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L’Aulin uccide!

L’Aulin,farmaco in commercio sopratutto in Italia, e’ tossico!
molti paesi come Spagna,Finlandia,Irlanda l’hanno ritirato dal commercio,in Irlanda, sei pazienti sono stati costretti al trapianto di fegato per grave insufficienza epatica,a causa dell’utilizzo, per tempi prolungati, di questo farmaco.
L acquisto in Farmacia,può avvenire solo tramite la ricetta che dev’essere rinnovata ogni qualvolta si voglia eseguire l acquisto;una volta ingerito,il suo effetto avviene dopo tre ore ma le controindicazioni sono numerose e non indifferenti dal punto d vista salutare,l’Aulin viene utilizzato per il trattamento del dolore acuto in ambito otorinolaringoiatrico, odontoiatrico ed odontostomatologico, ginecologico,reumatologico, e per la dismenorrea primaria.
L’uso di nimesulide in Italia è estremamente diffuso. La popolazione italiana consumerebbe infatti circa il 60% della produzione mondiale di nimesulide. L’uso è talmente ampio che nel 2011 apparve uno studio scientifico che dimostrava come lungo il fiume Po, dalla sorgente al delta e nei suoi principali affluenti fosse possibile riscontrare la presenza di alcuni prodotti farmaceutici, tra i quali appunto nimesulide. Il farmaco non è mai stato commercializzato in vari Paesi: Stati Uniti, Giappone, Gran Bretagna, Canada, Germania. In altri paesi, Belgio, Finlandia, Irlanda e Spagna, la commercializzazione è stata autorizzata e in seguito le autorità di vigilanza ne hanno disposto il ritiro dal commercio,poiché coscienti del danno che arreca.
L’Italia quando si renderà conto che l’utilizzo di questo farmaco e’ sbagliato,se non dannoso?
Sembra che nel maggio 2008,inoltre, un’inchiesta guidata dal magistrato torinese Raffaele Guariniello abbia portato allo scoperto un sistema illecito che potrebbe avere arrecato danni alla salute dei cittadini. Un alto funzionario dell’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco) avrebbe intascato mazzette per evitare i controlli sul farmaco.
E se l’Italia non ha intenzione di togliere l’Aulin dagli scaffali farmaceutici,almeno,nel nostro piccolo, togliamolo noi dalle nostre credenze!

 

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Il mistero del Triangolo delle Bermude

Ogni tanto salta fuori qualche strana sparizione nel Triangolo delle Bermude,denominato anche triangolo maledetto o triangolo del diavolo,sono state avanzate diverse ipotesi legate a strati di metallo che attirano navi e aerei oppure la seconda teoria si ricollega alla presenza di Alieni che,non volendo ospiti in quella zona ,li fanno sparire.
Ho effettuato delle ricerche e incrociandole tra di loro sono uscite fuori notizie interessanti.
Le prime notizie di sparizioni inusuali nel triangolo delle Bermuda risalgono al 1950 ad opera di Edward Van Winkle Jones in un articolo del 16 settembre per Associated Press.Due anni dopo il magazine Fate pubblicò “Sea Mystery At Our Back Door”, breve articolo di George X. Sand che riportava la presunta sparizione di molti aerei e navi inclusa la sparizione del Volo 19 e di un gruppo di cinque navi della U.S. Navy. Questo articolo segna l’inizio del mito del triangolo delle Bermuda per come è conosciuto oggi.Tale articolo inoltre fu il primo a formulare una ipotesi soprannaturale per le presunte sparizioni. Un ulteriore articolo fu pubblicato nel 1964 da Vincent Gaddis che l’anno seguente pubblicò anche un libro intitolato Invisible Horizons dove approfondiva i temi trattati nell’articolo.
Negli anni seguenti furono pubblicate altre opere sul presunto mistero: John Wallace Spencer (Limbo of the Lost, 1969, rist. 1973);Charles Berlitz (Bermuda, il Triangolo maledetto, 1974);Richard Winer (The Devil’s Triangle, 1974),e molte altre, tutte per lo più facenti leva su presunti fenomeni soprannaturali. Il libro rimasto più famoso è quello di Berlitz. Dando per certe le sparizioni narrate nei libri e nei giornali, vari autori legati all’ufologia hanno avanzato l’ipotesi che le sparizioni misteriose di aerei e navi nel Triangolo delle Bermude siano da imputare agli extraterrestri.

Questa lista individua le principali presunte scomparse di aerei e navi avvenute nell’area del triangolo delle Bermude o nelle sue vicinanze, secondo Charles Berlitz e altri autori.
Aerei
5 Grumman TBM Avenger della Marina degli Stati Uniti, squadriglia di bombardieri in volo di addestramento (conosciuta come Squadriglia 19), partiti da Fort Lauderdale (Florida), complessivamente 14 persone di equipaggio. Scomparsi dopo due ore di volo, a circa 363 chilometri a Nord-Est della base, il 5 dicembre 1945 (vedere Volo 19).
Avro Tudor Star Tiger, 31 persone fra equipaggio e passeggeri; scomparso a 611 a Nord-Est di Bermuda, il 29 gennaio 1948.
Douglas DC-3, partito da San Juan (Portorico) e diretto a Miami, 32 persone fra equipaggio e passeggeri; scomparso il 28 dicembre 1948.
Avro Tudor Star Ariel (aereo gemello dello Star Tiger), partito da Londra e diretto a Santiago del Cile; scomparso a 611 chilometri a Sud-Ovest di Bermuda, in direzione di Kingston (Giamaica), il 17 gennaio 1949.
Navi
USS Grampus affondata nel 1843
Mary Celeste: descritta come nave “abbandonata” nell’area delle Bermuda nel 1872, in realtà l’evento si verificò davanti alle coste del Portogallo, nel triangolo invece affondò un’omonima nave nel 1864
Ellen Austin: sorta di relitto dato per scomparso nel 1881 con la ciurma, in realtà, come si evince dai registri dei Lloyd’s di Londra, esisteva una nave chiamata Meta, costruita nel 1854 e poi ribattezzata, nel 1880, Ellen Austin. In relazione a questa nave non sono registrati incidenti di sorta con vittime
USS Cyclops, nave da rifornimento della Marina degli Stati Uniti, in rotta dalle Barbados a Norfolk (Virginia), equipaggio di 309 persone; scomparsa dopo la partenza il 4 marzo 1918
Carroll A. Deering, 1921
SS Cotopaxi, scomparsa sulla rotta fra Charleston (South Carolina) e L’Avana, nel 1925.

Alcuni ricercatori indipendenti, sono convinti che i misteriosi fenomeni del Triangolo delle Bermuda siano causati da una qualche tecnologia antica – o aliena – sommersa nelle profondità dell’Oceano Atlantico, un dispositivo ad altissima energia in grado di creare dei veri e propri portali spazio-temporali capaci di trasportare uomini e cose verso altri mondi e altre dimensioni.

Ora un team composto da esploratori americani e francesi ha confermato, in maniera indipendente, una scoperta incredibile che ai ricercatori è già nota dal 1968: una strutture gigantesca, una piramide di cristallo, forse più grande della Piramide di Cheope in Egitto, parzialmente trasparente, sembra poggiare sul fondo del Mar dei Caraibi e la sua origine, età e scopo sono del tutto sconosciute.

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L’origine della Befana: e tu lo sapevi che..?

Secondo il racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia.
Malgrado le loro insistenze, affinchè li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci.
Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.
Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.
La Befana, tradizione tipicamente italiana, non ancora soppiantata dalla figura “straniera” di Babbo Natale, rappresentava anche l’occasione per integrare il magro bilancio familiare di molti che, indossati i panni della Vecchia, quella notte tra il 5 il 6 gennaio, passavano di casa in casa ricevendo doni, perlopiù in natura, in cambio di un augurio e di un sorriso.
Oggi, se si indossano gli abiti della Befana, lo si fa per rimpossessarsi del suo ruolo; dispensatrice di regali e di piccole ramanzine per gli inevitabili capricci di tutti. Dopo un periodo in cui era stata relegata nel dimenticatoio, ora la Befana sta vivendo una seconda giovinezza, legata alla riscoperta e alla valorizzazione delle antiche radici, tradizioni e dell’autentica identità culturale.
Un’altra “tipologia di Befana e’ quella ideata da Benito Mussolini.
La Befana fascista, poi divenuta Befana del Duce o Natale del Duce, è stata una celebrazione benefica in favore dell’infanzia delle classi meno abbienti, istituita dal Fascismo per il giorno dell’Epifania.119.000 bambini della provincia di Roma ricevettero dal “Benefattore” un pacco contenente lana morbida,un giocattolo artigianale e una scatola di bonbons,più,una foto del Duce.

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