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Onda d’amore di Lily Carpenetti

Chissà perché le storie d’amore e passioni sono sempre così gettonate, forse perché ci catapultano in realtà a noi lontane, situazioni che vorremmo vivere in prima persona oppure perché ci piace alleggerire le nostre giornate con storie appassionanti e avvincenti.

Oggi vi parlerò di una nuova storia, scritta da Lily Carpenetti, dal nome Onda d’amore.

Lilycarpenetti

Siamo nel campo degli ebooks, così veloci, rapidi e scorrevoli che quasi ti fan venire fame di….lettura.

Lily, scrittrice non per lavoro, si destreggia nel campo sociale e parole, verbi e metafore sono il suo pane quotidiano e a dir la verità….è piuttosto brava!

Onda d’amore è un ebook di sole 46 pagine, lo finirete in un’ora perché la storia è come una calamite: vi attira a se senza che voi ve ne accorgiate.

Cover senza sfumature 42 bassa

La protagonista è Aria, nome insolito ma splendido, la ragazza ha una malattia cardiaca che le impedisce di progettare un futuro lontano, facendola vivere giorno per giorno; si innamora del ragazzaccio di turno, Zeno, dal cuore tenero.

L’epilogo è al quanto insolito, io stessa mi son meravigliata…il colpo di scena finale, fa di questa scrittrice….un’autentica maga della suspense.

Come nasce onda d’amore?

<<Ho sempre diverse idee che mi frullano in testa- racconta Lily-volevo proporre un racconto alla collana Senza Sfumature della Delos e cercavo una storia d’amore delicata, così mi è venuta in mente di contrapporre una ragazza romantica a un giovane teppistello, scoprendo che in questi personaggi si nasconde molto più di ciò che appare.

Dopo averla inviata temevo però fosse troppo Rosa e non abbastanza Erotica. Invece è piaciuta e sono stata accettata. Così, sono entrata nella famiglia Delos >>.

Ci sono elementi autobiografici?

<<Nel periodo in cui ho iniziato a scrivere Onda d’Amore lavoravo come educatrice con un adolescente problematico. Il nome Zeno è uscito da quella mia esperienza, ma il carattere dei personaggi non appartiene a nessuna persona reale. Sono personaggi di fantasia.

Aria non mi somiglia per niente, anzi invidio la sua forza, mi piacerebbe essere un po’ come lei>>.

Bolle in pentola qualche altro lavoro?

<<Sto ultimando un romanzo M/M il primo del genere,- dichiara la scrittrice- entro marzo spero di riuscire a revisionarlo e inviarlo all’editore; incrociando le dita, presto potremo leggerlo.

Si tratta di una storia complessa che descrive diversi tipi di amore, ma tutti travolgenti ed eterni. Oltre alla storia dei due protagonisti, vengono approfonditi i rapporti dei loro rispettivi genitori e le loro storie d’amore>>.

Perchè la scelta del ebook rispetto la pubblicazione cartacea?

<<Purtroppo sempre più case editrici evitano il cartaceo perchè l’ebook non lascia copie invendute in magazzino. Inoltre, l’erotico punta principalmente sul digitale per offrire discrezione al lettore.

Spero un giorno di avere la possibilità di vedere un mio libro sugli scaffali delle librerie. Intanto, cerco di farmi conoscere così>>.

Vi siete incuriositi? La scrittrice è splendida, le parole scorrono e i suoi ebooks rimangono impressi nella mente del lettore, acquistarlo è semplice, basta cercare su amazon.

Ecco qui dei link utili:

https://www.facebook.com/pages/Bloodlust/137351842970995?fref=ts

http://babylily81.wix.com/virus-lite

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IL PATTO (a puntate) di STEVE ZANNA

Oggi vi parlerò di “scrittura a puntate”, un modo di lettura svelto e non impegnativo, il ‘rinnovatore’ di questa nuova modalità è Steve Zanna.

steve zanna

Steve nasce in Brasile a Manaus, classe 1982, trasferendosi presto a Torino, su e giù da Genova per lavoro, la scrittura è da sempre il suo modo per evadere e fantasticare.

Amante della montagna, fin da bambino ha trascorso le sue estati a Pragelato un paese della Val Chisone non lontano da Torino e proprio qui nell’estate del 2014 prende vita il progetto de “Il patto”.

Pragelato Nebbia

Come nasce la storia IL PATTO?

<<Il genere scelto è quello horror – racconta Steve- e dopo una settimana di soggiorno a cavallo tra novembre e dicembre di quest’anno inizio a scrivere. Il paesaggio, le atmosfere silenziose, le stradine vuote sono ben lontane dal clima agostano e turistico. Effettuo alcuni scatti fotografici ed uno in particolare rappresenta la chiave di volta: il paese è immerso nella nebbia mentre tutt’intorno i colori lividi dell’autunno rendono l’atmosfera maggiormente inquietante. Mi chiedo cosa potrebbe accadere sotto quella nebbia e immagino una serie di personaggi che si ritrovano per svariati motivi sulla Strada Statale che conduce a Pragelato. Scelgo un arco temporale breve: dal pomeriggio del 4 dicembre al mattino del 5. Un fotografo professionista, un rappresentante con il suo capo, due studentesse, un impiegato di banca neo trasferito nella piccola filiale si troveranno quella notte prigionieri di un incubo antico che lega alcuni abitanti del posto (la Guida, il Meccanico, ecc) ad un evento accaduto più di settant’anni prima. Dovranno affrontare non solo le paure dettate dai luoghi e dalle situazioni, ma anche i loro conflitti interiori mettendo a nudo le loro vere personalità>>.

Pensi che pubblicare a puntate sia vantaggioso o svantaggioso?

<<La pubblicazione a puntate, come noto, fu di notevole successo nel passato. Oggi, in un tempo caratterizzato dal “tutto e subito”, la mia scelta vuole essere una riproposta di quel clima dell’attesa verso un pubblico di lettori che non aprirà più un giornale domenicale, ma un sito web. Il sito certamente permette la gestione e l’aggiornamento continuo dei contenuti, ferma restando l’attesa del “cosa succederà dopo?”. La scelta della pubblicazione delle “puntate” in un giorno fisso (il mercoledì) vuole essere uno stimolo al lettore cui si offre la sicurezza che in quel dato giorno sul sito avrà una nuova parte del libro. Ovviamente anche la pagina Facebook offre un aiuto notevole nel diffondere le notizie e gli aggiornamenti del sito, grazie soprattutto all’immediatezza con cui è possibile coinvolgere i lettori facendo conoscere anche ai “nuovi” sia il sito che il progetto narrativo>>.

Pubblicherai il libro per intero a fine stagione?

<<Certamente la pubblicazione del libro completo sia online che cartaceo è uno degli obiettivi che mi sono prefissato. La pubblicazione delle puntate dovrebbe concludersi prima dell’estate, momento in cui io stesso tornerò a Pragelato per poter revisionare tutto il materiale e prepararlo per una versione definitiva in formato e-book ed eventualmente cartacea>>.

Una modalità di lettura abbandonata negli ultimi ma che, con Steve riprende a vivere, insieme al suo neo progetto IL PATTO che, riscuoterà, sicuramente grandi successi.

Il sito ufficiale è www.ilpatto.onweb.it la pagina FB invece https://www.facebook.com/ilpatto2015

copertina patto

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fabio sciarpelletti,in viaggio con dante,libri,recensione,talenti

In viaggio vicino a Dante di FABIO SCIARPELLETTI

Caro lettore hai presente quella tipologia di libro che non può assolutamente mancare nella tua libreria?

Ecco, oggi ti parlerò di un romanzo che dovrai comprare, che divorerai in sole due ore perché la storia è così bella che quasi ti farà dimenticare di tutti gli impegni che avresti dovuto fare durante la lettura.

In viaggio vicino Dante è il romanzo in questione scritto da Fabio Sciarpelletti, scrittore non per professione ma per vocazione.

La storia è avvincente e ipnotizzante: Federico, uomo di successo, riceve un sms nel cuore della notte, uno dei suoi migliori amici, David, si è suicidato per via della sua omosessualità e questo episodio farà sì che lui dovrà rincontrare la sua ex compagna dopo 9 anni d’assenza. Come se non bastasse, Federico, Ginevra, Paolo e Manfredi riceveranno un messaggio dopo la morte di David con un epilogo in comune da risolvere.

Un romanzo meraviglioso, consigliato a chiunque e, per chi volesse conoscere meglio lo scrittore…..

Come nasce IN VIAGGIO VICINO a DANTE?

<<Questo romanzo- racconta Fabio- lo considero il totale frutto di un’ispirazione improvvisa. Dopo L’Orizzonte delle verità stavo facendo delle ricerche perché avevo in mente un lavoro nuovo, volevo scrivere una storia su una figura femminile e mi stavo informando su alcune bambine scomparse nel nord America. Poi all’improvviso è arrivato il ciclone che mi ha portato a scrivere in meno di quattro mesi In Treno Vicino a Dante. La prima stesura è stata buttata giù tutta di getto ed è per questo che, secondo me, risulta così scorrevole. È iniziato tutto per caso. Una sera ero andato a letto presto e stavo navigando sul mio profilo facebook. Vedo postata una mia foto di quando ero bambino e un commento di un amica dei miei genitori. La frase mi ha spaventato un po’, diceva più o meno così IO TI RICORDO COSI’, sembrava quasi un omaggio in ricordo di un defunto. Da qui l’incipit, poi tutto l’intreccio è maturato molto velocemente pagina dopo pagina. >>

Ci sono tratti autobiografici?

<< No, credo di no, anche se ognuno dei quattro protagonisti è portavoce di alcune mie visioni del mondo. Però in sincerità ti confido che tutta la storia così introspettiva ed psicologicamente motivante non sarebbe nata se non avessi frequentato per alcuni mesi una terapia di gruppo psichiatrica. Io l’ho fatto da accompagnatore-spettatore ma i problemi di quelle persone erano reali . Le loro storie così complicate si sono rimodulate nella psiche dei miei personaggi.>>

Perché il tema dell’omosessualità?

<<La risposta si collega proprio a questa esperienza. Un giorno entra nello studio dove si faceva la terapia, un ragazzo che non avevo mai visto. Quando il dottore gli ha ceduto la parola , si è presentato e ha confidato al gruppo che era mancato per un po’ di tempo perché aveva tentato il suicidio. Quel ragazzo non riusciva a vivere poiché il mondo da cui veniva non accettava la sua omosessualità. Soprattutto nella famiglia l’argomento era stato un tabù fin dalle prime confidenze e attrazioni verso ragazzi dello stesso sesso. Nel giorno del suo compleanno fuggiva in un posto dove poteva stare da solo, perché quel giorno per lui era maledetto, il giorno in cui non era nato donna>>.

Bolle in pentola qualche altro lavoro?

<< Direi di si, poiché la mente di chi scrive e di un artista in generale è sempre in movimento. Qualcuno più famoso di me diceva “ Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”

Attualmente sto scrivendo Il Protettore degli Angeli, una storia raccontata in prima persona in cui la protagonista è un’ assistente sociale che si trova alle prese con la sparizione di tre bambine. Il problema è che l’ultima persona ad averle viste risulta proprio lei. Tutti e tre, con situazioni famigliari disagiate, erano seguite dal suo ufficio, il quale diventa oggetto di indagini e perquisizioni fino al punto di non ritorno , perché all’improvviso a scomparire sarà Ludovica, sua figlia. >>

Avete curiosità di leggere il nuovo romanzo di Fabio Sciarpelletti?

Ecco il link per l’acquisto: http://www.amazon.it/Treno-Vicino-Dante-Fabio-Sciarpelletti/dp/1503026027/ref=tmm_pap_title_0

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MIO FRATELLO è UN VAMPIRO DI VALENTINO BEONI

Oggi vi parlerò di un giovane scrittore che sta percorrendo i suoi primi passi nel mondo della narrativa da pochissimo tempo, si chiama Valentino Beoni, classe 1992 ed è di Pavia.

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Il suo mini-romanzo d’esordio è Mio fratello è un vampiro, lo trovate comodamente in e-book ed è molto breve quindi si legge in un soffio.

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La storia è incentrata su Emma, una ragazzina che nota nel fratello degli strani atteggiamenti quindi decide di investigare e si ritrova catapultata in una realtà per niente terrena ( I particolari li saprete solo leggendo il libro!).

Come nasce la passione per la scrittura?

<<La passione per la scrittura nacque in tenera età – racconta Valentino- dal bisogno di esprimermi a parole. La scrittura era il canale ideale per una personalità fragile e timida come la mia. All’asilo e anche alle scuole elementari non parlavo quasi mai e scrivere era per me il modo più semplice per comunicare i miei pensieri e le mie emozioni. Da questo “difetto” è nata poi una vera passione, un interesse concreto, che è diventato un hobby e che spero un domani diventi una professione >>.

Come nasce MIO FRATELLO è UN VAMPIRO?

<<“Mio Fratello è un Vampiro” nasce da un’esperienza vissuta in prima persona, anche se ho scelto come protagonista una figura femminile. Il tutto è un poco ritoccato dalla mia fantasia e in alcuni punti esagerato, ma il filo conduttore, quello che porta Emma a rendersi conto di non poter “fare tutto da sola”, è identico alla mia esperienza. Ho scelto il racconto breve proprio perchè lo scopo è quello di lanciare un messaggio chiaro e forte a chiunque si sente in difficoltà e crede di essere un “super-eroe”, al punto di distaccarsi dalla realtà e finire in un mondo immaginario fatto di vampiri, demoni, orchi o altre “strane creature”, frutto della nostra infinita fantasia>>.

Bolle in pentola qualche altra pubblicazione?

<<Sto lavorando a una raccolta di favole ambientate nel magico Regno della Musica- dichiara Valerio- una delle mie più grandi passioni, la musica, dedicate a insegnanti delle elementari o a genitori che vorrebbero avvicinare i loro piccoli al mondo della musica con fantasia e in modo educativo. Ogni favoletta, infatti, nasconde una lezione molto importante sulla musica, ma anche sull’amicizia e sull’importanza di relazionarsi con gli altri, come in una grande orchestra insomma, nella quale conta la voce di ciascuno per rendere bello il tutto.

Sto inoltre lavorando a un romanzo realista che narra le vicende di un ragazzino ucraino che viene adottato da una famiglia italiana attraverso il cosiddetto “progetto Chernobyl” e che nasconde un profondo e imbarazzante segreto. Sto lavorando anche a un romanzo fantasy ambientato nel Regno di Verdilandia (il titolo “Cronache di Verdilandia: La strega Olgamanda”), regno di contadini e agricoltori, ma anche di maghi, streghe e orchi. Il romanzo si incentra sul famigerato “ingrediente segreto” che fa crescere piante e frutti dieci volte più rapidamente e li rende molto più grandi e belli (una sottile critica agli OGM) e al piano malefico della Strega (che si chiama appunto OlGaManda) che invidia la felicità degli abitanti di verdilandia e crede che essa risieda nella frutta e verdura di cui essi si nutrono. Progetto che potrà essere fermato solo dalla protagonista, Isabella, l’unica in grado di fermarla. Non aggiungo altro, e invito a seguire la mia pagina per aggiornamenti!>>.

Proprio un ragazzo dalle mille sorprese, numerosissimi progetti, tantissima voglia di fare….che dire? Leggete Mio fratello è un vampiro e non vi pentirete!

https://www.facebook.com/pages/Langolo-del-Valentino/400114236823001?ref=aymt_homepage_panel

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ALESSIA CUCè,ESORDIENTI,FANTASY,Italia,libri,recensione,scrittori,TRA LE BRACCIA DI UN SOGNO

ALESSIA CUCè: TRA LE BRACCIA DI UN SOGNO..

Leggere è la passione più bella che si possa avere: comodamente seduto, davanti ad un caminetto, hai la possibilità di esplorare nuove realtà semplicemente leggendo ed immaginando: non è fantastico?

La sensazione di esplorare realtà a me sconosciute mi ha trascinata durante questo weekend come un uragano, tutto questo è stato possibile leggendo il romanzo di Alessia Cucè- Tra le braccia di un sogno. Il ritorno del sigillo bianco.

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Alessia, classe 1980, è al suo secondo capitolo, il primo (della stessa saga- Tra le braccia di un sogno) risale praticamente a meno di un anno fa.

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Io ho avuto il piacere di recensire il suo secondo romanzo, uscito nel novembre 2014 e quando ho chiesto ad Alessia di riassumere quello precedente, ecco come m’ha risposto:

<< Alyssa, docente universitaria e donna affermata, sente che la sua vita terrena le sta stretta, forse per la sua grande paura della morte o forse per il suo sogno sempre uguale da quando aveva 5 anni: quell’uomo poggiato a quell’albero, in quel mondo idilliaco, che non riesce mai a raggiungere. Nel giorno del suo trentesimo compleanno però, il fato vuole farle un meraviglioso regalo e vuole condurla finalmente a scoprire il mondo dei suoi sogni, DreamWorld, un mondo nel quale le anime degli esseri umani, unite da Dio, possono ritrovarsi e godere dell’eternità. Ma il regalo più bello è incontrare Nächt, quell’uomo che lei ha sempre sognato. Quell’uomo che scoprirà essere la sua anima gemella. Ma l’eternità non è facile da ottenere, a causa della guerra tra i Globi Alati: Samanael, protettore di DreamWorld e i suoi fratelli, esseri immortali di una bellezza disarmante, gelosi degli esseri umani. Alyssa diventerà l’unica possibilità per riuscire a stipulare un contratto, dato che a lei è stata affidata la chiave del Sigillo Bianco, unica esistente in tutto l’universo, da Margherita, la porta che permette l’accesso tra i due mondi, e vivere l’eternità con il suo amore, che invece, quando scopre che lei è il Sigillo, alza una barriera per evitare ogni contatto se non quello dell’addestramento. Alyssa scoprirà i suoi poteri, grazie alle sue precedenti vite e grazie soprattutto alla daga forgiata con l’aiuto di Dio, da Samanael. Conoscerà il meraviglioso puma bianco protettore del Globo e visiterà le terre di quel meraviglioso sogno, ma si dispererà di non poter godere della sua anima gemella. Quando sarà giunta l’ora di incontrare i Globi Alati capeggiati da Nataniel, Alyssa riuscirà a stipulare di nuovo l’accordo, salvando le terre si Samanael e tutte le anime che lo popolano, ma pagando a caro prezzo la dimostrazione dell’amore incondizionato che può dare un uomo. È così costretta a ritornare per sempre nella sua prigione, la terra.>>

Leggendo il secondo capitolo della saga di Tra le braccia di un sogno, me ne sono praticamente innamorata anzi sono in attesa della sua terza uscita che, come m’ha confessato Alessia, bolle in pentola da un po’ di tempo.

La storia è avvincente, ruota intorno questo mondo fantastico (in parallelo con la vita terrena) che fa da sfondo ad una guerra che, purtroppo, si scatenerà ai piani alti, lasciando anche qualche morto. In realtà ciò che più colpisce di questa scrittrice esordiente è l’attenzione per i particolari, il mondo non-reale è descritto in modo così realistico che pare di viverlo.

Come nasce TRA LE BRACCIA DI UN SOGNO?

<<Dai miei sogni. Ho sognato Nächt poggiato a quella sequoia per diversi mesi. Ho deciso così di cominciare a scrivere dei miei sogni e poco alla volta la mia avventura ha preso vita.>>

Nella storia parli di una dimensione parallela: ci credi davvero all’idea che dopo la morte ci sarà un’altra vita? 

<<Io temo la morte,- confessa Alessia- credo che ci possa essere qualcosa dopo, ma la cosa comunque mi spaventa a tal punto da creare il sentiero delle anime. Diciamo che è auto-persuasione!>>

Il secondo romanzo è ricco di avventure di Ali e il suo uomo, ritrovato dopo tempo, prevedi già una terza uscita?

<<Sì, sto già lavorando sul terzo capitolo di Tra le braccia di un Sogno “L’esercito dei Dannati”. Diciamo che in questo capitolo l’eternità dei miei personaggi sarà messa a rischio ancora una volta.>>

Sono presenti tratti autobiografici nei romanzi?

<<Moltissimi. Sogni che non sono riuscita a realizzare, come l’università. Il desiderio di riunire la mia anima a quella a me segnata rispecchia la lontananza forzata con mio marito, sergente dell’esercito, per tanti anni. Lulù…nella vita reale è mia cugina, ma per me è una sorella. Il desiderio di rivedere mio padre, morto nel 2012….e tantissimi altri.>>

SIETE CURIOSIIIII?

Fate bene ad esserlo, questo romanzo di Alessia Cucè non vi deluderà!

Ecco tutti i contatti utili:

PAGINA FACEBOOK

https://www.facebook.com/tralebracciadiunsognoalessiacuce?ref=aymt_homepage_panel

Link per l’acquisto

Tra le braccia di un Sogno (Volume 1)
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Tra le braccia di un Sogno “Il ritorno del Sigillo Bianco” ( volume 2)

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ATTILIO SALETTA

Ciò che mi affascina di più del mio lavoro è il continuo incontrare, conoscere e esplorare tipologie di persone che mai e poi mai nella mia vita avrei incontrato per strada e a caso.

Oggi vi parlerò di una persona, lui si chiama Attilio Saletta, nella vita scrive, scrive, scrive,scrive e scrive……

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Ho deciso di non intervistarlo, anzi questo è il modo in cui si è presentato alla sottoscritta e ritengo che sia il modo migliore per farlo conoscere anche a voi.

<< Parlo in terza persona: un bambino di otto anni è accusato di voler usar il sapere per farci qualcosa di suo, trova contro di lui l’intero corpo insegnante e tutti i suoi compagni di scuola…per strani motivi, decide di diventar un auto didatta, andando in bilbioteca e prendendo dati da insegnanti che non lavorano nell’istruzione ufficiale; costoro diventano i suoi insegnanti, a scuola vede solo farse sul tema della conoscenza e s’attira molti nemici, diventando insofferente al disco rotto dei “grandi uomini”

Situazioni pressochè uguali incontra nell’arco della sua vita come oggi; pensar diversamente, osservar e non parlare, il silenzio, il dubbio, crisi di rigetto dalle parole più usate, le strade dell’impopolarità e lo stupirsi della vita, sono oggi per questa persona la base assieme al mai partecipar ad alcuna disputa dialetticca, giacchè i fatti, in tali competizioni perdono sempre non indossando maschere e l’uomo non è stato generato per far il commediante e nessuno è nato per comandar e neanche per far la comparsa.

Per strani motivi, ad un certo punto ha molto da scrivere, data la carellata di personaggi che ha incontrato, tutti a voler prender possesso della sua sceneggiatura, ma lui mai ha accettato i meccanismi del neuro marketing e la guerra contro l’intelligenza umana è oggi il conflitto bellico più cruento che esista…”l’omicidio in nome delle idee”il crimine economico pure… Gogol e Kafka, scrissero tanto di tale guerra, lui ha deciso da tempo di proseguir a descriverla oggi.

Dieci anni fa circa, dopo l’ennesimo terrorismo psicologico ai sui danni, decide di ritornar a scrivere ed investir su se stesso, non verso la ragione degli altri, o peggio le opinioni, vero carcere del genere umano assieme alla bramosia del contarsi, la tolleranza verso la menzogna sempre più alta che genera consenso , vita agiata e darwinismo sociale per le vittime di tal circuito mentale.

Senza premeditazione, finisce nei meccanismi letterali del surrealismo senza saper di usarli ed inizia a giocar su tutto: l’oggi, le definizioni delle parole, i riti dell’intellettualismo, la mediocrità, le guerre per la reputazione, la plebe più comica degli alti papaveri, invenzione di scenari assurdi, animali parlanti saggi, i suoi aforismi; ma si rende conto che il materiale che ha messo assieme è enorme…tremila pagine tra appunti, scritti, articoli, ricerche in ogni dove, piccoli racconti, suoi esperimenti empirici e sul campo….a decine…osservazioni cercando di passar inosservato, riuscendoci assai bene, sue sensazioni nel momento stesso in cui scrive, leggendo decine di libri, raccontando storie e quando scrive, accade che vi è una persona nei sui pressi, quella persona finisce nel suo racconto a sua insaputa, andando in biblioteca con la netta percezione che sono i libri a cercar lui, non il contrario.

Il primo lavoro è assemblar tutto quel materiale per argomenti, ma non sa cosa potrà farci, meno che mai esiste una trama e personaggi con intrecci di situazioni.

Quando inizia la sua favola surrealista, tutto parte senza saper mai cosa scriverà e magicamente è come se la trama esisteva, ma forse non da lui e l’insieme fluisce lineare come se vi fosse stato un disegno predefinito e tutto quello che aveva scritto in precedenza…stravolto completamente e la cosa bella…mai ha dovuto cambiar nulla di cosa aveva scritto la prima volta… a parte l’ortografia e l’editing.

Negli ultimi anni completa la sua favola surrealistica in quattro volumi, un’opera gigantesca, libri definiti dall’autore…percorsi, non opere letterarie, che partono da un punto ed arrivano senza saper dove:”Cronache dalla Contea della Contortia” partendo da un teatro, che diventa un tappeto volante di situazioni che poi arrivano in diversi luoghi lugubri come il Parlamentecatti, il palazzo d’ingiustias veritatis, il palazzo della cartafia, il castello degli sgraziati, con decine di personaggi e viaggi surreali, l’assurdo giocar con il reale…e nel finale..gli agganci all’ultimo percorso e quello successivo.

Il secondo percorso.” The Self Determinism Land”…un racconto d’avventura all’interno, diviso in tre parti, ma un viaggio nei meccanismi del “non detto” con anche una storia d’amore che lega i destini di un uomo calmo ed una donna misteriosa; ma dentro il percorso altre vicende divise in due parti: una compagnia teatrale litigiosa, una commedia sull’amore tra un uomo ed una donna, contrarissimi a ipotesi di legami sentimentali, il divertimento, prendendo gioco la superbia, Shakspeare che incontra diversi suoi personaggi nell’oggi e fanno confronti…diverse altre vicende.

Il terzo percorso.” Il ballo delle verginelle”…qui inizia l’evoluzione del raccontar vicende, riproponendo assieme al surreale, esperimenti espressivi dove i personaggi, esprimono concetti attraverso la danza, l’opera buffa, le arti figurative, invenzioni di dialoghi, il gioco dramma, la farsa, la commedia dell’arte, il teatro dell’assurdo.

Tutto parte da una biblioteca dove un personaggio legge qualcosa, escono dinamici individui che costringono l’uomo a crear storie, lui cerca di nascondersi, ma è individuato e suo malgrado, inventa racconti ed il gruppo finisce in un’ambientazione senza senso dove tutto è fuori fase.

L’ultimo percorso è:”Moon River”….qui l’evoluzione è totale dove i personaggi entrano ed escono da pellicole cinematografiche, dipinti, opere teatrali, liriche, farse, luoghi lugubri ed ariosi, foreste misteriose, balli naturalistici e interiori, opere buffe, carceri volontarie, esperimenti espressivi a manetta; ma dentro anche una farsa sulla mediocrità con una donna che s’inventa un posto di potere che non esiste, gli abitanti fanno di tutto per entrar nelle sue grazie.

 

L’autore manda l’opera a diversi editori che dicono ogni bene del lavoro, ma gli dicono che è troppo alta per il lettore, troppo uso d’attività di ricerca; l’eccellenza quindi nel campo della cultura non è un bene quindi.

Fa uscire un piccolo libro.” Metafore Contemporanee” dove vi è pure una versione al contrario de “I Promessi Sposi”….qui due che hanno superato la mezza età ,sono osteggiati dai loro figli perché desiderano sposarsi….

Nonostante le avversità con solo il primo percorso fatto uscire by self publishing, senza riscontri economici degni di questo nome, scrive altri due percorsi legati ad un solo progetto… il primo è un viaggio nel “non detto”…ma dentro luoghi di città con nomi del corpo umano….come ippocampo, bulbo e altri…il secondo percorso è un viaggio farsesco dentro l’antagonismo, prendendolo di mira.

Anche qui, stesso discorso: opera troppo alta come standard letterario.

Allora decide di trasformar diverse sue opere letterarie in lavori teatrali…in poche settimane…adesso parlo in prima persona… realizzo.” Scrivo per legittima difesa”…libro che contiene quindici mie opere teatrali…uscito nel novembre dello scorso anno, talune di queste, nuove completamente, le altre trasformate per il teatro dove giocar con il nonsenso è la costante come la morte che si lamenta del lavoro, per colpa dell’ipocrisia, una sfida umoristica tra quella che fa ridere facilmente e l’altra quasi mai, la farsa sulle maschere, la commedia degli spettri, un’opera di danza fatta su vari scenari, le opere buffe, un’altra che gioca sulle emozioni umane e molto altro.

Negli ultimi mesi ho avuto un problema cardiaco che non sapevo di avere, quel disagio mi ha aperto molte strade su me stesso e come vedo il prossimo; oggi vivo con un pacemaker e sotto controllo costante per la coagulazione del sangue.

Sto scrivendo un breve racconto…una storia d’amore tra un uomo ed una donna, glaciali, ma scoprono di aver un problema cardiaco simile al mio…la loro vita cambierà…come la mia….donerò l’opera per aiutar la ricerca contro le cardiopatie, ma ho già iniziato a far divulgazione medico-scientifica in rete su molti temi legati alla prevenzione per impedir l’ictus cerebrale e le fibrillazioni con articoli che ho diffuso in rete.

Come nota finale: presto manderò su youtube dei miei video dove ho intenzione di far qualcosa di particolare, sono alla ricerca di un agente che mi supporti nel mio lavoro che non è usuale, far uscir la mia opera surreale, magari a puntate, mettere in scena le mie opere teatrali, sto già ora lavorando ad altre opere.>>

Io non ho voluto intervistarlo, la sua persona parla da se e bisogna ammettere che è anche abbastanza bravo con le parole, nonostante la sua non-giovane età. (ma non svelerò l’anno di nascita!).

Qui ci sono i contatti di Attilio:

www.twitter.com/reason44

www.facebook.com/atiliosaletta

http://wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.it/…/qualcosa-di-nu…

http://www.lafeltrinelli.it/ebook/saletta-attilio/scrivo-legittima-difesa/9788899181086

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