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Salvatore Esposito a RomaTRE

In data 11 dicembre 2014 si è svolto il secondo appuntamento presso RomaTRE relativo ad una serie di incontri organizzati dalla Professoressa Anna Bisogno e dal Professore Francesco Ferretti. Il protagonista della rassegna è stato Salvatore Esposito, protagonista nella serie di Gomorra, accompagnato da Chiara di Giambattista, autore Rai.

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(Da destra Professoressa Anna Bisogno, Salvatore Esposito e Chiara Di Giambattista)

L’aula gremita di studenti già annunciava un incontro di forte impatto, quello che poi si è rivelato grazie al senso di ironia e spontaneità di Salvatore Esposito che, al contrario del suo personaggio, si dimostra totalmente differente dalla parte interpretata.

Chiara Di Giambattista ha voluto aprire l’incontro puntualizzando che questa serie non ha creato nessun eroe da seguire, nessuno di loro sarebbe dovuto essere un modello per i giovani e il merito degli attori è stato quello di aver saputo rappresentare la realtà dei fatti.

<< Ringrazio la Professoressa Bisogno per l’invito- esordisce Esposito- sono felice di vedere tantissimi studenti presenti; credo che tutte le critiche fatte alla serie di Gomorra siano state fatte a priori perché chi ha seguito attentamente le puntate fino alla fine, non può avere l’ambizione di essere come Jenny, Ciro o chiunque altro.>>

“Che tipo di lavoro hai dovuto fare per realizzare questa serie?”

<< Tra le prime e le seconde riprese ho perso 20 kg- racconta Salvatore- mi hanno affiancato ad un personal trainer ed è come se avessi attinto da due sculture differenti per poi arrivare a realizzare il personaggio finale>>

“Qual è stata la critica più costruttiva che hai ricevuto?”

<< Questo episodio lo ricordo benissimo- racconta e ride Salvatore- era la prima intervista che mi chiedevano dopo che la serie era andata in onda, un giornalista mi si affiancò e mi fece i complimenti dicendomi “Complimenti, ho notato che parla anche l’italiano”! scoprendo in questo modo che oltre alla forma dialettale, so anche rapportarmi con gli altri parlando la giusta lingua>>

“Quanto è stato difficile rapportarsi con fatti realmente accaduti?”

<< Il mio approccio è stato chiaramente quello di interpretare la mia parte- esordisce l’attore- quindi è sicuramente stato un approccio differente rispetto la realtà che è peggio di quel che si vede nella serie e penso che queste azioni che appartengono sia al passato che al presente possono entrare a far parte della cultura e storia di ognuno di noi>>

“Il successo ha cambiato la tua vita?”

<< Sicuramente sì, spesso le persone mi fermano per strada per autografare un foglio, scattare una foto con loro e per contratto sono ‘obbligato’ a farlo, anche quando questo può invadere la mia privacy>>

“Quando ci sarà la seconda serie?”

<< E chi ve l’ha detto che ci sarà?- scherza Esposito- in realtà le riprese inizieranno tra marzo-aprile 2015….quindi…..state senza penzier!>>

Tra autografi e tantissime foto si è concluso così l’incontro relativo a Salvatore Esposito, protagonista di Gomorra, un grande successo per il ciclo di incontri organizzato dalla Professoressa Anna Bisogno e dal Professore Ferretti.

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(Foto ricordo dopo l’incontro)

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A tu per tu con il Laboratorio LINFA

Si parla spesso di sprechi, rifiuti, differenziata, intossicazioni dovute alle plastiche di vario genere e così via, però si parla sempre molto poco del riciclo; perciò oggi ho deciso di presentarvi una realtà italiana molto interessante: il Laboratorio LINFA.

Laboratorio Linfa è un gruppo informale di liberi professionisti con differenti specializzazioni che si impegnano per la proposizione e la progettazione di sistemi per lo sviluppo sostenibile.

Le iniziative promosse abbracciano la tematica ambientale a 360 gradi, entrando nel merito di settori che vanno dal design all’educazione, dalla comunicazione alla tutela e alla conservazione della natura.

Come nasce il progetto? 

“Il laboratorio- dichiara Andrea Vitti– è nato nel 2008 sulla terrazza di una casetta del Salento grazie al lavoro dei ragazzi Luigi Cuppone, Raul Sciurpa, Gianmarco Vitti e Andrea Vitti: sedie, tavoli, librerie, guardaroba e altri accessori per la casa realizzate esclusivamente con legno riciclato tramite le abilità dell’artigianato, un lavoro di falegnameria che oggi purtroppo viene svolto raramente. Noi ragazzi non tagliamo un singolo albero poiché recuperiamo il legno ed il materiale necessario dalle aziende che si occupano dei rifiuti, dal Comune, direttamente dalla strada, o persino dal mare.

Diventiamo così “sostenitori urbani”.

L’impegno del Laboratorio è diviso per aree tematiche:

Eco-design- 

“Progettiamo e realizziamo artigianalmente arredamento e allestimenti per spazi pubblici e privati, sia per interni che per esterni utilizzando esclusivamente legno recuperato proveniente da vecchi pallet, serramenti e mobilio destinati alla discarica. Per le finiture e il colore utilizziamo prodotti biologici di origine vegetale che garantiscono alle superfici realizzate protezione e resistenza all’acqua. L’obiettivo è quello di valorizzare un materiale di scarto attraverso il lavoro artigianale, ponendo particolare attenzione all’intero processo di realizzazione per far si che si inneschi un ciclo compatibile con l’ambiente”.

Design per la cooperazione- 

“Alla produzione di complementi d’arredo di eco-design si affianca un costante impegno per la proposizione di progetti primari per la cooperazione internazionale: è possibile trovare alcune informazioni sul progetto contro la desertificazione in Sahel, in Mali; un progetto di “quartiere funzionale/turistico” da realizzare in Chad, che nella centralità dell’acqua trova la chiave per sviluppare servizi a basso impatto; è stata realizzata anche un’ipotesi di progetto a Falià (Senegal) sulla creazione di mini turbine per la produzione di energia elettrica dalla corrente del fiume in entrata/uscita dalla foce.

Insieme all’università ISIA di Roma lo scorso anno abbiamo messo a punto un percorso di Alta Formazione riguardante questi argomenti”.

Didattica e formazione- 

“Tra le attività di maggior successo del Laboratorio, spicca la realizzazione di workshop di eco-design. Ogni anno dal 2008 promuoviamo laboratori in aree verdi aperti a giovani creativi che scelgono di mettersi in gioco sul tema dell’up cycling e della progettazione partecipata. Nella pagina dedicata all’edizione 2013 svoltasi a Lecce si può respirare l’atmosfera informale e di condivisione dei workshop di progettazione partecipata.

Inoltre portiamo avanti laboratori didattici nelle scuole medie inferiori e superiori per la diffusione delle best practics per lo sviluppo sostenibile, attualmente infatti siamo impegnati a Valmontone presso un istituto per il turismo”- conclude Andrea.

Grafica e comunicazione:

“Realizziamo progetti grafici per comunicare al meglio i valori della cultura ecologica e della sostenibilità ambientale tramite la

creazione di brochure e materiale informativo, logo e immagine coordinata, packaging, illustrazione, video e contenuti digitali”.

Il 4 giugno 2014 il Laboratorio Linfa è stato premiato a Bruxelles, presso il Centro Congressi The Egg, durante la Green Week, la più grande conferenza annuale sulle politiche ambientali europee, che quest’anno ha affrontato il tema dei rifiuti, dell’economia circolare e dell’efficienza delle risorse. Un’iniziativa, quella del premio “Diventa un Awakener”, promossa della Commissione europea con l’obiettivo di suscitare una riflessione sui temi della scarsità delle risorse, del valore dei rifiuti e del potenziale della creatività per risolvere i problemi ambientali.

Mentre dal 17 al 23 luglio 2014 è stato realizzato un fantastico workshop dove chiunque poteva mettersi in gioco realizzando qualsiasi cosa dai materiali di scarto, in allegato troverete qui il link dov’è possibile vedere il video rappresentativo di quei giorni..

http://www.laboratoriolinfa.com/index.php?option=com_content&view=article&id=229:premio-upcycling-europe-2014&catid=31:large-board&Itemid=46

Mentre per chiunque volesse rimanere aggiornato, qui è disponibile la fanpage dell’associazione :https://www.facebook.com/pages/Laboratorio-Linfa/1423105347935289 e per tutte le altre foto https://www.flickr.com/photos/laboratoriolinfa

Ringrazio Personalmente Andrea Vitti, è molto importante mettere in risalto queste realtà che purtroppo risultano essere veramente isolate, rispetto l’infinità di rifiuti che produciamo e non ricicliamo.

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Elisabetta Stefanelli- La fabbrica dell’informazione. Quando il fatto diventa notizia

Oggi si è svolto un importante incontro dal nome “La fabbrica dell’informazione. Quando il fatto diventa notizia” presso l’Università RomaTRE, organizzato dalla Professoressa Anna Bisogno che ha visto protagonista Elisabetta Stefanelli, capo redattore cultura e spettacoli dell’agenzia di stampa ‘Ansa’.

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Al convegno erano presenti sia il Professore Francesco Ferretti che il docente Roberto Baldassari, l’introduzione è stata tenuta da uno studente di scienze della comunicazione e nelle restanti due ore Elisabetta Stefanelli ha spiegato il suo ruolo e quello dell’agenzia in questione e dopo ha dedicato del suo tempo per rispondere a tutte le domande del giovane pubblico.

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In uno dei numerosi interventi Elisabetta Stefanelli ha sottolineato con una certa fermezza il ruolo del tempo “I tempi sono stretti, bisogna giocare col tempo- dichiara- con l’avvento del web la velocità è importante, anche se bisogna sempre accertarsi sulla veridicità della notizia”.

Un giovane studente dopo introduzione e argomentazione del suo pensiero, pone una domanda, a mio avviso interessante che, racchiude il pensiero di molti ragazzi: “come possiamo arrivare ad ANSA?RAI? o altre testate/siti?”

Come ha dichiarato Stefanelli “non esiste una ricetta precisa, non conosco la risposta però l’importante è non perdersi mai d’animo e puntare l’obiettivo con tutte le forze”.- conclude- “tuttavia i giovani sono importanti, bisogna puntare tanto sui nuovi media che, a mio avviso, non apportano una modifica negativa”.

Con la speranza che il futuro possa rivelarsi migliore del presente, ci auguriamo che le parole di Elisabetta Stefanelli siano di buono auspicio per il futuro.

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Università islamica? Ecco come reagisce il Rettore Vincenzo Zara.

In data 28 Novembre 2014 si è svolto un importante incontro tra il Rettore dell’Università del Salento Vincenzo ZARA ed il Dottore Giampiero Khaled Paladini, in rappresentanza dell’ipotetica Università islamica a Lecce.

“Ci siamo messi in posizione d’ascolto”- dichiara il Rettore Zara “vorremmo comprendere a pieno il progetto in questione e abbiamo invitato il Dottor Khaled Paladini a fornirci un documento con tutte le informazioni necessarie, per apprendere al meglio questa nuova idea di costituzione tra le due università”.

Poche parole che, forse, trapelano un interesse da parte del Rettore di Lecce.

Sarà così?

vincenzo zara

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Intervista al Medium Indya Souls- per capire qualcosa in più delle anime.

Quest’oggi ho intervistato una persona molto particolare, lei si chiama Indya Souls ed è un MEDIUM. Tutte le informazioni che troverete in questa mia intervista sono frutto di domande che ho personalmente rivolto ad Indya, sta a voi decidere a cosa o chi credere.

Come ti chiami?

“Indya, Indya Souls….il significato e’ Indya delle Anime. Sì, perché da che posso andare indietro con i ricordi è sempre stato ciò che ho fatto, interagire con le anime, con le forme di luce, con gli Angeli, con tutto ciò che popola il mondo dell’Invisibile”.

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A quando risale il primo ricordo?

“I primi ricordi chiari risalgono ai tempi dell’asilo, c’erano dei tavolini ottagonali, dove si giocava tutti insieme, ed io puntualmente venivo richiamata all’attenzione dalle maestre perché a detta loro ero sempre sola al tavolino; beh, non era proprio così dal mio punto di vista, ero sempre in compagnia , ma una ”compagnia particolare”-.

Hai mai pensato che questa tua particolarità possa essere legata ad un disturbo psicologico?

“Sono stata da vari psicologi e anche psichiatri, l’ultimo di questi mi disse: ‘signorina ( avevo circa 20 anni) lei non è malata, vive solo di fantasia’ mi sono detta e no! Qui c’è da prendere provvedimenti. Da lì ho iniziato i miei studi che ad oggi continuano poichè il lavoro interiore non finisce mai.”

Quali studi hai conseguito in questo campo?

“Ho partecipato a corsi di crescita personale, corsi di introspezione, corsi di consapevolezza, percorsi di iniziazioni, percorsi di consapevolezza, corsi energetici, Prana, meditazione conseguendo attivazioni varie, dalla maestria Reiky con la Flame Violet di Sant Germain passando per il Thetahealing. Approdando alla Spiritualità”.

So che hai inventato una nuova tecnica, si chiama Medianic Healing, di cosa si tratta?

“È una tecnica che ti aiuta a far si che tutto ciò che hai lasciato in sospeso con persone a te care, che hanno abbandonato la vita terrena, affinché tu possa recuperare il tuo equilibrio. Il lavoro di Medianic Healing ci illumina su come le emozioni trattenute possono condizionare più o meno consapevolmente il nostro quotidiano, avere la possibilità di lavorare con il mondo Angelico, con le vibrazioni connesse al Cuore all’ Amore di tutto ciò che ci circonda e sperimentare come ognuno di noi è parte integrante del TUTTO”.

 

In che modo si manifestano le persone che non ci sono più?

“in generale sono le anime a trovare un modo per contattarci, cercano un metodo, anche se in realtà l’elemento più utilizzato è l’elettricità e l’intensità luminosa”.

Quando le persone ti chiedono della tua professione, cosa rispondi?

“Sorridendo rispondo che ho un regalo meraviglioso donatomi dall’Universo, parlo con i “ diversamente Vivi” perché la morte non esiste”.

Dopo le domande, arriva la parte più interessante, pubblicherò due foto, messe gentilmente a disposizione da Indya con la didascalia per ogni scatto, scritta da lei.

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(in questa foto si può vedere chiaramente un essere non umano di forma aliena)

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(si vede ancor più chiaramente la presenza di due spiriti , sul lato sinistro all’angolo della finestra si trova lo Spirito di una donna con capelli corti e sciarpa sulla spalla , a fianco si trova il volto di una ragazzina con capelli medi di colore lilla celeste, in entrambi le foto si possono comunque notare tanti altri particolari).

Ringrazio Indya per la stravagante intervista che mi ha concesso, ognuno di voi è libero di credere o no, se vi è piaciuto condividetelo con gli amici, se non vi è piaciuto fatemelo sapere con un commento, e se avete domande utilizzate la stessa modalità…chissà, ci potrebbe essere un sequel!

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Le idee salentine, scopri il progetto COME TI VESTE!

Quest’oggi voglio parlarvi di un ‘iniziativa molto interessante(SALENTINA!) che, bolle da tanto tempo in un pentolone di idee e che vedrà la luce nel mese di ottobre, momento in cui sarà online il sito ufficiale e, sarà chiaramente, super aggiornato.

Il progetto prende il nome di “Come ti veste”, è online la pagina facebook ed il sito sta nascendo giorno per giorno, io ho intervistato Serena Maruccia, Dottoressa in Scienze della Comunicazione, nonché una delle ideatrici di questa iniziativa.

“Serena come si articola questo vostro progetto COME TI VESTE?”

“ In pratica è un portale nazionale di moda, in ogni città ci sarà

una pagina- che ha le sembianze di un sito super completo- dove

trovare articoli di moda, vengono pubblicizzati solo prodotti presenti

nella propria città, articoli di moda generici, ed è tutto possibile tramite un database in cui cercare cosa ci serve; come su una ricerca in Zalando.

Puoi fare il giro dei negozi da casa tua, conoscerli dalle loro pagine personali, vedere dove si vende quello che cerchi.

Non vendiamo online intenzionalmente, cerchiamo di stimolare le persone a

recuperare il piacere di ritagliarsi un po’ di tempo per tornare nella boutique

di fiducia”.

“Ed il progetto è aperto a tutti coloro che vogliono collaborare?”

“Certo! Da ogni provincia potranno partecipare altre ragazze che si occuperanno dei negozi delle proprie città, scrivendo, pubblicando, scegliendo assieme ai negozianti i prodotti da pubblicizzare.

Ogni prodotto non viene solo fotografato (e non certo con un telefono) ma ogni

foto viene elaborata su photoshop in maniera professionale tali da sembrare

vere e proprie foto da catalogo”.

Un fantastico progetto degno di nota, le belle idee sono sempre quelle che attendono…attendono….ed al momento giusto salton fuori.

Per il momento qui è possibile trovare la pagina dell’iniziativa : https://www.facebook.com/cometiveste?fref=ts invito tutti i miei lettori a cliccare mi piace e a rimanere aggiornati continuamente.

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