L’amore è per sempre

L’amore è per sempre. Lo sapevi?

No, non sempre è così però, quello per un genitore o per entrambi, può durare per tutta la vita e anche oltre.

Così questa estate ho deciso di produrre il calco di due mani: la mia e quella della mia Mamma, così tra anni e anni, la guarderò e mi ricorderò di quel pomeriggio d’agosto in cui siamo state ferme per 6 minuti, strette, vicine, come non mai.

L’idea m’è venuta una notte e la mattina mi son detta. Why not?

Così ho acquistato un piccolo kit: gesso (unito con dell’acqua), si mescola e si inseriscono le mani, si rimane ferme da 4 a 6 minuti e infine si tolgono le mani, così si lascia riposare per un giorno, si stacca dal secchiello e…. le mani son uscite fuori.

Poi si può levigare, pulire, pitturare, decorare. (Per questo m’ha aiutato il mio Babbo che ha contribuito all’operazione)

Io non sono molto precisa, ahimè e l’ho voluto lasciare al naturale.

La mia mano unita a quella più grande della mia Mamma.

M’è piaciuto tanto come esperienza e… io la consiglio.

Si può fare con chiunque ovviamente.

Il mio amore è la mia Mamma, il mio cuore batte per lei da 27 anni e nell’ultimo periodo della mia vita, periodo di cambiamenti, ho riconfermato ancora una volta che è il faro della mia vita.

Non costa molto e vi assicuro che l’emozione è ASSAI………

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Ti consiglio un libro…

ISOLATO DI MARCO ARCANGELI

“Mentre le lacrime gli rigavano le guance del viso, potei capire le sue sofferenze, così come lui capiva le mie, e anche se non avremmo mai potuto comunicare direttamente, in quegli istanti ci comprendemmo, i nostri pensieri, le nostre verità, i nostri dubbi, le nostre gioie, i nostri dolori, qualunque cosa noi stessimo esprimendo lo prendemmo per noi, come un oggetto prezioso, e lo facemmo nostro. Quella cosa che prima esisteva solo per me e per lui ora esisteva per entrambi. Parlammo lo stesso linguaggio, un impercettibile ma forte richiamo di aiuto in un mare di sofferenza e disperazione che la guerra portava con sé.”

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RITORNARE A VIVERE DI ANDREA DRADI

Luca e Max erano amici fin da bambini.
Un venerdì sera di dicembre, Max chiamò al cellulare l’amico Luca per proporgli un aperitivo insieme.
Luca contento rispose: “Va bene è una buona idea. Però a che ora ci troviamo e dove?”.
Fammi pensare rispose Max: “Beh, direi che se riesci ci vediamo fra mezz’ora al solito posto, al parcheggio di Cisalfa e andiamo a Cervia”.
“Si per me va benissimo! Bene bene, bene così. A tra poco” replicò l’amico.
Alle 17,00 Luca e Max arrivarono puntuali da Cisalfa e Max invitò Luca a salire sulla sua auto e partirono alla volta di Cervia.
Max guardando l’amico, gli domandò com’era andata la giornata al lavoro.
“Bene ho fatto due consulenze di security per due aziende e mi devono far sapere” E a te invece?
“Dai bene. Il solito tran tran”.
Il tempo non prometteva nulla di buono, cadeva una pioggerellina mescolata a fiocchi di neve che lambivano copiosi il parabrezza della vettura.
Arrivati a Cervia scesero dall’auto e raggiunsero il piccolo bar poco distante da loro.
La strada era già ricoperta di nevischio ed ogni passo dei due ragazzi rimaneva improntato al suolo.
Il bar sembrava veramente carino, l’ambiente era caldo, non c’erano molte persone all’interno e le poche si gustavano momenti di relax sorseggiando aperitivi.
Tante piante verdi e rigogliose scendevano sinuose accarezzando le pareti e quadri artistici appesi qua e là donavano una sensazione di rilassatezza e di pacatezza che facevano sentire a proprio agio i due ragazzi.
Uno in particolare aveva catturato l’interesse di Max.
Lo vide immediatamente appena entrò dentro, era lì solitario appeso alla colonna centrale.
Lo rimirò più volte mentre si toglieva il giubbotto.
Quel mare e quella spiaggia suscitavano in lui forti emozioni.
I colori erano così intensi da sentirsi completamente inghiottito da quella dimensione.

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Luce del Firmamento di Lidia Gambuti e Ermes Gudi

Un Essere proveniente dall’ infinito Universo si affacciò sulla scena della vita umana. Dai confini del Non Tempo  Egli viaggiò verso la Terra.
 
Dal silenzio degli oceani cosmici il suo nome fu gridato ed echeggiò in una grotta terrestre. Oggi, con il nome di “ Luce del Firmamento”, Gesù racconta in prima persona la sua vita sulla Terra, rivelando aspetti e situazioni adombrate e confuse che hanno costellato la sua enigmatica esistenza, poiché misteriose e frammentarie sono le informazioni su di Lui.
 
Egli aprì le porte sul futuro dell’umanità partendo dai  Nove Giorni della Creazione che plasmarono il nostro pianeta, trasformandolo nel  Giardino in Eden in cui Esseri di grande saggezza come Titani, Dei, Semidei e non ultimi gli Esseni, testimoniarono le loro antichissime conoscenze energetiche attraverso processi medici e scientifici di elevata tecnologia.
 
Non di meno altre rivelazioni si snodano tra i racconti di Gesù che richiamano ad una  profonda riflessione e ad una più  ampia visione sull’inseminazione artificiale di Emiriem (Maria), l’esistenza del fratello gemello di Gesù e la presenza del Quarto Re Magio. Esiste un  Disegno Divino le cui trame toccano vari punti del mondo oggi conosciuto, ma solo leggendo tra le righe di quel passato possiamo scoprirne il senso.
 
 
“ Scesi lungo i pendii del tempo per sollevare i veli della vostra consapevolezza; verrò cercato e non trovato, perché celato dentro ognuno di voi”.
 
 
All’interno del libro troverete  illustrazioni disegnate a mano, opere ispirate al messaggio celestre, create con passione e dedizione. Ogni immagine ha un  significato profondo, per aiutare il lettore a comprendere l’immensità dei pensieri che ” Luce del Firmamento” vuole esprimere e condividere.
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SANGUE SULLA NEVE DI FRANCESCO BONVICINI
 

Nevicava.Nella cosa gli parve cogliere un fondo d’ironia.Scosse impercettibilmente la testa.Accennò uno dei suoi sorrisi tristi.Da una parte, Verena Siebach, dirigente superiore della Polizia Criminale di Colonia, nell’enfasi rumorosa dei suoi discorsi poteva pronunciarne uno per minuti e minuti, praticamente senza pause per riprendere fiato o bere un sorso d’acqua. Sikora pensava che i produttori sarebbero miseramente falliti, se fosse stato per lei.Dall’altra, appunto, scendeva la neve.Fortunatamente, a differenza di altre volte, non c’era vento e i fiocchi cadevano lentamente, dolcemente, come piume. Il tutto, nel più rigoroso silenzio.Ricordando i racconti di suor Margarethe, quand’era piccolo, la neve non aveva bisogno di farsi sentire, per manifestarsi.No, non ne aveva bisogno.Perché non voleva che gli uomini la sentissero.Era lei che, invece, sentiva e ascoltava gli uomini.Uomini buoni.Uomini cattivi.Non importa, sempre uomini.E anche i migliori la calpestavano, come per sottometterla al loro volere.

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Dreamworld di Carlo Zappulla

  “Aspettate, non è uno scherzo! Sto dicendo sul serio, dannazione!”. Lupo, il suo cane, si era girato alzando una zampa urinando sull’albero e strattonando il guinzaglio, quasi facendolo cadere dal marciapiede. Donovan imprecò osservandolo mentre completava la sua pisciatina.

    “Ragazzo, ci stai facendo perdere tempo!” disse l’uomo.

   “Se salite su quella macchina e partite, voi morirete! In che lingua devo dirvelo?”. Il petto di Donovan si gonfiava e sgonfiava a ritmo serrato, e si era accorto che gli mancava un po’ di diplomazia per quello che stava tentando di fare.

   La moglie del tizio uscì dall’auto, mentre la bambina si era ammutolita. “Mamma forse dovremmo dargli retta…” aveva balbettato affacciandosi dal finestrino, una lacrima le rigava una guancia, gli occhi che fissavano quelli della madre.

    “Io non ci penso proprio a rinunciare alla nostra vacanza, per cosa poi? Un moccioso che ci dice di non partire altrimenti…” e poi soffocò una risata.

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“Il creatore di sogni” di Luca Scopitteri

“L’unico limite è la nostra immaginazione, ma la nostra immaginazione è l’unica cosa che non ha limiti.”

La chiave del dono di Jay, protagonista della vicenda, è in questa frase. Apparentemente un giovane qualsiasi, tra le pagine di Il creatore di sogni – primo volume auto pubblicato della brillante trilogia di Luca Scopitteri – apprenderemo ben presto quanto siamo lontani dalla realtà: una realtà che Jay può manipolare intorno a sé grazie al suo potere segreto, che gli permette di materializzare tutto ciò che sogna. Un potere che ha reso molto dura la sua infanzia, funestata dal ricovero in una struttura psichiatrica per volere dei genitori. Quando un bambino manifesta uno strano potere, infatti, si fa presto a ritenerlo malato di mente piuttosto che credere all’incredibile… e per quanto prevedibile come conseguenza, tra queste pagine possiamo cogliere tutto il dolore e il tormento espressi dal protagonista per ciò che sa fare, anche se non l’ha mai chiesto. Noi che fantastichiamo chissà quante volte nel corso degli anni su quali superpoteri ci piacerebbe avere per rendere più comoda la nostra vita, faremmo meglio a ricrederci: quelli che poi raccontano il proprio dono ci trasmettono spesso il desiderio di essere come noi, perché il potere comporta sempre un prezzo enorme da pagare. E una vita semplice diventa il sogno più ambito, il più irraggiungibile.

Con il suo stile fluido e scorrevole, l’autore esprime molto bene questo e anche di più, in quasi centocinquanta pagine, attraverso viaggi interiori, incontri e scontri, amori e dolori… ma è solo l’inizio: il principio di una trilogia che promette una storia ancora più grandiosa da raccontare.

Come nasce questo libro?

Ho sempre fatto sogni molto vividi, carichi di dettagli e dalle ambientazioni più disparate. Partendo da questo presupposto mi sono rivolto due domande: cosa accadrebbe se i sogni si materializzassero? E se lo stesso avvenisse per gli incubi?

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Mi piacerebbe far riflettere sul ruolo che rivestono le nostre scelte, anche le più banali, perché spesso innescano una serie di eventi che ci portano in un determinato luogo e in un determinato tempo. Da chi dipendono queste scelte? Dal destino, dalla casualità o unicamente da noi?

Leggi il mio libro perché…

Per regalarti qualche ora di spensieratezza, e al tempo stesso fornire molti spunti di riflessione sull’importanza dei sogni e dei desideri, sul ruolo del destino e delle nostre scelte. E’ un romanzo che unisce il thriller alla storia d’amore, la fantasia alla realtà. Insomma, è adatto a tutti.

Progetti futuri?

“Il creatore di sogni” è il primo di una trilogia seppure studiato per essere autoconclusivo. Il secondo romanzo “Il creatore di ombre”, uscirà a metà settembre, mentre l’ultimo capitolo della serie è attualmente in lavorazione.

Conclusioni?

L’unico limite è la nostra immaginazione, ma la nostra immaginazione è l’unica cosa che non ha limiti.

Il libro merita 5 stelle su 5.

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“Un amore da codice rosso” di Sharon R.

“Perdo il senso del tempo, dello spazio e di me, perché il mio unico senso, il vero ‘senso unico’, adesso è solamente lui.”

Non tutte le relazioni, che siano d’amicizia o d’amore, nascono con il piede giusto. Ne sa qualcosa Amanda, protagonista dell’intricata vicenda stampata sulle pagine di Un amore da codice rosso di Sharon R.

Coordinatrice infermiera al pronto soccorso di un ospedale di Roma, la vita di Amanda è quasi interamente dedicata al lavoro, finendo con lo smorzare parte della sua femminilità; ciononostante si ritrova ad ammirare il bel dottore Gabriel, per il quale cova un’intensa e malcelata passione.

Questa routine verrà spezzata improvvisamente dall’incontro con Andrea, fratello di Gabriel, affascinante quanto scorbutico e arrogante; un genere di persona che Amanda non approva neanche un po’, e con il quale inizia appunto una conoscenza con il piede sbagliato.

Una serie di sfortunate circostanze metterà insieme Andrea e Amanda sulla stessa ambulanza, cosa che darà uno scossone all’equilibrio emotivo di entrambi… per poi procedere con qualcosa di molto più profondo, dai risvolti imprevedibili.

Non è facile mettere insieme personaggi tanto diversi, a tratti complessi, allo scopo di avviare un intreccio o una relazione, ma Sharon R. dimostra grande abilità e talento nel provarci, regalandoci una storia intensa, scorrevole e a tratti divertente. Un triangolo amoroso dove a fare la differenza sono le “imperfezioni” di un personaggio come Amanda, ossia la varietà di pregi e difetti che la caratterizzano: determinata, goffa, ironica e orgogliosa… non è perfetta come donna, come fondamentalmente non lo è nessuno di noi. Attraverso i suoi occhi, scopriremo che sono gli occhi di chi vuole amarci così come siamo, senza cambiare nulla, a renderci perfetti.

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Come nasce questo libro?

Il libro nasce dal mix del mio amore verso il Romance e la deformazione professionale. Ho unito le mie due passioni per creare una lettura leggera e dinamica, ma allo stesso tempo emozionante. La stesura è stata complessa, avendo scritto la narrazione in prima persona, come una sorta di diario, ma ciò ha permesso una maggiore impersonificazione nella protagonista.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Il personaggio principale, Amanda, è stato studiato per trasmettere un messaggio preciso, in un periodo letterario dove le protagoniste femminili sono, quasi sempre, femme fatale. Amanda è lo specchio di ognuna di noi: una donna semplice, con tanti difetti, ma bellissima in questo suo modo di essere. Un altro messaggio che vorrei trasmettere (e che vale anche per me stessa) è che l’amore, sotto qualsiasi forma, e la realizzazione dei propri sogni, devono essere gli obiettivi principali della nostra vita.

Leggi il mio libro perché…

Leggere è evasione; leggere un Romance è sognare a occhi aperti, calarsi nei panni dei protagonisti e vivere la loro storia d’amore. Troverete in Amanda un’alleata, un’amica, una donna molto più simile a voi di quanto possiate immaginare. Rivivrete le situazioni imbarazzanti che, quasi tutti, abbiamo vissuto negli approcci con l’altro sesso, e i mille tormenti e le domande che ci siamo posti. Sorriderete alle gaffes di una donna che non crede alla propria femminilità, ma che farà perdere la testa agli uomini per la sua genuinità. Se volete trascorrere due ore di emozioni, allora è il libro giusto per voi.

Progetti futuri?

In arrivo un nuovo Romance, Innamorato del peccato, e un Medical Romance in collaborazione con il collega e autore Dominic Noir, Lockdown Love. Come tutti gli autori non vedo l’ora di sfogliare le pagine di questi due lavori. Rimarrete sorpresi da entrambi, soprattutto per la trama!

….Spero di riuscire a farvi sognare, a farvi immergere nella lettura e pensare: ho trascorso delle ore piacevoli in compagnia di Amanda, Andrea e Gabriel.

Grazie a tutti i lettori che, come me, sanno emozionarsi come i bambini, ogni volta che sfogliano le pagine di un libro.

Il libro merita 5 stelle su 5.

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Addio Philippe Daverio

Adoravo le sue interviste, il suo stile, la sua non sobrietà nei colori.

Così questa mattina mi sveglio e scopro che non c’è più.

È morto all’istituto dei Tumori di Milano lo storico dell’arte Philippe Daverio, aveva 70 anni, troppo giovane per volare via.

Lo scorso anno lo incontrai a Modena. Mi presento, gli chiedo se posso fargli un’intervista, ricordo che beveva un cocktail alle 17 del pomeriggio, pensai: Che figata averlo come zio.

Sorrido ancora mentre guardo la nostra INTERVISTA

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Come gallerista ed editore ha allestito molte mostre, e pubblicato una cinquantina di titoli, tra i quali ricordiamo: Catalogo ragionato dell’opera di Giorgio De Chirico fra il 1924 e il 1929Catalogo generale e ragionato dell’opera di Gino Severini.

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“Il treno dei bambini” di Viola Ardone

Viola Ardone m’ha fatto piangere, ridere, sorridere, soffrire come nessuno mai durante questo mese.

Il treno dei bambini è un libro forte e non c’è spazio per i ripensamenti. Compralo, leggilo, amalo.

La narrazione direttamente dal protagonista caratterizza molto questo romanzo dove le scarpe hanno un ruolo principale; mezzo punto, punto o due punti: quanto valgono?

Il protagonista è Amerigo, in una Napoli di una volta. Il padre non c’è, anzi, non c’è mai stato, chissà dove, chiede a volte il giovane protagonista al lettore.

Poi c’è un treno dal sud al nord e le famiglie che ospitano i più sfortunati, sfortunati come Amerigo; ma lui torna al sud e quando torna non è più come prima, insieme a lui ha il suo violino che un giorno, però, scomparirà.

Il treno dei bambini di Viola Ardone si legge in due giorni, all’ultima pagina piangerete (forse, come me) e vi sentirete soli, quasi abbandonati dalla scrittrice.

237 pagine, prezzo di copertina 17,50 euro ma… a questo link potrete usufruire dello sconto 😉

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