Nagì de Parò- La Maison Creativa del 2017

L’Italia è un posto meraviglioso, è una terra ricca di cultura, cucina ma soprattutto MODA. La qualità, le idee, il design degli artisti italiani non ha paragoni in tutto il mondo e questo aspetto, all’estero, lo sanno bene.

Nagì de Parò è l’esempio del 2017. Colori, forme, linee, idee innovative e giovanili, sentimenti, ricordi, progetti: tutto mixato con un design degno di nota.

Una Maison Creativa che vanta, ad oggi, tre diverse linee con un denominatore in comune: EMPATIA.

 

Le collezioni Nagì de Parò sono un’esplosione di colori e di creatività, tutti realizzati in plexiglass, raffigurano su collane, bracciali e orecchini i componenti della famiglia (MyFamily collection) e i nostri amici a quattro zampe (MyAnimalier collection). Altra collezione è invece la MyLettering: 24 lettere dell’alfabeto nelle varianti specchiate oro e argento con due diverse dimensioni per soddisfare differenti gusti e personalità, uniche e fresche danno un tocco di personalità a chiunque le scelga.

 

La Maison Creativa Nagì de Parò nasce un anno fa, con il desiderio e l’obiettivo di FISSARE nella mente e nel cuore le emozioni quotidiane, quelle vere, quelle pure, quelle che nascono in maniera naturale, questo perché oggi s’è perso il senso vero della vita.

Nagì de Parò vuol recuperare ciò che si è perso e racchiuderlo in un design leggero, efficace e qualitivamente al top.

 

In un’epoca dove i social hanno la meglio sui valori di un tempo Giulio Telloni – Direttore di Nagì de Parò e il suo Team- credono fermamente nelle emozioni e nel coltivare i vostri affetti.

 

In questi dodici mesi sono stati tanti i volti noti che hanno scelto Nagì de Parò dall’ex gieffino Alessandro Calabrese al ballerino Giorgio Albanese fino ad arrivare alla modella Katiuscia Cavaliere, che attualmente è impegnata nella campagna pubblicitaria del brand sui giornali nazionali.

Nei primi mesi di attività Nagì de Parò, tuttavia, ha vantato Ambassador come Adua del Vesco, Samantha Togni, Bosco, Alessia Fabiani, Anna Tedesco e la coppia Asia e Antonella Mosetti.

  

Nagì de Parò è presente su Facebook e Instagram, perché sì i sentimenti sono importanti ma devono anche esser condivisi e, oggi, avviene sopratutto attraverso il web.

Una Maison Creativa a 360 gradi, sempre attenta alle tematiche sociali, tant’è verso che ha dato vita al progetto #ItaliaRialzati, ispirata allo sciame sismico del Centro Italia.

Il brand ha realizzato in special edition la collana a forma di cuore della collezione MyFamily nella colorazione multicolor, un accessorio unico sul mercato che volge il suo pensiero a chi spera in un futuro migliore per la propria terra d’origine. Parte del ricavato dalla vendita di questo prodotto verrà donato a sostegno di progetti di ricostruzione delle attività produttive del centro Italia.

 

Nagì de Parò si rivolge a tutti coloro che amano la vita, i colori, i sentimenti e le persone.

Empatia come parola d’ordine. Sempre.

 

 

Nagì de Parò (Facebook) e @nagideparo (Instagram).

 

Per acquistare i prodotti sul sito internet trovate una sezione dedicata agli stores locator, che di giorno in giorno crescono in tutta Italia. Per ulteriori INFORMAZIONI info@nagideparo.com

 

 

SITO INTERNET

 

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Le Cronache di Ansorac – Giubileo/Esodo di Marko D’Abbruzzi

“I seggi vuoti bramano i loro signori, hanno udito le loro voci. Ansorac si sta risvegliando, King. E piangerà.”

Con questa massima introduco il nuovo lavoro di Marko D’Abbruzzi che torna con Le Cronache di Ansorac – Giubileo/Esodo, terzo capitolo della sua saga fantasy edito da Immagina Di Essere Altro. Lenta e inesorabile si avvicina la fine su Ansorac, ormai dilaniata da un susseguirsi di lotte, ribellioni e cataclismi naturali. Mentre l’avida MiddleCorp e la Chiesa di Manowar lottano disperatamente per mantenere il controllo della popolazione mondiale mediante l’uso di nuove armi e macchine belliche, il pianeta stesso minaccia di collassare per la furia degli elementi. Gli antichi Immortali si risvegliano, il cui potere viene affidato ai Custodi schierati su lati opposti della scacchiera. Il giovane monaco silente Kronos lotta ancora al fianco dell’assassino Gost, ora dotato di un nuovo potere che rende entrambi una pericolosa spina nel fianco per la MiddleCorp; King e Kimari riconquistano l’autorità perduta sui loro popoli; Jasper, ignara pedina di un gioco che non può comprendere, continua a progettare armi per il governo, rafforzando la sua presa su un mondo sull’orlo della rovina. Nonostante la distanza che li separa, tutti loro sembrano procedere sullo stesso cammino che li porterà verso il destino finale di Ansorac: guerra mondiale.

Anche in questo volume, come nei precedenti, le descrizioni risultano meticolose.

Gli ambienti e le azioni vengono descritte in modo molto minuzioso, e in alcuni casi affascinante, quando l’autore narra di luoghi ed edifici molto familiari per chi abita a Roma. La lotta per il potere e la ricerca della verità sono i temi chiave di questa storia, dimostrate apertamente sia tra gli eroi che tra i malvagi. Attraverso la costante narrazione tra vari punti di vista, l’autore ci esorta a comprendere ogni personaggio di questa vicenda, sfidandoci quasi a decidere da che parte stare. Tutti sembrano agire con le migliori intenzioni, nonostante le azioni compiute provochino spesso un elevato tributo di morti e devastazione. Ma quando il mondo intero fa sentire il suo lamento di dolore, solo i più ragionevoli capiranno la scelta più giusta da fare.

Questo terzo capitolo della saga si è rivelato una lettura emozionante alla pari dei precedenti. Non resta che attendere l’ultimo capitolo, con la speranza di leggere un gran finale.

 

Come nasce il tuo libro?

In primis nasce come una vecchia campagna per un gioco di ruolo che inventai anni diverso tempo fa. Col tempo e la scrittura è diventato qualcosa di diverso, un inno alla volontà umana, sempre più pressata e deviata verso un futuro decisamente pericoloso, con l’augurio che in molti comprendano quanto starcene a braccia conserte attendendo un messia, un eroe, un politico o un dio, non porterà mai a nulla se non siamo noi per primi a muoverci, a voler cambiare, a desiderare qualcosa di più della finzione mostrataci ogni giorno.

Perché hai scelto di narrare la storia attraverso molti punti di vista?

Ho scelto di narrare le vicende di Ansorac attraverso gli occhi dei diversi protagonisti per evitare il solito punto di vista esclusivo dell’eroe. In Ansorac non esiste un protagonista dominante, ogni personaggio ha il suo ruolo chiave, le sue vicende, i suoi modi di vedere, pensare e ragionare. Volevo mostrare questo e inoltre trovo sia un buon modo per avere un quadro chiaro delle varie situazioni

La tua saga dimostra, tra i vari temi trattati, l’attuale condizione in cui versa l’umanità. Ritieni che siamo arrivati a un punto di non ritorno?

Per quanto vorrei credere il contrario, purtroppo ritengo che l’abbiamo largamente superato. Un sistema complesso come quello in cui viviamo ha bisogno di essere protetto in primis dai singoli ingranaggi che lo compongono e così  nascono parole come “complottismo” “cospirazionista” e simili. La maggior parte della popolazione prende per vero e inscindibile qualunque cosa passi attraverso la televisione o i giornali e, negli ultimi anni, anche la rete sta subendo un mutamento; fake news, haters, shitstorm etc sono sempre all’opera per propagandare idee, concetti e verità illusorie, gettando in un angolo buio chi da anni si batte per far aprire gli occhi sul quadro generale del nostro mondo. Non poniamo la benché minima attenzione ai fili che legano la storia, neppure quando è innegabile l’abile lavoro di chi si trova al comando nel progettare eventi atti a condurre verso uno scopo dittatoriale. Potrei parlarne per ore ma alla fin fine sarei in ogni modo etichettato con quelle parole che ingrassano gli ingranaggi di questo sistema. Mi piacerebbe pensare che l’umanità sarà in grado di reagire davanti alle ingiustizie, alle inciviltà, alle guerre per il controllo, per le risorse, per la fede; mi piacerebbe tenere salda questa speranza ma purtroppo la speranza è solo una parola che ci culla verso la possibilità di un cambiamento senza reazioni né azioni o peggio, un cambiamento per mano di un messia, un politico, un dio, un alieno. Ma se non siamo noi a muoverci contro ciò che è ingiusto, benché l’ultima a morire, non significa che la speranza sia immortale.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché offre un nuovo mondo, un nuova forma di fantasia, uno spunto per vedere oltre. Inoltre ci sono i personaggi più fighi del mondo!

Progetti futuri?

Attualmente sto lavorando per un concorso di fantascienza, non posso dire nulla al riguardo! Poi arriverà ad ottobre Amen, l’ultimo volume della saga Le Cronache di Ansorac. Inoltre è pronto Cattivi Ragazzi, un romanzo ambientato in periferia di Roma alla fine degli anni ‘90. Ho diversi file aperti con più o meno pagine scritte di storie fantasy e non, pian piano li concluderò tutte!

 

Cerchi la lettura estiva? ANSORAC e le sue 5 stelle ti aspettano!

Si ringrazia Matteo Pratticò per la sua collaborazione.

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SECONDA EDIZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO “DESCRIVERE L’INVISIBILE”

Nuovo concorso letterario per tutte le nuove penne. Siete pronti? Via!

Una nuova opportunità per mettersi in gioco, in collaborazione con l’associazione culturale “La casa del libro” e il patrocinio del Comune di Termoli.

Il tema di quest’anno è il seguente “Gli accenti invisibili nelle relazioni: legàmi o lègami”.

Art. 1 – PROMOTORI Il Centro Diurno per pazienti psichiatrici “Chesensoha” di Termoli con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’associazione culturale “La Casa del Libro” indice la seconda edizione del Concorso Letterario “Descrivere l’invisibile”.

Art. 2 – TEMA Gli accenti invisibili nelle relazioni: legàmi o légami?

L’essere umano è generalmente un animale sociale; se da un lato non può, dunque, fare a meno dell’altro e di instaurare relazioni significative, d’altro canto rapporti troppo vincolanti possono soffocare impedendo la possibilità di vivere secondo i propri desideri. Attraverso la scrittura di racconti o poesie abbiamo l’opportunità per rendere visibile tale incastro e tutte le emozioni ambivalenti che ne derivano.

Art. 3 – PARTECIPANTI – Il concorso è aperto a tutti i soggetti che abbiano compiuto i 14 anni d’età.

Art. 4 – ELABORATI – I partecipanti potranno presentare un solo elaborato (anche lavoro di gruppo) di loro produzione, edito o inedito. Possono essere presentati racconti o poesie. Solo in caso di racconti, la lunghezza dei testi non dovrà superare le 3 pagine; dovrà essere utilizzato il carattere Times New Roman, corpo 12, interlinea 1,15.

Art. 5 – MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE – Il testo, in formato PDF, potrà essere inviato via e-mail all’indirizzo: clubpsicoletterario@libero.it recante come oggetto “Partecipazione al concorso Descrivere l’invisibile” o a mano presso il Centro Diurno “Chesensoha” sito in Via del Molinello 1, 86039 Termoli (CB) (ingresso principale, secondo piano), aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 17:00.

In tutti i casi dovrà essere inviato:

  •   il modulo di partecipazione Allegato A (di seguito riprodotto) in cui verranno immessi tutti i dati personali;
  •   la liberatoria Allegato B (solo in caso di minorenni);
  •   l’ elaborato, rigorosamente in forma anonima, redatto secondo i criteri sopra indicati.Le buste o le mail saranno aperte da personale preposto a garantirne l’anonimato durante l’intera fase di valutazione.

    Art. 6 – SCADENZA – tutto il materiale dovrà essere consegnato o spedito (via mail) entro il 15 Luglio 2017. I testi pervenuti successivamente a tale data non verranno presi in considerazione.

Art. 7 – VALUTAZIONE – Tutti i lavori saranno sottoposti al giudizio di due giurie:
1. Giuria artistica – il gruppo Club Psico-Letterario che esprimerà la votazione basandosi sulla

propria sensibilità artistica, sull’originalità dell’elaborato e sulle emozioni da esso suscitate.

2. Giuria tecnica – un gruppo di soci dell’Associazione culturale “La Casa del Libro” che valuterà l’aderenza al tema e la forma espositiva.

Il giudizio finale, che proclamerà il vincitore assoluto del concorso, sarà dato dalla media dei voti dati dalle due giurie.

Inoltre sarà conferito un premio speciale intitolato a “Dario Gammieri” che sarà assegnato all’elaborato più votato dalla sola giuria artistica.

Tali giudizi finali saranno inappellabili ed insindacabili.

Art. 8 – PREMIAZIONE – Tutti i partecipanti al concorso saranno invitati alla giornata di premiazione che si terrà orientativamente nei primi giorni del mese di Ottobre e, in quell’occasione verranno proclamati e premiati i vincitori.

Sia il vincitore assoluto del concorso “Descrivere l’invisibile” che il vincitore del premio speciale “Dario Gammieri” verranno premiati con una targa e un buono da spendere in libri;

tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione e una breve recensione dei loro elaborati sarà pubblicata sull’opuscolo realizzato dal Club Psico-Letterario.

Art. 9 – ALTRE NORME – La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso letterario.

SITO ISTITUZIONALE

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Le origini del sabato fascista

Quante volte hai sentito dire ‘faccio il sabato fascista’? A me è successo tantissime volte, qualche volta, ironizzando, l’ho anche detto (visto che lavoro sempre).

Come nasce, però, questo giorno di riposo?

Oggi è proprio ‘il suo compleanno’!

 

Treccani dice:

 Fu istituito col r. decr.-legge 20 giugno 1935, n. 1010 (legge 30 dicembre 1935, n. 2261), per poter svolgere le attività di carattere addestrativo prevalentemente premilitare e postmilitare e altre di carattere politico, professionale, culturale, sportivo del popolo. Il sabato fascista si differenzia dal sabato semifestivo adottato in altri paesi “per riposo e conforto”; e ne è stata affidata l’attuazione alle organizzazioni fasciste. L’orario normale degli uffici civili e quello del lavoro dei salariati dello stato terminano il sabato alle ore 13; e la riduzione si applica anche agli istituti scolastici pubblici o privati, di qualsiasi ordine e grado, nonché al personale delle amministrazioni, istituti ed enti di cui all’art. 2 della legge 21 dicembre 1933, n. 1808.

 

Ho scoperto così che il ‘sabato fascista’ è anche un giorno dedicato alla cultura, anzi, si avvicina addirittura alla cultura teatrale, in particolar modo viene anche denominato SABATO TEATRALE, secondo Treccani:

 Sabato Teatrale. – Analoga al sabato fascista è l’istituzione del sabato teatrale (r. decr.-legge 28 dic. 1936, n. 2470) che si propone di accostare le masse popolari al teatro per elevarne la cultura attraverso un sano diletto.

 

Il sabato teatrale era, come spesso accade, rivolto SOLO ad un pubblico specifico, sono spettacoli riservati agli operai e lavoratori agricoli, ai venditori ambulanti e commessi di negozio; ai fattorini, uscieri, maestranze statali e dipendenti subalterni in genere; agli impiegati che non abbiano uno stipendio mensile netto superiore a L. 800; ai giovani fascisti in possesso della tessera dei Fasci giovanili; e, prima che fosse creato l’Ente comunale di assistenza, agli assistiti dall’Ente opere assistenziali del P.N.F., con una percentuale di biglietti gratuiti a loro favore non inferiore al 10% dei posti di ciascun teatro.

 

 

 

FONTI: Treccani

FOTO: Luce

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“Premio letterario internazionale Andrea Testore – Plinio Martini – Salviamo la Montagna”

Il Comune di Toceno, al fine di incentivare l’opera in difesa della montagna, nel 2010 lanciava il “Premio letterario Valle Vigezzo – Andrea Testore – Salviamo la Montagna”, riservato a opere in lingua italiana.

Dal 2014 il concorso è diventato italo-svizzero assumendo la denominazione di “Premio letterario internazionale Andrea Testore – Plinio Martini – Salviamo la Montagna” ed è promosso dalla Fondazione Valle Bavona (Svizzera) e dal Comune di Toceno (Italia).

Il concorso si suddivide nelle seguenti sezioni:

Premio di narrativa Plinio Martini
Si partecipa con un racconto, edito o inedito, della lunghezza massima di 7.000 battute, spazi compresi, che si rifaccia a storie, vita, tradizioni, personaggi della montagna.

Premio di giornalismo Cesare Melchiorri
Si partecipa con un articolo di giornale o rivista (anche on line) dedicato al mondo montanaro, pubblicato in data non anteriore al l° Gennaio 2015. La giuria si riserva di premiare articoli particolarmente meritevoli anche se non presentati al concorso.

Poesia
Si partecipa con una poesia (massimo due), edita o inedita, che si ispiri alla montagna.

Emigrazione
Si partecipa con un racconto o un saggio, edito o inedito, della lunghezza massima di 7.000 battute, spazi compresi, che si rifaccia a storie e vicende di emigranti della montagna. Sono ammessi anche articoli di giornale o di rivista pubblicati in data non anteriore al l ° gennaio 2015.

Termine per l’invio delle opere: 31 luglio 2017

Non sono ammessi lavori premiati o segnalati nelle precedenti edizioni. Gli elaborati devono essere inviati via e-mail in formato sia PDF sia Word entro il 31 luglio 2017, unitamente a generalità, nota biografica, recapito telefonico e indirizzo e-mail dell’autore, al seguente indirizzo: premio.testore.martini@gmail.com

 

In via eccezionale i concorrenti impossibilitati a inoltrare i lavori in formato digitale, possono partecipare al concorso inviando per posta i lavori e i dati personali cartacei ai seguenti indirizzi, sempre entro il termine del 31 luglio 2017 (farà fede la data del timbro postale):
Premio letterario internazionale – Salviamo la Montagna c/o Libreria Il Rosso e il Blu Via Rosmini 20 – 28857 Santa Maria Maggiore (VB) Italia; oppure: Premio letterario internazionale – Salviamo la Montagna c/o Fondazione Valle Bavona Casella postale 30 – 6690 Cavergno (Svizzera).

Non si accettano lavori scritti a mano. Il concorso è aperto ad autori di ogni nazione purché le opere siano in lingua italiana.

Giuria e Premiazioni

La Giuria è composta da: Alessandro Martini (presidente), Paolo Crosa Lenz, Giorgio Cheda, Matteo Ferrari, Tiziano Ferraris, Vasco Gamboni, Benito Mazzi, Patrizia Testore, Teresio Valsesia.

Le Premiazioni si terranno  a Tocena, nella Sala Polifunzionale, Sabato 14 ottobre 2017 alle ore 15.00.

Per ulteriori informazioni:
premio.testore.martini@gmail.com
oppure: Fondazione Valle Bavona 41 91 754 2550 fondazione@bavona.ch
Librerìa editrice ll Rosso e il Blu 0039 0324 94996 – 0039 347 7860867

 

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A piccoli passi di Paola Mattioli

Paola Mattioli, già nota nell’ambito editoriale, torna con una nuova raccolta poetica, dal titolo A piccoli passi edita da Pendragon.

 

La poesia di Paola lascia sempre senza parole perché riesce ad esprimere in piena libertà sentimenti e stati d’animo così puri che non necessitano di commenti altrui.

 

La raccolta poetica A piccoli passi fa parte della collana Sibilla Poesia Contemporanea diretta da Cinzia Demi, alla quale è affidata una nota di lettura intensa e ricca in cui si ripercorre, in parte, il percorso della stessa poetessa.

 

Paola Mattioli, classe 1962, riprende a scrivere a causa della morte della cara madre e troverà nella scrittura una fedele amica, a partire dal 2006.

 

A piccoli passi è un libricino che accarezza varie tematiche, all’attualità, ai veri sentimenti, alle storie, alla vita, alla scrittura, a tanto altro ancora.

La delicatezza di Paola Mattioli vi accompagnerà, se lo vorrete, in un percorso intenso fatto di poesie, realtà e riflessioni.

 

La sua meravigliosa penna merita 5 stelle su 5.

Intervistata per l’occasione ecco cosa racconta:

 

Come nasce il tuo libro?

Osservare ed ascoltare mi ha permesso di scrivere soprattutto poesie sociali. Poesie dedicate agli anziani, alle solitudini, alle inquietudini di ognuno di noi quindi è una raccolta poetica che nasce dalla quotidianità.

 

Quale messaggio vuoi lanciare?

Un messaggio di riflessione su ognuna delle mie poesie. Leggere e ascoltarsi, amarsi per quello che si è e trovare la forza del Coraggio per affrontare la vita, come appunto l’ultima poesia del mio libro sul Coraggio, che invito a leggere.

 

 

A quale pubblico è rivolto?

E’ rivolto a tutti. A tutti coloro che vogliono provare emozioni o semplicemente a chi vuole rilassarsi, viversi dentro e fuori, agli amanti della poesia semplice ma diretta.

A chi come me ama scrivere, scrivere e scrivere.

 

Leggi il mio libro perché..

Leggi il mio libro perchè… può aiutarti a sentirti meglio con te stessa, puoi trovare giovamento e rilassamento, ti può donare serenità e forse risposte per la vita.

Progetti futuri?

Tanti. Un altro libro con il tema della guerra. Poi sono sempre attiva tra radio, inviti a presentazioni e promozioni varie del mio ultimo libro, per l’appunto, A piccoli passi.

 

 

A piccoli passi di Paola Mattioli, edita da Pendragon, 70 pagine, prezzo di copertina 12 euro.

 

 

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