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Il Bar da Liborio (gestito male)

Il Bar da Liborio.

(gestito male)

dal 9 al 14 gennaio 2018

Regia

Lucrezia Scamarcio

scritto da Gianmarco Orlando

 

Con

Gabriele Crisafulli – Damiano Venuto – Giulio Ronzoni – Gianmarco Orlando.

Musiche

Giulio Ronzoni.

Scenografia

Andrea Faccini.

 

«Ma che bar è questo?»

«Un bar all’italiana!»

«E cioè?»

«Gestito male!»

 

Che cos’è il bar da Liborio. Un Luogo di schizofrenia delirante ed esilarante.

Un luogo dove ogni cosa perde di senso o ne acquista, dipende dagli occhi di chi lo guarda.

Una piccola magia, infondo siamo a teatro dove si esibivano anche i prestigiatori.

Cosa accade?

Liborio è in scena da solo con quello stupido ludopatico di Pierangelo, tutto sembra presagire una normale giornata al bar per i due quando ad un certo punto…

Aspettate un momento ma perchè ve lo sto raccontando?

Venite a guardare lo spettacolo e basta!

E se siete già a teatro seguite con attenzione, fidatevi se vi distraete è la fine.

E fate silenzio in sala. E mettete il silenzioso ai telefoni. Non li usate proprio. Buona visione.

Tenete a mente: questo non è uno spettacolo ma un’evento, una festa.

Siete parte anche voi del mondo della Compagnia del Caso, lasciatevi guidare dai nostri esperti membri in un mondo di pura immaginazione, o quasi.

Gli attori e autori a fine spettacolo resteranno a vostra disposizione per qualsiasi domanda.

 

Teatro Trastevere
via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma lun-sab: 21:00 / dom: 17:30

Ufficio Stampa Vania Lai

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Fate Velaj a Otranto

“Parlare di Fate Velaj non è cosa facile” ha detto il Primo Ministro albanese Edi Rama.

Lui lo conosce bene avendolo avuto prima come consigliere culturale ed
ora come parlamentare eletto nel distretto di Valona.
In effetti non è facile dire se Fate Velaj è più fotografo o pittore, più scrittore o
uomo politico e diplomatico.
Le sue fotografie, esposte per la prima volta ad Otranto, nell’ambito della
rassegna Alba dei Popoli, sono il riflesso di una vita in continuo movimento tra
differenti linguaggi espressivi, differenti geografie fisiche ed umane.
“Una mostra di sguardi – sottolinea la curatrice
Giusi Giaracuni-  restituiti dai ritratti fotografici di Fate Velaj attraverso una unità di pensiero, di azione e di
sentimento”.
A cominciare dal titolo, “Il Volto – Oltre l’Identità”, la mostra, ospitata nel
Castello Aragonese di Otranto, dal 29 dicembre 2017 al 4 marzo 2018, si
presenta come un’indagine sul destino dell’uomo contemporaneo.

Fate Velaj

Pittore, fotografo e scrittore, conosciuto nel panorama internazionale come
creatore di strategie ed iniziative europee, Fate Velaj è anche ideatore e
moderatore di conferenze, nonché curatore di mostre d’arte. Vive e lavora tra
Vienna, Tirana e Valona, è in possesso della cittadinanza albanese e austriaca,
quest’ultima conferitagli nel 2006 dal governo austriaco per meriti speciali nel
campo dell’arte e della cultura austriaca ed europea.

Premi e riconoscimenti:

2015 – Cleveland, Ohio-USA, il sindaco gli conferisce il “Certificato di
Gratitudine” per il suo operato in campo artistico e culturale, come creatore
di ponti tra due popoli.
2013 – il Presidente dell’Austria gli conferisce la medaglia d’oro “La Croce
d’Oro del Cavaliere – 1° Grado” per meriti speciali per la Repubblica
dell’Austria.
2011 – il Presidente del Parlamento Europeo gli conferisce la medaglia “Civi
Europaeo Praemium” (Cittadino Europeo) per meriti speciali per la Comunità
Europea.
2003 – gli viene conferita la medaglia “Bundesehrenzeichen” – (cittadino
onorario) per meriti speciali per la Repubblica dell’Austria.
2009 – a Novoli, Italia, vince il premio “Focara” per la fotografia
contemporanea.
Pubblicazioni dell’autore
NILKON
– (romanzo) 2017
100 pass in Europa
– (autobiografia) 2017
Kreuztanne
– (romanzo) 2016
Tra Fate e Fate
– Italia 2015
Ricordi dal Futuro
– Tirana 2008
Per strada
– Prishtina 2008
Dipingo nella profondità della luce
– Vienna 2002
Ulteriori pubblicazioni includono gli album delle sue mostre, di cui è
stato ideatore e curatore:
L’Arte migliora il tempo
– Skopje 2002
Tra il Danubio e il Nilo
– Kairo 2002
Cataloghi del ciclo di mostre “Good morning, Balkan”
Atene 2003
Bucarest 2004
Prishtina 2006
Ocrida 2007
Alpbach 2008
Ed infine:
Danubio, questo fiume tanto lungo quanto calmo
– Vienna 2010.
Le opere di Fate Velaj sono presentati in varie musei, gallerie e centri d’arte
in: Vienna, Salizburgo, Baden, New York, Boston, Cleveland, Atene, Bucarest,
Cairo, Birmingham, Trieste, Sanremo, Bari, Putignano, Roma, Brusseles,
Moedling, Tirana, Durazzo, Valona, Pristina, Skopje, etc

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Spiritual Songs in Salento

Oggi 29 Dicembre alle 20,30 nel palazzo Baronale di Nociglia di scena “Spiritual Songs”,  concerto organizzato dal Comune di Nociglia e da Oltretrotromba Jazz Club.
Stefano Luigi Mangia (voce) e Giorgia Santoro (flauti), Flatus Vocis, con il 
Laboratorio Corale Fonè & Ragtime sono i protagonisti. 


Il talentuoso duo offrirà un viaggio emozionante e affascinante alla ricerca della spiritualità intesa come percorso introspettivo, intimo, personalissimo senza vincoli stilistici, né cronologici, né geografici.
Un viaggio che farà uso della forma canzone intesa, però, senza vincoli stilistici, né cronologici, né geografici. L’ascoltatore potrebbe, quindi, trovarsi immerso in una sonorità polifonica cinquecentesca, quanto nel jazz, o nel pop-rock dei nostri tempi. Non c’è, dunque, l’intenzione di congiungere un repertorio a tutti i costi, ma di annullare le barriere e sublimare l’intimo più recondito nell’idea che l’animo umano sia un caleidoscopio di pulsioni emozionali diverse per ciascun individuo, le quali possono essere stimolate in e da qualsiasi direzione.
Al binomio – “Il flauto è una voce e la voce è un flauto” – si aggiungeranno le polifonie appositamente arrangiate nei Laboratori Corali diretti e curati da Stefano Luigi Mangia: ulteriore spinta evocativa al dialogo con l’inconscio.


Ingresso libero

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Alba dei Popoli 2017

Goran Bregovic in concerto il 29.

Irene Grandi in concerto il 30.

Articolo 31, Eugenio Bennato, Marco Ligabue e i Dj di Radionorba il 31.
Al Faro di Palascia “Un’alba di pace per il Mediterraneo”

 

Prosegue la programmazione dell’Alba dei Popoli organizzata dal Comune di Otranto.

Otranto, luogo simbolo del Mediterraneo, crocevia di culture, intreccio di etnie. Una kermesse di arte, cultura, musica e spettacoli che prende spunto dalla forza simbolica esercitata dal primo sorriso del sole del nuovo anno all’Italia. La luce che giunge dall’Oriente illumina per prima proprio Otranto.
La manifestazione otrantina raggiunge il suo apice a fine anno e si arricchisce ancor più proponendo ben tre serate in piazza, anziché due: il 29 dicembre Goran Bregovic, il 30 Irene Grandi e il 31 dicembre capodanno in piazza con Articolo 31, Eugenio Bennato, Marco Ligabue e i Dj di Radionorba.

La manifestazione, sin dalla sua prima edizione nel 1999, ha visto la presenza di numerosi artisti di fama internazionale: Franco Battiato, Edoardo Bennato, Nicola Piovani, Lou Reed, Pino Daniele, Mario Biondi, Roy Paci, Avion Travel, Giuliano Palma, Nina Zilli, Stadio, Roberto Vecchioni, Max Gazzè, Alex Britti, Luca Carboni, Fiorella Mannoia; registi tra cui Ferzan Ozpetek, Emir Kusturica, Manuel Pradal; oltre ad una lunga serie di rappresentanti istituzionali dei Paesi del Mediterraneo.

Ogni anno, la Città dei Martiri, nel periodo delle festività natalizie, programma un mese di eventi di vario genere, con la collaborazione delle Associazioni locali, rivolti a tutte le fasce d’età, dai più piccoli agli anziani.

 

PROGRAMMA

 

29/12/2017

Largo Porta Terra ore 21.00

GORAN BREGOVIC

La Ghironda Winter Festival anima l’Alba dei Popoli con Goran Bregovic, il musicista di Sarajevo che porterà i ritmi esplosivi della musica balcanica con una grande festa in musica all’insegna della «disciplina» e della «follia». L’artista serbo sarà accompagnato dalla sua storica formazione, la Wedding & Funeral Band, con cui spazierà dai grandi successi alle musiche degli album più recenti («Alkohol» e «Champagne for Gypsies») e anticiperà qualcosa del prossimo disco.

Diventato internazionalmente celebre per le colonne sonore dei film di Emir Kusturica («Il tempo dei gitani», «Underground» e altri ancora), dopo essersi affermato nel suo Paese (l’allora Jugoslavia) con il gruppo rock Bijelo Dugme, Bregovic nel tempo ha indossato i panni dell’artista capace di incrociare culture e popoli diversi, uniti da una musica di matrice balcanica fortemente contaminata con altri generi e suonata in modo assolutamente travolgente dalla Wedding and Funeral Band.

 

30/12/2017
Largo Porta Terra ore 21.00


IRENE GRANDI IN CONCERTO

I concerti di Irene Grandi sono unici e trascinanti, autoritratti in musica, autobiografie fatte di note fra la grinta e le sfumature più sottili e malinconiche, in una trama fitta di emozioni e poesia. La cantautrice italiana ha attraversato diversi generi musicali, quali il rap, pop, soul, blues e jazz, senza tuttavia rinunciare alla melodia italiana, collaborando spesso con artisti del panorama musicale nazionale, tra cui Jovanotti, Eros Ramazzotti, Pino Daniele, Vasco Rossi, Tiziano Ferro, Elio e le Storie Tese.

 

 

31/12/2017
Largo Porta Terra dalle ore 21.00


NOTTE DI SAN SILVESTRO
Una vera e propria festa musicale con dj, animazione, divertentismo, il tutto in una location d’eccezione.

Articolo 31, Eugenio Bennato, Marco Ligabue e i Dj di Radionorba.
A mezzanotte sul mare
SPETTACOLO PIROTECNICO

01/01/2018

Faro di Palascia

UN’ALBA DI PACE PER IL MEDITERRANEO
“Un’alba di pace per il Mediterraneo”, è un evento a cura del Centro di Educazione Ambientale “Terre di Enea”.
Inserito nella lista dei Capodanni più romantici d’Italia, in quella dei più singolari, la Notte e l’Alba al Faro di Palascìa è un appuntamento imperdibile ormai da anni. La prima alba d’Italia si svolge qui, accompagnata da messaggi di pace e di rispetto dell’ambiente e della cultura dei luoghi. Un dj set a cura di Piermario Stefanelli che riutilizza i suoni della natura (capodogli, delfini, tartarughe, etc.) campionati a Palascìa con gli idrofoni a cui si aggiungono quelli del mare, il tutto remixato in una proposta nuova.
Max Ingrosso ed altri artisti si riuniranno in una jam session coinvolgente.
Salvatore Russo, uno dei migliori chitarristi in Italia (con numerose e prestigiose collaborazioni nazionali ed internazionali), si esibirà poi con il suo Gipsy Jazz trio ed il lavoro Mediterranima, un percorso musicale che raccoglie ed unisce le sonorità mediterranee per lanciare un messaggio di pace universale.

 

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“Una volta nella vita” di G. Clement

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere
presenta:
“Una volta nella vita” di G. Clement
Dal 28 dicembre al 2 gennaio
31 DICEMBRE PASSATE IL CAPODANNO CON NOI.
Con: Federico Capponi, Eugenio Banella,
Adele Pani, Edoardo La Rosa, Guido Goitre
“E se vi svegliaste sotto un lenzuolo bianco…in un obitorio?”
Questo è quello che succede ai protagonisti di questa storia: non sanno come ci sono arrivati e non sanno come uscirne.
“Quattro sconosciuti, quattro lenzuoli, quattro letti, quattro armadietti, insomma tutto quello che c’è in un obitorio…ma moltiplicato per quattro.”
Una esilarante commedia, ricca di imprevisti e situazioni grottesche che vi coinvolgeranno fino
all’ultimo minuto.
Un crescendo di paura, suspense e brivido comico che vi terrà incollati alla poltrona in un classico firmato Gianni Clementi e sorprendentemente interpretato dai “Parzialmente Scremati”.
Teatro Trastevere
via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma
lun-sab: 21:00 / dom: 17:30

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SOTTO IL SOLE L’OSCURITA’- Teatro Trastevere

SOTTO IL SOLE L’OSCURITA’
dal 12 al 17 Dicembre 2017 Teatro Trastevere
Testo e Regia
Luca Pastore
ispirato a “La Svastica Sul Sole” di P.K. Dick
con:
  • Dimitri D’Urbano, Luca Laviano, Claudio Filardi,
  • Ludovica Avetrani, Miriam Messina, Matteo Antonucci, Martina Caronna
  • Musiche originali
  • Mattia Yuri Messina
  • Costumi
  • Ludovica Avetrani
  • Martina Caronna
  • Assistenza tecnica
  • Matteo Antonucci

“… A un membro del Partito non è consentito spostarsi di un millimetro dalla linea fissata, neanche in questioni del tutto irrilevanti. Cio’ che le masse pensano o non pensano incontra la massima indifferenza. A loro può essere garantita la libertà intellettuale proprio perché non hanno intelletto. Ho imparato che Se coinvolgi le persone su un livello vitale e importante, risponderanno. Con la vita se necessario. E voi siete tutti coinvolti a livello vitale…”

cit. Ministro Mifune

 

La Nuova Produzione Artistica di Luca Pastore, che torna al Teatro Trastevere dopo il successo di “Club 27” della scorsa stagione, prende spunto dal Libro di Philip K. Dick “La Svastica sul Sole”, in cui l’autore ipotizza un futuro dispotico che vede la Germania Nazista vincitrice della seconda guerra mondiale, trionfo grazie al quale instaurerà un Regime totalitario nel mondo, dividendosi con il Giappone il dominio su Asia ed Americhe. Ed è proprio qui che troviamo le prime differenze tra lo spettacolo ed il libro stesso. La Germania ha vinto la guerra. Non è alleata solo del Giappone ma anche e sopratutto della Russia, costituendo di fatto un nuovo regime Nazi-Comunista.

 
Siamo nel 2023 e tutta la vicenda prende il via quando alla morte del nonno,
Grande Gerarca Nazista, Martha Himmler trova un video che teoricamente non
dovrebbe esistere. Sconvolta dalla visione del video, cerca delle risposte nel regime
prima e nella ribellione poi. Troverà chi la vorrà aiutare, chi la ostacolerà e chi
cercherà di negarle l’evidenza.
La scena è riempita della magnificenza del Reich. Tre torri che sovrastano tutto e
tutti: lo sguardo del Fuhrer che si estende su tutto ciò che lo circonda.
Una realtà storica ricostruita attraverso giochi di luce, musiche, uso di costumi, e
sopratutto di Proiezioni video integrate all’interno della storia stessa. Le divise sono
“ricostruite” con uno sguardo al futuro, rese meno militari e più vicine ad abiti di
tutti i giorni.
Una esperienza TOTALIZZANTE a tutti gli effetti, che farà vivere al pubblico il peso
di un Nuovo ed Agghiacciante Regime.
“…Noi non abbiamo il mondo ideale, come vorremmo che fosse, dove la moralità è semplice perché semplice è la conoscenza. Dove ognuno puo’ fare cio’ che è giusto senza sforzo perché riconosce l’evidenza. In qualche altro mondo probabilmente è diverso. Meglio di così. Esisteranno chiare alternative fra bene e male. Non queste oscure commistioni, queste mescolanze, senza gli strumenti adeguati per distinguerne le componenti…”
cit. Martha Himmler

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