato (o anche attuali) ti hanno ispirata per la creazione del romanzo?

Ho amato la letteratura da sempre, e ogni scrittore ha lasciato splendide impronte su di me…Guy de Maupassant, Zola, Verga, Salgari, le Bronte, Bukowsky…e moltissimi altri….purtroppo pochissimi gli italiani: troppo superficiali o troppo introspettivi per i miei gusti. Non credo che per essere bravi scrittori sia necessario scandagliare con parole incomprensibili l’animo umano. Di Proust ce ne è stato solo uno, idem per Joyce. Io amo le pagine che mi tengono il cuore in gola quando leggo, amo travolgere con un uragano di emozioni, e amo venire rapita da un libro al punto da non riuscire a stargli lontano. Inoltre amo divertire e divertirmi mentre scrivo. Dal mio punto di vista se non ci si diverte non vale la pena fare nulla.

 

A un certo punto si tratta addirittura del rapimento e assassinio di Aldo Moro, qui rappresentati con un inaspettato quanto sconvolgente retroscena. In precedenza si sostiene che anche JFK fu ucciso per volontà dell’Organizzazione che muoverebbe i fili di nazioni e imperi. Nel caso di Moro, però, è stato sostituito il nome. A cosa è dovuta questa scelta?

Sonia Strangio

Sonia Strangio

Fu un momento terribile per me, la morte di Aldo Moro. Vissi la vicenda con il terrore dei bimbi, al punto che, non distinguendo l’importanza dell’uomo politico (ero troppo piccola), temevo perfino per l’incolumità dei miei familiari, di mio padre che tornava tardi dal lavoro tutte le sere. Capii allora che il mondo è precario. Ho legato il nome di Aldo Moro a troppe emozioni per ripeterlo più volte in un libro mio.

 

In futuro?

Oltre ad un paio di nuove commedie ed un musical, sta per uscire il primo volume di una saga fantasy-erotica molto più leggera di Buon Sangue. Si chiamerà Stirpe di Demoni. E’ una collana di cinque libri che amo perchè trabocca di passione, di forza. E’ una storia epica, che mette al centro alcuni eroi ed eroine che hanno la caratteristica meravigliosa di sapere quello che vogliono, cosa che purtroppo nella realtà vedo ben poco: siamo tutti troppo distratti da mille suggestioni e sollecitazioni che crediamo vicine solo perchè ormai “siamo tutti connessi”, e confondiamo i desideri altrui con i nostri. Il mondo fantastico che ho creato in Stirpe di Demoni è il mio rifugio da tempo, ormai.

 

 

Sonia Strangio merita 4 stelle su 5, presenterà il suo libro martedì 4 Luglio dalle 18 in zona Monteverde a Roma: ecco l’evento facebook da seguire >> https://www.facebook.com/events/1751174598427385/

 

 

 

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Via dall’inferno di Giancarlo di Giovine

 

Via dall’inferno  di Giancarlo Di GiovineGiancarlo Di Giovine, già noto nel mondo editoriale, ritorna sulle scene con questo nuovo libro, Via dall’inferno, raccontandosi per la prima volta in prima persona. L’autore ci narra dei suoi anni di passaggio tra l’infanzia e l’adolescenza: anni segnati in principio dal bullismo e dall’emarginazione, da lui stesso definiti un vero e proprio inferno. Una piaga che ancora oggi minaccia e tormenta innumerevoli giovani, che sono accusati tacitamente di essere “diversi” agli occhi della massa; la diversità che condanna, nel torto più marcio, all’idea di essere sbagliati o addirittura inferiori, dando un motivo ai loro carnefici per infliggere torture e umiliazioni.

Attraverso un curioso stile narrativo, che ricorda la tipica voce narrante di un film noir o poliziesco, l’autore ci mostra com’è sfuggito al suo inferno, riportando alla luce un capitolo ormai lontano del suo passato. In queste pagine possiamo conoscerlo sotto un nuovo aspetto, quello del bambino che è stato tanti anni fa, sepolto ma mai dimenticato; perché non sarebbe l’uomo che è oggi se non fosse stato per l’esperienza vissuta nei panni di quel bambino “diverso”. Diverso ma non sbagliato, che ha saputo tenere duro, ha incassato e poi lottato, conducendolo pian piano fino al suo riscatto.

Un’opera rivolta a insegnare qualcosa ai nuovi giovani che stanno affrontando il loro inferno, per aiutarli a fare le scelte giuste per uscirne.

 

Come nasce Via dall’inferno?

E’ successo quasi senza volerlo, come ho spiegato nella prefazione: mi piace scrivere, ne avevo voglia, ma non avevo al momento né nuovi personaggi né una trama pronta; i fatti di “Via dall’Inferno” mi è sembrato che potessero fare al mio caso e… il resto è venuto da solo; non immaginavo, né avevo progettato, che la cosa sarebbe servita a liberarmi da quella incomprensibile e ingiustificata ritrosia che mi aveva fatto tacere per tanto tempo.

 

Cosa ti ha spinto a “divulgare” la tua difficile e tormentata esperienza tra i banchi di scuola?

È stato un caso, anche se adesso ritengo di aver fatto una cosa giusta, specie se dovesse servire ad aiutare qualche eventuale lettore.

 

Molti ragazzi si trovano ad affrontare, ancora oggi, un “inferno” simile al tuo, reso addirittura peggiore da quest’era digitale. Qual è il primo consiglio che daresti a questi ragazzi per spingerli ad uscirne?

Di solito mi astengo dall’elargire consigli; su quest’argomento, poi… Penso che ogni caso faccia storia a sé. Nel mio ne sono uscito scoprendo che spesso l’apparenza conta più della realtà: mi sono calato in panni che non erano i miei (non ancora), ho bluffato e sono riuscito a farmi considerare per il personaggio che stavo impersonando; automaticamente mi sono guadagnato quel rispetto che in caso contrario mi sarebbe stato ancora negato. Parlando più in generale, credo che tocchi agli adulti (genitori, insegnanti…) vigilare per evitare che si arrivi al peggio.

Cosa bolle in pentola per il futuro?

Non lo so. Le storie di fantasia non si possono programmare e neanche forzare; credo che nascano quanto meno te lo aspetti. Certo, ho sempre voglia di scrivere; eventualmente ne ho ancora tante da rivedere, da correggere… potrei dedicarmi ad una di quelle. Ho anche un altro lavoro autobiografico, questo sui miei anni ruggenti, ma è piuttosto lungo, sarebbe un lavorone. E poi temo anche che potrebbe sembrare un po’ auto-referenziante.

 

 

Via dall’inferno di Giancarlo di Giovine, 4 stelle su 5, al seguente link: http://www.arduinosaccoeditore.eu/products/via-dallinferno/

 

L’autore presenterà la sua opera mercoledì 6 Luglio 2016: https://www.facebook.com/events/1751174598427385/

 

Si ringrazia per la collaborazione Matteo Pratticò.

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Vite bisestili di Enrico Inferrera

“Ognuno di noi ha dentro di sé un insieme di mondi diversi, lontani da questo strazio che vediamo. Le nostre emozioni, i nostri sogni, le sensazioni, come fanno a confrontarsi con questa realtà?”

Con questa riflessione introduco il nuovo romanzo di Enrico Inferrera, che ci fa entrare nel labirinto della personalità umana. Un viaggio introspettivo attraverso gli occhi di Leonardo, voce narrante di un pittore in attesa dei suoi assassini, la cui vita s’intreccia con quella di Nino, architetto e suo grande amico. Foto Enrico

L’incontro di quest’ultimo con la bella e misteriosa Nadia interromperà bruscamente la routine dei due uomini, coinvolgendoli in una situazione pericolosa in cui ogni cosa sarà messa in gioco: sentimenti, limiti, fragilità interiori, fino alla vita stessa.

Molto particolare, con un linguaggio accessibile ma non adatto per una lettura leggera. Una trama semplice ma da impatto grazie a una dura verità che viene a galla poco a poco, intervallata nel frattempo, ad opera del narratore, da varie introspezioni e analisi sulla vita e la natura umana. Irregolari pause filosofiche nel corso della vicenda che aiutano il lettore a comprendere i vari messaggi di fondo: la teoria delle “vite bisestili”, vite di persone in grado di compensare i mali commessi da altri; la teoria del caos, il battito d’ali della farfalla che trasforma il mondo; la ricerca della verità, desiderio ultimo e comune di molte persone.

Come nasce Vite bisestili?

coperina vite bisestiliVite bisestili nasce molti anni fa come l’ idea di un ritorno dopo una fuga. Tutti abbiamo voglia prima o poi di lasciare tutto e andare. Provare a ricominciare ma lasciando spesso molte questioni irrisolte, soprattutto dentro di noi. Ho iniziato a scrivere appunti, dialoghi su questo tema. Cresceva parallelamente una riflessione che riguardava la nostra percezione della realtà, la nostra incapacità di interpretarla e, in alcuni casi, di rifiutarla, per rifugiarci nell’immaginazione. Nell’ultimo anno ho lavorato molto sull’architettura della storia: volevo scrivere un romanzo che potesse coinvolgere il lettore e che non lo annoiasse. Volevo dargli un ritmo rapido, incalzante. Utilizzare un linguaggio accessibile, chiaro, diretto.

Quanto c’è di autobiografico o personale in ciò che hai scritto?

Molto e niente. Ogni pagina del romanzo è legata alla realtà, i luoghi esistono, li conosco bene, si possono vedere tutti. I fatti sono legati ad eventi effettivamente accaduti, basta fare una ricerca partendo dalle tracce indicate nel romanzo. I personaggi possono essere veri, non hanno alcun potere straordinario. Ma è una realtà destrutturata come un dipinto surreale.

Leggi il mio libro perché..

Leggi Vite bisestili perché parla di te, della tua vita, delle tue passioni, della tua rabbia, della tua voglia di osare e di dare un significato alla tua vita, del tuo bisogno d’amore. Leggilo perché le vicende, i luoghi, le atmosfere e perfino i profumi ti appassioneranno pagina dopo pagina e ritroverai il piacere di leggere, di immaginare, di interloquire con i personaggi. Leggilo perché ti stupirà, ti ipnotizzerà, ti farà riflettere e ti emozionerà.

Cosa bolle in pentola?

Vite bisestili può diventare facilmente la sceneggiatura di un film. Le descrizioni brevi ma incisive, i luoghi molto interessanti, i dialoghi dei personaggi sono già pronti per essere rappresentati. La trama avvincente e piena di colpi di scena può interessare lo spettatore. Ho già qualche contatto, speriamo bene.

 

Un libro da leggere per chi è alla ricerca di un consiglio su come vedere le cose da un nuovo punto di vista.

Enrico Inferrera, VITE BISESTILI, 4 stelle su 5, al seguente link: http://www.mondadoristore.it/search/?tpr=10&g=Vite+bisestili&bld=15&swe=N

 

Vuoi conoscere l’autore? Enrico Inferrera presenterà il suo libro a Roma il 5 Luglio.

https://www.facebook.com/events/1751174598427385/

 

Si ringrazia per la collaborazione Matteo Pratticò.

 

 

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LA RASSEGNA DEGLI SCRITTORI EMERGENTI ESTIVA- PROGRAMMA COMPLETO

0002La meravigliosa capitale romana ospiterà dal 5 al 7 Luglio 2016 una nuova rassegna dedicata agli scrittori esordienti organizzata e firmata dalla Blogger Eleonora Marsella.

Tre giorni in cui sarà possibile conoscere nove autori, diversi generi letterari, illustratori, artisti, pittori e fumettisti.

 

Una nuova rassegna dove gli AUTORI EMERGENTI sono al centro dell’attenzione, attenzione che la Blogger pone nei confronti di questa interessante fazione dell’editoria d’oggi.

Lo staff della Blogger, già promotrice di altri eventi romani, comprende, FEDERICA GIRARDI (fotografa) e FRANCESCA DEL VICARIO (attrice).

 

In allegato il PROGRAMMA COMPLETO, la rassegna si terrà al TOTEM GARDEN, zona Monteverde, dalle 18 alle 22 con ingresso libero.

 

TOTEM GARDEN

TOTEM GARDEN

La novità di questa nuova rassegna è la presenza di giovani artisti italiani, fumettisti, illustratori, pittori e tanto altro: tutto intorno le presentazioni dei libri degli autori emergenti.

 

 

 

 

5 LUGLIO

 

Sonia Strangio- Genere storico,SAGA- BUON SANGUE

 

Enrico Inferrera- Narrativa- VITE BISESTILI

 

 

 

6 LUGLIO

 

Marco Riccardi- Sport- LA ROMA DI SPALLETTI

 

Roberta Gelsomino- RACCOLTA POETICA- PRIMAVERA

 

Giancarlo di Giovine- Attualità- VIA DALL’INFERNO

 

 

 

7 LUGLIO

 

Antonio Mascolo- INTROSPETTIVO- SPIRALI DI COSCIENZA

 

Marko D’Abbruzzi- FANTASY- LE CRONACHE DI ANSORAC

 

Tiziana Martino- RACCOLTA POETICA- E LA VITA è COSI, A VOLTE NO, A VOLTE Sì.

 

 

 

ESPOSIZIONI ARTISTICHE:

 

5 LUGLIO

Ilaria Lucia

Marzio Mereggia

Corinna Attila

Lazzaro Laura

Lazzaro Lucia

 

6 LUGLIO

Ilaria Lucia

Corinna Attila

Lazzaro Lucia

Lazzaro Laura

 

7 LUGLIO

Ilaria Lucia

Stefania P.

Alessandro Grillea

Elisa Lipizzi

Elisa Caparesi

Lazzaro Laura

Lazzaro Lucia

Priscilla Minutello

Massimo Minutello

Fabiola Bonghi

Giorgia Abbondazieri

 

 

Cantante durante le presentazioni: LAVINIA MARNETTO

A sinistra la moderatrice Eleonora Marsella, a destra la cantante Lavinia Marnetto

A sinistra la moderatrice Eleonora Marsella, a destra la cantante Lavinia Marnetto

 

Fotografa: FEDERICA GIRARDI

 

Attrice: FRANCESCA DEL VICARIO

 

Moderatrice: ELEONORA MARSELLA

 

 

5/6/7 LUGLIO- TOTEM GARDEN DALLE 18 ALLE 22.

 

BUFFET FINALE PER COLORO CHE PARTECIPERANNO ALLE PRESENTAZIONI.

TOTEM GARDEN

TOTEM GARDEN

 

INGRESSO LIBERO

 

 

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/1751174598427385/

 

Pagina facebook della Blogger: https://www.facebook.com/Ilblogdieleonoramarsella/?fref=ts

 

Per info: 3802646915- ELEONORA MARSELLA

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