La Rassegna degli scrittori emergenti d’aprile

28-29 APRILE- La Rassegna degli scrittori Emergenti nel cuore di Roma.

Un nuovo appuntamento letterario nell’ambito degli scrittori emergenti d’oggi organizzato dalla Blogger Eleonora Marsella.

 

Si svolgerà il 28-29 aprile un nuovo weekend letterario: autori, artisti, lettori, curiosi si incontreranno a partire dalle 17.45 fino le 20.15 presso Spazio 5, in via Crescenzio 99D, nel cuore di Roma.

 

Il 28 Aprile 2017 dalle 18 sarà presentato il nuovo libro d’amore di Roberta Caradonna, Yesterday di Giancarlo di Giovine e il romanzo mozzafiato di Connie Shipley. Il 29 Aprile 2017, sempre a partire dalle ore 18, sarà presentata un’antologia edita da Solfanelli Editore con il tema della cucina, curata da Eleonora Marsella e saranno presenti per la presentazione nazionale del libro 6 autori dei 10 che hanno partecipato. Enrico Zini presenterà il suo romanzo fantasy, presente l’editore Marco Solfanelli.

L’attrice Francesca del Vicario interpreterà i libri, Federica Girardi fermerà gli attimi migliori, la moderazione è affidata all’intraprendente Eleonora Marsella, presenti Radio Libera Tutti e numerosi artisti che coloreranno le pareti.

28-29 Aprile 2017 SPAZIO 5 a partire dalle ore 17.45: autori, artisti, curiosi e lettori, ingresso libero!

 

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Mummy| Da figura materna

MUMMY
 
Teatro Agorà 80

Dal 28 al 30 Aprile 2017  

tratto da “Figura materna” di Alan Ayckbourn

con Maria Alberta Bajma Riva, Caterina Bonanni , Renato Civello, Massimo Leone 

 regia Renato Civello

drammaturgia Renato Civello

  

Dal 28 al 30 Aprile 2017 andrà in scena, al Teatro Agorà, “Mummy”, spettacolo che ha debuttato in occasione del Festival ContaminAzioni 2016 organizzato dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” presso il Teatro dell’Orologio. 

La commedia è ispirata a “Figura materna”, atto unico tratto da “Confusioni” del drammaturgo contemporaneoAlan Ayckbourn, il cui testo è stato riadattato da Renato Civello, regista e attore della compagnia.

“L’equilibrio tranquillizza, ma la pazzia è molto più interessante”

Lucy è una casalinga imprigionata nella sua borghesia ed è schiava delle sue stesse abitudini e cliché. Non vede altro che bambini e considera tali anche gli adulti, ignorando il mondo che la circonda. Terry e Rosemary intervengono chiamati in causa da Harry, ignari di che stanno per affrontare.  

Ed è l’ignoranza stessa il dramma che accompagna i personaggi: sono ignari del ridicolo che li delinea e delle loro stesse caratteristiche; sono incapaci di comunicare e spaesati, persi nel vuoto della banalità quotidiana perdendo di vista gli obiettivi e i piani prefissati. Il non-tempo e il non-luogo che circondano i personaggi creano un mondo cupo e senza speranza, un mondo comico che blocca il naturale scorrimento dell’esistenza. Nulla si evolve, il tempo non scorre: veniamo immersi in un’atmosfera fittizia che ci porta ad indagare sull’essenza umana, sulla società, a mettere in discussione perfino noi stessi.  

Note di regia

Lo spettacolo ha lo scopo di essere una grande metafora sociale della nostra quotidianità, Lucy è inglobata nei suoi pregiudizi e utilizza i bambini come alibi per non affrontare la dura realtà che la circonda. 

La scena ha luogo in un non tempo in un non luogo e il pubblico si ritrova immerso in un’atmosfera comica e assurda totalmente distante dalla vita comune, finisce col mettere in discussione se stesso e si trova “bloccato” nel momento in cui scopre essere tutto fittizio. I personaggi, molto caratterizzati in principio, rappresentano ognuno una categoria sociale ben definita e strutturata come lo sono la regia e lo spettacolo stesso.

Lucy è la tipica donna borghese e altezzosa che ritiene di sapere tutto sulla vita e sugli uomini ed è allo stesso tempo frustrata e angosciata dalla prigione in cui è costretta a vivere; nel frattempo Terry e Rosemary rappresentano la vita comune, la coppia libera e moderna che è tuttavia più passiva e vuota. 

Uno degli elementi cardine del progetto è la condizione della donna attuale e del passato: se Lucy viene rappresentata come una vittima del sistema maschile, lo diventa invece Rosemary nonostante faccia parte di una femminilità emancipata. L’uomo si è evoluto nel corso dei secoli, la psicologia e la sociologia hanno cambiato la condizione delle donne e degli uomini ma in fin dei conti nulla è cambiato, tutto è restato uguale e nulla si è evoluto.
È proprio questo l’obiettivo finale delle ultime scene in cui lo studio “psichiatrico” che viene rappresentato sottolinea la passività della condizione umana.

Biografia Compagnia:

La compagnia nasce su un’idea di Renato Civello che propone lo spettacolo “Mummy” al gruppo in occasione del Festival ContaminAzioni 2016, organizzato dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio d’Amico’ e autogestito all’interno del Teatro dell’Orologio di Roma. 

Lo scopo è quello di creare uno spettacolo divertente in una società in cui è sempre più difficile ridere e distrarsi e allo stesso tempo metaforizzare la passività dei giorni nostri. 

La volontà di distrarsi e divertirsi accompagnata dall’ispirazione di commedie contemporanee, del teatro dell’assurdo, ha portato alla creazione di uno spettacolo fuori dalle righe, ricco di colpi di scena. 

“Mummy” rappresenta il punto di partenza di progetti che vogliono rappresentare un teatro originale e riportare sul palcoscenico storie che non si ha più il coraggio di raccontare o vivere. 

Con una forte azione ben strutturata il pubblico viene immerso in un mondo dal registro chiaro e dal linguaggio definito, per ridere e allo stesso tempo condividere la melanconia che ci accompagna. 

Con lo spettacolo “Mummy” si ride, si piange, si viaggia.

 -Avviso ai Soci-


Teatro Agorà 80

Via della Penitenza 33, Roma (Trastevere)

Sala B

Orari spettacoli: Venerdì e Sabato ore 21.00-Domenica ore 18.00

  Tessera associativa: 2 euro

Biglietti: Intero 10 euro | Ridotto 8 euro 

Per info e prenotazioni biglietti: Tel: 06 6874167- Email: info@teatroagora80.com 

Sito: www.teatroagora80.org 

Pagina facebook: https://www.facebook.com/TeatroAgora80/

                                                                                                                                                 

 AGEVOLAZIONI ECONOMICHE

                                                                                                                                                 

 BIGLIETTO da INTERO a RIDOTTO per

 -Over 60

 – Enti convenzionati (http://teatroagora80.org/convenzioni/)

 – Invalidi e aderenti al Comitato Paraolimpico

 – Non vedenti

                                                                                                                                                 

 AGEVOLAZIONE FAMIGLIA

La seguente offerta è rivolta ad un nucleo familiare composta da un numero minimo di tre persone, con a carico almeno un figlio/a, di età compresa sino ai 14 anni.

Prevede

– la riduzione del prezzo da INTERO a RIDOTTO per gli adulti

– Un prezzo di 5 EURO per ogni minore di età compresa sino ai 14 anni

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Mari del Sud. Mostra del fumettista Lele Vianello nel Salento

Chi l’ha detto che il Salento è solo sole e mare?

Il Salento è anche e sopratutto CULTURA, il Comune di Otranto propone una mostra meravigliosa presso il Castello Aragonese.

Mari del Sud. Mostra del fumettista Lele Vianello

Il mare, con i suoi capricci, le sue sfumature, le sue storie sommerse, ha alimentato da sempre la fantasia dell’uomo. Innumerevoli gli scrittori che ne hanno raccontato la furia o la quiete, trovando ogni volta e comunque in esso uno specchio fedele del proprio animo, una metafora limpida della propria vita.

“Sono l’Oceano Pacifico e sono il più grande di tutti. Mi chiamano così da tanto tempo, ma non è vero che sono sempre calmo. A volte mi secco e allora do una spazzolata a tutto e a tutti. Oggi ad esempio mi sono appena calmato dall’ultima arrabbiatura. Ieri devo aver spolverato via tre o quattro isole e altrettanti gusci di noce che gli uomini chiamano navi…”.

Inizia così Una ballata del mare salato di Hugo Pratt, che ha come protagonista l’Oceano Pacifico. Malgrado i lunghi anni di imbarco sulle navi di carta di Corto Maltese, Lele Vianello, collaboratore del Maestro di Malamocco, ma soprattutto continuatore ed erede del suo universo narrativo, non ha mai dismesso l’amore per il mare, nella vita così come nelle sue storie.

 

Il mare nei fumetti di Lele Vianello è un protagonista discreto, non rivendica parti né ruoli, conosce la sorte degli uomini e osserva sornione il susseguirsi degli eventi, un re in panciolle con una spumosa barba bianca ed una magnifica corona di gabbiani. Dal Pacifico all’Atlantico e poi ancora oltre, fino all’Oceano Indiano, dall’Argentina all’Indonesia, da Cuba alle Filippine, le storie del maestro veneziano sono un invito al viaggio e all’avventura, un invito a prendere il mare.

L’acqua è l’elemento di Vianello, quella che dà la vita ai suoi acquarelli che, al pari delle sue chine, lo hanno consacrato come uno dei grandi maestri del fumetto italiano.

Da queste premesse parte il progetto “Mari del Sud”: una mostra di illustrazioni e fumetti che abbraccia i  grandi mari della letteratura avventurosa, quelli che hanno visto l’ammutinamento del Bounty, il più famoso nella storia della marina britannica, la fuga di Lord Jim e la salvezza del Patna, le scorribande dei pirati che catturarono Robinson Crusoe o, ancora, le gesta del pirata gentiluomo Sandokan.


Dal 13 aprile al 13 maggio l’appuntamento con l’avventura è al Castello Aragonese di Otranto, tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00. Inaugurazione giovedì 13 aprile, ore 17.30, alla presenza del maestro Vianello.

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‘Sempre domenica’ a Teatro Trastevere

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

in collaborazione con Controcanto Collettivo presenta:

 

Sempre domenica Regia: Clara Sancricca

Dal 18 al 23 aprile a Roma 
Con: Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero
“Il lavoro come tale costituisce la migliore polizia e tiene ciascuno a freno e riesce a impedire validamente il potenziarsi della ragione, della cupidità, del desiderio di indipendenza. Esso logora straordinariamente una gran quantità di energia nervosa, e la sottrae al riflettere, allo scervellarsi, al sognare, al preoccuparsi, all’amare, all’odiare”.

Sul palco sei voci e un intrico di vite: al microscopio la trama sottile dei moti e dei vuoti dell’animo umano.

Sempre domenica, per l’originale regia di Clara Sancricca, è un lavoro sul lavoro.

È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate. Sono vite affaccendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà.

Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini.

Ma è, soprattutto, un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica – davvero? – possibile.

Teatro Trastevere, via Jacopa de Settesoli 3, 00153 Roma

martedì-sabato h 21.00, domenica h 17.30 contatti: tel: 06.581400

 

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Tàlia si è addormentata| A Roma

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

presenta

TÀLIA SI È ADDORMENTATA

dal 6 al 9 Aprile 2017

tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile

 

scritto e diretto da

Francesco Petti

 

con Cinzia Antifona, Valentina Greco, Francesca Pica

musiche Francesco Petti e Carlo Roselli

Ninna nanna testo di Antonio Petti musicata da Melisma

 

Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione – e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello di polvere.

Friedrich Nietzsche    

 

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere ha il piacere di ospitare lo spettacolo TÀLIA SI È ADDORMENTATA da un’idea della Compagnia PolisPapin, tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile e scritto da Francesco Petti.

“Un meccanismo si mette in moto. E non si ferma finché tutto non è compiuto. Finché il Destino non ha fatto il suo corso. Allora il congegno si può arrestare. Ma solo per riprodursi altrove con qualche variante”

Il racconto di tradizione orale dice questo: rivolgersi alla fiaba, rivelarne il possibile significato poetico, entrare nel solco di questa tradizione, provare a umanizzare e a rendere tridimensionali i suoi personaggi-funzione, per ri-raccontare nuovamente, con un altro linguaggio, una delle tante storie possibili (ma anche l’unica che da sempre ci raccontiamo).

Come previsto da due improbabili indovini, la giovane Tàlia si punge un dito con una lisca di lino e cade addormentata.Il padre, credendola morta, per la disperazione l’abbandona in tale stato e in totale solitudine resta nel suo palazzo per un certo tempo. Un giorno un Re, passando di lì, trova la giovane dormiente, giace con essa e poi va via. Dopo nove mesi Tàlia, con l’aiuto di due mostruose ma dolci fate, dà alla luce un figlio ed una figlia, chiamati Sole e Luna, che succhiando il suo dito invece che il capezzolo ne estraggono la lisca e rompono l’incantesimo che la costringe a dormire. Il Re si ricorda della bella giovane e ritorna al palazzo, trovandola viva e con il frutto del loro rapporto. I due sono ormai innamorati l’uno dell’altra, ma la moglie del Re, venuta a conoscenza di questi fatti, ordina che i bimbi vengano cucinati e dati in pasto al marito, e poi che la stessa Tàlia venga uccisa. Ma il Re scopre l’infimo piano della Regina e riesce a salvare Tàlia. Si scopre poi che i figli non sono stati uccisi, ma sono stati salvati dal buon cuore dei due strani cuochi di palazzo. Allora la Regina verrà condannata a morte e il Re, Tàlia, Sole e Luna vivranno per sempre felici e contenti. Tutta la vicenda è incorniciata dalla presenza di tre Sorelle, le Figlie del Tempo, che manovrano i meccanismi dei destini umani.

La Bella Addormentata non si è mai svegliata con un semplice bacio. Al fondo oscuro della sua favola c’è una bambina che diventa donna, preda di un uomo cacciatore catturato, e la vecchia generazione che lotta per non scomparire, Eros e Thanatos, l’ineluttabilità spietata del Fato e il Tempo inarrestabile. E tutto questo non è che teatro.

Sulla scena tre attrici, ma molti personaggi si susseguono dando vita ad un gioco di scambio continuo di ruoli. Un meccanismo da giostra, un espediente teatrale che cela però il compito più profondo della fiaba e del teatro: essere uno specchio per chi legge, ascolta, guarda. Lo spettacolo prende lo spunto da una delle versioni più antiche della fiaba a tutti nota come La Bella Addormentata: quella inclusa, con il titolo Sole, Luna e Tàlia, ne Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille di Giambattista Basile, da cui riprende il clima barocco con sfumature da gothic novel. Una fiaba quindi per adulti, ma che non dimentica mai di essere nata per i peccerille, di essere cioè anche un gioco. Al suo interno, in una atmosfera onirica, sospesa tra lo steampunk e Miyazaki, tra l’introspezione e la commedia surreale, si avvicendano figure misteriose, vicende fosche, storie d’amore; un susseguirsi di eventi in cui ciò che appare in superficie è solo favola, ma ciò che vi si nasconde è inesorabilmente vita.

 

 

Teatro Trastevere, via Jacopa de Settesoli 3, 00153 Roma

martedì-sabato h 21.00, domenica h 17.30 contatti:

tel: 06.5814004

Ufficio Stampa TEATRO TRASTEVERE:

Vania Lai prom.trastevere@gmail.com 3388940447

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Tre civette sul comò | A Roma

Il teatro: inventare l’uomo e metterlo su un palcoscenico.
(Roberto Vecchioni)

In scena dal 7 al 9 Aprile al Teatro Agorà 80, “Tre civette sul comò” di e con Chiara Casarico, Antonella Civale e Tiziana Scrocca, con la regia di Emilia Martinelli, è uno spettacolo comico, a volte surreale, a volte parossistico, che lascia ampio spazio alla riflessione, dopo una sana risata.

L’idea di questo spettacolo è nata durante un viaggio in autobus, ascoltando (involontariamente!) due vecchiette che conversavano. Era difficile definire quello scambio verbale una “conversazione”, perché la verità era che le due donne non si ascoltavano affatto, andavano avanti su strade distinte, senza incontrarsi mai.

Quante volte, ogni giorno, crediamo di ascoltare e di venire ascoltati, pensiamo di aver dialogato con qualcuno e poi ci rendiamo conto di non aver portato via nulla da quello scambio? Quanto ci infastidisce la chiusura dell’altro alle nostre parole? E a noi capita di fingere un ascolto empatico?

La vita quotidiana ci ha, ovviamente, offerto molti suggerimenti irrinunciabili, ma abbiamo anche giocato con la fantasia, col non-sense, con i suoni e a volte anche con i rumori. 

E inoltre, non ci siamo limitate a sillabare, gorgogliare, cantare, dire parole con e senza senso, ma abbiamo anche indagato (sempre ridendo!) il linguaggio non verbale, cioè tutta quella fetta di comunicazione che avviene con il corpo.

Non possiamo dire di aver esaurito gli argomenti, ma siamo sicure che nello spettacolo che proporremo ci sarà la possibilità di riconoscersi in qualcuno dei personaggi che lo popolano e, visto che siamo esseri sociali, di ricevere qualche spunto di riflessione su come migliorare le nostre capacità comunicative.

-Avviso ai Soci- 

Teatro Agorà 80

Via della Penitenza 33, Roma (Trastevere)

Orari spettacoli: Venerdì e Sabato ore 21.00- Domenica ore 18.30

Sala B

  Tessera associativa: 2 euro

Biglietti:

Intero 13 euro | Ridotto 10 euro  

Per info e prenotazioni:

Tel: 06 68 74 167 –  Fax: 06 68 80 30 68

www.teatroagora80.org – info@teatroagora80.com

                                                                                                                                                   

 AGEVOLAZIONI ECONOMICHE

                                                                                                                                                   

 BIGLIETTO da INTERO a RIDOTTO per

 -Over 60

 – Enti convenzionati (http://teatroagora80.org/convenzioni/)

 – Invalidi e aderenti al Comitato Paraolimpico

 – Non vedenti

                                                                                                                                                   

 AGEVOLAZIONE FAMIGLIA

La seguente offerta è rivolta ad un nucleo familiare composta da un numero minimo di tre persone, con a carico almeno un figlio/a, di età compresa sino ai 14 anni.

Prevede

– la riduzione del prezzo da INTERO a RIDOTTO per gli adulti

– Un prezzo di 5 EURO per ogni minore di età compresa sino ai 14 anni

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