“Andromaca” di Giuseppe Danilo Giordano

Ai migliori di voi avete sempre preferito tagliare la testa pur di non abbassare il capo al loro cospetto. Dunque mi guardo bene dall’ammonirvi.

Punterò piuttosto ad ammaestrarvi. Qualche bacchettata sulle mani e una caramella di tanto in tanto dovrebbero bastare allo scopo.

Giuseppe Danilo Giordano si professa in queste parole come duro ed empio insegnante nei confronti degli uomini, con il suo libro d’esordio: Andromaca, edito da Planet Book. Si tratta di un saggio, scritto in forma di diario, attraverso il quale l’autore fa sentire la sua voce di protesta sulla condizione umana e le drammatiche conseguenze su tutta la società odierna. Con la sua voce stampata in queste pagine attacca senza alcuno scrupolo tutto ciò che ha trasformato l’uomo, nei secoli, da orgoglioso cacciatore, a meschina e ipocrita creatura. Tra le cause principali troviamo la religione, che ha spinto interi popoli a odiare e perseguitare gli infedeli, nonché l’incontrollata proliferazione della razza su tutto il pianeta, dando vita a generazioni – a suo dire – indegne dei doni di questa Terra.

Come sarebbe adesso la Terra, se non fosse stata funestata per millenni da genitori incapaci? Se i loro figli non avessero dato vita a loro volta a figli incapaci?  

La durezza delle sue parole è il punto chiave di Andromaca, perché oggigiorno non possiamo imparare dagli errori con parole dolci, proprio come un bambino viene sgridato dal genitore per gli errori commessi. L’autore ci sbatte in faccia una dolorosa realtà, ma concreta più che mai, elevandosi ad ipotetico essere superiore, forte degli insegnamenti di Nietzsche e della Bibbia in particolare. La speranza è quella di far riflettere i lettori affinché s’impegnino ad essere migliori nel futuro, trasmettendo nuovi valori alla generazione successiva. Dopotutto, non è forse uno dei primi desideri di ogni autore quello di far sentire potente la propria voce con la speranza di rendere il mondo un posto migliore? Giordano ci riuscirà senza alcun dubbio, con questo suo libro d’esordio.

Come nasce quest’opera letteraria?

Credo che Andromaca nasca innanzitutto da una profonda passione per la letteratura. Sin da bambino sono sempre stato un accanito lettore e ciò mi ha portato, nel corso degli anni, ad avvicinarmi prima ai grandi romanzi classici e poi a discipline come la fisica e la filosofia. Il mio libro cerca proprio di essere un compendio di tutto ciò che ho letto e imparato su questi temi. La sua gestazione è durata (a fasi alterne) circa quindici anni. Non si può certo dire che sia stata un’opera scritta di getto!

  L’altra grande molla scatenante è stata di certo il malessere interiore, generato probabilmente dall’insoddisfazione verso me stesso e verso il mondo, che non sembrava comprendere nè dare peso alle domande che da sempre mi tormentano. Sono stati questi i motivi che mi hanno spinto sin da ragazzo a tenere un diario, che si è trasformato, dopo lunghi anni, in questo libro. Se dovessi dare un sottotitolo ad Andromaca, lo definirei probabilmente “Diario di un folle”!

Quale messaggio vuole trasmettere a tutti quelli che si ritroveranno fra le mani questo libro?

Andromaca, seppur in maniera originale e per nulla accademica, è un saggio filosofico. Come tale cerca di dare risposta o quantomeno di proporre ipotesi su quelli che sono i quesiti su cui, da sempre, l’uomo si interroga: il concetto di Dio, la natura del mondo che ci circonda, il problema dell’etica e della legge nella società umana. Al contempo, credo che il mio libro possa essere considerato una critica alla moderna società occidentale e all’ipocrisia che la domina. Quella che ci fa avere amici che nemmeno abbiamo mai visto e che permette a un capitalista di professarsi cristiano, giusto per dirne due…

Leggi il mio libro perché…

Leggi il mio libro perché non assomiglia a nessuno dei libri che hai letto.

Progetti futuri?

Andromaca è idealmente la prima parte di una serie di tre opere. La seconda dovrebbe chiamarsi Rapsodia. Al momento ho già numerosi appunti che mi serviranno per costruirne l’intelaiatura, ma credo sia ancora presto perché questo secondo libro possa vedere la luce. Anche perché attualmente sono molto impegnato con la promozione del primo, che mi piace ricordare, ha ricevuto parole di apprezzamento anche da importanti membri del mondo accademico italiano. Che dire..! Spero solo di non metterci lo stesso tempo!

Giuseppe Danilo Giordano merita 5 stelle su 5.

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