Adamantino di Marco Felici

Vi piacerebbe fare un viaggio verso mondi sconosciuti e che ci facesse riflettere sul mondo nel quale viviamo? Se la risposta al quesito è si, l’opera di oggi potrebbe aiutarvi nell’intento. Un giovanissimo autore, classe 1993, nato a Orvieto ma vissuto a Viterbo, con una parentesi di studio in Norvegia, ci porta a fare un percorso di riflessione: lui è Marco Felici e il libro è Adamantino.

 

Il viaggio in questione viene compiuto da un uomo che si ritrova in sei diversi mondi, realtà parallele molto distanti tra di loro e dal suo mondo di appartenenza. A fare da cornice vi sono degli ambienti fantastici, dei personaggi bizzarri e le nostre riflessioni, da lettori, sui temi trattati nei vari percorsi.

Infatti, l’opera tratta argomenti come il tempo, inteso come la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi; l’autorità vs democrazia; la felicità e la consapevolezza non solo di noi stessi ma anche del nostro universo nel quale viviamo.

Il racconto sembra quasi descrivere una sorta di pellegrinaggio del protagonista, ma in parte anche il nostro, all’interno di un’esistenza che vive e viviamo giornalmente ma che non ci permette di fermarci per poter pensare e riflettere a causa della frenesia dataci dalla quotidianità; l’impossibilità di apprezzare i momenti di felicità o tristezza assaporandone le varie emozioni e sensazioni.

Un’opera che fornisce un percorso d’introspezione tramite le sue metafore, che lo stesso autore ci fornisce, al fine di metterci nella posizione di essere in grado di riflettere su noi stessi e su ciò che ci circonda.

Come nasce la tua opera letteraria?

Ho pensato a lungo che scrivere fosse essenzialmente cristallizzare, o almeno provare a cristallizzare, quegli sprazzi di pura bellezza che le emozioni ci suggeriscono e che lasciano questo desiderio infinito di comunicare, di rendere partecipe il mondo intero delle nostre scoperte interiori.

Adamantino è questo. Un romanzo piuttosto indefinibile in termini di genere, con una storia il cui scheletro è disegnato da intuizioni ed emozioni. È libro di metafore, è la realtà tradotta in simboli, luoghi e personaggi; sintetizzata da idee caposaldo ma mai banali come la verità, il male, il tempo, l’autorità, la felicità, la consapevolezza e l’indipendenza intellettuale.

Adamantino è, ancora, uno sfizio personale, ed anche una sfida. Produrre qualcosa che possa essere definito libro ed ancora racchiudere parte di me.

 

Quale messaggio vuoi lanciare a tutti coloro che si ritroveranno il tuo libro tra le mani?

Sebbene esplori temi precisi, Adamantino non cerca di condurre il lettore a conclusioni precise ma piuttosto vuole essere un pezzo di strada fatta insieme, una discussione itinerante senza l’ambizione di ottenere delle risposte ed in ogni caso non definitive. Ci sono delle conclusioni, in ogni capitolo, ma sono parziali, interpretabili e senza presunzioni.

A questo proposito ripropongo una frase di Philipp Pulmann, autore della trilogia “Queste oscure materie”, che trovo calzante:

“Come appassionato credente della democrazia del leggere, non credo sia compito dell’autore di un libro dire al lettore cosa vuol dire.

Il significato di una storia emerge dall’incontro fra le parole sulla pagina e i pensieri nella mente del lettore. Quindi quando mi chiedono cosa intendessi con quella storia, o quale fosse il messaggio che stavo cercando di trasmettere in quest’altra, devo spiegare che non spiegherò”.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è un romanzo di piacevoli personaggi e di simboli squillanti, condito con la freschezza di un’inesperta originalità. E perché è utile, o utile perlomeno nell’accezione de Il Piccolo Principe, quando riflette a proposito del lavoro di un uomo che

“[…] è veramente utile, perché è bello”

Quindi se qualcosa trasmette bellezza, altezza, arte, allora acquisisce valore e diviene utile. E credo che Adamantino faccia proprio questo.

 

Quali sono i progetti futuri?

Con il prossimo romanzo vorrei esplorare più in dettaglio uno dei temi che vengono toccati in Adamantino: il governo, il concetto di democrazia e come questo interagisca con la libertà individuale e quella collettiva. Non sarà altrettanto allegorico ma comunque fantastico.

Sarà ambientato inizialmente in una società utopica, o apparentemente tale. Posso già anticipare che l’utopia non durerà troppo a lungo!

 

Numero di stelle 4 su 5 – Adamantino di Marco Felici – Editore: Edizioni Senso Inverso – 104 pagine – prezzo di copertina 10,20 euro.

 

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Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

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