Giornata della Memoria 2018

In occasione della Giornata della Memoria 2018 il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento promuove alcune iniziative aperte anche a tutta la cittadinanza, che si svolgeranno presso il Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento (MUSA), in via di Valesio angolo viale S.Nicola a Lecce.

Il 23 gennaio p.v. alle ore 17.30 si è inaugurata la mostra di pittura di
Fabiola Malinconico dal titolo “Immagini di Ebrei dal Salento medievale: una rilettura contemporanea tra arte e memoria”.
Le opere dell’artista leccese propongono, reinterpretandole, alcune immagini di Ebrei presenti nella pittura salentina del XV secolo.
Presenti Vincenzo Zara, Magnifico Rettore Università del Salento Letizia Gaeta, Delegata alla conoscenza, ricerca e messa in valore dei Beni Culturali Gianluca Tagliamonte, Direttore Dipartimento Beni Culturali e Mario Lombardo, Direttore Museo MUSA e dopo un‘introduzione del prof. Marco Leone, Delegato alla Comunicazione del Dipartimento di Beni Culturali, precederanno la visita alla mostra gli interventi del prof.
Fabrizio Lelli, docente di Lingua e Cultura dell’Ebraismo e della prof.ssa Manuela De Giorgi, docente di Storia dell’Arte Medievale dell’Università del Salento.
Il 26 gennaio alle ore 18.30 sempre presso il MUSA si svolgerà il concerto
“La Rosa Enflorese. Omaggio in musica alla cultura ebraica” del gruppo strumentale Ensemble Concentus, che propone un percorso musicale attraverso il repertorio popolare sefardita, la cui tradizione prende le mosse dalla fine del 1400, epoca in cui gli ebrei spagnoli furono costretti ad abbandonare la penisola iberica.
Il programma del concerto dà ampio spazio a questo repertorio, mettendo in evidenza le tracce arcaiche e popolari della musica dei trovatori medievali e le tracce gitane che lo caratterizzano, rendendolo suggestivo ed evocativo, ed è integrato da brani musicali di compositori ebrei vissuti in Italia sotto la protezione di nobili casate come il Maestro di danza Guglielmo Ebreo da Pesaro (1420 ca. – 1484 ca.) e il mantovano Salomone Rossi (1570 – 1630).
L’iniziativa è organizzata nell’ambito delle attività del Corso di Laurea DAMS 
Progetto DAMS-AID, finanziato dalla Regione Puglia. Dipartimento Sviluppo
economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro.
I due eventi rendono omaggio alla ricchezza della cultura ebraica e approfondiscono l’aspetto della sua influenza nella formazione della cultura salentina e occidentale in generale.

Leggi Tutto Nessun Commento

autori,autori emergenti,cultura,il blog di eleonora marsella,roma,teatro

“TRASTE-STORIE”- dal 23 gennaio al 4 febbraio 2018 -Teatro Trastevere a Roma   Rassegna di Spettacoli e Performance dedicati al Teatro di Narrazione e Memoria

“TRASTE-STORIE”

dal 23 gennaio al 4 febbraio 2018

Teatro Trastevere a Roma

 

Rassegna di Spettacoli e Performance dedicati al

Teatro di Narrazione e Memoria

 

Affabulazioni, Racconti, Storie ed Episodi di vissuto quotidiano tramandati e rappresentati sotto forma di Messa in Scena Teatrale e Realtà Performative Multidisciplinari. Teatro, Musica e Danza si alterneranno sul Palco del Teatro Trastevere, che per l’occasione ospiterà mostre ed installazioni correlate all’interno del proprio spazio, allestito all’insegna di STORIE … da NON DIMENTICARE.

 

 

dal 23 al 26 gennaio 2018

ARKADY

di Giacomo Sette

diretto da Azzurra Lochi

 

musiche originali di Alice Giorgi e Ana Kusch

disegno luci di Pietro Frascaro

aiuto regia Giacomo Sette

grafica e locandina Beatrice Fonti

responsabile stampa compagnia Chiara Preziosa

foto promozionali Giulia Castellano

 

con

Arkady: Giulio Clerici

Alina: Alice Giorgi

Papà: Simone Caporossi

Azazael: Ana Kusch

 

Arkady è un giovane camionista di origini moldavo-russe. La sua è una tratta molto particolare. Consegna tessuti a Le Havre (Francia) e Cabo de Roca (Portogallo), partendo da Taranto. Circa 40 ore di viaggio, con strettissime pause per mangiare e riposare. Il suo viaggio descrive un triangolo perfetto per l’Europa Occidentale. Ma Arkady avrebbe voluto fare il poeta e, soprattutto, è terrorizzato dalla prospettiva di un colpo di sonno. Il Sonno è il suo grande nemico. Per vincere la paura e superare indenne il suo viaggio, Arkady parla da solo. Lo troviamo che parla delle fatiche affrontate per corteggiare e conquistare Alina, laureanda in Storia Contemporanea con una tesi sulla nostalgia dei russi per l’Unione Sovietica. La personalità chiusa e incerta di Arkady incontra non poche difficoltà nell’impresa. Ad aiutarlo ed ostacolarlo ci sono suo Padre, (un ex dissidente sovietico, costretto alla miseria e all’emigrazione dopo la caduta del muro di Berlino), e una misteriosa ragazza, Azazael, narratrice onnisciente. Personaggi reali o semplici proiezioni? In un abitacolo sempre più simile alla mente di chi lo guida tutto è possibile: i piani e i temi si confondono, le voci si accumulano e la strada va, inesorabile. Con il Sonno. Davanti ad Arkady un bivio: la consegna precisa e puntuale dei tessuti o il volo meraviglioso nel paradiso dei camion? La strada da scegliere è tutta qui: chiudere gli occhi, o no.

 

dal 27 al 28 gennaio 2018

LETTERE DALLA MEMORIA

del Teatro delle Condizioni Avverse

Ideazione di Lidia Di Girolamo

 

Coreografie di e con Diletta Brancatelli

Musiche e voce Matteo Colasanti

Voce e testi teatrali Lidia Di Girolamo

 

Spettacolo basato sulla ricerca e raccolta di lettere e frammenti scritti da persone vissute durante la seconda guerra mondiale, di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche.

Il suono delle bombe riportano da un passato di guerra al nostro presente la figura di una donna che attraverso i suoni, la musica e le canzoni rivive nella danza momenti della sua vita fino a giungere all’accettazione e alla liberazione.

 

Il progetto è stato un lungo lavoro su un tema fin troppo conosciuto ma la ricerca sulla corrispondenza dell’epoca ha incentivato poi un’interazione solida tra musica, canzoni, testi teatrali e danza contemporanea, traducendo nel movimento lo stato d’animo delle testimonianze.

 

Il lavoro artistico ha l’intento di far giungere quel moto di fiducia e speranza per il futuro che si avverte in questi scritti. La nostra volontà, raccontando questi atti di coraggiosa umanità, è lasciare la riflessione di essere a volte più eroi nella propria vita, forse piccola agli occhi del mondo ma grande per ognuna di noi.

30 gennaio 2018

EVENTO UNICO a Roma

AMORE, TI ODIO

forum theatre play

Un progetto di: Maria Antonia Fama, Andrea Causapruna e Margherita Bulzacchelli

Jocker: Maria Antonia Fama e Margherita Bulzacchelli

Attori: Andrea Causapruna, Alice Valente Visco, Mario Migliucci, Eva Allenbach, Camilla Ribechi

 

“Amare troppo è un esperienza tanto comune per molte donne che quasi siamo convinte che una relazione intima debba essere fatta così. Quasi tutte abbiamo amato troppo almeno una volta, e per molte di noi questo è un tema ricorrente di tutta la vita ”.

Era il 1985 e Robin Norwood si rivolgeva con queste parole alle lettrici di “Donne che amano troppo”. Forse “l’amare troppo” nasconde molte paure: di rimanere sole, di non meritare un amore felice, di essere ignorate o abbandonate. A volte ci si attacca morbosamente a qualcuno, e pur di stare con lui (o lei) si è disposti a sopportare tutto … anche la violenza. Non esiste solo quella fisica, fatta di schiaffi, calci e pugni, ma ce n’è una più subdola e meno manifesta: quella delle minacce, delle squalificazioni, delle aggressioni verbali e delle manipolazioni. Ma da dove ha origine tutto questo? Come mai si è disposti a sopportare tutto? La performance “Amore, Ti odio” permette di riflettere su queste domande, in maniera inusuale e inedita, sperimentando una modalità diversa di assistere a uno spettacolo teatrale. Spettatori e attori faranno insieme un viaggio, accompagnati da due figure: quella del jocker e quella di una psicoterapeuta, che li seguiranno nella conversazione, nello scambio di idee e di proposte su come modificare il corso della storia.

Amore, Ti odio” nasce dal lavoro della compagnia “Il Teatro Invisibile” sulle metodologie del Teatro dell’Oppresso. Questo metodo, fondato dal regista brasiliano Augusto Boal, utilizza il teatro come veicolo per favorire la presa di coscienza e l’aumento di consapevolezza, attraverso la partecipazione attiva del pubblico allo spettacolo teatrale.

Amore, Ti odio” è ispirato a una storia vera ed è composto da 5 brevi scene, recitate a canovaccio,costruite con la tecnica della Forum Teatre Play, che si svolge secondo le seguenti modalità: il pubblico assiste ad una prima rappresentazione, al termine della quale uno o due Joker (figure esterne alla scena e le uniche a poter dialogare direttamente con il pubblico) stimolano gli spettatori ad un dialogo sui contenuti e sul significato della rappresentazione stessa. Una dei due Joker è una psicoterapeuta, l’altra un’attrice. Una volta delineati in maniera sufficientemente chiara il topic, il senso dell’azione teatrale e le dinamiche relazionali tra i personaggi rappresentati in scena, il pubblico viene invitato ad assistere nuovamente alla rappresentazione, questa volta diventando parte attiva della stessa: si potrà interrompere la storia in qualsiasi momento, con un semplice battito di mani. Questo gesto indicherà agli attori che si devono “congelare”. Segue, da parte dello spettatore che ha fermato la scena, una proposta di intervento e di cambiamento della situazione, delle reazioni o dei comportamenti dei personaggi. Tutto il processo è guidato dai Joker. Il pubblico potrà così discutere e riflettere su ogni nuova soluzione proposta, per valutarne realismo, credibilità, efficacia. Solo dopo aver preso una decisione collettiva si proseguirà, dando alla storia un corso nuovo, all’interno del quale gli attori si muoveranno improvvisando tutto. Questo scambio tra attori e pubblico potrà avvenire più volte, fintanto che non si trovi una possibile risoluzione al conflitto in scena.

IL TEATRO INVISIBILE

La compagnia si costituisce in seguito a un training course sul Teatro dell’Oppresso, condotto da Maria Antonia Fama, attrice e Andrea Causapruna, musicista, affiancati dalla psicoterapeuta Margherita Bulzacchelli, che aveva il compito di facilitare la sensibilizzazione e la riflessione sugli argomenti trattati, costituendo cosi uno spazio di condivisione e confronto.

Il laboratorio si è svolto in forma intensiva durante alcuni week end di maggio e giugno 2017, con un focus specifico sulle metodologie del Forum Theatre e dell’Image Theatre.

Il training italiano era uno step del più ampio progetto internazionale “Rehearsal for life”, promosso dall’Associazione rumena A.R.T. Fusion e finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito dei progetti K2 Erasmus Plus. Al periodo formativo, svoltosi tra Kosovo e Romania, si è affiancata una fase produttiva, che ha portato alla realizzazione di progetti paralleli nei paesi di origine dei partecipanti (Italia, Macedonia, Romania, Grecia, Portogallo, Kosovo, Bulgaria, Turchia, Serbia).

 

dal 1 al 4 febbraio 2018

SONO TUTTI MIO CUGINO

a cura di Associazione Quinta Parete / Teatro Forsennato

Diretto da

Dario Aggioli

Con

Enrico Lombardi e Dario Aggioli

con la partecipazione video di Silvia Razzoli

Ideato da

Dario Aggioli e Enrico Lombardi

 

L’unico telefono del paese, in una casa dove non mancavano mai due fette di salame e un bicchiere di lambrusco per i passanti. Una casa con 12 figli, una casa di lavoratori, una casa che era una famiglia, in un paese che era una famiglia.

Ora qualcosa si è perso ma ciò che rimane è la festa del paese di tutti, dove il paese, la casa, i 12 figli e i loro figli lavorano per costruire il passato. Una festa, una casa, un paese in cui ovunque ti giri “Sono Tutti Mio Cugino”

 

SONO TUTTI MIO CUGINO è uno spettacolo che attraverso i racconti di una famiglia e di una festa di paese, racconta ciò che abbiamo dimenticato, cose che nel passato abbiamo lasciato che ora ricerchiamo.

 

L’idea nasce dalla visione della Festa dell’Agricoltura di Corneto, un piccolo paese dell’appenino emiliano, che conta poco più di 200 abitanti, ma che raccoglie un pubblico enorme di gente, e soprattutto tra gli organizzatori moltissimi componenti della famiglie che nel tempo hanno lasciato il paese. Tutti tornano a Corneto per dare gratuitamente una mano e guardandosi intorno ci si accorge di essere tutti parenti.

 

SONO TUTTI MIO CUGINO è uno spettacolo che parla di condivisione, un termine che ora vuol dire mostrare agli altri qualcosa, invece che viverla assieme.

Ora si condivide un’immagine per avere insieme a distanza delle emozioni, senza vedere negli occhi chi sta vivendole con noi, senza stare nella stessa stanza.

Prima si condivideva un’esigenza, un desiderio e persino il telefono.

Nella casa della famiglia protagonista del racconto c’era l’unico telefono del paese, dove la gente riceveva e faceva telefonate.

 

Sul palco una cabina telefonica funzionante, dove gli spettatori potranno farsi chiamare; e come nella famiglia protagonista dello spettacolo, che rispondeva alle chiamate di tutto il paese e andava a cercare il compaesano, l’attore risponderà al telefono e accoglierà sul palco lo spettatore interessato, interrompendo e allo stesso tempo diventando parte dello spettacolo.

 

Cosa abbiamo perso? Cosa ci manca?

Cosa siamo contenti di aver perso?

Leggi Tutto Nessun Commento

cultura,il blog di eleonora marsella,roma,shakespeare,teatro trastevere

Ancora Shakespeare!

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

presenta Ancora Shakespeare!

Dal 16 al 20 gennaio 2018 al Teatro Trastevere a Roma

Scritto e diretto da Vox Animi

Con

Stefano Bramini, Aurora Di Gioia, Valentina Guaetta, Paola Moscelli e Lodovico Zago.

Tutti odiano Shakespeare! E Shakespeare è dappertutto! Nei libri, negli spettacoli, nei film, nelle riscritture e nei “liberamente tratto da”. C’e chi non lo capisce e chi l’ha visto troppe volte. E chi tutte e due le cose insieme. Molti dicono di capirlo e di venerarlo, tanto da cercare di convincere il mondo che, in verità, quel trincatore di tè incallito doveva per forza essere italiano. Pochi, troppo pochi però si chiedono:
“Perché lui?”
E ogni volta che viene posta questa domanda, i Molti si scagliano sui Pochi, tacciandoli di ignoranza e rispondendo con protervia:
Perché Lui è Shakespeare!”
Ai Pochi non rimane che radunarsi in vicoli bui o fredde taverne per sfogare la loro frustrazione per questo hype letterario, mentre spacciatori e prostitute scuotono la testa con disprezzo. Ma da
qualche parte un uomo decide di non reprimere più la sua frustrazione e in un teatro, durante una rappresentazione dell’Amleto, farà capire a tutti la verità .
“Ancora Shakespeare!” è il nuovo progetto della Compagnia Vox Animi, una commedia che si occupa di esplorare e “ridimensionare” con leggerezza la figura di Shakespeare nel teatro moderno. Vengono raccontati, spiegati e dissacrati gli spettacoli più famosi dell’autore inglese: un piccolo e divertente percorso, da Amleto a Macbeth passando per le consulenze matrimoniali di Otello e Desdemona, per far scoprire Shakespeare a chi non lo conosce e per reinventarlo agli occhi di chi lo conosce troppo.
Dopo il format americano “30 Spettacoli in 60 Minuti”, la compagnia Vox Animi torna con il suo umorismo irriverente a dare vita a quasi quaranta personaggi che si destreggeranno tra situazioni
assurde e grandi monologhi classici, nella speranza di aiutare il pubblico a trovare una risposta alla domanda:
“ Perché Shakespeare?”

Leggi Tutto Nessun Commento

«Ma che bar è questo?» «Un bar all’italiana!» «E cioè?» «Gestito male!»,cultura,eventi,gennaio 2018,roma,teatro,teatro trastevere,vania lai

Il Bar da Liborio (gestito male)

Il Bar da Liborio.

(gestito male)

dal 9 al 14 gennaio 2018

Regia

Lucrezia Scamarcio

scritto da Gianmarco Orlando

 

Con

Gabriele Crisafulli – Damiano Venuto – Giulio Ronzoni – Gianmarco Orlando.

Musiche

Giulio Ronzoni.

Scenografia

Andrea Faccini.

 

«Ma che bar è questo?»

«Un bar all’italiana!»

«E cioè?»

«Gestito male!»

 

Che cos’è il bar da Liborio. Un Luogo di schizofrenia delirante ed esilarante.

Un luogo dove ogni cosa perde di senso o ne acquista, dipende dagli occhi di chi lo guarda.

Una piccola magia, infondo siamo a teatro dove si esibivano anche i prestigiatori.

Cosa accade?

Liborio è in scena da solo con quello stupido ludopatico di Pierangelo, tutto sembra presagire una normale giornata al bar per i due quando ad un certo punto…

Aspettate un momento ma perchè ve lo sto raccontando?

Venite a guardare lo spettacolo e basta!

E se siete già a teatro seguite con attenzione, fidatevi se vi distraete è la fine.

E fate silenzio in sala. E mettete il silenzioso ai telefoni. Non li usate proprio. Buona visione.

Tenete a mente: questo non è uno spettacolo ma un’evento, una festa.

Siete parte anche voi del mondo della Compagnia del Caso, lasciatevi guidare dai nostri esperti membri in un mondo di pura immaginazione, o quasi.

Gli attori e autori a fine spettacolo resteranno a vostra disposizione per qualsiasi domanda.

 

Teatro Trastevere
via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma lun-sab: 21:00 / dom: 17:30

Ufficio Stampa Vania Lai

Leggi Tutto Nessun Commento

home,mostre,otranto,salento,Velaj

Fate Velaj a Otranto

“Parlare di Fate Velaj non è cosa facile” ha detto il Primo Ministro albanese Edi Rama.

Lui lo conosce bene avendolo avuto prima come consigliere culturale ed
ora come parlamentare eletto nel distretto di Valona.
In effetti non è facile dire se Fate Velaj è più fotografo o pittore, più scrittore o
uomo politico e diplomatico.
Le sue fotografie, esposte per la prima volta ad Otranto, nell’ambito della
rassegna Alba dei Popoli, sono il riflesso di una vita in continuo movimento tra
differenti linguaggi espressivi, differenti geografie fisiche ed umane.
“Una mostra di sguardi – sottolinea la curatrice
Giusi Giaracuni-  restituiti dai ritratti fotografici di Fate Velaj attraverso una unità di pensiero, di azione e di
sentimento”.
A cominciare dal titolo, “Il Volto – Oltre l’Identità”, la mostra, ospitata nel
Castello Aragonese di Otranto, dal 29 dicembre 2017 al 4 marzo 2018, si
presenta come un’indagine sul destino dell’uomo contemporaneo.

Fate Velaj

Pittore, fotografo e scrittore, conosciuto nel panorama internazionale come
creatore di strategie ed iniziative europee, Fate Velaj è anche ideatore e
moderatore di conferenze, nonché curatore di mostre d’arte. Vive e lavora tra
Vienna, Tirana e Valona, è in possesso della cittadinanza albanese e austriaca,
quest’ultima conferitagli nel 2006 dal governo austriaco per meriti speciali nel
campo dell’arte e della cultura austriaca ed europea.

Premi e riconoscimenti:

2015 – Cleveland, Ohio-USA, il sindaco gli conferisce il “Certificato di
Gratitudine” per il suo operato in campo artistico e culturale, come creatore
di ponti tra due popoli.
2013 – il Presidente dell’Austria gli conferisce la medaglia d’oro “La Croce
d’Oro del Cavaliere – 1° Grado” per meriti speciali per la Repubblica
dell’Austria.
2011 – il Presidente del Parlamento Europeo gli conferisce la medaglia “Civi
Europaeo Praemium” (Cittadino Europeo) per meriti speciali per la Comunità
Europea.
2003 – gli viene conferita la medaglia “Bundesehrenzeichen” – (cittadino
onorario) per meriti speciali per la Repubblica dell’Austria.
2009 – a Novoli, Italia, vince il premio “Focara” per la fotografia
contemporanea.
Pubblicazioni dell’autore
NILKON
– (romanzo) 2017
100 pass in Europa
– (autobiografia) 2017
Kreuztanne
– (romanzo) 2016
Tra Fate e Fate
– Italia 2015
Ricordi dal Futuro
– Tirana 2008
Per strada
– Prishtina 2008
Dipingo nella profondità della luce
– Vienna 2002
Ulteriori pubblicazioni includono gli album delle sue mostre, di cui è
stato ideatore e curatore:
L’Arte migliora il tempo
– Skopje 2002
Tra il Danubio e il Nilo
– Kairo 2002
Cataloghi del ciclo di mostre “Good morning, Balkan”
Atene 2003
Bucarest 2004
Prishtina 2006
Ocrida 2007
Alpbach 2008
Ed infine:
Danubio, questo fiume tanto lungo quanto calmo
– Vienna 2010.
Le opere di Fate Velaj sono presentati in varie musei, gallerie e centri d’arte
in: Vienna, Salizburgo, Baden, New York, Boston, Cleveland, Atene, Bucarest,
Cairo, Birmingham, Trieste, Sanremo, Bari, Putignano, Roma, Brusseles,
Moedling, Tirana, Durazzo, Valona, Pristina, Skopje, etc

Leggi Tutto Nessun Commento

2017,eventi,natale,nociglia,salento

Spiritual Songs in Salento

Oggi 29 Dicembre alle 20,30 nel palazzo Baronale di Nociglia di scena “Spiritual Songs”,  concerto organizzato dal Comune di Nociglia e da Oltretrotromba Jazz Club.
Stefano Luigi Mangia (voce) e Giorgia Santoro (flauti), Flatus Vocis, con il 
Laboratorio Corale Fonè & Ragtime sono i protagonisti. 


Il talentuoso duo offrirà un viaggio emozionante e affascinante alla ricerca della spiritualità intesa come percorso introspettivo, intimo, personalissimo senza vincoli stilistici, né cronologici, né geografici.
Un viaggio che farà uso della forma canzone intesa, però, senza vincoli stilistici, né cronologici, né geografici. L’ascoltatore potrebbe, quindi, trovarsi immerso in una sonorità polifonica cinquecentesca, quanto nel jazz, o nel pop-rock dei nostri tempi. Non c’è, dunque, l’intenzione di congiungere un repertorio a tutti i costi, ma di annullare le barriere e sublimare l’intimo più recondito nell’idea che l’animo umano sia un caleidoscopio di pulsioni emozionali diverse per ciascun individuo, le quali possono essere stimolate in e da qualsiasi direzione.
Al binomio – “Il flauto è una voce e la voce è un flauto” – si aggiungeranno le polifonie appositamente arrangiate nei Laboratori Corali diretti e curati da Stefano Luigi Mangia: ulteriore spinta evocativa al dialogo con l’inconscio.


Ingresso libero

Leggi Tutto Nessun Commento

Il Blog di Eleonora Marsella – © 2018 – P.I. 04939570752